Giorno: 19 maggio 2010

19 maggio 2010 0

Banda di rumeni all’assalto dei garage, cinque finiscono in carcere

Di admin
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Una banda di 5 rumeni è stata arrestata ieri sera a San Pietro Infine (Ce). I 5 provenienti dal campo nomadi di Napoli si sono accostati con la loro Fiat Tempra nei pressi di un palazzo nella zona nota come borgo San Cataldo alle porte del paese. La vettura parcheggiata avrebbe insospettito un residente che sembra abbia anche notato gli uomini mentre uscivano di soppiatto dal sottoscala della struttura, dove hanno forzato le porte di ingresso a vari garage. Lanciato l’allarme, tempestivamente sono giunti sul posto i carabinieri della stazione di Mignano Montelungo e il comandante della polizia municipale di San Pietro Infine. Per gli stranieri il tenativo dui fuga è stato vano; sono stati infatti bloccati e arrestati poco lontano, sulla statale 6, e condotti in carcere a Cassino.

19 maggio 2010 0

Prigionieri delle vetture dell’ufficio postale

Di redazione

“Il problema della carenza di parcheggi all’interno ed a ridosso del centro storico di Alatri (Fr) è tristemente noto. Ad aggravarlo contribuiscono una dozzina di autoveicoli appartenenti alle Poste italiane che, dalla chiusura dell’ufficio fino al mattino, vengono parcheggiate lungo la circonvallazione costringendo spesso i passanti ad effettuare veri e propri slalom a causa della ristrettezza degli spazi”. Ad affrontare il problema in una nota è Giulio Rossi del gruppo “Alatri abbandonata”. “Alcuni mesi fa – continua Rossi – i responsabili del servizio postale concordarono con il Comune di sistemare le autovetture durante le ore notturne nel parcheggio adiacente lo stabile dei servizi sociali, nel quartiere delle Civette, ma ciò non è stato possibile per colpa di ignoti malintenzionati che nottetempo le danneggiavano, rendendole a volte temporaneamente inservibili. Il problema deve comunque essere affrontato di nuovo e risolto al più presto e per questo fine si propone una soluzione che coinvolge un altro importante ente pubblico della Città di Alatri: la direzione dell’ospedale “San Benedetto”, infatti, potrebbe consentire all’amministrazione delle Poste di utilizzare la parte finale del nuovo parcheggio che è perfettamente illuminata e per questo dovrebbe essere potenzialmente al riparo da quegli ignobili atti di vandalismo. Si tratta di una soluzione a costo zero, di pubblica utilità, perché risolve anche se in minima parte il problema della carenza di parcheggi del centro storico, e che non crea problemi all’ospedale perché quella parte di parcheggio, fin dal giorno della sua apertura, non è stata mai utilizzata. Se questa proposta può apparire sensata, spetta però agli enti interessati concordare tempi e modalità di utilizzo”.

19 maggio 2010 0

Spacciatore minorenne arrestato, a casa gli trovano un piccola magazzino di hashish

Di redazione

L’età in cui si comincia a fare uso di droga si abbassa sempre più e, sempre più si abbassa l’età di chi si mette in affari per spacciarla. La notte scorsa ad Anagni, i carabinieri del NORM hanno arrestato per “detenzione ai fini di spaccio” un minorenne del posto. Il prevenuto, nel corso di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 26 grammi di hashish già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato, nonché di una cospicua somma di denaro ritenuta il provento dell’illecita attività. Il tutto è stato posto sotto sequestro. Nel medesimo contesto operativo, gli stessi carabinieri, hanno segnalato all’Ufficio territoriale del Governo di Frosinone un giovane del luogo per uso personale non terapeutico di stupefacenti. Lo stesso, nel corso di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un grammo di marijuana, sottoposta a sequestro. ermadei@libero.it

