Giorno: 28 maggio 2010

28 maggio 2010 0

Residuari bellici sui binari, ripreso il traffico ferroviario

Di redazione
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Qualche minuto dopo le 19, i treni sono tornati a circolare sull linea ferroviaria Cassino Napoli. La circolazione ferroviaria era stata fermata questa mattina alle 11.40 a cuasa della presenza, vicino alle rotaie, di ben nove bombe a grappolo di fabbricazione inglese. I residuati bellici risalenti al secondo conflitto mondiale sono stati trovati dalla pollizia ferroviaria nei pressi della stazione di fontana Rosa a Cervaro. Oggi pomeriggio gli artificieri sono intervenuti rimuovendoli e permettendo il ripristino del traffico ferroviario. ermadei@libero.it

28 maggio 2010 0

Cocaina, marijuana e armi, manette per quattro

Di redazione

Il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti portato avanti dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone ha portato in galera 4 persone. A Ferentino, durante una perquisizione domiciliare nell’abitazione di P.T. 58 anni, i militari hanno rinvenuto un fucile a canne mozze avente matricola abrasa e grammi 126 di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il 58enne è stato tratto in arresto per “alterazione e detenzione illegale di arma da fuoco e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’arma e la sostanza stupefacente sono state poste sotto sequestro. A Cassino, invece, ieri sera i carabinieri agli ordini del capitano Adolfo Grimaldi hanno tratto in arresto per “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” il 28enne Renato D. S., la 27enne Maria D. S. e la 35enne Ramona R., tutti di Sora. Nel corso della perquisizione personale e veicolare, i militari operanti hanno rinvenuto 52 grammi di cocaina. Ermanno Amedei ermadei@libero.it

28 maggio 2010 0

Sesso con minorenni, condanna a tre anni e sei mesi

Di redazione

Tre anni e sei mesi di reclusione per atti sessuali con minori, reato commesso una decina di anni fa da un 62enne della provincia di Isernia. In attesa di una sentenza definitiva, ieri, il Gip di Isernia ha emesso una ordinanza di misura cautelare. L’uomo è stato rintracciato presso la propria abitazione ove i militari di Venafro gli hanno notificato il provvedimento. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di via Ponte S.Leonardo di Isernia.

28 maggio 2010 0

Per Tremonti sono i disabili a «bloccare la competitività»: complimenti Ministro!

