Giorno: 11 maggio 2010

11 maggio 2010 1

Lotta al “punteruolo rosso”, operazione di prevenzione per salvare le palme

Di redazione
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Comunemente detto “Punteruolo Rosso della palma”, Rhynchophorus ferrugineus, ed è un coleottero originario dell’Asia meridionale e risulta essere molto dannoso nei palmeti da dattero egiziani e della penisola arabica. Dal 2005 è stato segnalato anche in Italia in diverse regioni tra le quali anche l’Abruzzo e sino ad oggi ha causato numerosi danni lungo le nostre coste che vedono la presenza di palme. In questi giorni una ditta incaricata dall’Amministrazione comunale di Lanciano ha provveduto ad iniettare nei tronchi delle 24 palme situate lungo Viale Salvo D’Acquisto, Viale delle Rose, zona Tribunale e Viale Cappuccini un particolare prodotto proprio per prevenire la nefasta azione che questo insetto provoca alle piante delle quali si nutre causandone la morte. E’ importante la prevenzione per quanto riguarda la presenza di questi coleotteri perché i danni causati dalle larve degli stessi sono visibili solo in una fase avanzata dell’infestazione. I sintomi esteriori all’attacco del curculionide, sono rappresentati dall’anomalo portamento della chioma dell’albero che perde la sua simmetria verticale e che successivamente si mostra completamente divaricata con l’aspetto ad “ombrello aperto”. Successivamente si verifica il collasso della palma, a quel punto avviene la migrazione di massa degli insetti presenti all’interno dello stipite per la ricerca di un nuovo esemplare di palma del quale alimentarsi. L’importo di spesa per questo intervento è di 1.800 euro.

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Stalking all’ex moglie, 31enne in manette

Di redazione

Nei giorni scorsi a Pineto si è registrato l’ennesimo episodio di stalking, ovvero di atti persecutori. Anche questa volta la vittima è una giovane donna, la quale, dopo qualche anno di matrimonio non felice, decide di lasciare il marito e dopo la separazione va a vivere da sola con la speranza di poter riformare una famiglia. Ma Alessio B., 31enne del luogo, ha iniziato una escalation di atti consistenti in pedinamenti, telefonate e contatti con la vittima, sia verbali che fisici, dal contenuto minaccioso ed offensivo, tanto da generare nella vittima uno stato di paura ed ansia tale da non consentirle più una vita normale. La donna in qualche circostanza si è vista costretta anche a barricarsi in casa, nel tentativo di far desistere l’uomo nel suo comportamento, ma senza alcun esito. Lui era sempre fuori casa ad attenderla, aspettando che uscisse per fare la spesa. Tutto è durato circa 3 mesi sino a quando la donna fortemente provata dalla situazione, si è decisa di raccontare tutto ai Carabinieri di Pineto, agli ordini del Luogotenente Carminantonio Di Donato, che dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti ed avendo constatato la veridicità dei fatti raccontati dalla vittima, ha chiesto alla Magistratura di Teramo l’emissione di un provvedimento restrittivo a carico del responsabile. Così l’altro ieri i Carabinieri di Pineto, su ordine del G.I.P. del Tribunale di Teramo, hanno arresto BOSICA Alessio con l’accusa di stalking associandolo presso la Casa Circondariale di Castrogno.

11 maggio 2010 0

“Extrime e off-road dei Pizzi”, un motoraduno nell’incato della montagna abruzzese

Di redazione

Dopo il primo successo dell’anno precedente, viene riproposto anche nel 2010 il “QUAD EXTREME E OFF-ROAD DEI PIZZI”. Domenica 16 maggio 2010 avrà luogo la seconda edizione dell’appuntamento ciclomotoristico organizzato dallo staff “torre del gusto” di Pizzoferrato (Ch). La partenza è prevista proprio da Pizzoferrato, un piccolo paese di montagna in provincia di Chieti. con percorsi dinamici su terreni di montagna e solcati da fiumi. ll raduno avrà inizio alle ore 8:00 dalla piazza di Pizzoferrato, dove verrà allestito il tutto per rendere la giornata ricca di emozioni e per rendere tutti coloro che parteciperanno a proprio agio. La colazione e il pranzo sono inclusi nella quota di partecipazione che è di 25 euro, incluso anche un gadget per ogni partecipante! Inoltre dopo il pranzo completo, ci saranno le gare tecniche, organizzate su una pista di terra ad ostacoli artificiali. ORANIZZAZIONE DELLA GIORNATA: -ritrovo in località fungitoio, vicino Piazza S. Rocco a pizzoferrato con successiva iscizione; -partenza ore 10:00; -fine primo percorso 13:00 circa; -sosta pranzo; -ore 15:00 gare tecniche; siamo lieti di invitare tutti i quaddisti a partecipare al nostro raduno. per informazioni: -ANTONIO: 368.7731007 -CLAUDIO NINO: 334.3323690 -CLAUDIO: 340.1065135 o sciveteci su: fefe.26@hotmail.it

