Giorno: 2 luglio 2010

2 luglio 2010 2

Gli amministratori rinunciano all’indennità, il comune risparmia 60 mila euro

Di redazione
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Un bell’esempio… Un gesto che va controtendenza con il resto della politica… Un’immagine di Amministrazione disinteressata… Ognuna di queste definizioni calza con gli amministratori del Comune di Aquino: Sindaco, assessori e consiglieri comunali hanno rinunciato all’indennità di carica. Con questa decisione, la comunità aquinate riparmierà circa 60 mila euro. E’ il secondo bilancio approvato dal consiglio comunale che non prevede “stipendi” per assessori e sindaco. “Con questo atto abbiamo voluto contribuire concretamnte difficile momento economico del Paese anche se comporta per noi amministratori notevoli sacrifici. Lo ha detto il sindaco Antonino Grincia che aggiunge: “Il Bilancio, infatti, non prevede nemmeno somme per il rimborso spese per gli amministratori, e questo ci limita molto, dovendo, come si sa, specialmente il sindaco rispondere con frequenza a convocazioni, incontri o appuntamenti con gli altri Enti e con altri Istituzioni. Spero che questo nostro atto sia compreso nella giusta misura dai cittadini e costituisca un contributo per il risanamento del bilancio comunale sofferente a causa delle entrate basse che, al momento, permettono appena le spese e i servizi essenziali. Va ricordato che anche i consiglieri hanno rinunciato al gettone di presenza alle sedute del Consiglio risparmiando circa mille euro l’anno”.

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Bagnino di giorno, spacciatore di notte: 22enne in manette

Di redazione

Di giorno bagnino, di notte spacciatore. I carabinieri di Pineto, alle due di questa notte hanno tratto in arresto in flagranza di spaccio di sostanze stupefacenti, Filippo Muscianese Claudini, 22enne di Atri, bagnino presso uno stabilimento balneare di Pineto. I militari sono stati alcune ore appostati ad osservare i suoi movimento, accertando che il giovane cedeva dello stupefacente a giovani consumatori del luogo e tra i turisti. Così lo hanno colto in flagranza, trovandolo in possesso di 6 grammi circa di marijuana e della somma contante di € 150,00 circa in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività di spaccio, tutto sequestrato. Il giovane è stato trattenuto in caserma e questa mattina il Giudice del Tribunale di Teramo ha convalidato il suo arresto.

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Dopo Fonte Civitanova, riqualificata anche Fonte del Borgo

Di redazione

A seguito degli interventi effettuati nei giorni scorsi presso la Fonte Civitanova, l’Associazione Frentania Consumatori sempre con il patrocinio del Comune continua la sua opera di sensibilizzazione per la riqualificazione del patrimonio storico architettonico. Operatori dell’Associazione, anche in questa occasione si sono attrezzati per la pulizia in toto della Fonte del Borgo al fine di migliorarne la fruibilità da parte di cittadini e turisti. Al termine degli interventi, al via domenica 4 luglio 2010 dalle ore 8.00, saranno collocati appositi cartelloni esplicativi per lo svolgimento in futuro di giornate culturali. All’iniziativa prenderanno parte anche : L’Associazione le Tre Contrade S. Maria Dei Mesi – Torre Marino – Candeloro; L’Associazione S. Egidio; La Protezione Civile Lanciano Gruppo Maurizio Rosato; L’Associazione Nazionale Forestali Sezione di Lanciano.