Di redazionecassino1

«Due milioni e settecentomila invalidi in Italia pongono la questione se un Paese così può essere competitivo»: sono parole pronunciate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel presentare la Manovra Finanziaria Correttiva, contenenti uno stigma tanto grave da caratterizzarsi come uno dei più rilevanti danni recenti per le persone con disabilità. L’invalido, infatti, sarebbe un “parassita” che blocca la competitività e tale affermazione “razzista” non può che moltiplicarsi presso l’opinione pubblica, enfatizzata da certi organi d’informazione. La realtà è che questa Manovra “mette le mani nelle tasche degli italiani” e pur trovando assai poco in quelle delle persone con disabilità, quel poco intende riprenderselo con decisione inversamente proporzionale alla prudenza usata nei confronti degli evasori fiscali. E il modo scelto per farlo è il più subdolo, passando cioè il “fiammifero acceso” alle Regioni e decretando sostanzialmente la fine delle già timide politiche regionali sulla non autosufficienza, la domiciliarità e il contenimento del disagio sociale. Vediamo il perché, anche analizzando passo dopo passo varie dichiarazioni del ministro Tremonti Su una cosa ha ragione il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: migliaia di famiglie italiane hanno vissuto “al di sopra delle loro possibilità”. Sono quelle che si sono dovute fare carico, pressoché integralmente, di familiari con grave disabilità. Ne hanno dovuto affrontare i costi assistenziali, rinunciare alla carriera lavorativa, dedicare tutto il proprio tempo per colmare le lacune di un sistema assistenziale che è una sorta di “colabrodo”. Sono famiglie che si sono progressivamente impoverite. Questo ci si augurava si considerasse nell’elaborare le misure per contrastare una crisi che già colpirà soprattutto i più deboli. E invece, non una parola in loro favore, nella conferenza stampa di presentazione della nuova Manovra Finanziaria, da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del ministro Tremonti. Anzi, le parole di quest’ultimo sono illuminanti e pericolose, forse ancora più dannose delle stesse politiche che si vogliono adottare nella Manovra “fantasma” (nessuno ne ha ancora visto il testo). «Questo è un Paese che ha 2 milioni e 7 di invalidi – ha osservato il Ministro – e 2.7 milioni di invalidi pone la questione se un Paese così può essere ancora competitivo». Ebbene, il grave stigma che la frase esprime rappresenta uno dei più rilevanti danni alle persone con disabilità. L’invalido sarebbe un “parassita” che blocca la competitività. L'”untore” che causa i danni al Paese con le spese che comporta. Un’affermazione “razzista” che non può che moltiplicarsi, enfatizzata da certa stampa, presso l’opinione pubblica. La persona con disabilità, dunque, già esclusa dal contesto in cui vive, è anche additata come la “causa delle disgrazie della collettività”. Come l’ebreo nella Germania degli anni Trenta. Invitiamo in questo senso il ministro Tremonti a ripetere la tesi della competitività condizionata negativamente dalla disabilità al suo omologo tedesco, il ministro federale delle Finanze Wolfgang Schäuble, in carrozzina dal 1990 (nella foto). Certo, non ci aspettavamo sensibilità dal ministro di un Governo che ha sforbiciato del 40% il Fondo per le Politiche Sociali, che ha abrogato il Fondo per le Non Autosufficienze, che taglierà le gambe alle politiche sociali (oltre che educative, ambientali, sanitarie) regionali, che non ha dimostrato attenzione, al di là degli spot, per le fasce più deboli della popolazione. E tuttavia – pur non potendolo pretendere – ci aspettavamo che Tremonti conservasse la lucidità dell’economista. Dovrebbe sapere, il Ministro, quale sia l’indotto dell’invalidità civile. In termini più immediati, quanta gente sopra agli invalidi “ci campi”. Medici, operatori, aziende di ausili e non, una milionata di badanti, patronati sindacali, servizi di trasporto. Senza contare il giro d’affari attorno al contenzioso relativo al mancato riconoscimento dell’invalidità: 400.000 cause giacenti. Medici legali, consulenti di parte o di ufficio, patronati sindacali, avvocati, per un giro d’affari di oltre due miliardi di euro. Se questo non genera competitività – un valore assoluto per la schiera degli economisti di cui Tremonti fa parte – sicuramente genera qualcosa di molto simile.Questa Manovra “mette le mani nelle tasche degli italiani”. Nelle tasche delle persone con disabilità trovano ben poco, ma quel poco – questo Governo – intende riprenderselo. E tanto sono timide e prudenti le misure contro i ladri evasori fiscali, quanto sono decise e indiscutibili quelle contro gli invalidi. Nel modo più subdolo: passando il “fiammifero acceso” alle Regioni, chiudendo rubinetti la cui portata era già largamente limitata. In forza di legge e con la brutalità dei tagli, si decreta sostanzialmente la fine delle politiche regionali – quelle poche e timide – per la non autosufficienza, per la domiciliarità, per il contenimento del disagio sociale. «Una stagione – commenta amaro Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – finita prima ancora di nascere: sono queste le politiche per la famiglia che ci attendono negli anni a venire». (Ufficio Stampa FISH)

28 maggio 2010 0

Debilitato e senza identità vaga per le strade di Sora, soldato polacco salvato dalla polizia

Di redazione2

Debilitato e in stato confusionale è stato ricoverato presso il Santissima Trinità di Sora.

Con se non aveva documenti e non parlava bene la lingua italiana, i poliziotti si sono presi cura di lui e sono riusciti a risalire alla sua identità.

E’ la storia di un uomo partito da Lublin in Polonia e dopo 24 ore di viaggio arrivato in Italia in autobus con il miraggio di trovare un lavoro.

