Giorno: 17 giugno 2010

17 giugno 2010 0

Uova lanciate contro il posto di controllo, scatta il blitz nel parcheggio delle case popolari

Di redazione
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Un posto di controllo istituito dalle forze dell’ordine in via Garigliano a Cassino è stato bersaglio, oggi pomeriggio, di lanci di uova. A lanciarle qualcuno dal vicino palazzo popolare che, però, dopo aver effettuato i lanci, ha ben pensato di nascondersi. Un oltraggio alle divise e all’istituzione che gli uomini in uniforme rappresentano che non poteva restare impunito. Per questo sono arrivati i rinforzi nel tentativo di risalire ai responsabili che certamente abitano nel palazzo. Nella zona, inoltre, abitano molti personaggi noti alle forze dell’ordine. Nel controllo, non è stato individuato l’autore, ma durante la verifica, nel parcheggio sono state trovate una dozzina di automobili che seppur parcheggiate e ferme, non avevano il contrassegno dell’assicurazione e, per questo, sono state sequestrate. Ermanno Amedei ermadei@libero.it

17 giugno 2010 0

Operatori ecologici in sciopero, tornano le “dune” di rifiuti

Di redazione

L’incubo immondizia torna a Napoli. Oggi i cumuli di rifiuti sono tornati a “svettare” nelle strade del capoluogo partenopeo spolverando vecchie immagini che si sperava fossero cancellate per sempre. I dipendenti dell’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani hanno icrociato le braccia e in strada, in particolare neim quartieri periferici, sono rimaste le circa 1400 tonnellate di rifiuti che quotidianamente la città produce. Uno schiaffo a chi tentava i risollevare l’immagine di Napoli dal punto di vista turistico. Insorgono quindi gli operatori turistici, quelli di commercio e, ovviamnet, la gente costretta a fare slalom tra le montagne di rifiuti e tentantando con difficoltà di evitare topi e altri animali che proliferano in ambienti insani, in particolare con le temperature elevate di questi giorni. Er. amedei ermadei@libero.it

17 giugno 2010 0

Nascondeva a casa sei etti di droga, 25enne in manette

Di redazione

Da tempo era sotto la lente dei carabinieri di Sora. Le sue attività erano monitorate dagli uomini del capitano Luca Cesaro che, ieri, hanno fatto scattare un blitz nella sua abitazione. Si tratta di un 25enne sospettato di essere un perno importante per lo spaccio di droga nella cittadina ciociara. Ipotesi avvalorata dalla perquisizione domiciliare durante la quale i militari hanno trovato 600 grammi marijuana e hashish di cui una parte già suddivisa in dosi, due bilancini di precisione, materiale idoneo al confezionamento della droga e la somma di euro 1700, ritenuta plausibilmente provento dell’attività illecita. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Er. Amedei ermadei@libero.it

17 giugno 2010 0

Troppi incidenti con lo stesso furgone, scoperta truffa alle assicurazioni

Di redazione

Probabilmente la frequenza degli incidenti causati dallo stesso furgone di una ditta di Amaseno (Fr) ha destato sospetti e ha innescato le indagini dei carabinieri. Troppi gli incidenti in cui il veicolo era coinvolto e in cui aveva sempre torto. All’esito delle indagini, i militari della stazione di Amaseno hanno denunciato per concorso in truffa e falsità in scrittura privata R.M. 34 enne, N.L. 35 enne ed F.S. e C.A. 36 enni, tutti domiciliati ad Amaseno. Il piano era ben congegnato. Uno dei quattro, infatti, era dipendente della ditta proprietaria del veicolo, un furgone, e ne aveva la disponibilità. Denunciavano falsamente con il cid incidenti mai avvenuti e in cui il furgone aveva sempre torto, hanno rimediato una denuncia “vera” dai carabinieri.

