Giorno: 25 giugno 2010

25 giugno 2010 0

Chiusura di oncologia, raccolta firme e appello ad Abbruzzese

Di redazione
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Una raccolta di firme per ripristinare il servizio di oncologia nell’ospedale di Cassino. Malati di tumore, bisognosi di chemiterapia o altre cure, fino al mese scorso, potevano usufruire di un efficace servizio ambulatoriale e di day hospital. Scelte aziendali, poi, hanno fatto in modo di sospendere quel servizio di cui ne usufruivano oltre 1500 cassinati accorpandolo al reparto oncologico dell’ospedale di Sora lasciando a Cassino solamente gli ambulatori in cui, due giorni a settimana, i medici visitano i pazienti. Chi necessita di chemioterapia è costretto, però a recarsi a Sora o in altri centri. Una soluzione che ha creato malumore dalla base, da chi, cioè, malato, usufruiva del servizio. A parte alcune alzate di scudi iniziali, amministratori comunali e politici regionali, hanno dimenticato la vicenda e ad alimentare la potesta sono rimasti in pochi tra questi Anita Nardone una delle promotrici della raccolta firme con cui si intende ripriostinare quantomeno il servizio di day hospital. “Un problema, quello di non avere a Cassino un servizio oncologico, la cui gravità può essere capita solo da un malato di tumore”, dichiara Nardone. “Abbiamo un ospedale molto grande, e per questo costato molti soldi; a cosa è servito costruirlo? A far ballare i topi? A Cassino ci sono migliaia di persone che necessitano di cure quotidiane e, a quanto pare, questo aspetto non interessa a nessuno. Per questo facciamo appello a Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio Regionale del Lazio, perché, dall’alto della sua prestigiosa carica, possa ricordarsi di questo territorio e del problema di oncologia che sta passando inosservato. Inoltre, nei pèrossimio giorni, allestiremo un banchetto per la raccolta delle firme direttamente davanti l’ospedale”. Ermanno Amedei ermadei@libero.it

25 giugno 2010 0

Materiali inquinanti bruciati nel falò di San Giovanni

Di redazione

L’associazione “Verde Liri – storia, arte, cultura”, che negli ultimi anni si è impegnata in una campagna per la difesa della qualità dell’aria e delle acque nel nostro comprensorio, pur apprezzando il perpetuarsi della tradizionale ricorrenza de falò (faone) di San Giovanni, vuole esprimere il proprio disappunto per lo sconsiderato impiego di materiali inquinanti usati per alimentare il fuoco. “Molti cittadini – si legge in una nota stampa – da tempo vengono lamentandosi che, nel corso di tale manifestazione, vengono dati alle fiamme materiali di ogni genere (oltre al legno, si bruciano vecchi mobili verniciati, materiali plastici, sintetici di ogni genere, ecc.) che normalmente devono invece essere smaltiti nelle apposite isole ecologiche. Tali roghi danno luogo a emissione di pericolosi lapilli e fumi contenenti polveri sottili, diossina, formaldeide e altre sostanze tossiche pericolosamente prodotte nella combustione. Pensiamo quanto sarebbe più contento il nostro Santo se invece di bruciare un cumulo di immondizie in onore della sua ricorrenza gli si facesse un fuoco tradizionale, proprio come facevano i ragazzi di una volta, composto per la maggior parte da rami, tronchi o alberi secchi raccolti lungo il fiume. Quello che più di tutto ci meraviglia è l’incoscienza degli organizzatori i quali, presi dall’euforia dell’evento non pensano a come maltrattano l’ambiente, ma soprattutto la noncuranza delle nostre amministrazioni che premettono tutto questo”. L’associazione Verde Liri – storia, arte, cultura auspica che per gli anni a venire, gli organizzatori dell’evento di così alta tradizione si attengano alle vere usanze e i nostri amministratori al loro dovere di controllo. Così da far felice anche S. Giovanni.