19 maggio 2010 0

“Se non provo… non credo”, l’associazione San Tommaso fa prevenzione antidroga

Di redazione

Dall’Associazione San Tommaso d’Aquino, riceviamo e pubblichiamo. È una bella aria quella che si respira ad Aquino, un piccolo paese di poco più di 5000 abitanti collocato nella valle del Liri, nel pieno della Ciociaria. Da un anno qui è attiva un’associazione di volontariato, la San Tommaso d’Aquino appunto, che a detta del presidente Fabio Gervasio ha questo nome «perché abbiamo pensato fosse indicativo ricollegarci alle radici e alle tradizioni del nostro paese per tutelare e valorizzare la cultura locale, ai valori in grado di favorire l’arricchimento anche spirituale della nostra collettività». In realtà il primo progetto realizzato dall’organizzazione riguarda i minori ed in particolare ruota intorno alla prevenzione della tossicodipendenza, dato che «questo è un territorio con un forte disagio giovanile, che riesce ad offrire poco ai ragazzi, quindi noi, con i nostri piccoli passi, vorremmo cercare di colmare questo vuoto». All’inizio l’associazione aveva pensato di promuovere una conferenza aperta ai ragazzi sul tema della tossicodipendenza, poi però, parlando con la psicologa della scuola e sentendo anche l’Istituto Superiore di Sanità, l’idea di sviluppare degli incontri in classe, con la proiezione di cortometraggi, è stata vista come la soluzione più efficace e soprattutto meno noiosa. Si tratta di proiettare in classe piccoli sketch della durata di 6 minuti l’uno, in cui gli attori sono giovani di 13 e 14 anni. «La particolarità di questi video», mi spiega Chiara Moretti, psicologa e membro dell’associazione, mentre arriviamo nella scuola media di Aquino dove sta per iniziare l’incontro, «è data dal fatto che non siamo noi adulti a spiegare gli effetti delle droghe, ma sono gli stessi ragazzi dei filmati che lanciano delle domande aperte e alla fine, tramite queste, riusciamo ad aprire il dibattito in classe». Diversi, infatti, i temi che animano la classe subito dopo la proiezione, grazie alla psicologa della scuola , Marisa Del Maestro, la quale immediatamente riesce a stimolare tante riflessioni tra i ragazzi: «che cosa vi ha incuriosito del video? Conoscevate già l’effetto che ha la cocaina nel nostro corpo?». E spiega: l’effetto può tradursi in una forma di ebetismo, che ci fa venire le allucinazioni sia visive che uditive associate a sensazioni di paranoia, perché vediamo e sentiamo cose che non esistono. Ed è questo, spesso, il motivo delle liti per strada che rischiano di degenerare». È subito pronta la domanda di una ragazza nelle prime file: «ma perché, se fa così male, se rovina il cervello, molti ragazzi si drogano?» Spesso alla base, spiega la psicologa, c’è un difficile rapporto con le proprie emozioni, con la sofferenza e il dolore: una delusione d’amore, un insuccesso scolastico, fino ad arrivare a motivi più gravi come un lutto o la separazione dei genitori. C’è poi una categoria di persone fortemente timide e ansiose che iniziano a fare uso di droghe per superare l’imbarazzo di stare tra la gente, «e spesso si inizia per gioco e chi vi offre lo spinello la prima volta è il fidanzato o l’amico del cuore, e non l’estraneo di turno come molti genitori immaginano». Nella Fondazione Exodus, dove opera la Del Maestro, si trovano storie diverse e ognuna ovviamente ha un trattamento differenziato. Casi insospettabili come un avvocato di fama con 3 studi attivi a Napoli, entrato in comunità per cocaina, o ragazzi di buona famiglia che sono arrivati a spendere anche 1500 euro al giorno per l’eroina. «Non solo», mi spiega Fabio, mentre i ragazzi in classe continuano il dibattito con la psicologa, «studiando gli effetti collaterali delle droghe, ho pensato di simulare le sensazioni che si provano direttamente in classe per far provare ai ragazzi come ci si sente dopo l’iniziale effetto euforico». Il kit per mettere in campo tutto questo è formato da pesi da applicare alle gambe e alle braccia e una cuffia afona per filtrare i rumori esterni. Tra le urla e le grida tutti i ragazzi, alla fine della discussione sono entusiasti di provare, uno per uno, come ci si sente con i pesi e le cuffie e i risultati, in effetti, sono i più disparati. Sara lamentava il fatto di non essere riuscita a camminare perché le girava la testa e i suoni erano ovattati, la sensazione di Simone invece era di spinta verso il basso. Persino l’insegnante, acclamata da tutti durante la prova, raccontava la sensazione di ubriachezza provata. «L’idea che vi volevamo dare», conclude il presidente dell’associazione rivolgendosi ai ragazzi, «era quella delle diverse sensazioni che una stessa sostanza può provocare: disidratazione, aumento del battito cardiaco. Anche perché non sappiamo esattamente cosa le diverse pasticche possano contenere: a volte si parla addirittura di veleno per topi o di zucchero a velo. Inoltre voi eravate lucidi, quando avete fatto la prova, sapevate che vi sentivate pesanti a causa dei pesetti e sapevate di indossare cuffie, che danno una sensazione fastidiosa poiché filtravano alcuni suoni. Quando si assume una sostanza stupefacente, invece, la lucidità di questo momento scompare. La sostanza lavora sui ricettori dei neuroni, intaccando e danneggiando il vostro cervello, aumentando e diminuendo l’erogazione di dopamina e di altri neurotrasmettitori». «Questo è il primo anno in cui facciamo questo esperimento e ci sembrava che i ragazzi della scuola media fossero i più adatti e soprattutto che abbiano la giusta età per recepire il significato di determinati messaggi ». L’idea è che il prossimo anno scolastico il progetto parta molto prima, così può essere realizzato con una partecipazione più attiva da parte degli studenti in modo che siano loro stessi a realizzare i filmati. «Vorremmo che siano gli stessi giovani a parlare con altri giovani e a far passare il messaggio di prevenzione rispetto alla tossicodipendenza. Inoltre presto vorremmo occuparci anche di bullismo e alcolismo sempre attraverso i giovani perché il loro linguaggio ha senz’altro un’efficacia maggiore».