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Fornisce false generalità per nascondere l’evasione dagli arresti domiciliari

Di redazione

Si è spacciato per un suo amico al fine di eludere i controlli dei carabinieri e far capire loro di essere evaso dagli arresti domiciliari. A Veroli, questa notte, i militari hanno arrestato Sandro Tagliaferri, 40 enne domiciliato nel capoluogo Ciociaro, perché responsabile di evasione e falsa attestazione sulla propria identità. L’uomo, già in regime di detenzione domiciliare, è stato sorpreso dai Militari operanti a bordo della vettura di A.L. 51 enne di Morolo, nei pressi della località Casamari. A seguito di controllo del mezzo e dei suoi occupanti, Tagliaferri ha fornito false generalità, allo scopo di sottrarsi al sicuro arresto da parte dei Militari, che invece riuscivano ad identificarlo. Ad espletate formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone, mentre A.L. è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento e porto illegale di armi, in quanto all’interno dell’autoveicolo sono stati rinvenuti un machete ed un coltello a serramanico.

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Abbruzzese augura buon lavoro al neo commissario Asl Mirabella

Di redazione

“Faccio i migliori auguri a Carlo Mirabella per la nomina a Commissario straordinario della Asl di Frosinone. Al neo dirigente, chiamato direttamente dalla Governatrice Renata Polverini a ricoprire questo importantissimo e strategico compito, auguro buon lavoro. Il dottor Mirabella conosce molto bene la situazione della sanità in provincia di Frosinone, visto che in passato ha già ricoperto i ruoli di direttore generale e direttore sanitario, dimostrando di avere doti e competenze manageriali. La sanità, specie in un momento particolare come quello che stiamo attraversando, ha assolutamente bisogno di professionisti esperti e capaci come lui”. Lo ha affermato in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese.

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Abbruzzese: “Istituto Jemolo diventi ente di formazione”

Di redazione

“Quello che ho visto oggi mi induce non solo a ringraziare il Commissario Aldo Rivela e tutto il personale dello Jemolo per il prezioso lavoro sin qui svolto nell’interesse della Regione, ma ad assicurare il mio massimo impegno affinché, non appena avviata la nuova attività legislativa, si possa rapidamente approvare la nuova legge di riorganizzazione dell’Istituto regionale di studi e di ricerche giuridiche, come previsto dalla L. R. n.1 del 2008, trasformando questo importante Istituto regionale in un Ente di formazione, ricerca e consulenza, non solo giuridica ma anche economica, quale reale supporto scientifico alla attività della Giunta e del Consiglio Regionale”. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, intervenuto questa mattina alla cerimonia conclusiva del corso su “La responsabilità amministrativa contabile: il Giudizio innanzi alla Corte dei Conti”.

“La pubblica amministrazione ha bisogno di professionisti seri e preparati che siano in grado di portare avanti una gestione efficiente e trasparente e di sburocratizzare sistemi spesso ancora ingessati- ha sottolineato Mario Abbruzzese. Dopo un periodo di transizione in cui si era ventilata l’idea di modificare o addirittura sopprimere l’Istituto, la Regione ha deciso di optare per il commissariamento, rinviando qualsiasi decisione ad una successiva legge. In questi anni dobbiamo riconoscere l’impegno dell’Istituto Jemolo che ha prodotto importanti e lusinghieri progressi, raddoppiando di fatto la propria offerta didattica, sia nell’ambito della formazione (sono stati allievi dello Jemolo alcuni fra i più noti magistrati ed avvocati del libero foro), che nell’ambito della ricerca e della editoria”.

“Va a questo proposito ricordata, tra le tante iniziative,- ha affermato il presidente del Consiglio Regionale – la realizzazione del Codice Coordinato delle Leggi e dei Regolamenti Regionali, opera che raccoglie la legislazione regionale attualmente vigente, dalla nascita dell’Ente Regione fino al 2008. L’attività formativa, sempre di alta specializzazione, ha interessato in questi ultimi tempi l’aggiornamento dei dipendenti pubblici sulle novità legislative intervenute, gli operatori della sanità, quelli della Protezione Civile ed ancora, giornalisti e giovani avvocati che, con il contributo della Comunità Economica Europea, sono stati avviati a tirocini professionali presso studi legali in tutta la Regione. Le Istituzioni hanno il dovere di continuare a sostenere istituti di studio e di ricerca come lo Jemolo. Oggi l’istituzione pubblica paga una diminuzione di credibilità e di prestigio e perde quella fiducia che necessariamente deve legare la cittadinanza a chi amministra la cosa pubblica, ma, soprattutto, la carente o la erronea utilizzazione delle risorse pubbliche determina una diminuzione delle potenzialità operative della Pubblica Amministrazione e, quindi, delle capacità di realizzazione dei fini istituzionali, minando la base del buon funzionamento delle Istituzioni. Accanto al danno erariale in senso stretto, infatti, il danno da disservizio e quello alla immagine della Pubblica Amministrazione oggi costituiscono, forse, il terreno di più vivace dibattito e di confronto”.

