Giorno: 1 maggio 2010

1 maggio 2010 0

Maltempo, da domani piogge al nord

Di redazione
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Una zona di bassa pressione interesserà, nelle prossime ore, il mediterraneo occidentale, apportando correnti instabili sud-occidentali sulla nostra penisola in particolare sull’arco alpino centrale e sui rilievi appenninici settentrionali. Sulla base dei modelli disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla mattinata di domani, domenica 2 maggio, precipitazioni sparse a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, accompagnate da attività elettrica e da locali forti raffiche di vento sulle zone alpine e prealpine del nord-ovest e sui versanti dell’appennino settentrionale. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile.

1 maggio 2010 0

Centauro muore cadendo con la moto. Nell’incidente coinvolti anche i pedoni

Di redazione

Festa del primo maggio tragica oggi a Postafibreno dove un motociclista di 37 anni ha perso la vita proprio sulla strada che costeggia il lago. La vittima è Pierluigi Partigianoni di Monte San Giovanni Campano che viaggiava in sella alla sua Aprilia Pegaso quando, pare, ha urtato contro un marciapiedi perdendo il controllo del ciclomotore. Nella successiva caduta ha travolto anche alcuni pedoni che passeggiavano sul lago ferendoli in modo lieve. Lui, invece, da terra non si è più rialzato. Le ferite riportate, infatti, gli sono state fatali. Inutile l’intervento dei soccorritori. I carabinieri di Sora, comandati dal capitano Luca Cesaro, stanno indagando sull’accaduto per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. ermadei@libero.it

1 maggio 2010 0

Coppia di fidanzati rischiano la vita per una presunta overdose

Di redazione

Per drogarsi (forse) hanno scelto la tranquillità del cimitero di Cassino e, per un pelo, non sono rimasti lì… per sempre. Lei è fuori pericolo di vita, ma il suo fidanzato sta ancora combattendo tra la vita e la morte. Si tratta di una coppia che, nel primo pomeriggio di oggi, è stata soccorsa da agenti di polizia e due ambulanze del 118 di Cassino. Il malore che ha colto entrambi li ha raggiunti nei pressi del cimitero di San Bartolomeo. I due, lui di 41 anni di Cassino, lei di alcuni anni più giovane, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale per una presunta overdose da droga. La ragazza ha reagito efficacemente ai farmaci somministrati per ferla riprendere, per il 41enne, invece, le cose sono andate diversamente ed è stato subito intubato e sottoposto ad una terapia più intensiva. Se venisse confermata l’ipotesi di overdose per entrambi, e se venisse confermato che la coppia ha assunto lo stesso tipo di droga, si potrebbe temere che sulla piazza di Cassino vada in giro una partita di droga più pericolosa di quanto già non lo sia la droga stessa. La polizia del commissariato di Cassino coordinata dal vice questore Gianfranco Simeone sta indagando per tentare di capire cosa è accaduto al cimiterio di Cassino e, soprattutto, cosa sta accadendo nel mercato dello stupefacente. ermadei@libero.it

1 maggio 2010 0

Svizzero imbocca contromano l’autostrada e si schianta. Gravi due fratelli ciociari

Di redazione2

Automobilista imbocca la rampa dell’A24 contro mano all’uscita di Val Vomano in provincia di Teramo e travolge un’auto con a bordo ragazzi di Castelliri. L’incidente è avvenuto questa mattina dopo le 7. L’auto travolta è un’Opel corsa con a bordo 4 ragazzi di Castelliri (Fr). Due di loro sono in gravi condizioni, si tratta di due fratelli di 31 e 22 anni. La responsabilità sarebbe quindi dell’automobilista alla guida di una Skoda condotta da un cittadino svizzero di 58 anni che viaggiava con la moglie. T.G

