Giorno: 10 aprile 2010

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Piedimonte San Germano – sciolto nell’acido perchè rubava gasolio

Di admin
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Basket Cassino, la Longo&pagano a caccia dell’ennesima vittoria

Di redazione

Questa sera sera, sabato 10 aprile, alle ore 19.15, la Longo&Pagano sarà di scena a Sabaudia contro l’INRIZZARDI nella penultima giornata di campionato. I cassinati proveranno ad allungare la serie di vittorie che garantirebbe loro una migliore posizione in classifica. Il quintetto cassinate viene da tre turni positivi e sarà importante vedere cosa riusciranno a fare anche tutte le squadre di vertice in questo week end. I padroni di casa sono invece alla ricerca affannosa di punti, i play out sono una certezza, tuttavia, è ancora possibile recuperare qualche posizione in ottica post season. Per quanto riguarda la formazione nella Longo&Pagano c’è incertezza sulla regolare presenza in campo solo per Riccardo De Santis, il bravo play ha accusato in settimana un forte stato influenzale, per il resto quasi tutto il gruppo è apparso in buone condizioni e a disposizione del tecnico Luigi Pagano. Arbitri dell’incontro Brutto e Calzolari di Roma, mentre la radiocronaca della partita potrà essere seguita su Radiocassinostereo e in streaming su www.arcenews.it a partire dalle ore 19.10.

10 aprile 2010 0

Maxi operazione di controlli sulle strade con i cinofili

Di redazione

I carabinieri della compagnia di Sora, comandati dal capitano Luca Cesaro, sono stati impegnati in un particolare servizio predisposto al fine di contrastare sia il dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che quello della guida in stato di ebbrezza. Sono stati attuati posti di blocco su strade a scorrimento veloce con l’impiego di 23 militari, 11 autovetture e l’ausilio unità cinofile del Nucleo Cinofili di Roma. Tale attività ha permesso di conseguire i seguenti risultati: Persone deferite in stato di libertà: G.D., 24 enne di Sora, per il reato di “guida in stato di ebbrezza”. Il predetto controllato alla guida di un veicolo, di proprietà di un suo congiunto, risultava in palese stato di alterazione psico-fisica e, sottoposto ad accertamento mediante l’utilizzo di apparecchiatura etilometrica, risultava avere un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla Legge. Nel medesimo contesto operativo gli veniva ritirato il documento di guida mentre l’autovettura veniva restituita al legittimo proprietario. L.F.40enne di S. Vincenzo Valle Roveto (AQ) per il reato di “guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”. Il predetto, controllato alla guida di un’ autovettura, di proprietà di un suo congiunto, risultava in palese stato di alterazione psico-fisica e, nel contesto operativo, si rifiutava di sottoporsi ai relativi accertamenti presso la struttura ospedaliera. M.M. e E.B.H., entrambi minorenni e di nazionalità marocchina per “porto abusivo di ed oggetti atti ad offendere. persone segnalate pere detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale: F.F. 25enne di Sora, poichè trovato in possesso di grammi 1,500 di sostanza stupefacente del tipo “Marijuana” e di uno “spinello”, contenente frammenti di sostanza stupefacente verosimilmente del tipo “hashish” Sostanza stupefacente sequestrata: Sono state rinvenuti e sottoposti a sequestro ulteriori gr 3,500 di “hashish” e grammi 2 di “ Marijuana”. La sostanza stupefacente è stata gettata ed abbandonata da ignoti ma sono in corso indagini per addivenire alla loro identificazione. automezzi controllati: nr. 145; persone identificate, nr. 171; automezzi sottoposti a perquisizione nr. 15; persone sottoposte ad accertamento etilometrico: nr. 11 cittadini stranieri identificati: nr. 5; esercizi pubblici controllati: nr. 3; contravvenzioni C.d.S elevate: nr. 5; documenti di guida ritirati: 1

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Ricercato per espiare pena, esibisce documenti falsi al controllo

Di redazione

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto, coordinati dal Tenente Emanuela Cervellera, durante un controllo del territorio, nella tarda serata di ieri, nel centro di Vasto (Ch), individuavano e fermavano il cittadino albanese Licka Ervin, 27enne, domiciliato a San Severo (FG). All’atto del controllo il cittadino albanese esibiva ai militari dell’Arma un documento d’identità che faceva sorgere qualche dubbio sulla sua autenticità. Per questo motivo, e per verificare l’effettiva identità del soggetto, i carabinieri procedevano a più approfonditi accertamenti. Si scopriva, così, che il soggetto fermato era gravato da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Foggia, essendo stato condannato ad una pena definitiva di 11 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio e la persona, commessi nel 2008 in Puglia. Espletate le formalità di rito, L. E. veniva associato nel Carcere di Vasto, ponendo fine al suo stato di irreperibilità.