17 giugno 2010 0

Attacchi all’amministrazione, lo sfogo del sindaco Grincia

Di redazione

Il sindaco di Aquino Antonino Grincia si sfoga sui veleni gettati a secchiarte sulla sua amministrazione. “Il livello della lotta politica ad Aquino – scrive Grincia in una nota stampa – nell’ambito dell’Amministrazione comunale, ha raggiunto punte intollerabili e mai viste non solo qui, ma nemmeno nei centri del circondario. Nel giro di due anni, da che ho cominciato questo mandato, sono state decine e decine le denunce, gli esposti a magistratura e prefettura, le diffide, le richieste di scioglimento e commissariamento, ricorsi (respinti) al TAR, di uno dei gruppi di opposizione (Risi-Mazzaroppi) in un crescendo che ha del parossistico. Un atteggiamento che persegue non solo il tentativo di riuscire in qualsiasi modo (compreso quello di creare paure varie e vere e proprie intimidazioni tra i componenti la maggioranza) di far cadere l’Amministrazione, ma anche ancor più pervicace di non voler permettere il risanamento finanziario del Comune per far arrivare alla dichiarazione dello stato di dissesto con tutte le conseguenze che ne derivano, in primo luogo la messa in mobilità di dipendenti comunali e l’introduzione automatica del massimo dell’addizionale IRPEF. Contro gli ostacoli e i boicottaggi della peggiore specie, e con tanti sacrifici anche personali, l’Amministrazione è riuscita a superare tutti questi ostacoli compresi quelli dei ricorsi alla magistratura contabile e amministrativa, che non ha accolto ricorsi contro nostre deliberazioni che, queste sì, per una lunga serie di motivi non rispettavano i tempi regolarmente previsti. I componenti della maggioranza, e di questo li ringrazio, hanno approvato atti anche contro il parere del revisore contabile e del responsabile del servizio, pur di allontanare lo spettro del dissesto. Si sono superati anche questi scogli, nonostante quel gruppo di opposizione annunciava un giorno sì e l’altro pure, che il Consiglio sarebbe stato sciolto, e i tentativi, ripeto, ci sono stati tutti. Bene, oggi che abbiamo approvato delibere di Giunta Comunale (che poi saranno approvate col voto del Consiglio) con lo schema di bilancio che con grande fatica siamo riusciti a far rientrare nel “patto di stabilità”, con il parere positivo del responsabile del servizio e con il parere positivo del revisore dei conti, quindi tutto regolare, proprio adesso, pensa l’impensabile, cioè tentare di far addirittura sequestrare queste delibere che nell’originale devono essere portate in Consiglio Comunale per l’approvazione che deve essere fatta entro alcuni giorni. E tutto questo perchè?! Perchè secondo gli estensori della denuncia questi atti sarebbero ”non veritieri e non regolari”. Solo per questo e cioè per quanto dichiarato dai denuncianti, sono state “acquisite” dalla polizia di Stato del Commissariato di Cassino (la cui visita, fatto strano, era stata preannunciata da “qualcuno” in un sito web tutt’ora in rete, in data 8 giugno cioè sei giorni prima della “visita”) copie delle deliberazioni di cui ho detto prima. Ma l’intento era addirittura quello di farle “sequestrare” queste delibere, in modo tale che nemmeno si sarebbe potuto tenere il Consiglio per l’approvazione del bilancio, in spregio al mandato costituzionale e popolare, e ad un compito preciso che ha il Comune, “pena” lo scioglimento. Ripeto, la polizia di Stato ha acquisito le deliberazioni che la Giunta ha approvato alcune settimane fa, sol perchè, in un esposto, chiaramente identificabile, viene asserito che sarebbero “irregolari e non veritiere”. Voglio rassicurare i cittadini anche a nome di tutti gli altri membri della maggioranza frastornati dai titoloni, che il Sindaco di Aquino e tutti gli altri membri della compagine amministrativa, stanno lavorando nell’esclusivo interesse della loro città e da loro concittadini, con grande fatica e abnegazione, date le cose che succedono, ma anche con altrettanta determinazione e consapevolezza di stare nel giusto”. Antonino Grincia Sindaco di Aquino

