Giorno: 24 maggio 2010

24 maggio 2010 0

Schiacciato dal trattore mentre lo riparava, grave un 60enne

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Inavvertitamente il suo amico ha toccato la leva del cambio del trattore che insieme stavano riparando, e un 60enne di Sant’Apollinare (Fr) è rimasto chiacciato. E’ accaduto nella tarda mattinata di oggi a San’Apollinare nell’aia della casa del 60enne dove i due stavano effettuando riparazioni al sistema di lubrificazione. Quando il trattore si è mosso, l’uomom ha riportato gravi traumi da schiacciamento in varie parti del corpo. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto è stato fatto atterrare un elicottero del 118 per trasferirlo in un ospedale della capitale dove i medici gli hanno riscontrato una prognosi di 40 giorni. ermadei@libero.it

24 maggio 2010 0

Fanno esplodere la cassa continua del supermercato e rubano 40mila euro

Di redazione

Una potente deflagrazione ha squarciato il silenzio della notte a Cassino. Era le 4 circa quando una banda di malviventi ha saturato con il gas la cassa continua del supermercato Conad in via Casilina nord. Pochi minuti dopo, la violenta esplosione innescata dai malviventi ha scardinato la struttura blindata permettendo ai ladri di poter mettere mano al contenuto. In questa maniera hanno portato via ben 40 mila euro cinque dei quali sono stati persi durante la fuga. Del caso se ne stanno occupando gli agenti del commissariato di Cassino che hanno sequestrato, nei pressi della struttura blindata, le bombole contenenti il gas esplodente. Non è la prima volta che i ladri adoperano questa “rumorosa” tecnica per compiere un furto nella città martire. Alcuni anni fa, con lo stesso sistema venne fatto saltare il bancomat dell’allora Banca di Roma in via Garigliano. ermadei@libero.it

24 maggio 2010 0

Bimbo di due anni inghiotte una carota, trasferito al Bambino Gesù

Di redazione

Ha inghiottito una carota intera ed è scattato l’allarme. Si tratta di un bambino di due anni i cui genitori lo hanno sentito improvvisamente disperarsi dai pianti. Immediatamente hanno notato che la carota con cui il bambino stava giocando non c’era più e quindi hanno capito che l’aveva ingoiata. Immediatamente la corsa in ospedale a Cassino. Al pronto soccorso i medici hanno effettuato esami radiodiagnostici per tentare di stabilire la posizione del tubero nel corpo del bambino che, nel frattempo continuava a piangere e a dimenarsi per il dolore. A quel punto è stato necessario trasferirlo al Bambino Gesù di Roma. ermadei@libero.it

24 maggio 2010 0

Le produzioni ciociare studiate da una delegazione dell’Ais di Roma

Di redazione

Le produzioni tipiche della Ciociaria sono state al centro dell’attenzione della folta e qualificata delegazione dell’AIS di Roma. Infatti una trentina di corsisti di una delle tante attività che l’associazione capitolina sta svolgendo a Roma ha fatto visita in molti dei centri della provincia di Frosinone. Tra le tappe che sono state realizzate dalla comitiva fatta di esercenti e professionisti particolarmente gradita è stata quella presso l’azienda agricola “La Camosciata” di Campoli Appennino di Loris Benacquista. Proprio il dinamico presidente della Coldiretti di Frosinone Benacquista ha fatto da guida nella visita aziendale dove tutti i presenti hanno potuto seguire qualche fase della lavorazione e poi degustare alcuni dei prodotti disponibili ed in particolare il fiore all’occhiello dell’azienda il formaggio marzolina. Il gruppo, accompagnato dalla responsabile dell’Ais di Roma, Daniela Scrobogna, ha particolarmente apprezzato i prodotti ed ha dialogato a lungo con Benacquista e i suoi collaboratori per conoscere ed approfondire le varie fasi della lavorazione della marzolina. All’incontro ha preso parte anche il direttore provinciale della Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, che, in qualità di vice presidente della Camera di Commercio di Frosinone, ha fatto omaggio a tutti i presenti delle recenti pubblicazioni realizzate dall’Ente Camerale. “Si tratta di occasioni importanti che grazie alla sinergia tra l’impresa Benacquista e l’A.i.s. di Roma rappresentano ormai una consuetudine – ha commentato Lisi – grazie alla quale si riesce a far apprezzare e conoscere sempre meglio il panorama delle nostre produzioni eno-gastronomiche che si stanno sempre meglio affermando in tutto il Paese”. Ringrazio gli amici dell’Ais – ha commentato Benaquista – per la fiducia che da anni manifestano e per l’importante opera di sensibilizzazione che svolgono proponendo le varie attività formative rivolte non solo ai vini ma anche ai formaggi.