19 maggio 2010 0

Corso di Chimica Applicata a rischio trasferimento, Abbruzzese: “Serve un tavolo tecnico in Regione”

Di redazione

“Dobbiamo scongiurare a tutti i costi la chiusura del corso di Chimica Applicata, aperto nel 2007 dall’Università di Tor Vergata a Ceccano, perché la sede accademica è una importantissima risorsa, non solo per la cittadina ciociara, ma per l’intero territorio provinciale”. Così il presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, è intervenuto sulla vicenda relativa al rischio di un possibile trasferimento nella Capitale del corso di studi in Chimica Applicata. “Visto che sono già scaduti i termini per la presentazione del piano per l’offerta formativa, mi attiverò per aprire in Regione un tavolo tecnico e di confronto con gli enti interessati: Provincia di Frosinone, Confindustria, Comune di Ceccano e Università. Raccolgo con grande attenzione l’appello che mi è stato lanciato dal referente del Corso di laurea, il professor Antonio Palleschi, che dalle pagine dei giornali locali ha richiesto un mio diretto intervento per scongiurare la chiusura del corso. La Regione Lazio non può assolutamente permettere che la città di Ceccano perda il campus universitario, ma dovranno essere individuate, di concerto con l’Amministrazione provinciale di Frosinone, nuove risorse da destinare al mantenimento della struttura”.

19 maggio 2010 0

Torneo Autoscuola “Jolly Rapido”: Rist. Al Boschetto (girone A) e Atletic Mignano (girone B) in testa alla classifica

Di redazionecassino1

Per un torneo che si avvia alla conclusione, la Golden Cup, un altro si appresta ad iniziare. Si sono, infatti, disputate le prime gare del  Torneo Autoscuola ‘Jolly Rapido’. “Otto le squadre impegnate, in due gironi, con il meccanismo della vittoria ai calci di rigore  – spiega Mario Scuro presidente territoriale CSI – se l’incontro termina in parità dopo i tempi regolamentari. Tre punti se si vince l’incontro ‘sul campo’ due se vinto ai rigori e un solo punto per il pareggio”.  Nel  girone ‘A’ si confronteranno: Rist. Al Boschetto, Moscuso, Longobarda Pontecorvo (nella foto) e  AM Colfelice. Nel girone ‘B’ saranno di scena: Atletic Mignano, Yammo.It, AM Rocca D’Evandro e  AM Acquafondata.  Nella prima giornata del girone ‘A’, vince Rist. Al Boschetto, 2 a 4, su Colfelice, mentre Moscuso batte in trasferta, 9 a 10, la Longobarda Pontecorvo. Nel girone ‘B’, invece, Atletic Mignano ha ragione, per 4 a 5, di Acquafondata, mentre Yammo.It batte, 5 a 4, Rocca D’Evandro.