17 giugno 2010 0

Sequestrato lo yacht dei Casalesi, vale un milione di euro

Di redazione

Questa mattina, in esecuzione di decreto di sequestro preventivo emesso in via d’urgenza dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, facenti parte del pool di contrasto al “clan dei casalesi”, la Guardia di Finanza del Gruppo di Aversa ha sottoposto a sequestro l’imbarcazione PM 50 Fly, procedendo alla notifica del provvedimento nei confronti di 7 persone. Agli indagati è stata data informazione di garanzia per i delitti di simulazione di reato (artt. 110, 61 n. 2, 367 c.p.) e fraudolento occultamento di beni assicurati (artt. 110, 61 n. 2 e 7, 642 co. 1 c.p,), nonché riciclaggio ( artt. 81 cpv c.p. 110, 648 bis c.p.,). Le attività investigative hanno permesso di accertare che l’imbarcazione – uno yacht di 16 metri dal valore di circa un milione di euro – era stata precedentemente denunciata come oggetto di furto dai familiari di Brusciano Gabriele, detenuto in carcere in virtù di provvedimento cautelare, in quanto ritenuto affiliato al clan camorristico denominato clan dei casalesi ed in particolare alla fazione del noto Setola Giuseppe. L’intento del sodalizio era quello di recuperare il denaro dell’imbarcazione e metterlo a disposizione per la realizzazione di ulteriori illeciti su cui si sta ancora investigando. La certosina attività di ricerca condotta dai militari delle Fiamme Gialle ha permesso di rinvenire il natante denunziato quale oggetto di furto nel porto vecchio di Castellammare di Stabia. L’imbarcazione, su cui erano state apportate delle modifiche per renderlo irriconoscibile, era offerto in vendita dallo stesso titolare del cantiere costruttore, quale prototipo di una nuova imbarcazione. L’ispezione eseguita all’interno dell’abitacolo dello yacht ha consentito di rinvenire la ricevuta di una scheda telefonica satellitare intestata al Brusciano Luigi, fratello di Gabriele. Dall’accertamento effettuato sulla scheda e da alcuni documenti rinvenuti si è acclarato che l’imbarcazione era pienamente funzionante anche nelle annualità 2008 e 2009, periodo in cui l’imbarcazione PM 50 Fly non avrebbe mai potuto navigare, attesa l’assenza delle prescritte autorizzazioni di conformità.

17 giugno 2010 0

La soddisfazione di Abbruzzese sull’esito del tavolo su induatria amianto

Di redazione

“Sono estremamente soddisfatto per l’esito dal Tavolo informale che si è riunito quest’oggi presso gli Uffici della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio e al quale hanno preso parte il Presidente, Clementina D’Aguanno, ed alcuni rappresentanti del Comitato Villa NO/Amianto, il rappresentante dell’azienda Progetto Immobiliare Srl, Nizzoli Auro, il Sindaco del Comune di Villa Santa Lucia (Fr), Antonio Iannarelli, il Vice Sindaco, Giuseppe La Marra e l’Assessore ai LL.PP., Tommaso Nardoianni. Ho inteso promuovere questo incontro per rispettare un impegno preso assieme al Presidente Polverini con i cittadini in campagna elettorale. Durante la riunione l’impresa, su mia sollecitazione, ha deciso di accogliere la proposta di rinunciare ufficialmente al progetto di installazione di un impianto di inertizzazione delle lastre in ethernit a Villa Santa Lucia. Di questa decisione, che possiamo definire come un successo della politica, informerò immediatamente il Presidente Polverini e l’Assessore regionale all’Ambiente Mattei. Il principio che è stato affermato oggi, è che scelte come queste che hanno un forte impatto ambientale, devono essere concertate con la cittadinanza. Quindi vorrei ringraziare tutte le parti in causa per la disponibilità al confronto dimostrata in quest’occasione, che ha reso possibile il raggiungimento di una decisione che mette tutti d’accordo. Il compito della politica è quello di onorare le promesse fatte e quello delle istituzioni è di garantire il rispetto delle leggi e dei diritti dei cittadini”.Lo riferisce con una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

