Dopo sisma: la spesa del “piano c.a.s.e.” contenuta negli standard di mercato

20 aprile 2010 0 Di redazione

Dall’ufficio stampa della protezione civile riceviamo e pubblichiamo.
Come è noto, il Piano C.a.s.e. portato a termine per garantire una sistemazione sicura di medio periodo a quanti avevano avuto la propria abitazione distrutta o gravemente danneggiata dal sisma è stato integrato, in sede di conferenza dei servizi, portando il numero degli edifici dai 150 originariamente previsti a 185 edifici complessivamente realizzati. Il costo totale di 792 milioni di euro si riferisce quindi, come ampiamente riportato sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, alla realizzazione del Piano così integrato, per un totale di 4.449 appartamenti in cui sono alloggiati circa 15mila aquilani. Vale la pena sottolineare, a questo proposito, che nonostante un incremento del numero degli edifici realizzati superiore al 20% grazie alla scelta del Dipartimento della Protezione Civile di assumere il ruolo di General Contractor, attraverso una struttura tecnica di supporto costituita dal Consorzio forCASE, è stato possibile garantire il rispetto dei tempi di realizzazione e tenere sotto controllo la spesa e limitare in tal modo i costi entro quelli preventivati: in particolare le spese tecniche e di gestione del progetto ammontano a meno di 10 milioni di euro, ossia poco più dell’1%, contro il 10%, che rappresenta lo standard per opere di questo impegno.
Per quanto riguarda gli edifici, considerati dalla fondazione al tetto, il parametro di costo è pari a circa 1.320 euro/ mq iva esclusa, importo di poco superiore ai prezzi di mercato (1.100/1.300 al mq). A tale proposito vale però la pena ricordare sia le caratteristiche di assoluta urgenza, che hanno determinato tempi di esecuzione pari al massimo a 80 giorni, grazie all’impiego di 2-3 turni giornalieri, sia la qualità delle costruzioni. Gli edifici del Piano C.a.s.e. presentano infatti caratteristiche di sicurezza sismica nettamente superiori alla norma, essendo tutti dotati di isolamento sismico, nonché i più avanzati requisiti di eco-sostenibilità. Il 60% degli edifici è in classe A/A+, le più alte in relazione all’efficienza energetica, a cui si somma il risparmio energetico garantito dalla presenza di pannelli solari e fotovoltaici.
Il costo unitario di 1320 €/mq è ottenuto con riferimento a quella che normalmente è definita come superficie commerciale, che tiene conto anche delle superfici di ballatoi e scale e altre parti comuni e, soprattutto, dei posti auto sottopiastra (più di 30 posti coperti per edificio). Pertanto la superficie convenzionale di riferimento per edificio risulta pari a circa 2.330 mq rispetto ai 1800 mq di superficie coperta degli alloggi di ciascun edificio.
Per quanto riguarda le forniture di arredi e complementi, il costo per singolo appartamento è mediamente pari a 12.745 euro iva esclusa, collocandosi nella fascia bassa dell’intervallo di mercato (stimabile tra i 10.000 e i 20.000 euro al mq), pur essendo tali forniture complete di accessori per l’utilizzo immediato, con tutti gli elettrodomestici in classe A e tempi di montaggio per edificio pari a 6 giorni.
Per quanto riguarda le opere di urbanizzazione, il costo totale di 93,7 milioni di euro va ripartito sulla superficie complessiva interessata dagli insediamenti e dalle opere di urbanizzazione ad essi esterne. Pertanto l’incidenza risulta pari a circa 60 euro al mq, che rientra nei costi di mercato. Occorre considerare che nell’ambito di tali opere sono compresi, tra l’altro, 22km di strade, 1.850 posti auto esterni; 69km di fognature e acquedotto, 2.000 pali per illuminazione pubblica o di aree a verde. Infine per le sistemazioni del verde relative a 62 ettari di terreno: 13.530 alberi, 235.000 cespugli, 31 aree gioco, 10 campi sportivi polivalenti, 3.000 elementi di arredo urbano.