24 maggio 2010 0

I Cuochi senza Frontiere di Mengacci arrivano a Paliano

Di redazione

La sfida culinaria è stata vinta dalla concorrente di Haiti, Islanda Dely, residente a Paliano da tanti anni, che si è aggiudicata il titolo di Chef del programma grazie ad una torta alle fragole preferita ai ravioloni con ripieno di ricotta e fragola preparati da Gertrude Alari; ma a conquistare il podio della ribalta, ieri mattina, è stata soprattutto la vivacità dell’accoglienza riservata dai palianesi alla telecamere di Rete 4 nella storica piazza intitolata a Marcantonio Colonna per il montaggio della puntata che verrà trasmessa sabato 29 maggio alle ore11,00. Una piacevole parentesi mediatica che ha richiamato in piazza molti cittadini entusiasti di essere immortalati in uno dei programmi cult di Mediaset che sta portando il conduttore, Davide Mengacci, nei luoghi più suggestivi d’Italia. Il commento del Sindaco, Maurizio Sturvi, che ha donato a Mengacci una litografia di Paliano e alcuni testi sulla città: “E’ stata una ghiotta occasione per mostrare quanto di più bello abbiamo a Paliano: gli scorci del centro storico, la bellezza del verde della campagna ripresa nella giornata di sabato quando la troupe ha visitato La Selva, le prelibatezze dei prodotti tipici, i costumi del Palio dell’Assunta, la musica dei tamburini del corteo storico e la storia di Paliano legata al nome della famiglia Colonna. Non capita tutti i giorni – sottolinea il primo cittadino – di apparire per circa un’ora su un programma molto seguito, pertanto siamo orgogliosi di essere stati scelti e di aver prestato il nostro impegno, di tutti, nessuno escluso, per poter contate su una visibilità che ci auguriamo abbia un deciso ritorno in termini di presenze turistiche. In fondo, quale migliore veicolo della TV per promuovere, in particolare, la rinascita de La Selva?” La trasmissione incentrata sulla gara a colpi di fornelli si è inserita in una cornice davvero d’eccezione date le numerose iniziative messe in cantiere in occasione della Giornata della Cultura per la Valorizzazione del Territorio. Nonostante il maltempo, che non ha risparmiato nemmeno questa occasione di festa, assaggio della ben più spettacolare settimana riservata ad agosto al Palio dell’Assunta, si è registrato un discreto numero di visitatori venuti anche in camper per trascorrere il fine settimana a Paliano. “L’Amministrazione Comunale, la Pro Loco, l’Associazione Culturale Palio dell’Assunta e Corteo Storico, i Rioni ma anche i commercianti, gli artigiani, i produttori agricoli e tantissimi volontari si sono fatti trovare pronti ad accoglierli – evidenzia l’Assessore alla Cultura Simone Marucci – e sono pronto a scommettere che tutti insieme riusciremo a vincere la grande sfida per organizzare e portare a termine nel migliore dei modi la prossima edizione del Palio dell’Assunta. Un grazie di cuore a tutti”.

24 maggio 2010 0

Intercettazioni, il giudice Taviano: “Basta far funzionare le regole che già esistono”

Di redazione

“… occorre ricordare che il ricorso alle intercettazioni telefoniche è limitato dal codice Vassalli del 1989 a casi ben circostanziati di grave allarme sociale e può essere utilizzato solo in presenza di presupposti ben determinati…” Così il giudice Paolo Andrea Taviano, oggi Giudice per le Indagini Preliminari al tribunale di Avezzano ma già magistrato della procura di Cassino, interviene nella rubrica “Il Punto di Vista” sulla vicenda delle interecettazioni telefoniche e sulla volontà del Governo di cambiarne le regole di utilizzo.

