Giorno: 15 maggio 2010

15 maggio 2010 0

Hashish, cocaina, canapa e soldi, 34enne in manette per spaccio

Di redazione
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La scorsa notte, a San Donato Val di Comino (Fr) i carabinieri del posto coadiuvati dai colleghi della stazione di Casalvieri, hanno arrestato nella flagranza di reato C.J. 34enne di Sora per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’uomo, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovatom trovato in possesso di 4 grammi di hashish, 2 grammi di cocaina e 1 grammo di canapa indiana, nonché di materiale vario idoneo per il taglio ed il confezionamento della sostanza stupefacente e di una consistente somma di denaro in contanti, circa 800 euro. Sia la sostanza stupefacente che la somma di denaro unitamente al materiale idoneo per il taglio e confezionamento veniva, nel medesimo contesto operativo, immediatamente posto sotto il vincolo del sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa circondariale di Cassino.

15 maggio 2010 0

Liquami escono dalla rete fognaria, il sindaco attacca Ato5

Di redazione

Il Sindaco di Serrone, Maurizio Proietto, ha firmato una dura ordinanza contro Acea Ato 5 per porre riparo “alla notevole fuoriuscita di liquami” dalla rete fognante in località Oripo. Nell’atto il sindaco prende atto della “grave situazione igienico-sanitaria, data dalla presenza di numerose abitazioni nelle immediate vicinanze delle perdite, aggravata dalle condizioni climatiche di questo periodo” e chiede ad Acea Ato 5 “di effettuare un’urgentissimo intervento sulle 2 zone ripetutamente segnalate per eliminare la fuoriuscita di liquami dalla rete fognaria, entro e non oltre 72 ore dal ricevimento della presente”. Per l’occasione il sindaco, dopo la grande risposta avuta dalla cittadinanza con oltre 200 firme nella prima uscita del gazebo, rilancia a livello istituzionale la raccolta firme per i tre referendum per il mantenimento dell’acqua pubblica. “I cittadini della Provincia di Frosinone – spiega il sindaco Proietto – conoscono cosa significa affidare al privato la gestione del servizio idrico. La qualità dell’acqua è peggiorata e il servizio crea danni al territorio e alle condizioni di vita e di salute dei cittadini”. “Oltre 200 cittadini di Serrone – scrive nel comunicato alla cittadinanza – hanno già firmato i tre referendum – e ora puoi firmare anche tu presso la sede comunale – per bloccare la privatizzazione di un bene pubblico come l’acqua! Vieni subito in Comune e avrai tutte le spiegazioni e i chiarimenti che desideri, per far sì che non si continui a pagare sulla nostra pelle i profitti di società private che gestiscono l’acqua pubblica. Tre firme per ribadire il principio che l’acqua non è una merce e nessuno deve fare profitto su di essa”.

15 maggio 2010 0

Bimba investita da un’auto, indagano i carabinieri

Di redazione

Paura e qualche graffio, oggi pomeriggio, per una bambina investita sulla strada provinciale che da San Vittore del Lazio conduce al casello autostradale. Per cause ancora al vaglio dei carabinieri di Cassino, una vettura ha travolto la piccola nella frazione San Cesareo. Le ferite sembravano gravi e per questo un’ambulanza è arrivata sul posto e ha trasportato la ferita in ospedale dove i medici hanno escluso ogni complicazione e la piccola è fuori pericolo di vita. ermadei@libero.it

15 maggio 2010 0

Asili nido gestiti con pochi soldi, la funzione pubblica cgil chiede più denaro per pagare il personale in servizio

Di redazione2

218 mila euro l’anno, di cui solamente 50 mila a carico del bilancio comunale, questo il finanziamento a disposizione per la gestione dell’asilo nido comunale di Anagni.

Per avere servizi di qualità e rispettosi delle norme occorrono risorse adeguate allo scopo, quelle che, purtroppo, mancano nel bando di gara.

Ne è convinta la funzione pubblica Cgil.

142 euro al mese per ogni bambino – dicono – sarebbero insufficienti per avere un servizio di qualità.

Secondo il sindacato l’amministrazione comunale deve trovare adeguate risorse da destinare all’asilo nido per pagare le educatrici e il personale ausiliario così come prevede il contratto nazionale.

E per quanto riguarda il personale, nel capitolato non c’è nessun richiamo alla salvaguardia del posto di lavoro per coloro che già prestano servizio all’asilo nido.

Per discutere di queste problematiche e apportare le dovute modifiche al bando, la Funzione Pubblica Cgil, ha chiesto un incontro al Sindaco di Anagni e all’assessore ai servizi sociali.