10 aprile 2010 0

Sciolto nell’acido solo per aver rubato gasolio da un camion

Di redazione

Omicidio, sequestro di persona ed occultamento di cadavere. Con queste pesanti accuse è finito in carcere Vincenzo Nappi, imprenditore campano titolare di una rimessa di Camion a Piedimonte San Germano. Sarebbe stato lui con l’aiuto di un complice Fortunato Cusano 33 anni, oggi irreperibile, a sequestrare, torturare e poi sciogliere nell’acido Ivan Misu, operaio rumeno di 42 anni impiegato da diversi mesi nella rimessa di camion di Piedimonte (Clicca per la video notizia). La furia omicida dell’imprenditore è stata scatenata da un ammanco di gasolio, pochi litri, che ha condotto al Misu. Vincenzo Nappi la notte tra l’11 ed il 12 maggio 2007 avrebbe così disposto il sequestro dell’operaio rumeno al fine di tagliargli l’orecchio, picchiarlo a sangue fino alla morte e poi scioglierne il cadavere nell’acido per togliere ogni traccia dell’omicidio. Quest’ultimo passaggio del disegno criminoso sarebbe stato messo a segno nelle campagne avellinesi. Le indagini sono partite solo due anni dopo nel novembre del 2009 quando la sorella di Ivan Misu arriva in Italia dalla Romania e si presenta in questura a Frosinone per denunciare la scomparsa del fratello. Vengono interrogati i familiari in Romania dagli agenti dell’interpool, in Italia la squadra mobile coordinata da Carlo Bianchi in sinergia con il reparto operativo del comando provinciale di Frosinone batte a tappeto la zona spostandosi lungo la bassa Ciociaria secondo le indicazioni ricavate da testimonianze, intercettazioni telefoniche delle conversazioni del Nappi con i suoi sottoposti. Una fitta rete di indagini che ha poi stretto il cerchio sull’imprenditore di Avellino e il suo complice di Santa Maria Capua Vetere attualmente latitante. Un delitto efferato e sproporzionato rispetto al reato di furto compiuto dall’operaio rumeno. Questo il commento del Procuratore capo della Repubblica di Cassino Mario Mercone che plaude alla collaborazione tra polizia e carabinieri nella risoluzione di questo caso che ha interessato Italia e Romania. Dopo la cronaca e il dettaglio delle indagini resta da chiarire un punto. Chi è Vincenzo Nappi?. Sicuramente una persona dal temperamento violento – ha aggiunto il procuratore Mercone. Una persona che secondo numerose testimonianze, ha sempre minacciato le persone del suo entourage lavorativo con l’aggravante di scioglierle nell’acido. Un disegno omicida che terrorizzava. A carico dell’imprenditore di Avellino nessun precedente penale se non il fatto che la sua attività in Piedimonte fosse abusiva e gli operai lavorassero in nero per poche centinaia di euro al mese. Una paga misera che Invan Misu forse arrotondava con qualche cresta costatagli la vita.

Tamara Graziani

10 aprile 2010 0

Lavoro nero, maxi sanzione da 124mila euro

Di redazione

I carabinieri della stazione di Lanciano (ch), congiuntamente a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Chieti e della Direzione Provinciale Lavoro, sempre di Chieti, a termine di approfondita ispezione hanno riscontrato, a carico di una ditta, ubicata presso l’area industriale di Cerratina e avente come legale rappresentante E.C., le seguenti violazioni: l’avere impiegato lavoratori non risultanti dalla documentazione obbligatoria (ex art. 3 c. 3 L.73/2002 e art. 36 bis c. 7 lett A L. 248/2006), per cui è prevista una sanzione amministrativa di 124 mila euro, le omesse comunicazioni al centro per l’impiego e omessa consegna di documentazione ai lavoratori (ex art. 1 L. 296/2006 e art. 40 L. 133/2008) per cui è prevista ulteriore sanzione amministrativa ammontante a 10.850 euro. Dagli accertamenti esperiti, è risultato che detta società ha impiegato 31 lavoratori non assunti, per complessive 207 giornate lavorative. Al momento, l’attività risulta sospesa, al fine di consentire la regolaizzazione delle posizioni dei dipendenti. I controlli sono stati estesi anche alle altre aziende appartenenti al gruppo facente capo al medesimo imprenditore.

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Rumeno seviziato, ucciso e sciolto nell’acido, arrestato il datore di lavoro

Di redazionecassino1

Terribile fine per un rumeno di Piedimonte San Germano. Dalle indagini degli inquirenti è emerso una fine agghiacciante per l’uomo. Gli hanno tagliato un orecchio, poi ucciso ed infine sciolto nell’acido: sarebbe questa la fine di Ivan M., un 42enne rumeno dipendente di un’autorimessa di Piedimonte San Germano. Il suo datore di lavoro sospettava che l’uomo rubasse gasolio dai camion parcheggiati e per questo la notte tra l’11 e il 12 maggio 2007 lo avrebbe fatto sequestrare da suoi complici che, dopo averlo seviziato, lo avrebbero portato nelle campagne di Avellino e lì, ucciso e sciolto nell’acido.  Nel novembre del 2009 i parenti del rumeno, non avendo più sue notizie, ne hanno denunciato la scomparsa alla questura di Frosinone. Dopo lunghe indagini, gli uomini della Squadra Mobile coordinati da Carlo Bianchi, sono arrivati ad arrestare V.N., 50anni, proprietario dell’autoparcheggio, accusandolo di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere. Si sta inoltre indagando sulla sua possibile appartenenza a clan camorristici per individuare eventuali complici. Maggiori particolari potranno scaturire da una conferenza stampa in Procura a Cassino. [nggallery id=94]

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Pala eolica “in transito” bloccata da due auto in sosta vietata

Di admin

Nella tarda serata di ieri un trasporto eccezionale ha attraversato Cassino per giungere a destinazione in un comune della provincia di Campobasso. Nulla di strano se non consideriamo che sull’automezzo vi era una pala eolica e che lungo il percorso abbia incontrato qualche difficoltà. Il mezzo infatti, scortato dai carabinieri e dagli agenti della polizia stradale e del commissariato, all’incrocio di Viale Europa con Corso della Repubblica a causa di due auto ferme in sosta vietata ha impiegato più di mezzora per superare l’ostacolo e proseguire il suo percorso.