Giorno: 3 maggio 2010

3 maggio 2010 0

Violenza sulle donne, aggrediscono le loro ex, denunciati due uomini

Di redazione
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Un ponte del primo maggio connotato da conflitto in ambito famigliare che è costato la denuncia per violenza privata e lesioni ad un 42enne reo di aver aggredito e picchiato l’ex moglie di Venafro. Pare che l’uomo non si fosse mai rassegnato alla fine del rapporto e, queindi, avrebbe aggreto l’ex consorte per stra a Venafro con calci e pugni con minacce varie, nonostante che l’uomo avesse un divieto di avvicinarsi alla donna, emesso dall’A.G. circa un mese addietro. Una denuncia per stalking, il nuovo reato introdotto dal legislatore per sanzionare gli “atti persecutori”, soprattutto a tutela della donna, nonché anche per lesioni dovute allo stato d’ansia procurato alla vittima, è stata inoltrata sempre dall’A.G. di Venafro nei confronti di un 27enne della provincia di Isernia che aveva avviato già dallo scorso autunno una serie di molestie e minacce all’indirizzo di una 40enne della zona arrivando qualche giorno fa persino a picchiarla procurandole lesioni.

3 maggio 2010 0

Ufologi d’Abruzzo a congresso, si discute su Ufo e Istituzioni governative

Di redazione

Il CUN Centro Ufologico Nazionale Rende noto che in data sabato 8 Maggio 2010 si svolgerà il Sesto Congresso di Ufologia D’Abruzzo a Vasto presso il Politeama Ruzzi in Corso Italia n.5 con ingresso gratuito dalle ore 16 alle 20. Tema della manifestazione sarà Ufo e Istituzioni Governative. Ospiti Relatori: – dott.Roberto Pinotti (segret. Naz. CUN e presidente Euro-Ufo-Info) – ing. Alfredo Magenta (Presidente Sesta Commissione Telecomunicazioni ONU) – Vladimiro Bibolotti (Presidente CUN) – Alessandro Sacripanti (Coord. Nazionale CUN) – Fabio Di Rado (Ricercatore CUN Abruzzo) – Raffaello D.Alfonso (Coord. Interregionale CUN Abruzzo e Molise) Saranno presenti anche 2 rappresentanti della AEOP (Associazione Europea Operatori di Polizia ) del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.

3 maggio 2010 0

Inseguimento ad altissima velocità, arrestato ladro di auro

Di redazione

Inseguimento ad altissima velocità, oggi pomeriggio sulla superstrada Cassino Sora tra un ladro di auto e una pattuglia dei caarabinieri. L’allarme è stato lanciato da Sora dove un uomo di 50anni di Napoli, dopo aver preso daggli uffici di un’autoconcessionaria le chiavi di una potente Bmw parcheggiata nel piazzale, si è lanciato a velocità folle sulla superstrada diretto a Cassino con l’intenzione di imboccare l’A1 e fuggire verso Napoli. L’allarme è stato raccolto da una pattuglia di militari in servizio che ha istituito un posto di controllo sull’importante arteria all’altezza dell’ospedale civile. Alla vista dell’automobile ricercata i carabinieri hanno intimato l’alt ma, per tutta risposta, il conducente ha accelerato. Ne è nato un inseguimento che ha sfiorato i 200 chilometri orari fino a quando il ladro di auto, sentendosi braccato dai due segugi, ha preferito arrestare la corsa e tentare la fuga a piedi tra le campagne. Un’idea che gli ha avuto risultati scarsi dato che poco dopo, i due carabinieri gli erano già addosso e lo hanno quindi arrestato recuperndo l’auto. ermadei@libero.it