Disorientato in un paese che non conosceva si è spinto fino a Sora ed è stato qui che privo di forze è stato soccorso dai medici dell’ospedale. I sanitari hanno allertato gli agenti di polizia. Sono stati loro a scoprire che l’uomo, debilitato e senza identità, era in realtà un soldato Polacco, dal 12 maggio si trovava in Italia. La madre ne aveva denunciato la scomparsa.

Ha vagato in lungo e in largo senza riuscire a trovare impiego e guadagnare per potersi nutrire. Nel continuare a girovagare, disorientato, si è trovato Sora.

I medici lo hanno trovato molto debilitato. Per questo motivo il Consolato polacco in Italia, nello spirito di collaborazione internazionale, ha richiesto la possibilità che il proprio cittadino venisse accompagnato a Roma presso i loro uffici proprio dagli agenti di Polizia che si sono presi cura di lui.

Tamara Graziani

28 maggio 2010 0

No all’abruzzo petrolchimico, il territorio si mobilita

Di redazione

Si è svolta questa mattina presso la Sala Consiliare del Comune di Lanciano, la conferenza stampa per presentare la manifestazione “ NO ALL’ABRUZZO PTERTOLCHIMICO” che si terrà domenica 30 maggio 2010. L’iniziativa dell’Associazione “nuovosensocivico” è patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Lanciano e dalla Provincia di Chieti. Presenti all’incontro, il Sindaco Filippo Paolini, il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, il Vice Presidente dell’Associazione Alessadro Lanci. Di seguito il documento congiunto del Sindaco Paolini e del Presidente della Provincia di Giuseppantonio. Il progetto di petrolizzazione del 50% del nostro territorio, sui cui vive il 90% della popolazione potrebbe risultare una sciagura per le nostre Comunità. In tutto l’Abruzzo l’attività petrolifera è già molto forte, a breve entreranno in funzione altri 15 pozzi offshore, ma nessun Comune ha mai visto i risultati economici di questa pseudo ricchezza. Solo pochi hanno goduto e godono di vantaggi economici legati alle attività estrattive, tutti gli altri abruzzesi avranno solo aria e cibo inquinati, in pratica l’anticamera per patologie tumorali. Il petrolio abruzzese, definito tecnicamente petrolio amaro per la sua scarsa qualità, essendo intriso di zolfo e di altri elementi che lo relegano agli ultimi posti nella graduatoria della qualità definita dall’Istituto Governativo Americano per il Petrolio, (pari a 12 su una scala da 8 a 52) con estrema difficoltà permette la produzione di benzine, da esso per lo più si può ricavare solo olio combustibile. Per essere trasportato necessita di una prima lavorazione in loco (desolforazione), che può essere fatta su Centri Oli galleggianti, come previsto per Ombrina Mare o direttamente sulle piattaforme, immettendo nell’aria ingenti quantità di idrogeno solforato ed altri inquinanti, senza la possibilità di alcun controllo da parte delle autorità locali essendo esse off-shore. L’estrazione del nostro petrolio non è una necessità nazionale, ad esso sono interessate piccole società straniere che, non potendo partecipare alle grandi campagne di ricerca mondiali, puntano a diventare proprietarie del petrolio abruzzese in cambio di irrisorie royalties rilasciate allo Stato. La trasformazione della Regione in distretto petrolifero degraderà inesorabilmente lo sviluppo abruzzese, fondato su agricoltura, turismo e industria manifatturiera. Fermiamo questo scempio, così come sono riusciti a fare in Veneto, in Piemonte, in Toscana ed in Brianza dove i Sindaci, ponendosi alla testa di un vasto movimento popolare, dopo aver raccolto 50.000 firme, sono riusciti a bloccare la realizzazione di due nuovi pozzi petroliferi e dei relativi impianti connessi. Contro questa deriva tutte le associazioni, i movimenti, gli studenti, i sindacati, i partiti politici, le categorie produttive, stanno organizzando manifestazione per il 30 maggio a Lanciano. Sostieni questa battaglia di civiltà con la tua partecipazione. Uniti, senza pregiudizi ideologici e al di là di ogni appartenenza politica, potremmo arginare questo silenzioso ed inevitabile degrado garantendo lo sviluppo abruzzese attraverso le linee già tracciate. Vi invito quindi a partecipare Domenica 30 Maggio 2010 alla manifestazione a Lanciano con raduno alle ore 17,00 in Via Masciangelo (Quartiere Santa Rita) da dove partirà il corteo diretto in Piazza del Plebiscito.