25 giugno 2010 0

Festival Alviti, è la volta della musica per banda

Di redazione

E’ la volta della musica per banda, al Festival Francesco Alviti. Sabato 26, alle 21,30, infatti, il palcoscenico naturale di Piazza S. Giovanni a Ceccano offrirà il concerto della Banda Municipale di Villa S. Stefano, vincitrice della Bacchetta d’oro 2010. Diretta da Luigi Bartolini, anche lui premiato al concorso bandistico della città termale, la Banda di Villa presenterà un programma molto interessante con la marcia Villa Santo Stefano di Angelo Bartolini, Daria di S. Marcellini, per passare poi al bellissimo e dolcissimo arrangiamento della Pavane Pour une Infante Defunte di Maurice Ravel. Seguiranno poi un tributo a Lionel, un brano di Pisceddu, di classica musica scritta per banda, per ascoltare poi due riduzioni di musica leggera: Memory di Rob Ares e Mazam di J. Chattaway. Il concerto è diretto da Luigi Bartolini.

25 giugno 2010 0

Noleggio di auto della Regione, Scalia: “Illegale prendere solo le italiane”

Di redazione

“Leggo che la Giunta regionale del Lazio ha deliberato di procedere al noleggio di sole autovetture italiane. Intento lodevole. Peccato che questa delibera sia in insanabile contrasto con la normativa comunitaria, che vieta di discriminare nelle gare di appalto le imprese in base alla loro nazionalità”. A parlare è Francesco Scalia, consigliere regionale del Pd che ha aggiunto: “Infatti, l’art. 12 del Trattato CE dispone che “Nel campo di applicazione del presente trattato (…) è vietata ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità”; inoltre, a norma dell’art. 3 della Direttiva 2004/18 CE “L’aggiudicazione degli appalti negli Stati membri (…) è subordinata al rispetto dei principi del trattato ed in particolare ai principi (…) di non discriminazione (…)”. Pertanto, gli eventuali futuri bandi di gara che dovessero contenere la prescrizione della suindicata delibera della Giunta regionale sarebbero illegittimi”. Credo – ha concluso Scalia – sia giunta l’ora, a tre mesi dalle elezioni, che la Presidente Polverini cessi con le proprie iniziative estemporanee e propagandistiche e cominci seriamente ad amministrare la nostra Regione, ad oggi completamente ferma”.

25 giugno 2010 0

Abbruzzese agli imprenditori: “Nella morsa della disoccupazione ma ci sono segnali positivi”