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Prima Giornata Nazionale Antiocotraffazione organzzata da Confindustria

Di redazione

La contraffazione è un’autentica “industria parallela”, che riduce la competitività delle produzioni italiane, drena risorse allo Stato, alimenta organizzazioni criminali, crea lavoro nero, attenta alla salute ed alla sicurezza dei cittadini e dissuade gli investitori esteri dal portare le proprie attività in Italia. Il 7 luglio, a Roma, presso la sede di Confindustria, si terrà la prima edizione della “Giornata Nazionale Anticontraffazione”. L’evento organizzato da Confindustria, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio ed il Ministero degli Affari Esteri, intende sensibilizzare le istituzioni, gli enti e le amministrazioni dello Stato, nonché le imprese, i sindacati, il commercio, i consumatori e l’insieme della società civile sui danni della contraffazione L’iniziativa intende porre le basi per imminenti e concrete iniziative mirate al contrasto del mercato del falso, attraverso l’identificazione delle azioni e delle misure più efficaci da adottare a livello nazionale e comunitario. La Giornata si articolerà in una serie di interventi e tavoli di confronto sui temi legati al fenomeno della contraffazione, analizzando in particolare gli aspetti connessi alla criticità per le imprese, per i cittadini e il conseguente impatto del fenomeno a livello sociale ed economico. Sono previsti gli interventi dei rappresentanti delle imprese, del commercio, dei sindacati, dei consumatori, dei Ministeri, dell’Agenzia delle Dogane, della Guardia di Finanza, della Magistratura e della Commissione Europea, nonché i contributi di alcune associazioni di Confindustria che organizzeranno iniziative specifiche sul territorio e che porteranno la loro testimonianza attraverso dei collegamenti in diretta. “Per un sistema produttivo come quello italiano che deve continuare a migliorare la qualità dei propri prodotti ed anzi spingere sempre di più verso l’innovazione di prodotto, la contraffazione è un grave elemento di concorrenza sleale – sottolinea il Presidente di Confindustria Frosinone, Marcello Pigliacelli – ed è quindi importante poter contare su azioni di prevenzione e repressione coordinate. La manifestazione, alla sua prima edizione in Italia, sarà conclusa con l’intervento della Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

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Sovraindebitamento, usura e ipotesi chiusura pronto soccorso, Codici scende in campo

