Giorno: 18 maggio 2010

18 maggio 2010 0

L’80esimo Reggimento dell’Esercito resta a Cassino

Di redazione
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L’80esimo Reggimento Roma dell’Esercito resta a Cassino. Da tempo voci, mezze affermazioni di politici, o di funzionari hanno fatto temere che Il centro addestramento per sergenti potesse trovare posto altrove. Oggi, nell’Aula della Camera il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, ad una interrogazione dell’Udc è stato categorico: “Le notizie relative alla chiusura dell’80/mo Reggimento Roma dell’Esercito sono prive di fondamento«Posso garantire che al momento la città di Cassino non verrà privata della presenza del reggimento, in quanto non ne è pianificata la soppressione nell’ambito dei processi di riorganizzazione della Forza armata”. ermadei@libero.it

18 maggio 2010 0

L’oasi Wwf inaugura il ciclo ippovia

Di redazione

Taglio del nastro ufficiale dei lavori di riqualificazione della ciclo-ippovia, sabato 22 maggio 2010, ore 11.00, presso il Centro Visite della Riserva Naturale Oasi WWF Calanchi di Atri (Te), in località Colle della Giustizia, alla vigilia dell’annuale Festa dell’Oasi. Presenti Francesco Marconi, Assessore all’Ambiente della Provincia di Teramo, Gabriele Astolfi, Sindaco del Comune di Atri e Domenico Felicione, Vicesindaco del Comune di Atri. Atri (TE), 18 maggio 2010 – È il Mese dell’Oasi WWF la cornice dell’inaugurazione della ciclo-ippovia, realizzata grazie al sostegno di Casa Vinicola Caldirola, azienda vitivinicola lombarda, nell’ambito del progetto “Abruzzo Terra di Natura”: piattaforma nata in collaborazione con WWF Italia, in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità, per promuovere la corretta gestione e la tutela delle risorse naturali per lo sviluppo sostenibile del territorio, che vede il patrocinio di Regione Abruzzo, Provincia di Teramo e Comune di Atri. I 28,8 km di percorso interessati dagli interventi di riqualificazione partono dal podere 3c, la sorgente associazione sportiva dilettantistica e culturale equestre associata FISE e CONI per poi passare all’interno del sito di interesse comunitario “Calanchi di Atri” e dell’omonima oasi WWF lungo la spettacolare Valle Piomba. Prevista, inoltre, l’installazione di numerosi pannelli didattici pensati per valorizzare la flora e la fauna del territorio, i suoi fossili e l’archeologia e soprattutto i prodotti delle aziende agricole presenti in Riserva: miele dell’Azienda Agricola “Terre dei Calanchi”, olio dell’azienda agricola “Oleificio Ferretti” e pecorino dell’azienda “Pecorino Hat Atri”. A dare il benvenuto all’inaugurazione Francesco Marconi, Assessore all’Ambiente della Provincia di Teramo, Gabriele Astolfi, Sindaco del Comune di Atri e Domenico Felicione, Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica e Gestione del Territorio, Parchi, Giardini e Riserve Naturali. Per il WWF, Augusto De Sanctis, Coordinatore Oasi WWF in Abruzzo e Adriano De Ascentiis, Direttore della Riserva Naturale coinvolta. Portavoce di Casa Vinicola Caldirola, l’Amministratore Delegato Michele Radaelli. Per testare il percorso della ciclo-ippovia, l’intervento di Rocco De Nicola, Presidente della sezione Abruzzo della FISE, Federazione Italiana Sport Equestri, con una selezione di cavalli, e di un gruppo di bikers. Un’iniziativa di grande importanza, quindi, che contribuisce a creare nuovi e suggestivi “contenitori” per attività turistico-ricettive in una zona del territorio regionale che vanta una posizione strategica ed è fortemente vocata al turismo naturalistico. In occasione dell’evento, verrà esposta la seconda tappa della collettiva fotografica in tour “Uomini in Oasi”, affidata da Casa Vinicola Caldirola agli studenti dell’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario di Pescara per raccontare, attraverso degli scatti altamente emozionale in bianco e nero, i volti e il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne che operano presso le aziende agricole attive all’interno dell’Oasi. E per domenica 23 maggio, in programma la Festa dell’Oasi, che si svolge nell’ambito del Mese dell’Oasi WWF. Un appuntamento annuale a carattere divulgativo per condividere con la comunità il patrimonio naturalistico del territorio. Il programma prevede, a partire dalle 10.30 e fino alle 24.00, animazione per bambini, degustazioni di specialità gastronomiche abruzzesi e momenti musicali, per una giornata di divertimento all’insegna del contatto con la natura.