Di redazione

“E’ ormai un dato di fatto che la crisi economica, che avvertiamo con particolare gravità nel nostro territorio, sta mettendo a nudo tutte le criticità del nostro sistema produttivo, con forti ripercussioni sull’occupazione e sui consumi delle famiglie, consumi che i dati dicono in costante calo”. Lo ha detto oggi Mario Abbruzzese, presidente del consiglio regionale del Lazio, intervenendo a Cassino nel corso di un incontro tra gli imprenditori di Unione Industriali Frosinone. “Rimangono sconfortanti i dati riguardanti le ore di cassa integrazione, che nella provincia di Frosinone ammontano al il 70% del totale regionale. Altrettanto preoccupanti sono i dati riguardanti il mercato del lavoro, anche se in provincia di Frosinone il tasso di disoccupazione si è attestato al 7.4, contro valori regionali e nazionali pari, rispettivamente all’8.5 e al 7.8. Ma a fronte di questi ci sono dati che indicano piccoli segnali di ripresa. Da una nota congiunturale dell’ISAE (Istituto di Studi e Analisi Economica), relativa al primo trimestre 2010 emerge che – coerentemente con i dati nazionali – la fiducia delle imprese manifatturiere laziali sale da 90,1 a 93,1 e si avvicina ai risultati di inizio 2008. Questo grazie ad un recupero della domanda (da -27 a -21) e a un netto miglioramento delle attese di produzione. Le PMI, nel nostro territorio, sono quelle che, al momento, pur trovandosi in una situazione economica difficile cercano di rispondere alla crisi aumentando gli investimenti (la percentuale delle aziende che dichiara di aver investito è cresciuta dal 36% al 49% tra il secondo semestre del 2009 e il primo del 2010). Anche le esportazioni hanno subito una contrazione (-10% provincia di Frosinone) ma questa non ha riguardato in egual misura tutti i comparti produttivi. Anzi per alcuni distretti si è registrata una crescita – seppure contenuta – dell’export. Da un recente rapporto congiunturale di Confindustria relativo alle aziende del Sistema Produttivo Locale Carta, Cartotecnica, Grafica ed Editoria emerge che cresce, sia pur di poco, il commercio realizzato all’estero. Lo stesso trend positivo si registra per le aziende del Distretto del Marmo di Coreno, che hanno mantenuto l’occupazione senza ricorrere a provvedimenti di licenziamento e messa in mobilità, perché gli stessi titolari, in sinergia con tutti i collaboratori, si stanno impegnando fortemente a mantenere alta la qualità dei prodotti senza perdere commissioni di vendita e senza penalizzare l’occupazione degli operatori. Le nostre PMI ed i nostri distretti costituiscono i nostri punti di forza e da questi bisogna ripartire. In Regione stiamo già lavorando per un grande sostegno al Consorzio di Coreno, partendo dalla modifica della legge regionale 17/2004. E uguale attenzione sarà riservata alla valorizzazione di tutti i distretti produttivi. Il 2010 e quelli che verranno saranno anni importantissimi per uscire dalla crisi, agganciare la ripresa e rilanciare l’economia della nostra provincia. Gli ammortizzatori sociali e gli aiuti alle imprese possono solo contenere i danni, ma nel frattempo occorrono azioni forti per risolvere le criticità del sistema, far ripartire le nostre aziende e ritrovare la strada dello sviluppo. E’ necessario pensare a uno sviluppo non costruito esclusivamente sulle grandi industrie – che pure devono essere incentivate e sostenute – ma anche sul turismo, sui servizi, e soprattutto sulle micro, piccole e medie imprese, perché sono quelle veramente capaci di creare uno sviluppo duraturo e nuovo lavoro. E’ necessario rafforzare la competitività dei territori e promuovere le politiche a favore delle PMI della Regione Lazio, perché solo se ripartono le nostre imprese ci saranno lavoro e occupazione La priorità, in questo momento, è il lavoro e per creare nuova occupazione dobbiamo mettere le nostre aziende in condizione di fare nuove assunzioni. Il potenziamento delle infrastrutture, l’utilizzo dei fondi strutturali europei, in particolare il Programma Operativo Regionale Competitività 2007-2013, il sostegno economico e tributario alle imprese in difficoltà, ma anche alle famiglie, sono la strada maestra per recuperare Pil, favorire i consumi, rilanciare l’occupazione. Si devono aiutare le imprese a produrre a costi più bassi, tali da competere con la concorrenza dei paesi emergenti. Va incoraggiata la formazione di “reti di imprese”, perché le PMI di una “rete” si sentono più sicure, con una maggiore propensione al rischio a ad investire, e sono più inclini a cogliere nuove opportunità così come ad agire su nuovi mercati. Devono essere valorizzati e potenziati i poli industriali e produttivi attuali, che gravano su Frosinone-Anagni-Fiuggi, Sora-Isola Liri e Cassinate. In quest’ottica è fondamentale investire in infrastrutture e tecnologie moderne. La politica infrastrutturale provinciale deve essere orientata soprattutto alla qualità, per evitare la delocalizzazione ed attrarre nuovi investimenti. A dimostrazione di ciò basta soffermarsi su quanto avvenuto nell’area industriale di Cassino, dove i finanziamenti ottenuti con la legge 46 hanno consentito di avviare interventi strutturali che sono stati vitali per la sopravvivenza di molte imprese e per evitare la delocalizzazione. Di sicuro senza gli interventi realizzati proprio a ridosso della crisi, la situazione occupazionale in questo momento sarebbe ancora più tragica. Il Depuratore, la rete fognaria e idrica hanno impedito la chiusura delle cartiere Cerrone e Reno dei Medici. Sono state