Tamara Graziani

15 maggio 2010 0

Stalking, 30enne “condannato” ad una distanza di 500 metri dall’amata perseguitata

Di redazione

I carabinieri della stazione di Vasto (Ch), unitamente ai colleghi della stazione di Gissi, sotto il comando del capitano Loschiavo, a conclusione di delicate indagini, hanno notificato a M.M. 30enne operaio di Gissi, l’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri da C. A., 40enne, per lungo tempo vittima di minacce e “atti persecutori” posti in essere dal predetto. La donna, separata e madre di figli in tenera età, dopo una breve relazione con l’indagato, non era più riuscita a “liberarsi” di lui. L’ingombrante presenza di M.M. nella vita della donna, col tempo si era trasformata in una vera e propria persecuzione, per lei e per i suoi cari. Dalle minacce, infatti, M.M. era passato alla violazione di domicilio, alle lesioni e al continuo controllo della vita e delle abitudini della donna. Il continuo comportamento invadente dell’uomo, alla lunga ha avuto anche riflessi nella serenità della vita familiare e nello stato di salute della donna. L’ex amico, quindi, era diventato un vero incubo. Disperata, la donna, dopo aver tentato in tutti i modi di far capire all’uomo che il suo comportamento era diventato impossibile ed insopportabile, non sapendo cos’altro fare, si rivolgeva ai Carabinieri raccontando il tutto. Avviate le indagini e riscontrata la gravità della situazione, i Carabinieri informavano la competente Autorità Giudiziaria denunciando M.M. per stalking. La Procura della Repubblica, valutati gli atti, chiedeva al G.I.P. del Tribunale di Vasto l’emissione della misura cautelare. Richiesta ampiamente accolta con l’emissione della ordinanza di misura cautelare in questione. M.M., ora, non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri dalla donna, dai suoi familiari e dai luoghi abitualmente da loro frequentati. In caso di inottemperanza al suddetto divieto, per M.M. si aprirebbero immediatamente le porte del carcere.

15 maggio 2010 0

Auto in fiamme dopo l’incidente, automobilista salvato dai carabinieri

Di redazione

Tempestivo e decisivo l’intervento di due militari di una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Venafro che hanno salvato da sicura morte un 59enne operaio della provincia di Napoli rimasto privo di sensi all’interno della propria Fiat Punto avvolta dalle fiamme a seguito di sinistro stradale. L’epilogo drammatico ma a lieto fine si è verificato verso le ore 14,15 di ieri quando lo sfortunato viaggiava sulla SS 85 Venafrana a bordo della propria Fiat Punto in direzione Isernia. Nei pressi di Pozzilli, per cause in corso di accertamento si capovolgeva con l’auto nella cunetta a destra della carreggiata prendendo fuoco. Determinate l’intervento della pattuglia del Nucleo Radiomobile, operante il controllo del territorio sulla importante arteria ed in transito nei paraggi. I militari nonostante l’incalzare delle fiamme senza esitazione alcuna provvedevano ad afferrare il conducente privo di sensi a causa dell’impatto e ad estrarlo dall’abitacolo per consegnarlo subito dopo ai sanitari del 118 fatti intervenire. Contestualmente con i mezzi in dotazione della gazzella, procedevano a domare l’incendio che nel contempo aveva avviluppato tutta la vettura distruggendola, evitando conseguenze ben più disastrose per la sicurezza della circolazione stradale, tenuto conto che l’auto era alimentata a gas e pertanto lo scoppio del serbatoio poteva avere conseguenze inimmaginabili. E’ stata quella dei militari una operazione di salvataggio di una vita umana che di li a poco poteva soccombere senza scampo e che invece si è risolta con poche contusioni conseguite dal trauma dell’impatto, guaribili in una decina di giorni, tant’è che il 59enne dopo le cure del pronto soccorso Venafrano veniva dimesso.

15 maggio 2010 0

Rispetta il mio ciclo …O TI FACCIO SECCO! di Palma L.