Carta d’identità Oasi WWF Riserva Naturale Calanchi di Atri La Riserva, istituita si estende su un’area di 980 ettari e presenta un paesaggio collinare che va dai 100 ai 550 metri di quota – dal fondovalle del torrente Piomba al Colle di Giustizia – e diverse tipologie di terreno. Le più spettacolari, che caratterizzano la Riserva, sono i Calanchi, dette anche bolge dantesche per il loro particolare aspetto. Sono conformazioni prodotte dal ruscellamento dell’acqua su terreni argillosi e marmosi rimasti privi della copertura boschiva. Sono presenti inoltre coltivi a graminacee, olivi, foraggere e incolti, ovvero prati con erbe spontanee. Ambienti diversi che presentano una ricchezza vegetale che raggiunge le 350 specie censite ed una animale che si attesta sulle 250 specie, tra piccoli e grandi mammiferi, insetti, uccelli, rettili e anfibi.

18 maggio 2010 0

“Vie fluviali e industriali dell’Alta Terra di Lavoro. Il Liri e il Fibreno”

Di redazione

Storia, arte, cultura, ricorda che nel corso del convegno dal titolo: “Vie fluviali e industriali dell’Alta Terra di Lavoro. Il Liri e il Fibreno” che si terrà Venerdì 21 maggio 2010 alle ore 16,30 presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale di Sora, l’architetto Stefano Manlio Mancini illustrerà “La fabbricazione della carta nella media Valle del Liri fra Ottocento e Novecento: dai cenciari alla macchina continua” con una serie di interessanti stampe ed immagini d’epoca, i processi di lavorazione della carta nelle fabbriche di Isola del Liri e Sora, evidenziando la vocazione industriale e produttiva del territorio della Valle del Liri. Proietterà e commenterà il documentario d’archivio “L’industria della carta nell’isola di Liri” (questo è il titolo originale), un filmato del 1910, girato all’interno delle “Cartiere Meridionali”, il più importante impianto industriale cartario dell’Italia centromeridionale in quel periodo. Il cortometraggio, di notevole interesse, è stato rinvenuto alcuni anni fa nella Cineteca di Bologna dal sorano Luca Rea, autore televisivo e regista di Rai Due. La disamina delle complesse tematiche relative alla storia e all’economia industriale del territorio del Liri e del Fibreno sarà affrontata invece dallo storico dell’Alta Terra di Lavoro avv. Ferdinando Corradini con la relazione dal titolo: “il Liri e il Fibreno nella storia e nell’economia del territorio”. L’incontro tratterà infine la questione dei cenciari inquadrata come fenomeno socio-produttivo e tema tanto caro alla centenaria tradizione mercantile sorana.

18 maggio 2010 0

Torna anche quest’anno il “Premio Cinematografico Palena”

Di redazione

Dopo l’enorme successo riscosso l’estate scorsa, torna il “Premio Cinematografico Palena”. Da una nota stampa degli organizzatori riceviamo e pubblichiamo. L’appuntamento è dal 7 al 14 agosto 2010 e l’obiettivo è sempre quello di valorizzare e pubblicizzare al massimo le risorse culturali e peculiari esistenti in Palena attraverso la forma espressiva del cortometraggio. Questo infatti il protagonista indiscusso dell’evento, giunto alla sua terza edizione. La manifestazione si svolgerà nella splendida cornice naturalistica del paese di Palena (Ch), precisamente al Teatro Comunale E. M. Margadonna (noto anche come “Teatro dell’Aventino”.) e al Teatro all.aperto di Largo San Francesco. Particolare riferimento sarà dato alla figura dei due personaggi più illustri che hanno onorato maggiormente Palena nel mondo della cultura e dello spettacolo: Perry Como ed Ettore Maria Margadonna. Il primo, crooner attivo dagli anni ’30 agli anni ’90, vinse la bellezza di venti dischi d.oro e fu il primo cantante ad avere uno show televisivo personale. Lo stesso non fu estraneo neanche al mondo del cinema, tanto da avere all’attivo anche alcuni film girati negli anni quaranta. Ettore Maria Margadonna fu un altro illustre palenese. Sua è la sceneggiatura della fortunata serie “Pane, amore e” ed è ricordato anche come attore ne “Lo Sceicco Bianco” del 1952 di Federico Fellini, suo grande amico e collaboratore. Suo anche il volume “Dio semina gli uomini” (edito attualmente da Majell editore). Il concorso è ad iscrizione gratuita ed il bando e la scheda di partecipazione sono scaricabili agli indirizzi: http://www.premiocinematograficopalena.com/ e http://www.associazioneculturalepalenese.com/sitopcp/ (nella sezione .Iscrizione al premio.) e http://www.myspace.com/premiocinemapalena. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai seguenti indirizzi: info@associazioneculturalepalenese.com marcovittoria@gmail.com oppure telefonare a: 328 3394163 – Riccardo Como (Ufficio di Segreteria) 349 4428074 – Marco Vittoria (Press Office)