salvate centinaia di posti di lavoro. Inoltre sono convinto del fatto che senza il polo logistico la Fiat oggi non scommetterebbe tanto sullo Stabilimento di Cassino. I vertici Fiat sanno bene che presto avranno un polo logistico innovativo ed unico in Europa, che consentirà contemporaneamente la produzione di più modelli di vetture. Il principale fattore di crescita è oggi costituito da infrastrutture capaci di inserire il sistema territoriale nel contesto internazionale e di ridurre le diseconomie esterne alle imprese. In questo quadro vanno individuate politiche dei trasporti mirate a sviluppare e realizzare i collegamenti portuali, la rete ferroviaria, poli logistici e centri intermodali. Bisogna puntare su un modello territoriale di tipo reticolare, che consenta di intercettare i corridoi europei e che sia capace di valorizzare tutti i diversi sistemi locali produttivi, con le loro caratteristiche e risorse. Nell’immediato, condizione indispensabile per il rilancio del nostro territorio è la realizzazione di: Adeguamento del collegamento Frosinone-Latina SS 156 Monti Lepini; completamento della superstrada Sora-Alatri-Ferentino; realizzazione interconnessione delle superstrade Frosinone-Sora e Avezzano-Sora-Cassino presso lo snodo di Sora; realizzazione di interventi di messa in sicurezza della superstrada Frosinone-Terracina; linea ferroviaria Gaeta-Formia-S.Vittore; autostrada S. Vittore-Termoli; casello autostradale di Ferentino; asse Attrezzato; trasversale Abruzzo; collegamento con i sistemi aeroportuali Interporto di Frosinone, Aeroporto di Frosinone. Le imprese devono poter contare su un quadro specifico di interventi incentrati sull’uso delle nuove tecnologie, su collegamenti telematici diffusi ed efficienti. Inoltre gli enti pubblici devono ammodernarsi, devono decisamente procedere alla reale attivazione degli Sportelli Unici per le Attività Produttive capaci di snellire l’iter delle procedure delle imprese. E’ innegabile, infatti, che i costi della burocrazia incidono fortemente su operatori economici e cittadini. E poi va risolto definitivamente il problema della economia mono-settoriale del nostro territorio, un problema che si ripropone puntualmente soprattutto quando è crisi. Occorre promuovere uno “sviluppo integrato” che continui ad avere nel settore auto uno zoccolo duro, il volano della nostra economia, ma che promuova, contemporaneamente, una vera differenziazione dell’economia, puntando anche sul rilancio dell’agricoltura, dell’artigianato e, soprattutto, del turismo e dell’ambiente come nuove opportunità di sviluppo. La promozione di un “progetto turistico” in grado di far decollare il settore è tra le sfide importanti dell’Amministrazione regionale. In questa fase delicata per la nostra economia vanno assolutamente colte le opportunità di sviluppo che possono derivare dalla “messa in rete” dello straordinario patrimonio paesaggistico, artistico e culturale del nostro territorio. Il turismo, anche per la sua trasversalità rispetto agli altri settori economici (agricoltura, industria, artigianato, distribuzione e servizi), può rappresentare il volano di un nuovo modello di sviluppo basato sulla diversificazione dell’economia, può creare nuove opportunità di sviluppo per differenziare, per far crescere l’economia, per creare lavoro per i nostri giovani. Bisogna farlo partendo dai dati significativi che indicano circa 1.400.000 presenze a quasi 460.000 arrivi in Provincia di Frosinone, (Latina – che ha il mare- conta circa 1.600.00 presenze), un indice di concentrazione turistica (rapporto tra arrivi su popolazione residente) che è poco più della metà rispetto a quello nazionale (Frosinone 9,9%; Italia 159,1%) Potenziali fruitori che non trovano una offerta turistica adeguata. Sono questi i progetti che ho sempre sostenuto e che intendo sostenere in Regione, e voglio farlo attraverso un grande gioco di squadra con tutte le Istituzioni e gli Enti impegnati nella crescita economica ed occupazionale del nostro territorio. Nell’immediato mi sto battendo per far sì che le Aree e i distretti industriali della provincia di Frosinone che sono in difficoltà (es. Videocon) possano beneficiare delle tante opportunità che sono offerte dalla Legge n. 99 in materia di Sviluppo. Alla presidente Polverini ho chiesto di costituire un tavolo tecnico operativo che prepari l’avvio delle procedure con il Ministero dello Sviluppo Economico per la definizione di un programma complessivo di interventi e la sottoscrizione di uno specifico “Accordo di programma quadro”. Ho corredato la mia richiesta con i dati emersi da una relazione di Statindustria, che ha evidenziato per il Lazio: otto “elevate” aree di crisi,cinque medio-alte undici medio-basse e una bassa (Videocon di Angni inserita nella mappa delle 70 gravi crisi aziendali, redatta dall’IPI); ben otto aziende in amministrazione straordinaria; 670 aziende in CIGS nell’industria manifatturiera; 552 aziende in CIGS in deroga nell’industria manifatturiera… Sto continuando a portare avanti una battaglia iniziata come consigliere provinciale perché credo fermamente che la legge sullo Sviluppo costituisca una imperdibile occasione per dare risposte immediate e concrete alle imprese della provincia di Frosinone. Sono convinto che attraverso azioni sinergiche con le forze imprenditoriali, sindacali, politiche, istituzionali e, in particolare, con la Regione Lazio riusciremo a tradurre in soluzioni concrete le esigenze che vengono dal mondo del lavoro, dell’impresa e delle famiglie”.