19 maggio 2010 0

Beccato con mezzo chilo di eroina, si scaglia contro gli agenti

Di redazione

Fermato, la scorsa notte, all’uscita del casello autostradale di Lanciano con mezzo chilo di eroina. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga la polizia di Lanciano ha arrestato Emiliano Cianfrone, 29 anni, di Lanciano, ora rinchiuso nel carcere di Villa Stanazzo. Il giovane era a bordo di una Stilo. All’uscita dell’A14 l’alt delle forze dell’ordine, che hanno iniziato a controllare il mezzo. Ad insospettire gli agenti è stata una mazza da baseball. Da verifiche più approfondite sono saltati fuori un coltello, un bilancino di precisione, altro materiale per il confezionamento delle dosi, 5.100 euro in banconote e il pacchetto di droga, che ha un valore di mercato di circa 15 mila euro. Il giovane ha tentato la fuga: ha inserito la retromarcia danneggiando l’auto della Volante nel tentativo di farsi spazio. Successivamente, prima di essere bloccato, si è scagliato contro quattro poliziotti, rimasti contusi. Cianfrone è anche accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e danneggiamento. Il dirigente del commissato di Lanciano, Catia Basilico, spiegato che l’operazione è scaturita “da un servizio di controllo sul territorio per arginare i fenomeni delinquenziali, in particolare i furti, che negli ultimi tempi sono fortemente aumentati”.

19 maggio 2010 0

Amianto, il veleno silenzioso che uccide, 352 i casi di tumore nel Lazio

Di redazione2

352 i casi di tumore per esposizione all’amianto registrati nel territorio dal 2001 al 2008.

Si tratta dei dati di Legambiente Lazio, derivati dall’ultimo rapporto del dipartimento di epidemiologia dell’Asl.

E’ stato il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati a presentarli nel corso di una conferenza a tema che si è svolta presso la sala Tevere della Regione.

Sempre secondo i numeri forniti dall’associazione ambientalista, “nel complesso dei 1175 edifici pubblici censiti nel Lazio, sono 2907 le tonnellate di amianto, mentre poco o nulla si sa dei siti dismessi, dei grandi impianti industriali e a pressione e tanto meno della situazione negli edifici privati, industriali e civili.

L’amianto – spiegano da Legambiente – sta causando una strage silenziosa”. “Nella nostra regione – spiega Parlati – ci sono 117 imprese che smaltiscono amianto: 86 in provincia di Roma, due in provincia di Rieti, dieci a Frosinone, cinque di Viterbo e 14 di Latina. A fronte di questo non ci sono invece gli impianti autorizzati per lo smaltimento, ciò vuol dire che tutto ciò che produciamo nel Lazio va a finire in Germania, rischiando di alimentare un mercato illegale di piccole ditte che si inseriscono in queste carenze”.

Tamara Graziani

19 maggio 2010 0

Appiccano il fuoco anche alla pompa di benzina, sfiorata la catastrofe

Di redazione

Un quarto episodio incendiario si è verificato, sempre nel corso della notte a Alatri. In questa circostanza, però, le conseguenze sarebbero potute essere catastrofiche dato che i piromani che avevano già dato alle fiamme cinque veicoli in un’autofficina, in un autosalone e in un parcheggio, hanno tato fuoco anche ad un distributore di benzina. Con 5 euro di carburante prelevato dallo stesso erogatore automatico, sulla strada provinciale 155 ad Alatri, hanno cosparso le colonnine e hanno appiccato il fuoco. Solo il sistema di sicurezza di cui evidentemnte è fornito l’impianto, ha evitato che le fiamme potessero arrivare alle cisterne e causare così una deflagrazione dagli esiti inimmaginabili. Per fortuna il fuoco si è spento da solo prima dell’arrivo dei vigili. ermadei@libero.it

19 maggio 2010 0

Bangkok, muore negli scontri di piazza un fotografo italiano

Di redazionecassino1

Fabio Polenghi, un fotografo italiano sarebbe tra le vittime dei violenti scontri di questa mattina a Bangkok. L’identità del fotoreporter è stata riportata dall’Ansa mentre la notizia della morte è stata riferita dall’agenzia France Presse. Il fotografo è stato riconosciuto da una amica attraverso le immagini diffuse dalla tv del suo trasporto in ospedale. Il ministero degli Esteri Franco Frattini non ha confermato ancora ufficialmente la notizia: “Purtroppo però ci sono alte probabilità che si tratti di Fabio Polenghi”. Intanto i leader delle camicie rosse hanno annunciato la resa. Fabio Polenghi, 45 anni, era arrivato in Thailandia tre mesi fa e in questo periodo era uscito tre volte dal Paese per lavoro. “Mi ha detto che stava bene e che era tutto ok”, ha spiegato all’Ansa l’amica che lo aveva sentito martedì per l’ultima volta. Polenghi era single e viveva a Milano. Si trovata in Thailandia per conto di una rivista europea.