Bollette pazze, la gente infuriata per la gestione Italcogim

3 maggio 2010 0 Di redazione

La fila di gente che attende il proprio turno con un numerno in mano è, ormai, una costante davanti agli uffici ITALCOGIM Energie di Lanciano. La gente è lì per protestare contro gli importi assurdi che si vedono recapitare, puntualmente, ogni mese, in bolletta. “Non se ne può più, è sempre la stessa storia!” protesta un’anziana donna claudicante, “Nonostante la puntualità nel venire a riferire le letture del contatore, ogni bimestre mi vedo addebitare mc di gas che neppure un esercito intero consumerebbe; figurarsi io, che vivo sola!“. “Ogni volta, la risposta che ci danno – risponde un ragazzo – è che il sistema di registrazione ha avuto qualche problema, ma io ho smesso di crederci, perchè un problema tanto diffuso, che ogni giorno ti porta le proteste di tanti cittadini, prima o poi lo metti a posto. Inizio a pensare che la buona fede stia venendo meno, in questa storia. E chissà se c’è mai stata“.
L’ITALCOGIM Energie è la società che eroga le forniture di gas nella città frentana, ma da qualche tempo gli utenti stanno ricevendo bollette super-gonfiate, senza che si riesca a far qualcosa per limitare il problema. Pare che a qualcuno, le due impiegate abbiano addirittura risposto che il problema stia nel “fattore C”, che non ha nulla a che vedere con la fortuna, ma è invece un indice che farebbe riferimento ad altitudine e temperature medie e di cui la società si servirebbe per effettuare il calcolo dei mc da addebitare. Se questo modo di calcolare gli addebiti è stabilito a livello nazionale, ciò che non si riesce a capire è come mai non vengano quasi mai registrati i consumi che i cittadini froniscono nei tempi previsti attraverso varie modalità: internet, telefono, recandosi direttamente presso gli uffici o attraverso la lettura che l’impiegato, spesso, passa a fare direttamente nelle abitazioni. Ed è proprio in base a quei consumi rilevati dai contatori che dovrebbe essere calcolato l’importo delle bollette; ma, stando alle proteste della gente, questo non avverrebbe quasi mai.
Infatti, una donna, più irritata degli altri presenti, afferma “Mi chiedo a cosa serva trasmettere, ogni mese, le letture e consentire, in più, al loro tecnico di entrare in casa a registrare direttamente la lettura del contatore sui loro rilevatori. Il mese scorso mi ero vista recapitare per l’ennesima volta, una bolletta di oltre 400 €; qui me l’avevano annullata e avevo dato la nuova lettura, circa 320 mc complessivi, a fronte degli oltre 660 che risultavano a loro dal terminale. Oggi sono tornata per dare direttamente la nuova lettura e verificare cosa risultasse a loro: nonostante sia anche passato il loro tecnico a prelevare direttamente il reale consumo da casa mia, a loro risulta un consumo di ben 850 mc calcolato solo sul bimestre. Per darle un’idea di quanto abnorme sia il dato, le dico che la mia attuale lettura è pari a 385 mc complessivi, cioè totalizzati da quando ho attivato il contratto, circa un anno fa!“. Pare che, adesso, i cittadini, ormai stanchi di doversi sorbire interminabili file per vedersi puntualmente annullare bollette sistematicamente sbagliate, siano bene intenzionati a rivolgersi ad associazioni a tutela del consumatore e a denunciare quella che, per molti, avrebbe i connotati della truffa: basti pensare a quanta gente, in buona fede, non ha la costanza di riscontrare l’importo dal proprio contatore e , semplicemente, si limita a pagare cifre pazzesche rispetto a esigui consumi.