24 maggio 2010 0

Intercettazioni, Taviano: “Non serve scrivere altre regole, basterebbe far rispettare quelle che ci sono”

Di redazione

di Paolo Andrea Taviano Si fa un gran parlare della riforma delle intercettazioni telefoniche attualmente in discussione in Parlamento, argomento che, come al solito, è stato svilito dal circuito mediatico dei suoi contenuti più importanti che coinvolgono interessi delicatissimi ed importantissimi quali da un lato le esigenze di tutela della collettività dalla commissione di reati, dall’altro le esigenze di tutela della riservatezza e della libertà di comunicazione e manifestazione del pensiero dei cittadini. In primo luogo occorre ricordare che il ricorso a questo invasivo strumento investigativo è limitato dal codice Vassalli del 1989 a casi ben circostanziati di grave allarme sociale e può essere utilizzato solo in presenza di presupposti ben determinati quali, tra gli altri, la assoluta necessità dell’intercettazione per procedere oltre nelle indagini, presupposti soltanto in presenza dei quali è giustificato l’enorme sacrificio della privacy dei cittadini nella libertà di conversare telefonicamente senza il pericolo di essere ascoltati da qualcuno, libertà tutelata a livello costituzionale. Inoltre non a caso il codice prevede che le intercettazioni siano effettuate per un periodo di tempo limitato e che, sia l’inizio delle intercettazioni che le eventuali proroghe, vengano autorizzate da un Giudice, quindi da un soggetto terzo rispetto alle parti quali sono il PM e l’indagato, previa valutazione della sussistenza dei presupposti di legge, sottraendole così alla discrezionalità della sola parte inquirente, sebbene portatrice di un pubblico interesse. Si può quindi affermare che la struttura del codice Vassalli prevede un sistema particolarmente garantista per l’uso delle intercettazioni telefoniche, ed allora ci si chiede quale è la necessità di riformare il sistema ? Credo che il vero problema delle intercettazioni non sia l’abuso di questo strumento investigativo, peraltro mai riscontrato in tanti anni di professione, ma l’uso distorto delle intercettazioni mediante la illecita pubblicazione sui giornali o sui media del contenuto delle conversazioni intercettate, coperte dal segreto investigativo, per fini di lotta politica o che comunque nulla hanno a che vedere con l’esercizio del diritto di cronaca giudiziaria, ben sapendo i cronisti di giudiziaria che gli atti delle indagini preliminari non possono essere pubblicati in quanto coperti da segreto. Indubbiamente un importante vulnus al sistema della segretezza del contenuto delle intercettazioni è stato dato dalla ormai costante disapplicazione della norma che prevede che delle intercettazioni irrilevanti ai fini delle indagini, dopo ascolto in contraddittorio tra accusa e difesa, venga disposta la distruzione da parte del Giudice con conservazione e trascrizione delle sole conversazioni che le parti hanno ritenuto rilevanti per il processo. Stante la non applicazione del suddetto procedimento, restano quindi indebitamente in giro registrazioni di conversazioni con veline o con storie di amanti o quant’altro solleciti la morbosa curiosità del gossip nostrano, politico e non, del tutto ininfluenti nei processi, che inevitabilmente finiscono per filtrare dalle larghe maglie della riservatezza degli uffici giudiziari e di polizia, degli studi dei difensori, degli indagati, per giungere alla stampa e prestarsi, quindi, all’uso da parte di chiunque voglia utilizzare quei contenuti, illecitamente perché coperti da segreto, a servizio degli interessi più diversi che esulano completamente dall’interesse alla giustizia soltanto in ossequio del quale era stato inizialmente sacrificato il diritto costituzionale alla riservatezza dei cittadini. A questo punto il danno è prodotto e per porvi rimedio inizia lo zibaldone politico delle proposte di riforma che se forse, il condizionale è d’obbligo, tuteleranno maggiormente qualche improvvido potente dalla indebita pubblicazione delle sue conversazioni intime, certamente tuteleranno, ci auguriamo involontariamente, la criminalità riducendo l’uso di uno strumento investigativo che se usato secondo quello che già la legge prevedeva, avrebbe potuto ancora fornire importanti spunti per un efficace tutela della collettività da una delinquenza sempre più spietata e tecnologicamente avanzata nonchè economicamente potente. Paolo Andrea Taviano Magistrato