18 maggio 2010 0

Discarica di amianto, il sindaco chiede l’intervento della Provincia

Di redazione

Per il problema concernente la questione dei resti di eternit abbandonati abusivamente lungo le strade di tanti Comuni, il Sindaco di Aquino si è rivolto all’Amministrazione provinciale di Frosinone perchè aiuti a trovare una soluzione a questa nuova emergenza ambientale. Per la precisione il sindaco Antonino Grincia ha scritto all’assessore all’ambiente Fabio De Angelis in questi termini: “Il problema dello smaltimento di frammenti di lastre di eternit abbandonati lungo le strade o addirittura vicino ai cassonetti da cittadini scriteriati, è molto difficile da affrontare e risolvere, per molti motivi, sopratutto economici. Questa è una grossa emergenza per tutti i Comuni, a sentire i tanti sindaci che si trovano a combattere con lo stesso problema. Manca quasi completamente il controllo (anche perchè difficoltoso) da parte dei nostri operatori comunali, compresa la polizia provinciale, e praticamente sempre, il controllo sul territorio viene espletato a reato già commesso, non riuscendo mai a risalire agli autori. Lo smaltimento di questo materiale abbandonato è una cosa assolutamente improba da affrontare; se bastasse la sola segnalazione della presenza di questi rifiuti sul territorio a risolvere tutto, figuriamoci, saremmo tutti “segnalatori”, i Sindaci per primi, dato che sono i primi a rendersi conto anche personalmente della presenza di queste mini discariche un pò ovunque. Purtroppo lo smaltimento è costoso, e i Comuni, specialmente quelli che versano in difficoltà finanziarie come il mio, non riescono a provvedervi sempre; il problema è sopratutto per l’alto costo; a questo si aggiunga anche il fatto che non sempre è facile reperire le ditte che provvedono allo smaltimento. Se non c’è la possibilità di coprire i costi, si possono accusare come si vuole i Sindaci e si può quanto si vuole scrivere titoli altisonanti da parte dei giornali o ricevere solleciti dai vari Enti, ma il fatto resta. Gli stessi cittadini colpevoli di questi abbandoni, hanno sì scarsissimo senso civico e si macchiano di un grave reato nei confronti del territorio e della collettività, ma essi stessi non sanno cosa fare e risolvono tutto andando nottetempo a depositare questi rifiuti pericolosi per ogni dove. Credo che di fronte a questo grosso problema, nè i Comuni, nè gli stessi cittadini possano essere abbandonati a se stessi. Credo che la provincia e la Regione ci debbano venire incontro e ci debbano dare una mano concreta ad affrontare un problema a volte insolubile; ai cittadini con incentivi necessari che li aiuti a non liberarsene illegalmente e a fornire loro direttive più precise su come procedere, e ai Comuni con contributi economici che sono assolutamente indispensabili per affrontare la forte spesa. Convegni, conferenze e interviste su queste, come su altre problematiche, con cui siamo stati in passato subissati da parte di Regione e Provincia, hanno fatto il loro tempo; abbiamo bisogno di aiuti concreti, non di discorsi. Da soli, e con le nostre sole risorse non ce la facciamo ad affrontare questo problema, tenuto conto di quanto già costa a tutti la raccolta dei rifiuti normali quotidiani. Per questo chiedo a codesta Amministrazione Provinciale, e in particolare al Tuo assessorato di prendere in considerazione le richieste dello scrivente e di valutare possibili e necessarie soluzioni, naturalmente reclamando anche l’intervento dell’Amministrazione Regionale”.

18 maggio 2010 0

Maxi evasione da 4 milioni e fatture false per altri due milioni

Di redazione

Ricavi evasi per 4 milioni di Euro, Iva sottratta alle casse dell’erario per 900 mila Euro ed emissione di fatture relative a operazioni inesistenti per oltre 2 milioni di Euro. A scoprire la maxi evasione fiscale attuata da 3 società di Ceprano (Fr) che operavano nel settore dell’edilizia, sono stati i militari della Guardia di Finanza della Brigata di Ceprano. Le tre società, che non avevano presentato le dichiarazioni fiscali negli anni 2007,2008 e 2009, erano amministrate da un soggetto cosiddetto “testa di legno”, mentre il vero amministratore era un imprenditore di Monte San Giovanni Campano (Fr), gravato da numerosi precedenti penali concernenti anche il settore fiscale. Nell’imminenza del controllo la società aveva denunciato il furto di tutta la documentazione contabile e amministrativa, al fine di impedirne la ricostruzione del volume d’affari. Tale “trucco” era già stato attuato anni addietro dallo stesso indagato ed anche in questa circostanza pensava di essere al riparo dal Fisco. Escamotage che non è servito, infatti attraverso le banche dati in uso alla Guardia di Finanza e i successivi minuziosi riscontri è stato possibile risalire a tutti i clienti delle società e quindi ricostruire l’intero volume d’affari quantificato in circa 4 milioni di Euro di ricavi non dichiarati. L’attività di controllo, protratta per oltre tre mesi, ha inoltre consentito di accertare che erano state emesse fatture, per un importo di 2.200.000 euro, nei confronti di un altra società della capitale per lavori edili che in realtà non sono mai stati effettuati. Attraverso questo espediente la società di costruzioni romana, utilizzando le fatture false, ha potuto aumentare i propri costi quindi abbattere i ricavi e non versare le imposte dovute al Fisco nonché creare fondi neri. Al termine della complessa attività ispettiva sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria competente 4 imprenditori per omessa dichiarazione dei redditi, emissione di fatture per operazioni inesistenti e occultamento di scritture contabili, reati per i quali sono previste pene fino a 6 anni di reclusione.

