Professionisti del Gioco delle tre carte, sgominata una banda sull’A14

17 maggio 2010 0 Di redazione

“Carta vince, carta perde, carta perde carta vince…” con il famigerato gioco delle tre carte un gruppo composto da otto persone aveva messo su, nell’area di servizio di Vasto sull’autostrada Pescara Bari, un vero teatrino della truffa. A chiudere i battenti ci ha pensato la guardia di finanza di Vasto coordinata dal comando provinciale di Chieti che, nel corso di indagini durate ben due anni, eseguite grazie all’ausilio di strumenti audio e video per registrare i momenti dei reati, hanno raccolto elementi grazie ai quali, è stato possibile eseguire la notifica e adottare misure di prevenzione personale nei confronti degli otto componenti del gruppo, tutti di origine campana tra i 30 ed i 60 anni.
Il modus operandi era semplice, individuati i viaggiatori che potevano cadere nella trappola, i complici, mediante segnali mimici, si avvicinavano al banco e cominciavano a giocare con sorte alterna tra il banco e i giocatori, fingendo per questi ultimi delle ingenti vincite.
Affascinato dal movimento di denaro e dalle facili finte vincite il malcapitato provava a giocare con la speranza che la buona sorte potesse toccare anche a lui ed iniziava a giocare, conseguendo delle iniziali vincite, mentre gli altri finti giocatori lo spronavano a continuare a giocare, puntando sempre maggiori somme di denaro fino a quando non perdeva il denaro già vinto e tutto quello in suo possesso.
Le fiamme gialle hanno individuato cosi’ 9 persone e denunciate alla procura della repubblica competente per associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed al gioco d’azzardo, richiedendone l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere che pero’ il tribunale di chieti ha rigettato.
A seguito di ricorso presentato dal p.m. avverso il provvedimento del g.i.p., la corte d’appello de L’Aquila ha concesso successivamente le misure coercitive personali adottate nei confronti di 8 dei responsabili con l’obbligo di dimora nei propri luoghi di residenza, al fine di evitare che le stesse potessero incontrarsi e reiterare l’attività illecita.
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