24 maggio 2010 0

Le tradizioni del matrimonio rispolverate dall’associazione “Santi Filippo e Giacomo”

Di redazione

L’associazione culturale “SS. Filippo e Giacomo” di Roccasecca, con sede in località Pozzi Caprile, organizza per il prossimo 24 luglio la quinta edizione della manifestazione “50 Anni di Fiori d’Arancio”. Si tratta di un evento, che già nelle passate edizioni ha riscosso particolare successo, legato alla storia dell’abito da sposa ed ovviamente ai valori del matrimonio. L’appuntamento di quest’anno si preannuncia con una novità di rilievo: verrà presentato dalla bella presentatrice Rai, Roberta Gangeri, inviata della trasmissione di Rai Due, “Mezzogiorno in Famiglia”. Proprio in occasione dei quarti di finale del gioco televisivo (in cui Roccasecca ha superato Sermoneta passando alla semifinale) il presidente Sergio Di Rollo ed altri membri del direttivo dell’associazione organizzatrice hanno proposto alla Gangeri di presentare la manifestazione trovando in lei particolare disponibilità. Anche per questo gli organizzatori sono al attivamente al lavoro per programmare tutto nei minimi dettagli, per una serata che si preannuncia da sogno, come ogni ragazza coltiva per il su matrimonio. Infatti per “50 anni di Fiori d’Arancio” tante signore mettono a disposizione il loro abito da sposa, custodito tra i ricordi più belli, che per una sera molte belle fanciulle, improvvisandosi modelle, indossano sfilando in passerella. Insomma si ripercorre la storia del vestito bianco e come lo stesso e cambiato secondo la moda delle diverse epoche. Quest’anno l’attenzione degli organizzatori si concentra maggiormente sugli abiti degli anni ’50 e ’60, per cui chi ne è ancora in possesso e volesse metterlo a disposizione può contattare la signora Domenica Aceti al numero 0776/5666567, oppure visitando il sito internet www.filippoegiacomo.com. Nei giorni immediatamente successivi alla sfilata ogni vestito verrà restituito nella massima cura alla legittima proprietaria. Dunque si presenta davvero interessante la manifestazione culturale “50 anni di Fiori d’Arancio”, sia per la novità della presentatrice Roberta Gangeri, ed allo stesso tempo per le motivazioni per cui è nata, ovvero riproporre la storia del vestito nuziale e ribadire i valori del matrimonio.

24 maggio 2010 0

Con slip al vento posizionati sui monumenti della città ignoti lanciano messaggi subliminali

Di redazione2

Cumuli di terra con tanto di croci a rappresentare delle tombe e slip da donna stese in bella mostra.Si tratta delle pseudo – sculture che la polizia municipale di Frosinone ha incaricato l’ufficio tecnico di rimuovere. Entrambi opera di ignoti, le tombe sarebbe state create nel parcheggio dell’ascensore inclinato, mentre gli slip sono state appesi ad un banalissimo filo nella zona denominata “Le Fontanelle” e proprio sul monumento. In questo caso su ogni slip era disegnata una lettera.(Lette tutte insieme da sinistra a destra, la frase hic labor mulier umat qe dolor) La stessa polizia municipale sta indagando per risalire agli autori di questa bravata.

TAMARA GRAZIANI

24 maggio 2010 0

Lavoro nero nei supermercati, 48 dipendenti trovati non in regola

Di redazione

Una indagine svolta dalla finanza sull’attività di una ben radicata catena di supermercati di Frosinone ha permesso di indivuiduare ben 48 lavoratori a nero. La guardia di finanza di Frosinone agli ordini del colonnello Giancostabile Salato ha svolto una attenta indagine sull’operato dell’azienda che commercia prodotti alimentari che, nel capoluogo ciociaro conta ben 5 punti vendita. A seguito del lavoro investigativo le fiamme gialle hanno contato ben 48 lavoratori le cui posizioni contrattuali non erano definite trattandosi, pertanto di lavoratori a nero. L’imprenditore ciociaro quindi è stato denunciato per frode fiscale finalizzata all’evasione contributiva ed all’impiego di personale “in nero”. ermadei@libero.it