28 maggio 2010 0

Scattava fotografie alle villette, gli agenti della polizia sorprendono cittadino rumeno insieme ad un complice

Di redazione2

Insieme ad un complice, che fungeva da palo, è stato trovato a maneggiare la tastiera di un bancomat e a scattare foto ad alcune villette.

Un atteggiamento decisamente sospetto che non è sfuggito ad una pattuglia di Sora in servizio. Ad agire due rumeni, uno dei quali pregiudicato. Si tratta di un cittadino romeno colpito da Mandato Internazionale di cattura da parte delle autorità rumene per: “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”.

A carico del cittadino rumeno è risultato anche un altro provvedimento di carcerazione emesso dal tribunale di Padova per furto in appartamento. Come se questo già non bastasse, il rumeno è risultato un vero e proprio ladro di identità, a suo carico ben 13 alias ed inoltre denunce in Italia per reati contro il patrimonio, contro la persona, per violazione della Legge sugli stupefacenti, per porto abusivo di armi ed altro.

Gli agenti della Polizia di Stato non hanno esitato procedendo all’arresto con l’aggiunta della denuncia per “false dichiarazioni sull’identità personale” ed “uso di atto falso”. IL documento di identità esibito non era autentico.

Nei confronti dell’altro straniero, anch’esso rumeno, che è stato trovato in possesso di regolare documento di identità, è stato avviato procedimento amministrativo per l’applicazione del Foglio di Via Obbligatorio. Non aveva saputo fornire utili giustificazioni circa la sua presenza a Sora.

Tamara Graziani

28 maggio 2010 0

Le bombe della seconda guerra mondiale fermano i treni tra Cassino e Napoli

Di redazione

Dalle 11.40 di questa mattina la linea ferroviaria Napoli-Cassino è bloccata a causa di alcuni ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale ritrovati durante alcuni lavori a pochi metri dalla ferrovia. Lo stop alla circolazione è arrivato dopo che lo polizia ferroviaria di Cassino, diretta dal sostituto commissario Fruscia e dall’ispettore Visco, ha individuato gli ordigni in località Fontana Rosa a Cervaro. Un altro ordigno è stato rinvenuto a circa sette chilometri in direzione sud, nel territorio di Mignano Montelungo (Ce). Per questo sono stati allertati gli artificieri e il loro intervento è previsto per oggi pomeriggio. Solo dopo la rimozione degli ordigni, i treni torneranno a circolare. ermadei@libero.it