25 giugno 2010 0

Discarica vicino casa, sequestro e denuncia per un 63enne

Di redazione

A Colfelice (Fr), i carabinieri della stazione di Arce, hanno denunciato in stato di libertà S.R., 63enne del posto, perché ritenuto responsabile di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di verificare che un’area di mille metri quadri, adiacente la propria abitazione, era adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e, pertanto, sottoposta a sequestro preventivo.

25 giugno 2010 0

Due laboratori del “falso” sequestrati dalle fiamme gialle

Di redazione

La Guardia di Finanza della Tenenza di Mondragone (Ce) hanno individuato due locali adibiti a laboratorio/sartoria siti nella periferia napoletana, rispettivamente nei comuni di Brusciano e Castello di Cisterna. E’ scattata dunque la vasta operazione anti-contraffazione: le Fiamme Gialle hanno eseguito diverse perquisizioni locali individuando ben due locali seminterrati adibiti a laboratorio sartoria rinvenendo capi di abbigliamento palesemente contraffatti nonché accessori per l’abbigliamento riportanti i marchi di note griffes nazionali e internazionali. Nello specifico, sono stati rinvenuti pezzi delle seguenti marche: Dolce & Gabbana, Armani, Blauer, Baci e Abbracci, Burberry, Fay, Monclear, Emporio Armani, Liu Jo, Guru, 1^ Classe Alviero Martini, Sweet Years, Jackerson, Versace, Harmont & Blain, Ralph Laurent, Fred Perry, A. Style, Adidas. Inoltre, nei laboratori sono stati rinvenuti numerosi macchinari utilizzati per il confezionamento dei capi contraffatti (oltre 60 pezzi ). Particolare degno di nota è stato la scoperta, nel laboratorio di Brusciano, di un ambiente ricavato sottoterra, cui si accedeva da una botola, al cui interno uno dei responsabili aveva abilmente occultato tutto le griffes e gli accessori che venivano poi lavorati sui capi da immettere sul mercato clandestino. Denunciati all’Autorità Giudiziaria di Nola, competente per territorio, n. 3 soggetti ritenuti responsabili dei reati di contraffazione di prodotti industriali e ricettazione, nonché sequestrati n. 2 locali adibiti a sartoria per un estensione di oltre 450 metri quadrati , oltre 60 macchine utensili e complessivamente 670 capi contraffatti e circa 60.000 accessori di varie marche pronti per essere immessi sul mercato, per un introito stimato in circa € 100.000.