Di redazione

CODICI Ceprano scenderà domani in piazza contro il sovra indebitamento e l’usura. L’associazione sarà, infatti, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in Piazza Martiri di Via Fani. “L’iniziativa, che ha un’importante valenza sociale, è stata organizzata con lo scopo di informare i cittadini di Ceprano e zone limitrofe sul buon uso del denaro e sui comportamenti corretti che possono prevenire l’ingresso nel vortice dell’usura. Contestualmente sarà diffuso materiale informativo sulla prevenzione al fenomeno – commenta Enrico Di Battista, Segretario della delegazione di CODICI Ceprano – La provincia di Frosinone è un contesto particolare, criminalità, usura, sovraindebitamento, mafie si intrecciano creando un habitat non certo facile per chi lo vive”. Secondo recenti dati elaborati dalla Regione Lazio e Anci, l’indebitamento medio delle famiglie di Frosinone è pari a 9.179,23 euro. Questa particolare condizione sembra essere correlata all’ampia e capillare diffusione del credito al consumo, da cui derivano, appunto, la maggior parte delle situazioni debitorie delle famiglie. I cittadini dovrebbero, inoltre, prestare grande attenzione all’utilizzo incondizionato e poco avveduto delle carte revolving; carte che offrono la possibilità di spendere denaro indipendentemente dai fondi disponibili sul conto corrente e di ripagare ratealmente il proprio debito. Queste carte danno, quindi, l’illusione di avere a disposizione risorse economiche da spendere, invogliano subdolamente ad indebitarsi, ma le rate e gli interessi che ne derivano possono superare il 20 per cento. A Ceprano è inoltre attivo uno sportello Antiusura gestito dal CODICI in collaborazione con il Comune. Quello che si nota è che, nonostante l’anonimato con cui vengono trattati i singoli casi, l’attenzione e la sensibilità dei nostri operatori, i cittadini nutrono una certa diffidenza e riserve a rivolgersi allo sportello. La drammaticità risiede nel fatto che ancora molte vittime decidono di tacere per vergogna, paura e terrore che, dopo la denuncia, possano verificarsi ripercussioni di varia natura, da parte dell’usuraio criminale, ai danni della famiglia, ad esempio. “Occorre uscire allo scoperto per interrompere la spirale in cui il cittadino, più o meno inconsapevolmente, si è incastrato. L’amministrazione comunale di Ceprano ha messo quindi a disposizione l’importante strumento dello Sportello Antiusura, sta ai cittadini usufruirne nei migliori dei modi affinché questo strumento diventi un’opportunità “di vita” e di riscatto – conclude Di Battista. Lo “Sportello Antiusura” di Ceprano è aperto il lunedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il martedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, il mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il giovedì, venerdì e sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Gli uffici sono in Via Bixio n^ 6 a Ceprano. I cittadini possono inviare segnalazioni, richieste d’aiuto e di consulenza legale all’indirizzo e-mail codici.ceprano@codici.org. Insieme al CODICI, sarà presente in Piazza anche l’Assessore Marco Colucci in un’iniziativa atta a raccogliere adesioni contro la proposta di chiusura del Pronto Soccorso di Ceprano. La delegazione territoriale appoggia la protesta dell’Assessore mettendo a disposizione i propri operatori e volontari.

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Federalismo, D’Aguanno: “Gli enti locali seguano la linea dettata dalla Regione”

Di redazione

Il consigliere regionale del Pdl, Annalisa D’Aguanno, rivolge un invito agli amministratori locali della provincia di Frosinone affinché prendano atto della fase di transizione verso il federalismo fiscale: «L’adozione di un sistema di valutazione delle prestazioni lavorative che riconosca il merito, il miglioramento dell’organizzazione del lavoro, l’incremento della trasparenza amministrativa, il corretto svolgimento delle attività di controllo interno sono scelte che anche in provincia di Frosinone i Comuni e gli enti locali devono far proprie al più presto – spiega -. Gli amministratori ciociari, al di là e al di sopra dei colori politici di appartenenza, devono seguire l’esempio della giunta Polverini nell’interesse delle comunità amministrate e per far fronte al passaggio del Paese verso il federalismo». L’esecutivo regionale ha infatti approvato, nei giorni scorsi, una proposta di legge regionale concernente “Norme in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle amministrazioni regionali”: si tratta di misure che saranno estese anche ad enti e soggetti privati a partecipazione regionale. «La bozza normativa – sottolinea l’onorevole D’Aguanno – assicura l’accessibilità totale agli atti, al fine di una maggiore trasparenza, anche attraverso la pubblicazione sui siti istituzionali delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione amministrativa, dei provvedimenti adottati e delle informazioni sui soggetti operanti nella pubblica amministrazione. Si tratta di un passo necessario anche per adeguare le nostre amministrazioni locali agli standard che in altri Paesi europei sono una realtà da tempo». «Nella sfida per la competitività dei territori – conclude il consigliere regionale del Pdl – non bisogna mai dimenticare che i servizi offerti dalla pubblica amministrazione giocano un ruolo di assoluto rilievo. La provincia di Frosinone ha negli enti le professionalità e le risorse per dare un contributo importante a sostegno dell’economia e nella prospettiva del necessario rilancio oltre che per sostenere a testa alta il confronto con le innovazioni connesse all’organizzazione federale dello Stato».