Di redazione

Per fare un chiaro quadro di quanto “devastante” possa essere, in particolare sul posto di lavoro, la sindrome premestruale, basterebbe dare un’occhiata alla pubblicità di un noto farmaco che stanno trasmettendo in questo periodo in tv: un ufficio, un uomo circondato da molte colleghe e un cassetto pieno zeppo di confezioni di pillole, che dovrebbero attenuare i sintomi durante “certi” giorni e salvarlo da potenziali aggressioni di ogni sorta. Eh sì, perchè è vero.. diventiamo intrattabili. Pensieri indicibili si impadroniscono di noi, parole che non avremmo mai pensato di pronunciare ci vengono fuori con estrema disinvoltura e, talvolta, riusciamo addirittura a far seccare le piante. O, perlomeno, così si crede, visto che molti fiorai danno ordine perentorio alle donne di non toccarle! Ricordo che, un tempo, avevo un collega che, al mattino, arrivava in ufficio e passava a salutarmi. Se poco poco intuiva che potevo trovarmi nella fatidica fase dei tre giorni, richiudeva la porta e non lo sentivo più neanche fiatare. Ce n’era un’altro, invece, che evidentemente in fatto di donne aveva decisamente meno esperienza, che iniziava a subissarmi di domande, del tipo “E che hai?..”, “Posso prenderti qualcosa al bar?”, “Dai, non essere imbronciata!”. Beh, giuro che l’avrei ucciso. Lo “avrei”, ma non l’ho fatto.  Una ragazza inglese, invece, pare che non abbia resistito alla tentazione e sia andata fino in fondo, cioè fino ad uccidere il suo collega nel bar in cui entrambi lavoravano. Il motivo dell’aggressione non lo si conosce, ma la scelta del giudice di derubricare l’azione da omicidio volontario a colposo, sì. Proprio in virtù dell’anzidetta “sindrome premestruale”, che l’avrebbe indotta all’insano gesto. Di conseguenza, la ragazza non ha dovuto scontare neppure la condanna detentiva e se l’è cavata con la sola condizionale, oltre al fatto di vedersi imporre una bella cura ormonale, che le avrebbe rimesso a posto i sensi. Da quanto si è appreso, l’inglesina in questione non era nuova a sì forti sbalzi ormonali, che già le avevano procurato, sempre in “quei” giorni, ben 30 denunce e l’avevano più volte portata sull’orlo del suicidio. Ma c’è voluto l’omicido per far sì che tutti questi episodi precedenti venissero ricondotti ad una sindrome premestruale un tantino atipica.

Oh, insomma, se certe cose accadono, in fondo, è perchè la Natura ci ha volute così. Del resto, ci facciamo carico di un ciclo mestruale al mese già fin dall’adolescenza, con tutti gli annessi e connessi; “trasportiamo” un figlio in grembo e poi partoriamo con dolore; e se a questo aggiungi il fatto che ci tocca lavorare e tenere pulita la casa e provvedere alla spesa e accudire la prole e tutto il resto … un omicidio di tanto in tanto lasciatecelo pure commettere, no?!

Palma. L.

15 maggio 2010 0

Si finge cieco per anni, ma viene smascherato e denunciato dal figlio

Di redazione

La malattia del padre che lo rendeva praticamente ceco, non lo convinceva. Doveva occuparsi di lui e lo faceva da tempo ma, di giorno in giorno, cresceva anche il sospetto che l’anziano uomo fosse un bugiardo. Ecco perché un padovano ha ingaggiato un investigatore privato che seguisse il padre e scoprisse se effettivamente l’uomo era non vedente. La relazione del professionista non ha lasciato dubbi sul fatto che il padre ci vedesse benissimo dato che era anche capace di coltivare l’orto o uscire da solo senza badante. Sentendosi preso in giro per anni, un desiderio di vendetta è nato nel figlio xhe non ci ha pensato su due volte e lo ha denunciato all’Inps facendo scattare una indagine per truffa.

15 maggio 2010 0

La guerra del latte, martedi 600 allevatori ciociari protestano davanti alla centrale del latte di Roma

Di redazione2

“Il negoziato con la Centrale del Latte di Roma è fallito, siamo costretti a scendere in piazza”. Dalla Ciociaria saranno oltre 600 i produttori di latte che martedì protesteranno dinanzi alla Centrale del latte di Roma.

A confermarlo il direttore provinciale Gianni Lisi che, ha preso parte, con il presidente Loris Benacquista ed alcuni dirigenti, alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione di protesta indetta da Coldiretti Lazio.

La Centrale ignora gli appelli dei produttori laziali ma intanto impone le sue tariffe di vendita, talmente inadeguate da non permettere nemmeno la copertura delle spese di produzione”. Oltre duemila gli imprenditori agricoli che raggiungeranno da tutti i capoluoghi i cancelli della Centrale del Latte, per “la più grande manifestazione di protesta mai esistita,con trattori e mucche al seguito”. L’obiettivo dei giorni scorsi era quello di arrivare ad un accordo con la Centrale del Latte sul prezzo di acquisto a litro. Considerando che non ci sono state risposte, e che, è stato invece, deciso un abbassamento ulteriore i produttori alzano le bandiere. Il costo ideale dovrebbe essere almeno di 42 centesimi (più iva) al litro, contro i 0,35,40 siglati dal recente accordo, che la categoria rifiuta.

Tamara Graziani

15 maggio 2010 0

Ingoia eroina e spintona poliziotto, 34 enne arrestato e piantonato in ospedale… in attesa

Di redazione

Ha ingoiato il corpo del reato, una dose di eroina, e nel tentativo di ottrari al controllo ha spintonato un agent di polizia. Il fatto è accaduto ieri a Lanciano nel quartiere Santa Rita dove una volante ha fermato un giovane per controllo. N.F. 34 anni del posto, prima che gli agenti potessero mttere mani su una dose di eroina, è riuscito ad inghiottirla e nella fase concitata ha spintonato un agente che cadendo è rimasto ferito. L’uomo, quindi è stato arrestato e portato in ospedale dove è stato piantonato in attesa che… produca il corpo del reato. ermadei@libero.it