25 giugno 2010 0

Dizionario della letteratura italiana

Di redazione

Una realizzazione editoriale di ampio respiro e di notevole validità è il dizionario. Letteratura italiana del XXI secolo: primo dizionario orientativo degli scrittori. Pubblicato recentemente dall’aretina Casa Editrice Helicon (2010) fondata e diretta dalla scrittrice Maria Eugenia Miano. Il dizionario è curato da Francesco De Napoli e da Rodolfo Tommasi, due autorevoli studiosi noti a livello internazionale. Nel volume sono raccolte note bibliografiche e critiche dei maggiori autori contemporanei: Alessandro Baricco, Stefano Benni, Vincenzo Cerami, Cristina Comencini, Andrea De Carlo, Valerio Magrelli, Margaret Mazzantini, Stefania Mazzucco, Lidia Ravera, Roberto Saviano, Sandro Veronesi, ecc.). Due parole di presentazione dei curatori sono d’obbligo: Francesco De Napoli venne investito dal grande poeta russo Evgenij Evtushenko dell’impegnativa nomina quale “uno dei più validi poeti italiani dell’ultima generazione”. Attualmente è Professore Onorario di Letteratura Italiana presso l’Institut des Hautes .tudes .conomiques et Sociales di Bruxelles. Rodolfo Tommasi pubblicò i suoi primi versi su “Letteratura” grazie al sostegno e alla fiducia accordatagli da Giuseppe Ungaretti ed insegna Drammaturgia Musicale e Storia del Teatro a Firenze.

25 giugno 2010 0

Oltre 256 milioni recuperati a tassazione dalla Finanza nei primi cinque mesi dell’anno