11 maggio 2010 0

Spacciavano valuta falsa, denunciati tre giovani campani

Di redazione

Sono entrati in una parafarmacia del centro di cassino e hanno pagato la merce presa con una vbanconota da cento euro falsa. Si è rinvigorito così, ogggi pomeriggio a Cassino, l’allarme monete false lanciato più volte dai commercianti. La prontezza con cui il commerciante ha allertato la polizia del commissariato ha permesso agli agenti di individuare e fermare così i tre giovani falsari e denunciarli in stato di libertà per spendida di valuta falsa. Si tratta di tre napoletani, due ragazze ed un ragazzo: T.A. di anni 22; A.F. di anni 21 e A.C. di anni 29. Si ripete così il più classico dei copioni che vede giovani campani dirigersi verso cassino con banconote false acquistate al costo del 20-30% del valore che rappresentano e tentare di piazzarle in comuni del del Lazio adiacenti alla Campania. ermadei@libero.it

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Auto più veloci con centraline modificate, sequestri della finanza

Di redazione

Spingevano la loro auto oltre i limiti strutturali applicando al motore una centralina elettrica acquistata su internet da una ditta piemontese. La guardia di Finanza di Cassino, agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli è risalita agli acquirenti di quelle centraline sequestrandole. Si tratta di centralina elettriche con software modificato per auto. Una modo che attraverso la vendita su internet, stava prendendo piede anche a Cassino se non fossero intervenute le fiamme gialle che hanno proceduto al sequestro di una decina di centraline contraffatte e bloccando la rete di distribuzione in Ciociaria. Le Fiamme Gialle, infatti, in esecuzione di apposito decreto di sequestro del Tribunale di Fossano, ha provveduto a ricercare i clienti di un laboratorio di contraffazione sito nel Piemonte, che ha rifornito clienti in tutta Italia attraverso la vendita via internet dei sofisticati apparati elettronici. Sono stati individuati quattordici acquirenti ciociari che avevano effettuato l’acquisto telematico, montando poi il meccanismo ad alta tecnologia sulle loro autovetture, che vedevano così aumentate le loro performances. I finanzieri hanno provveduto, nei loro confronti, al sequestro delle centraline, asportandole dall’autovettura. Si tratta di professionisti, militari, lavoratori del settore privato con una profonda passione per i motori, che però avrebbe potuto mettere a rischio loro stessi e gli altri. Aumentare le prestazioni di un’autovettura oltre i limiti di omologazione, infatti, comporta il rischio che l’apparato meccanico della stessa non sia in grado contenere l’eccessiva potenza sviluppata. La posizione di coloro che facevano uso delle centraline è al vaglio degli inquirenti. ermadei@libero.it

11 maggio 2010 0

Esplode una conduttura idrioca dell’acquedotto Valle del Liri, casa inondata

Di redazione

Esplode una conduttura idrica dell’acquedotto Valle del Liri e allaga una casa in via Porchio a Cervaro. Il fatto è accaduto oggi pomeriggio e sul posto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Cassino e i tecnici dell’acquedotto che hanno provveduto prima a fermare il flusso dell’acqua e poi ad aggiustare la falla. La conduttura dell’acqua è quella per l’agricoltura. ermadei@libero.it

11 maggio 2010 0

Capi contraffatti direttamente sugli scaffali del centro commerciale

Di redazione

I sequestri di capi dai marchi contraffatti non sono certamente una novità. Ben altra cosa, invece, è se i capi in questione sono venduti nel centro commerciale più grande di Cassino. Gli uomini della guardia di finanza della città martire comandati dal capitano Vincenzo Ciccarelli sono intervenuti nella struttura di via Casilina sud. Decine di magliette polo del noto marchio Lacoste, sono risultate contraffatte, in quanto i periti hanno constatato la differenza con le originali da alcune particolari finiture, dai cartellini e dal noto “coccodrillo” che è il simbolo storico della nota casa di moda francese. Dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Perugia, che ha disposto il sequestro, potrebbe risultare che l’impresa di grande distribuzione è da ritenersi vittima di raggiro da parte di fornitori che hanno spacciato per originali capi abilmente falsificati, molto simili a quelli veri, che erano venduti al pubblico al prezzo di saldi di 59,99 euro. La costante attenzione che il Corpo della Guardia di Finanza dedica alla tutela del “Made in Italy” ed alla lotta alla contraffazione è tesa a contrastare i rilevanti effetti negativi che tale fenomeno produce sotto l’aspetto economico (calo del fatturato, impoverimento dell’offerta di nuovi brevetti, ecc.), finanziario (riduzione delle entrate fiscali) e sociale (sfruttamento di manodopera, pericolo per la salute dei cittadini, ecc.). La lotta a tale fenomeno criminale costituisce sia una forma di contrasto alle attività imprenditoriali illegali della criminalità organizzata (che controlla i centri di produzione dei prodotti contraffatti), sia uno strumento di tutela dell’economia legale (operando a protezione delle aziende produttrici dei beni copiati, nonché dei commercianti che rivendono merce originale assolvendo tutti gli obblighi di natura fiscale e amministrativa previsti dal nostro legislatore), finalizzato a permettere lo sviluppo dell’impresa e la crescita economica del paese. ermadei@libero.it

11 maggio 2010 0

la videocon di Anagni passa dalla cordata indiana a quella arabo canadese e riprende vita con il fotovoltaico

Di redazione2

950 assunzioni in cinque anni e 35 milioni di euro di investimenti per portare la produzione della videocon di Anagni nel settore del fotovoltaico.