18 maggio 2010 0

Investito da un’auto, ciclista in ospedale

Di redazione

Ciclista investito, questa mattina, sulla Via Casilina nel territorio del comune di Castrocielo. L’uomo, in sella alla sua bici, approfittando della clemenza del tempo, è uscito per una sgambata con la sua bici da corsa. Giunto nei pressi del ristorante il Mulino, però, ad attenderlo c’era la sfortuna: un’auto, infatti, per una dinamica ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Pontecorvo, comandata dal capitano Pierfrancesco Di Carlo, lo ha travolto scaraventandolo sull’asfalto. Le condizioni dell’uomo sono sembrate subito gravi e per questo è stato attivato il servizio di emergenza del 118 che, a bordo di un’ambulanza, ha trasportato il ferito in ospedale a Pontecorvo. Da un primo esame medico, sembra che le condizioni del ciclista non siano gravi. ermadei@libero.it

18 maggio 2010 0

Accoltella la sorella per un ammanco in cassa, denunciata 42enne

Di redazione2

E’ stata denunciata per lesioni personali.

Si tratta della donna di 42 anni accusata di aver accoltellato la sorella maggiore di 45 al culmine di una lite.

Una vicenda di cronaca accaduta a Sora e sulla quale sta indagando il commissariato di polizia sulla base del referto del pronto soccorso del Santissima Trinità.

Qui il personale medico ha visitato la donna di 45 anni che accusava una ferita da arma da taglio alla gola. Una ferita superficiale e per la quale la vittima dell’aggressione è stata refertata con due giorni di prognosi.

Tuttavia, oltre agli agenti del commissariato di Sora, sono intervenuti anche i servizi sociali del comune. Sembra che alla base del litigio ci siano questioni economiche o meglio il sospetto di furto di somme di denaro. Le due sorelle convivono in un’ appartamento che hanno preso insieme in affitto, la sorella maggiore ha due figli, uno dei due è stato accusato dalla zia di aver sottratto 200 euro dalla cassa comune.

Accuse che sarebbero sfociate nella furibonda lite con accoltellamento finale. Una tragedia sfiorata all’interno di una famiglia normalissima, come suggeriscono fonti della questura, ma sulla quale vogliono fare chiarezza gli agenti di polizia.

Tamara Graziani

18 maggio 2010 0

La guerra del latte da Frosinone arriva a Roma, decine di allevatori in protesta davanti ai cancelli della centrale del latte

Di redazione2

Si può definire la guerra della latte quella in atto in queste ore con un blitz di migliaia di allevatori della Coldiretti che da questa mattina all’alba con i trattori stanno assediando la Centrale del Latte di Roma, all’uscita 12 del GRA, dove si trova lo stabilimento che rifornisce la capitale.

Il via alla mobilitazione, con il presidio dello stabilimento, è stato dato dalla Coldiretti di Frosinone dopo il fallimento del negoziato per il riconoscimento di un prezzo equo agli allevatori per evitare la chiusura delle stalle e la scomparsa del latte Made in Italy.

“Se il lavoro delle mucche è sottopagato, gli allevatori denunciano – rileva la Coldiretti – pesanti speculazioni con il prezzo del latte che dai 35 centesimi al litro riconosciuti agli allevatori arriva fino a 1,50 euro sugli scaffali per i consumatori, con un ricarico del 329 per cento dalla stalla alla tavola”.

La Coldiretti chiede anche “trasparenza nell’etichettatura del latte fresco e dei formaggi con l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte utilizzato per evitare che venga spacciato come italiano quello importato”. Attualmente i vertici della coldiretti Frosinone sono davanti ai cancelli ein attesa di essere accolti all’interno della centrale da una delegazione di imprenditori per vedere se esiste il margine della trattativa.

Tamara Graziani