28 maggio 2010 0

Arrestati per traffico e spaccio di droga due extracomunitari

Di redazionecassino1

Una telefonata anonima, fa scattare il controllo in un’abitazione a Casal di Principe ed il blitz della Guardia di Finanza di Aversa. L’anonimo interlocutore segnalava uno strano andirivieni da un alloggio ricavato nel seminterrato di una palazzina in costruzione: “Non ne possiamo più! Sembra di essere alle Vele di Secondigliano! Mattina, pomeriggio, sera! Ragazzi, persone di colore! Intervenite per favore!”, queste le parole che mettevano in allarme i militi delle Fiamme Gialle. Le implorazioni sono state subito raccolte dai Baschi Verdi di Aversa, che per qualche giorno si sono appostati nelle vicinanze del luogo segnalato per verificare la veridicità di quanto asserito dal segnalante. I riscontri si sono rilevati immediatamente positivi e, alle prime ore del mattino, allorquando è iniziata l’attività di spaccio, è scattato il blitz dei finanzieri che, scavalcato il muro di recinzione, hanno fatto irruzione all’interno del seminterrato entrando dalla porta posteriore che risultava aperta. Nell’abitazione sono stati scovati Bandaogo Adamou, cittadino del Burkina Faso, dimorante a Casal di Principe e Beney Taieb, tunisino di 45 anni residente a Terni, che si era recato sino a Casal di Principe per acquistare la droga. E’ stato necessario effettuare un’accurata perquisizione, eseguita anche con l’ausilio delle unità cinofile, per rinvenire all’interno di una fontana a muro posta nel salone dell’appartamento circa 60 grammi di eroina e un bilancino di precisione. Rinvenuto lo stupefacente, il Bandaogo Adamou consegnava spontaneamente altri 100 grammi di eroina e un ovulo contenente circa 15 grammi di cocaina. I militari operanti procedevano, quindi, ad effettuare una perquisizione personale nei confronti del citato cittadino extracomunitario e nelle tasche dei pantaloni venivano rinvenuti 3.100 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Tale circostanza, induceva i baschi verdi a sospettare che il Beney Taieb, che si trovava nell’abitazione all’atto dell’intervento, avesse già acquistato lo stupefacente e lo avesse celato sulla propria persona. La perquisizione personale eseguita nei confronti di quest’ultimo dava esito negativo, ma i finanzieri, insospettiti dalle continue esortazioni del tunisino di essere rilasciato per potersi recare a lavoro, conducevano lo stesso presso il nosocomio di Aversa, dove gli esami radiologici evidenziavano la presenza di un corpo estraneo nelle cavità rettali. L’ovulo, una volta espulso, risultava contenere eroina per un peso di circa 60 grammi. La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e i due extracomunitari sono stati tratti in arresto e associati alla casa circondariale di San Tammaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

28 maggio 2010 0

Saranno restaurati gli affreschi della chiesa della Madonna della Libera

Di redazionecassino1

“Saranno salvati i resti degli affreschi sulle pareti della chiesa della Madonna della Libera di Aquino”. E’ quanto affermato dal sindaco di Aquino, Antonino Grincia.  “Il notissimo edificio sacro aquinate, dell’XI secolo, anche se non tutti se ne accorgono, conserva – prosegue il Primo Cittadino – tracce di affreschi in diversi punti delle pareti interne che un tempo probabilmente le ricoprivano in buona parte. L’edificio per secoli è rimasto abbandonato, senza tetto e lasciato nell’incuria e sottoposto alle intemperie oltre che alla foltissima vegetazione infestante. Non solo questo poi, ma nell’ottocento è stato trasformato anche in cimitero e praticamente privato della pavimentazione che doveva essere di tipo cosmatesco. Gli affreschi per tutti questi motivi si sono man mano cancellati, e nessuno più gli ha prestato quell’attenzione che avrebbero meritato”. Ora il sindaco Antonino Grincia ha deciso di intervenire per salvare quello che è rimasto di questi affreschi ed ha richiesto un intervento della Soprintendenza ai beni storici e artistici del Lazio. Nei giorni scorsi il funzionario che si occupa di questi beni nel territorio meridionale del Lazio, ha effettuato un sopralluogo nella chiesa ed ha ritenuto indispensabile salvaguardare queste tracce delle antiche pitture della chiesa della Madonna della Libera. Si è fatto perciò promotore presso la propria Soprintendenza statale di questa opera di salvaguardia chiedendo di inserire tale intervento nel programma di quell’ente. Il Sindaco Grincia ha a sua volta, con richiesta scritta, sollecitato quest’operazione, sottolineando l’importanza di questi beni artistici anche nell’ambito della conoscenza dell’opera pittorica dell’area interessata, eseguita quasi un millennio fa. Si ricorda che la Chiesa della Madonna della Libera ha avuto l’ultimo importante intervento di riqualificazione, in occasione delle celebrazioni del Giubileo dell’anno 2000.