1 maggio 2010 0

La città commemora Gianni Astrei, il pediatra morto dopo la caduta in un dirupo

Di redazione2

Era un pediatra ricercato e amato, un professionista sensibile e attento ai problemi della gente. Ad un anno dalla scomparsa in un incidente in montagna si commemora ad Alatri il ricordo del dottor Gianni Astrei. Lunedì Astrei sarà ufficialmente ricordato in una Assise Civica alle 16 alla presenza dell’intero Consiglio Comunale e dei familiari e amici tutti. Una commemorazione voluta fortemente dal sindaco Costantino Magliocca suo amico e collega. Astrei, che era stato anche sindaco di Alatri, è scomparso il primo maggio del 2009 all’età di 60 anni lasciando la moglie Antonella e quattro figli. Una tragica fatalità quella in cui ha perso la vita. Un primo maggio trascorso in montagna con gli amici, un’escursione lungo i sentieri del Monte Rotonaria, un piede in fallo e la caduta in un dirupo. Una caduta che non gli ha dato scampo. La notizia della sua morte in breve fece il giro della città e quel primo maggio da giornata di festa si trasformo in una giornata di lutto. Tamara Graziani

1 maggio 2010 0

Finisce con l’auto in un dirupo, grave un pensionato

Di redazione2

Ha carambolato per venti metri in un dirupo restando prigioniero della sua auto, una fiat punto. Si tratta di un pensionato di Veroli per il quale è stata attivata anche l’eliambulanza nel primo pomeriggio di oggi quando la macchina dei soccorsi si è attivata. L’incidente automobilistico, dalla dinamica incerta, è avvenuto alla periferia di Veroli sulla strada che conduce in località Santa Francesca. Il pensionato usciva da una curva a gomito quando si è ritrovato nel dirupo. La fiat punto si è ribaltata più volte rimanendo incastrata tra la fitta vegetazione. Sul posto si sono portati anche i carabinieri oltre ai sanitari Ares 118 e per salvare il pensionato è stato necessario l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco. Bernardino Campoli non rispondeva alle sollecitazioni dei soccorsi. I vigili hanno divelto il tetto dell’auto per disincastrare l’automobilista e affidarlo alle cure dei sanitari. L’uomo ha riportato un poli trauma. Saranno i carabinieri a dover accertare la dinamica di quanto accaduto. Non si esclude la distrazione ma anche il sopraggiungere di un’altra auto che magari ha portato il pensionato ad una manovra azzardata per schivare il mezzo. Tamara Graziani

1 maggio 2010 0

Frosinone: 1 Maggio, festa del lavoro che non c’è.

Di redazione2

600 aziende in cassaintegrazione, ritardi nell’erogazione degli stipendi, aziende prestigiose sull’orlo del fallimento. Altro che festa del primo Maggio per i lavoratori quello di quest’anno è un giorno di lutto. Muoiono le aziende, spariscono centinaia di posti di lavoro, la produzione scompare ed il futuro di questa provincia si preannuncia sempre più carico di nuvole. I dati sono allarmanti, i tribunali trasbordano di cause di lavoro, L’Inps di Frosinone arranca nell’erogazione della cassa integrazione perché attinge dai fondi regionali che sono pochi rispetto all’emergenza territoriale. Gli operai assediano le entrate per sollecitare i pagamenti succede a Frosinone e Cassino. Ci sono più di 3 mila persone di età compresa tra i 40 ed i 50 anni che rischiano di perdere il lavoro. Hanno raggiunto una professionalità di tutto rispetto ma diventa difficile ricollocarli. Non solo la Videocon, ma c’è anche la Biomedica Foscama di Ferentino. 180 persone, 100 informatori scientifici del farmaco ed 80 addetti tra specialisti nelle vendite, addetti alla produzione. Eppure il settore chimico è quello che innalzava il livello della provincia a livello produttivo con commesse all’estero. L’emergenza occupazione in provincia di Frosinone è una piaga sociale senza precedenti. Le ricadute economiche sul territorio sono evidenti. Si acquista il giusto necessario per mandare avanti la famiglia. IL denaro non circola e le attività commerciali ne risentono. Al sistema di fabbrica non c’è alternativa. La provincia d Frosinone non ha sbocchi immediati nel turismo o in altre attività che possano portare reddito. Il lavoro nero si afferma con prepotenza tra il consenso di uomini e donne che pur di racimolare qualcosa rischiano anche la propria vita e trascurano dettagli importanti come i contributi che un giorno diventeranno pensione. Usciti dalle scuole i ragazzi non trovano sbocchi professionali, i privilegiati scelgono facoltà universitarie i meno fortunati si rimboccano le maniche alla ricerca di un contratto. Le uniche risposte sono i call center con contratti a tempo determinato, lavori mal retribuiti e senza garanzie, 12 ore in piedi per trenta euro ad esempio. Non si tratta di gavetta ma di sfruttamento senza sbocco e garanzie professionali. Quelli che al 1 maggio 2010 il lavoro ce l’hanno, e potrebbero festeggiare, forse esitano dal momento che gli stipendi non sono rapportati al costo reale della vita e 1000 euro al mese non bastano. Per non parlare delle pensioni sono basse in sofferenza anche la categoria degli ex lavoratori. I motivi per scendere in piazza sono molti pochi quelli per festeggiare. Tamara Graziani