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Soldi falsi, la Finanza sequestra 105 mila euro

Di redazione

Un tesoro di euro falsi stavano per essere immessi sul mercato. Ad impedirlo è stata la guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta. Le fiamme gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, nel periodo gennaio 2009 – maggio 2010, hanno inoltrato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere circa 300 informative di reato, ed altrettante segnalazioni agli altri Reparti del Corpo territorialmente competenti, relative al ritiro dal circuito commerciale di quasi 2.500 biglietti falsi in euro, di vario taglio, per un ammontare superiore a 105.000 euro. Un dato allarmante se si considera che il totale delle banconote accertate nell’intero anno 2008 si è attestato a meno di 2.000 esemplari (per un totale pari a circa 80.000 Euro). Si tratta di biglietti la cui tentata immissione in commercio risulta avvenuta per lo più presso aree di servizio autostradali, distributori di carburante, nonché in occasione di versamenti di contante presso istituti di credito. L’attività, eseguita in stretta sinergia con la locale filiale della Banca d’Italia, rientra nell’ordinaria funzione repressiva del Corpo nei confronti della diffusione della cartamoneta mendace e della ricerca di soggetti dediti alla produzione clandestina di banconote false. A tale ultimo riguardo è proprio dell’agosto del 2009, difatti, l’importante sequestro di una stamperia occulta, nella quale sono state rinvenute banconote contraffatte per oltre 7.500.000 di euro, pronte per essere immesse nel circuito legale. Dal raffronto con il consuntivo del precedente anno emerge una dinamica del fenomeno in crescita, con un’allarmante propensione allo spaccio delle banconote anche di taglio medio/piccolo (da 20, 50 e 100 euro), rispetto a quelle da 200 o 500 euro, ordinariamente preferite in quanto più idonee a soddisfare la combinazione tra la massima remuneratività e la facilità di piazzamento sul mercato. Su tutte rilevano i quantitativi dei pezzi da 100 Euro, pari a 1.514 unità (circa il 20% del totale), rilevati da gennaio 2009 a maggio 2010, rispetto a quello accertato nell’intero anno 2008, che è risultato essere di n. 635, nonché delle banconote da 20 Euro, pari a 1.610 unità (circa il 65% del totale), che hanno già superato il numero complessivo delle banconote false segnalate nella decorsa annualità, pari a n. 902, a riprova della maggiore sicurezza dei falsificatori nel porre in circolazione tagli di valore maggiore, in genere più difficili da “piazzare”, ma che testimoniano la capacità degli stessi di elevare la potenzialità ingannevole della cartamoneta, che rasenta sovente la perfezione, attraverso la continua ricerca di soluzioni e ritrovati tecnici sempre più idonei allo scopo illecito. Desta interesse anche il dato relativo al fatto che tra le banconote rinvenute vi siano ancora biglietti falsi in lire. Infatti, non è da dimenticare la circostanza che la normativa vigente (articolo 3 della legge 96/97) consente ancora il cambio di tale moneta presso gli sportelli delle Filiali della Banca d’Italia sino al 29 febbraio 2012. L’opera repressiva del Corpo nello specifico settore assume ancor più rilevanza se si considera l’effetto “argine” verso l’utilizzo di banconote fasulle nelle quotidiane attività economico – finanziare del Paese, che comporta una consistente alterazione del sistema mercato a discapito dell’intera collettività.