17 giugno 2010 0

La Regione Lazio guarda alla Russia per superare la crisi

Di redazione

Si è svolto nei giorni scorsi presso gli uffici della presidenza del Consiglio regionale del Lazio, un incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Abbruzzese e Vadim Ivanov, direttore del Dipartimento per le relazioni internazionali e interregionali di Nizhny Novgorod, regione della Russia e importante crocevia con i Paesi dell’Unione Europea. “Affrontare la crisi in prospettiva significa soprattutto valutare le opportunità di sviluppo delle nostre piccole e medie imprese sui mercati internazionali. L’ incontro è stato molto utile per confrontarci in questa prima fase sulle eventuali partnership che la Regione Lazio potrebbe avviare con la regione di Nizhny Novgorod. Ho preso l’impegno di portare all’attenzione del presidente Polverini la possibilità di avviare un protocollo d’intesa che possa rappresentare un volano per la nostra economia. Offrire nuovi mercati alle imprese e agli imprenditori del nostro tessuto produttivo attraverso l’avvio di rapporti commerciali concreti significa lavorare nell’interesse comune di far crescere il territorio. In questo contesto mi preme ricordare a tutte le associazioni delle imprese, artigiani ed industriali, che la Regione Lazio ha ben chiare le linee guida per rilanciare l’economia di ogni singolo territorio provinciale. Bisogna soprattutto ripensare a politiche che puntino a modernizzare le infrastrutture e che individuino quelle aree che possono essere dei veri attrattori per nuovi investimenti, così da creare più opportunità di occupazione, soprattutto per i nostri giovani. Il complesso delle attività industriali che caratterizza la regione di Nizhny Novgorod si basa prevalentemente sulla produzione di energia, veicoli industriali e sull’industria metallurgica. D’altra parte, come spiegava il direttore Vadim Ivanov, è necessario invece che gli imprenditori russi acquisiscano maggiore know-how per le attività legate allo sviluppo del terziario e del settore turistico. La creazione di utili sinergie potrebbe dunque consentire alle nostre aziende di esportare quel modello organizzativo della piccola e media impresa che rappresenta il fiore all’occhiello del Lazio. L’intento di realizzare eventuali joint venture non serviranno solo a contrastare la crisi, ma anche ad avviare un progetto più ampio di scambio interculturale tra le regioni”. Lo riferisce con una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

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Lo sport quale valore educativo in parrocchia, Pizzul tra gli ospiti al convegno

Di redazione

Domani venerdì 18 Giugno 2010 alle ore 18.30 presso l’aula magna del PALAZZO DEGLI STUDI di LANCIANO si svolgerà il convegno organizzato dal comitato del CENTRO SPORTIVO ITALIANO di LANCIANO-ORTONA ed in particolare dal presidente LORIS MONTEAMARO sul tema: LO SPORT – QUALE VALORE EDUCATIVO IN PARROCCHIA. Il convegno è stato organizzato a margine della manifestazione “GIOCHI SENZA QUARTIERE” che si sta svolgendo in questi giorni a LANCIANO e che coinvolge i ragazzi delle quattro parrocchie del centro storico di LANCIANO ed in particolare MADONNA DEL PONTE, S. LUCIA, S. NICOLA e S. MARIA MAGGIORE insieme alle associazioni di quartiere e con il prezioso contributo dell’amministrazione comunale che ha patrocinato e parzialmente finanziato l’iniziativa con gli assessorati alla cultura e dello sport. Gli ospiti previsti invitati non ancora tutti confermati sono: Bruno PIZZUL giornalista sportivo Eusebio DI FRANCESCO Allenatore PESCARA CALCIO Angelo Martino GIANCOLA Arbitro nazionale Edio COSTANTINI Presidente Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport Don Antonio DI LORENZO vicario episcopale per la pastorale della diocesi di LANCIANO-ORTONA Stefano CIERI giornalista LA GAZZETTA DELLO SPORT Enrico DI GIUSEPPANTONIO Presidente provincia di CHIETI Silvio TAVOLETTA assossore allo sport provincia di CHIETI Filippo PAOLINI sindaco di LANCIANO Manlio D’ORTONA assossore allo sport comune di LANCIANO Si tratta di un momento di riflessione su quale ruolo può svolgere lo sport per l’educazione dei giovani e la loro crescita.

17 giugno 2010 0

Tedeschi (IdV): Ritiro del progetto amianto a Villa S. Lucia vittoria di tutti”

Di redazione

“Apprendo con soddisfazione del ritiro e definitivo accantonamento del progetto per l’impianto di smaltimento dell’amianto che si voleva costruire sul territorio di Villa S. Lucia”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Annamaria Tedeschi. “E’ una vittoria di tutti i cittadini e del comitato “Villa no amianto”, della sua animatrice Clementina D’Aguanno e di tutte le forze politiche, prima fra tutte l’Italia dei Valori, che si sono impegnate per contratare questo impianto inquinante e dannoso. Considero l’atto di ritiro del progetto, da parte della società che voleva realizzarlo, un’implicita ammissione dell’improponibilità del’opera. Allo stesso tempo non posso dimenticare l’inerzia di alcuni esponenti politici locali di fronte a questo tentativo di lucrare alle spalle dei cittadini e della loro salute.”