Questi i numeri presentati al ministero da parte della Ssim, la società arabo – canadese disposta a rilevare l’azienda dagli indiani. Non saranno riassunti quindi tutti i 1300 dipendenti, e le assunzioni saranno comunque graduali.

Velato ottimismo da parte dei rappresentanti sindacali i quali hanno avuto conferma che il governo è garante dell’operazione.

Altro elemento positivo il fatto che la Ssim è un’azienda che si sta espandendo in Europa e in questo contesto Anagni rientra nella visione strategica.

Tuttavia il piano industriale presentato è tutto da approfondire.

Secondo Silvio Campoli della Cgil: è stata fatta una dimostrazione molto scolastica rispetto al prodotto da realizzare, rimane da approfondire la fascia di mercato e quali tecnologie si vogliono utilizzare.

È stato quindi inoltrata la richiesta al ministero dello sviluppo economico di nuove riunioni tecniche proprio per poter dare una risposta a queste domande.

Solo approfondendo tali temi si potrà capire se si è di fronte ad un piano industriale e ad un progetto serio e quindi se la vicenda videocon potrà evolversi in modo positivo. Tamara Graziani

11 maggio 2010 0

Le aziende chiudono in provincia e dilaga il lavoro nero è la fotografia della Cisl sull’ultimo trimestre

Di redazione2

Cresce in provincia di Frosinone il lavoro irregolare.

E’ il quadro che emerge dall’attività di controllo svolta dalla Direzione Provinciale del Lavoro e dagli altri Enti delegati alla vigilanza nel primo trimestre 2010. 361 il numero di lavoratori irregolari su un totale di 3318 occupati. Su 586 aziende ispezionate, 463 risultano essere non rispettose delle leggi sul lavoro. Si rileva ancora che a parità di ore dedicate alla vigilanza le irregolarità risultano aumentate rispetto al 2009, passando, in percentuale, dal 63 % al 79%. Forme di illegalità che evidenziano – come sottolinea – Domenico Di Palma, segretario generale aggiunto della CISL di Frosinone, nonché componente del Comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso (CLES) – una situazione che ha necessità di interventi decisi, capaci di contrastare con efficacia il sommerso. L’attento lavoro degli ispettori delegati alla vigilanza, non è sufficiente a debellare o comunque ridurre, una piaga sempre più grave nella provincia di Frosinone.

Il fenomeno del lavoro nero deve essere affrontato con determinazione e con capacità, anche all’interno delle diverse assisi o dei diversi Comitati. Questa la proposta della Cisl, per indirizzare gli Enti, gli altri Organismi preposti al sistema della vigilanza e soprattutto le piccole imprese, ad assumere una responsabilità sociale necessaria per garantire legalità e sicurezza. Per il dirigente sindacale Di Palma- occorre fare di più sul fronte dell’informazione e della formazione senza dimenticare che la sinergia tra impresa, lavoratori, sindacato ed enti di vigilanza è fondamentale, per contrastare un fenomeno che con le sue diaboliche e mortali metastasi rischia di compromettere l’onestà di tantissimi operatori e lavoratori.

Tamara Graziani

11 maggio 2010 0

Reparto di oncologia a rischio, trasferito (temporaneamente) il servizio di chemioterapia

Di redazione

Clima di tensione nel reparto oncologia dell’ospedale di Cassino. Il timore è che i tagli alla spesa sanitaria si stiano abbattendo come una mannaia anche sul reparto che cura centinaia di malati di tumore. I timori traggono spunto da una nota aziendale secondo la quale, a partire dal 18 maggio, i pazienti che dovranno sottoporsi a chemioterapia dovranno recarsi a Sora, questo in concomitanza con un periodo di assenza dei due medici responsabili del reparto cassinate. A sostituirli per le visite ordinarie, due volte a settimana, sarebbero stati chiamati altri due medici ma resta l’incognita del perché del trasferimento della terapia. La nota interna, infatti, secondo chi ha avuto possibilità di leggerla, non specificherebbe il ripristino all’interno del Santa Scolastica al ritorno dei medici titolari, del servizio di cui, attualmente, usufruiscono in loco centinaia di cassinati e residenti nei comuni limitrofi al cassiante. La stessa nota, infatti, conterrebbe riferimenti alla spesa pubblica per manatenere al Santa Scolastica l’attuale servizio di chemioterapia. Insomma, la chiave di lettura di alcuni è che si starebbero gettando le premesse per un ulteriore schiaffo alla sanità cassinate dopo quello del reparto di ortopedia i cui ricoveri funzionano a fasi alterne, a seconda della disponibilità di personale. ermadei@libero.it