3 maggio 2010 0

Bollette pazze, la gente infuriata per la gestione Italcogim

Di redazione

La fila di gente che attende il proprio turno con un numerno in mano è, ormai, una costante davanti agli uffici ITALCOGIM Energie di Lanciano. La gente è lì per protestare contro gli importi assurdi che si vedono recapitare, puntualmente, ogni mese, in bolletta. “Non se ne può più, è sempre la stessa storia!” protesta un’anziana donna claudicante, “Nonostante la puntualità nel venire a riferire le letture del contatore, ogni bimestre mi vedo addebitare mc di gas che neppure un esercito intero consumerebbe; figurarsi io, che vivo sola!“. “Ogni volta, la risposta che ci danno – risponde un ragazzo – è che il sistema di registrazione ha avuto qualche problema, ma io ho smesso di crederci, perchè un problema tanto diffuso, che ogni giorno ti porta le proteste di tanti cittadini, prima o poi lo metti a posto. Inizio a pensare che la buona fede stia venendo meno, in questa storia. E chissà se c’è mai stata“. L’ITALCOGIM Energie è la società che eroga le forniture di gas nella città frentana, ma da qualche tempo gli utenti stanno ricevendo bollette super-gonfiate, senza che si riesca a far qualcosa per limitare il problema. Pare che a qualcuno, le due impiegate abbiano addirittura risposto che il problema stia nel “fattore C”, che non ha nulla a che vedere con la fortuna, ma è invece un indice che farebbe riferimento ad altitudine e temperature medie e di cui la società si servirebbe per effettuare il calcolo dei mc da addebitare. Se questo modo di calcolare gli addebiti è stabilito a livello nazionale, ciò che non si riesce a capire è come mai non vengano quasi mai registrati i consumi che i cittadini froniscono nei tempi previsti attraverso varie modalità: internet, telefono, recandosi direttamente presso gli uffici o attraverso la lettura che l’impiegato, spesso, passa a fare direttamente nelle abitazioni. Ed è proprio in base a quei consumi rilevati dai contatori che dovrebbe essere calcolato l’importo delle bollette; ma, stando alle proteste della gente, questo non avverrebbe quasi mai. Infatti, una donna, più irritata degli altri presenti, afferma “Mi chiedo a cosa serva trasmettere, ogni mese, le letture e consentire, in più, al loro tecnico di entrare in casa a registrare direttamente la lettura del contatore sui loro rilevatori. Il mese scorso mi ero vista recapitare per l’ennesima volta, una bolletta di oltre 400 €; qui me l’avevano annullata e avevo dato la nuova lettura, circa 320 mc complessivi, a fronte degli oltre 660 che risultavano a loro dal terminale. Oggi sono tornata per dare direttamente la nuova lettura e verificare cosa risultasse a loro: nonostante sia anche passato il loro tecnico a prelevare direttamente il reale consumo da casa mia, a loro risulta un consumo di ben 850 mc calcolato solo sul bimestre. Per darle un’idea di quanto abnorme sia il dato, le dico che la mia attuale lettura è pari a 385 mc complessivi, cioè totalizzati da quando ho attivato il contratto, circa un anno fa!“. Pare che, adesso, i cittadini, ormai stanchi di doversi sorbire interminabili file per vedersi puntualmente annullare bollette sistematicamente sbagliate, siano bene intenzionati a rivolgersi ad associazioni a tutela del consumatore e a denunciare quella che, per molti, avrebbe i connotati della truffa: basti pensare a quanta gente, in buona fede, non ha la costanza di riscontrare l’importo dal proprio contatore e , semplicemente, si limita a pagare cifre pazzesche rispetto a esigui consumi.

3 maggio 2010 0

Botte da orbi davanti alla discoteca, ferito metronotte

Di redazione

Botte da orbi all’eterno del locale notturno XXL di Veroli. A darsele di santa ragione, la notte tra il 17 e il 18 ottobre dello scorso anno, sono stati tre giovani rumeni che hanno anche picchiato un metronotte intervenuto per sedare la rissa. I carabinieri di Veroli, a conclusione di attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà per “concorso in rissa” S. R., 21 anni, N. A. C., 21 anni e C. I. 24 anni, tutti di origine romena residenti ad Alatri. I militari hanno inoltre denunciato in stato di libertà per “favoreggiamento personale” I. A. E., 18 anni di origine romena domiciliata in Alatri, poiché ritenuta responsabile di aver aiutato gli autori della rissa ad eludere le investigazioni.

3 maggio 2010 0

Colleferro: Droga e alcool alla guida, 50 positivi ai controlli dei carabinieri

Di redazione2

30 militari impiegati, 150 automobilisti controllati, 50 le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

E’ stata denominata “strada sicura” l’operazione condotta nel fine settimana appena trascorso dai carabinieri a tutela delle principali arterie stradali.

Ancora una volta l’attenzione da parte dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro, è stata principalmente finalizzata a verificare l’idoneità psicofisica dei conducenti, sempre più spesso alterata dall’abuso di bevande alcoliche che sono la principale causa di incidenti stradali gravissimi.