1 maggio 2010 0

trovati in possesso di refurtiva per 10mila euro, giovani pontini in manette

Di redazione

Diecimila euro tra assegni bancari e apparecchi elettrici di dubbia provenienza, per questo due giovani sono stati denuncia per furto aggravato dai carabinieri di Atina. Si tratta di V.A. 24enne residente a Gaeta e M.C.C. 18enne residente Formia, bloccati dai militari a bordo dell’autovettura su cui viaggiavano ed a seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di assegni bancari e circolari, telefoni cellulari, macchine fotografiche, navigatori satellitari e merce varia, risultati di provenienza illecita. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti arnesi da scasso. La refurtiva recuperata per un valore di circa 10.000,00 euro, è stata sottoposta a sequestro. ermadei@libero.it

1 maggio 2010 0

1° Maggio “Festa dei lavoratori” l’analisi del consigliere regionale Anna Maria Tedeschi (IdV)

Di redazionecassino1

1° maggio festa dei Lavoratori: ma non per Giampiero Giacomelli, morto due giorni fa cadendo in un silos, per Roberto Noto, morto ieri in un cantiere edile. Le fredde statistiche parlano di oltre 1100 morti sul lavoro all’anno. Sono cifre di una guerra senza tregua. Ma in guerra la morte è da mettere in conto, sul lavoro questo non deve accadere. Il fatalismo nella prevenzione degli infortuni è un triste alibi per chi, con colpevole ipocrisia, non garantisce sostegno e risorse a coloro che hanno il compito di vigilare ma solo parole di circostanza a vedove ed orfani, meglio se davanti ad una telecamera. Senza risorse per incrementare i controlli viene meno l’unica ancora di legalità per molti lavoratori che non entrano nemmeno nelle già tristi statistiche dell’INAIL perché inesistenti fantasmi alla mercé delle crudeli leggi dell’economia oltre che di altrettanto spietati caporali e malavitosi senza scrupoli.  In questa giornata, ma non solo oggi, il pensiero deve andare a tutti quei lavoratori che sono caduti per migliorare le condizioni dei propri figli, per far crescere il nostro Paese, che hanno subito per primi i colpi della crisi con cassa integrazione, mobilità, licenziamenti come sta accadendo per tante aziende della provincia di Frosinone. L’Italia dei Valori è vicina a tutti i lavoratori nelle lotte di legalità e di affermazione del diritto al rispetto delle normative a salvaguardia della loro salute. L’economia italiana non può risollevarsi sulle pelle di chi lavora. Non si può vincere la concorrenza dei Paesi emergenti dell’Estremo Oriente con le loro stesse armi: lavoro nero, insicurezza, sfruttamento, cancellazione del diritto di ciascuno a vivere di lavoro e non morire per esso.

Il Consigliere Regionale IdV

Dott.ssa Anna Maria Tedeschi