Un gemellaggio in ricordo dei caduti biellorussi di Pinsk

10 maggio 2010 0 Di redazione

Lo ha proposto al sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli l’ambasciatore della Bielorussia in Italia, S.E. Eugeny Shestakov, sabato scorso.
Ogni anno, agli inizi del mese di maggio, l’ambasciatore della Bielorussia in Italia si reca a Cassino per onorare i soldati sepolti nel cimitero polacco di Montecassino e caduti per restituire la libertà al nostro territorio.
Tra quei soldati polacchi sepolti a Montecassino, infatti, ve ne sono moltissimi che sono nati nella Polesia, regione con capoluogo Brest, che per venti anni, dal 1921 fino agli anni della seconda guerra mondiale, è stata parte integrante della Polonia.
Per importanza, Pinsk è la terza città di questa regione, conta ben 129000 abitanti e la sua economia in crescita si articola in larga parte sul distretto industriale “italiano”.
“Caro sindaco – ha detto l’ambasciatore Shestakov – tantissimi giovani hanno avuto la vita stroncata sulle pendici di Montecassino per ridare la pace all’Italia e moltissimi di loro erano nati in quel territorio che oggi fa parte della nostra nazione.
Per questo sentiamo un fortissimo legale con Cassino che, come indica la targa all’ingresso del municipio, è gemellata con tante altre città.
Noi abbiamo una città, Pinsk, che conta molti giovani deceduti nella battaglia di Cassino e che quindi potrebbe avere titoli per diventare anch’essa una vostra città gemella.
Sindaco, se vorrete, possiamo avviare i contatti per arrivare alla stipula di un ulteriore patto di gemellaggio nello spirito della Pace e della fratellanza tra i popoli”.
Scittarelli ha apprezzato moltissimo, a nome della città, “una proposta che per Cassino rappresenta la certificazione ulteriore del suo ruolo di città messaggera di Pace nel mondo.
Anche noi siamo molto legati all’armata del generale Anders che, conquistando la vetta di Montecassino il 18 maggio del 1944, ha di fatto sancito la fine della guerra in questo territorio.
Il legame tra Cassino e quei soldati è quindi fortissimo ed indissolubile, proprio come il senso di quella bellissima frase scolpita nel cimitero di Montecassino che lega all’Italia il sangue versato da quei giovanissimi soldati”.
Un legame che, nel 2007 è divenuto anche strettamente culturale; infatti il grande giornalista e scrittore Ryszard Kapuscinski, nativo di Pinsk, era stato designato quale destinatario del premio “Letterature dal fronte” per il suo libro “L’Africa non esiste”.
Purtroppo morì due mesi prima della cerimonia e a lui fu quindi consegnato una targa alla memoria.
Nei prossimi mesi, a cura dell’ambasciatore, si dovrebbe avviare la procedura per gemellare Cassino con Pinsk.