Nel corso dei servizi, nelle aree comprese tra Colleferro, Carpineto Romano, Valmontone, Labico ed Artena, sono state contestate diverse infrazioni alle comuni norme di comportamento alla guida, ma il dato più importante è quello relativo alle contestazioni per guida in stato di ebbrezza.

Nove automobilisti, già positivi al test preliminare del “precursore”[1] sono poi risultati positivi al test dell’etilometro in dotazione dei Carabinieri. La concentrazione di alcol nel sangue, in diversi casi è risultata essere anche superiore di cinque volte il limite consentito (0,50) per cui sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Velletri per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Le persone denunciate hanno un’età compresa tra i 35 e i 55 anni, tutti italiani residenti nei comuni del circondario e due persone residenti in piccoli centri del frusinate.

Per cinque automobilisti, oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica di Velletri e al contestuale ritiro della patente di guida, è scattato anche il sequestro penale dell’autovettura.

Tamara Graziani

3 maggio 2010 0

Muore a 16 anni per overdose/2, fratello in manette; aveva nascosto droga per far arrestare due spacciatori

Di redazione

Accecato dalla sete di vendetta per la morte del fratello Tommaso di appena 16 anni, ha creato una trappola per far arrestare i due che lui riteneva essere gli spacciatori che rifornivano di droga il fratello. Un piano che gli è riuscito almeno in parte ma questa mattina è stato arrestato con l’accusa di calunnia. Si tratta di Luciano Martini, 27 anni di Cervaro. Qualcuno gli aveva fatto credere che a causa la morte di “Tommy goal” così chiamavano il fratello morto per ovedose l’11 giugno fossero due spacciatori di Cervaro. Lui, quindi, forse mal consigliato, ha architettato un piano: avrebbe nascosto della droga su un balcone di proprietà dei due, da lui, indiziati. Una segnalazione alla polizia è servita per indirizzare le indagini nei loro confronti e, dieci giorni dopo la morte del fratello, i presunti colpevoli erano in manette. I carabinieri, però, hanno scoperto tutto, non solo hanno arrestato i veri colpevoli di quello spaccio mortale, ma, per calunnia, hanno arrestato anche lui. ermadei@libero.it

3 maggio 2010 0

Lavoro nero, chiuso un’opificio dalla guardia di finanza.

Di redazione2

Erano 23 e lavoravano senza contributi, possibilità di ferie e malattia. Si tratta degli addetti scovati dalla guardia di finanza all’interno di una sartoria operante nel territorio del Sorano. La Guardia di Finanza continua nel contrasto al dilagante fenomeno del lavoro nero in Ciociaria. Le Fiamme Gialle della Tenenza di Sora, nell’ambito di attività di controllo pianificate dal Comando Provinciale di Frosinone, hanno accertato presso l’opificio industriale, la presenza di 16 operai intenti a svolgere attività lavorativa. Uno solo risultava regolarmente assunto. Dalle indagini sulla documentazione extracontabile è stato accertato che l’azienda tessile aveva avuto, nel tempo, ben 24 dipendenti dei quali solo 1 risultava essere stato assunto. Al titolare dell’impresa, sono state contestate le mancate assunzioni di 23 lavoratori successivamente segnalati ad I.N.P.S ed I.N.A.I.L. oltre alla Direzione Provinciale del Lavoro. L’attività industriale è stata sospesa.

Tamara Graziani

3 maggio 2010 0

Muore a 16 anni per overdose/1, arrestati gli spacciatori

Di redazione

Tre persone, tutti residenti a cervaro, sono state arrestate questa mattina dai carabinieri della compagnia di Cassino agli ordini del capitano Adolfo Grimaldi e coordinati dal capitano, comandante del nucleo operativo, Francesco Maceroni, in seguito ad una indagine svolta sullo spaccio della droga. Si tratta di Rocco Tedino, 37 anni, Vincenzo e Fabio Milone rispettivamente di 22 e 21 anni. Per il 21enne l’arresto si è tramutato in arresti domiciliari. Rocco Tedino e Vincenzo Milone, secondo le indagini svolte attivamente dai carabinieri di Cervaro, dirette dal maresciallo Giuseppe De Biase, sono responsabili di aver ceduto la dose di eroina letale che, l’11 giugno dello scorso anno, è costata la vita al 16enne Tommaso Martini. Giovedì si procederà con l’interrogatorio di garanzia. I tre compariranno davanti al Gip di Cassino assititi dall’avvocato Armando Caporicci.