Di redazione

Il 236° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza è occasione a Frosinone per disegnare un consuntivo delle attività dei primi cinque mesi del 2010 svolte dal comando provinciale agli ordini del colonnello Gioancostabile salato. Particolarmente incisiva l’azione di servizio posta in essere dai Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Frosinone nel corso dei primi cinque mesi del corrente anno. Nel comparto delle imposte dirette ed indirette, costituente il principale compito affidato al Corpo, l’attività si è concretizzata nello svolgimento di circa 700 verifiche fiscali, con l’accertamento di violazioni all’Imposta sul Valore Aggiunto per oltre 100 milioni di euro e la segnalazione ai competenti Uffici, per il recupero a tassazione, di circa 256 milioni di euro. Grande impegno è stato profuso nell’attività finalizzata al contrasto della cosiddetta economia sommersa, costituita dall’insieme di quelle attività economiche non rilevate dalle statistiche ufficiali, nonché alla ricerca degli evasori totali, ossia di quei soggetti completamente sconosciuti al fisco, o paratotali, intendendo con quest’ultimo termine coloro che hanno occultato all’erario non meno del 50% dei propri redditi. Nel corso del periodo gennaio/maggio del 2010 ne sono stati già scovati 57 tra totali e paratotali, recuperando a tassazione nei loro confronti imponibile per circa 96 milioni di euro e accertando violazioni all’IVA per oltre 25 milioni di euro. 66 sono invece le persone denunziate all’Autorità Giudiziaria per reati tributari, con particolare riferimento a quelli relativi alle false fatturazioni, spesso prodromici ad altri ben più gravi come il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Massiccio l’impegno anche nel settore dei controlli strumentali, preliminari ad un corretto assolvimento da parte di alcuni contribuenti dei propri obblighi fiscali, con oltre 4.000 controlli eseguiti tra scontrini, ricevute fiscali e controlli alle merci viaggianti su strada, con la constatazione di 400 violazioni per mancata emissione del documento fiscale. Nell’ambito della vigilanza per il rispetto della vigente normativa valutaria afferente la circolazione dei capitali, al fine di prevenire forme di riciclaggio, sono stati controllati 49 soggetti tutti verbalizzati e di cui 22 segnalati all’A.G. competente per aver posto in essere operazioni illecite di carattere penale per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. In tale contesto, come già avvenuto per il trascorso 2009, in cui il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, in sinergia con la Magistratura, ha inflitto diversi colpi ad altrettanti sodalizi criminali appartenenti alla criminalità organizzata campana dediti all’usura, riciclaggio, estorsione e frodi fiscali ed operanti nel territorio di questa provincia, le Fiamme Gialle ciociare attenzionano costantemente il fenomeno, sia attraverso la prioritaria attività di investigazione finanziaria nei confronti di tutti i settori economici della provincia sia attraverso l’ordinario controllo del territorio ai fini extratributari, mirando ad individuare e colpire i patrimoni illeciti anche attraverso il ricorso alle misure di prevenzione patrimoniale, effettuando ad oggi circa 140 accertamenti patrimoniali. A contrasto del fenomeno dell’usura e del riciclaggio di denaro si evidenzia che la Guardia di Finanza frusinate ha concluso un importante operazione di servizio che ha smantellato un giro di strozzinaggio che aveva ridotto sul lastrico diverse vittime, architettato e posto in essere da un imprenditore ciociaro che, pur non dichiarando quasi nulla al Fisco aveva accumulato un impero economico, tra beni immobili, diversi conti correnti, depositi bancari e polizze per un controvalore di oltre 15 milioni di euro, nonché l’arresto dell’imprenditore stesso e la denuncia a piede libero di altre 4 persone responsabili. Alta e costante è l’azione di vigilanza e contrasto da parte del Corpo, unitamente alle altre Forze di Polizia presenti nel territorio provinciale nel settore dei rifiuti, con una specifica attività-investigativa tuttora in atto, allo scopo di contrastare il rischio di illegalità in tale delicato settore, particolarmente sensibile ad infiltrazioni della criminalità organizzata. L’attività in materia di tutela del bilancio nazionale, inoltre, ha consentito di segnalare agli Organi che li avevano in precedenza erogati, per il successivo recupero, finanziamenti o contributi non dovuti per circa 200 mila euro e la denunzia all’Autorità Giudiziaria di 5 persone. Nel settore degli oli minerali sono stati sottoposti a minuzioso controllo 33 impianti tra distributori stradali e depositi di carburante accertando violazioni alle specifiche imposte, nonché il sequestro di kg. 1.179.581 di oli minerali non agevolati, nonché il sequestro di diversi mezzi di trasporto atti a contenere tali prodotti, con la conseguente denunzia all’Autorità Giudiziaria di nr. 16 persone. Intenso anche il contributo della Guardia di Finanza in tutti i settori di servizio extratributari, primo fra tutti quello alla lotta al traffico di sostanze stupefacenti, con all’attivo decine di operazioni da cui è derivato il sequestro di diverse dosi di sostanze stupefacenti tra pesanti e leggere denunziando all’Autorità Giudiziaria nr. 14 soggetti, di cui 13 in stato di arresto. Di seguito allo sviluppo di un importante operazione di servizio effettuata nel corso del 2009, sotto la direzione della D.D.A. di Napoli, dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone la quale, a suo tempo consentì di sgominare una vasta associazione di narcotrafficanti legati ai clan camorristici di Secondigliano e Scampia, sono state ulteriormente condotte, nel corso dei primi cinque mesi del 2010 articolate indagini patrimoniali che hanno consentito il sequestro preventivo di diversi beni mobili ed immobili presenti nell’ambito territoriale nazionale e riconducibili a soggetti destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere, per un patrimonio stimato di oltre 5 milioni di euro. Nel settore della pirateria audiovisiva ed informatica sono stati sequestrati oltre 7000 pezzi tra supporti musicali e supporti informatici, con la relativa segnalazione alla Magistratura per violazioni alle leggi sui diritti d’autore. Nel comparto della contraffazione dei marchi d’impresa sono stati sequestrati oltre 3.000 articoli contraffatti con la denunzia all’A.G. dei responsabili. L’attività di prevenzione e di repressione delle violazioni al codice della strada ha portato alla constatazione di oltre 300 infrazioni e circa 22 mila euro di sanzioni amministrative riscosse. Particolarmente importante, altresì, l’attività svolta, in concorso con le altre Forze di Polizia, per il controllo del territorio effettuato soprattutto attraverso le pattuglie operanti nell’ambito del dispositivo di pubblica utilità “117”, costantemente presenti nell’arco delle 24 ore nel territorio provinciale. Sono stati, inoltre, denunciati a piede libero nr. 112 soggetti, di cui 4 in stato di arresto, per reati previsti dal C.P. e Leggi di P.S.. Da ultimo, ma non certo per importanza, il contributo del Corpo a difesa dell’ambiente che si è concretizzato con il sequestro di 20 discariche abusive, circa kg. 3 milioni di rifiuti industriali, (gomme auto e camion, fusti di metallo contenenti rifiuti speciali, materiale ferrosi, materiale edile di scarto etc…), 300 mila mq. di aree demaniali nonché diversi capannoni industriali adibiti a discarica, con la conseguente denunzia all’A.G. di 17 soggetti responsabili. Nel settore del sommerso di lavoro, il quotidiano controllo del territorio ha consentito alle Fiamme Gialle la scoperta di 28 aziende irregolari alla normativa sul lavoro, operanti in svariati settori dell’economia della provincia di Frosinone, con la segnalazione agli Enti competenti di 23 lavoratori irregolari e 80 completamente in nero accertando oltre 3.000.000 di euro di ritenute d’acconto non versate. A tutela dei bilanci comunali sono stati svolti nel periodo in esame nr. 90 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate (ticket sanitari, gratuito patrocinio, sovvenzioni universitarie, vendite immobiliari), che, in diversi casi, hanno consentito di appurare che i sussidi erogati non erano dovuti, procedendo alla conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria dei soggetti interessati per falsa attestazione circa Ie loro posizioni reddituali. Un’intensa attività ha riguardato, inoltre, il controllo in materia di spesa pubblica con particolare riferimento a quella relativa alIa sanità con diversi interventi nei confronti di cliniche, laboratori e studi medici convenzionati rilevando, in alcuni casi, irregolarità di carattere amministrativo. Ultimi, ma non certo in ordine di importanza, i circa 110 interventi che le Fiamme Gialle, in linea con gli indirizzi forniti daIl’Autorità Politica, hanno eseguito presso esercizi commerciali allo scopo di riIevare gli aumenti dei prezzi contro il carovita nonché le norme relative alla disciplina degli stessi.

25 giugno 2010 0

Rocco Siffredi indagato per aver evaso 2 milioni di euro

Di redazione

Il noto attore Rocco Siffredi è nei guai in Abruzzo con la guardia di Finanza di Chieti. L’imprenditore cinematografico è accusato di una evasione fiscale che si aggirerebbe intorno ai due milioni di euro. La Tenenza di Ortona, ha accertato come il noto attore/imprenditore, pur avendo da tempo dichiarato di essersi trasferito al di fuori del territorio nazionale, certificandolo attraverso l’iscrizione presso l’AIRE del Comune di Ortona, abbia di fatto continuato incessantemente a permanere nel territorio nazionale oltre i limiti temporali fiscalmente ammessi, costituendo in Abruzzo il centro dei propri interessi. Gli elementi ed i dati informativi raccolti e vagliati attentamente dalle FIAMME GIALLE, hanno evidenziato in maniera inequivocabile una sofisticata ed articolata forma di evasione fiscale internazionale, caratterizzata oltre che dalla fittizia residenza all’estero anche da una perniciosa forma di “simulazione relativa soggettiva”. In sostanza la complessa forma di evasione, che ha riguardato gli anni dal 2002 al 2005, sarebbe stata attuata mediante simulazione di negozi giuridici, posti in essere attraverso l’interposizione fittizia di terzi soggetti di diritto ungherese, apparentemente effettivi ed unici beneficiari dei compensi finanziari, di fatto riconducibile all’imprenditore cinematografico – risultando EVASORE TOTALE -, per importi superiori ai due milioni di Euro, con evasione dell’IVA di circa 200 mila euro, integrando a suo carico inoltre ipotesi di reato in materia fiscale disciplinate dalla Legge 74/2000, segnalate all’Autorità Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Chieti.