Giorno: 8 luglio 2010

8 luglio 2010 0

Basket Cassino, dopo i play off Pagano chiede di più

Di redazione
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Chiusa in modo positivo la terza stagione in serie C regionale con il raggiungimento dei play off, l’ A.D. Pallacanestro Cassino pianifica la stagione 2010/2011, il presidente Dino Pagano e tutto il gruppo dirigente è impegnato proprio in questi giorni nella chiusura del budget necessario per il prossimo campionato. Intanto il primo tassello della futura squadra è la conferma di Luigi Pagano per il quarto anno consecutivo come capo allenatore. La riconferma nasce dai buoni risultati e dalla capacità del tecnico cassinate nel gestire una squadra completamente rinnovata e con un mix di giocatori esperti e giocatori giovani capace di vincere nel girone di ritorno 11 partite su 13. La soddisfazione del tecnico appena riconfermato è ampia – ” sicuramente è il riconoscimento del lavoro fin qui svolto, sono contento e al tempo stesso sento la responsabilità di guidare un team che deve sempre dimostrare qualcosa e che è sempre chiamato a fare risultato per il nostro pubblico sempre caldo ed al tempo stesso molto esigente. La nuova squadra che metteremo in piedi dovrà correre molto, abbiamo visto quest’anno come sia importante essere al top per arrivare fino in fondo.” A questo punto con la conferma del coach prende il via la campagna acquisti, sul taccuino del d.s., Leandro Zapparato, diversi i nomi tutti con le caratteristiche tecniche e professionali richiesti dal tecnico e dalla società, sicuramente prima sarà importante lavorare trattenendo gli elementi più importanti del gruppo della passata stagione poi sarà la volta delle operazioni in entrata.

8 luglio 2010 0

Bloccato dalla crisi, il sindaco Scittarelli si chiede perché in una pubblica lettera

Di redazione

La crisi politico amministrativa che da oltre un mese ha bloccato le attività della giunta di Cassino ha portato il primo cittadino Bruno Scittarelli ad un intervento pubblico. “Per affrontare al meglio il lavoro politico e amministrativo mi sono sempre premurato di mantenere costantemente il contatto con la gente”. Lo scrive in una nota il sindaco Scittarelli. “Se ne ricevono stimoli importanti ed a volte anche significativi in termini di suggerimenti utili per risolvere i problemi della città. In questi giorni, a causa del protrarsi della crisi amministrativa che dura da troppo tempo, molti cittadini mi segnalano con forza tutto il loro sconcerto. Non riescono a capire quale sia la vera ragione del blocco delle attività amministrative e quali sono gli obiettivi futuri. In effetti i cittadini hanno ragione, ma è difficile, anche per gli addetti ai lavori, districarsi nel ginepraio delle posizioni fin qui assunte dai vari consiglieri che hanno provocato la crisi comunale. E’ notorio, e lo ribadisco ancora una volta, che ho condiviso e fatte mie le soluzioni alla crisi avanzate dal cosiddetto gruppo dei 7 e finalizzate ad un rilancio dell’azione amministrativa in questo fine di legislatura. Per quanto attiene la presidenza del consiglio, per la quale non ho poteri decisionali, il problema è all’esame del Partito. Sono d’accordo, inoltre, sulla ricerca della discontinuità, laddove con tale termine si vuole intendere la necessità di dare uno scossone alla macchina amministrativa al fine di ottimizzare al meglio il tempo a disposizione di questa legislatura per dare le risposte programmatiche più urgenti che la città si aspetta da noi. Una interpretazione diversa, al contrario, sarebbe solo l’evidente ipocrita tentativo di negare che una maggioranza politica ed amministrativa è sempre responsabile nella sua interezza, nel bene e nel male, soprattutto quando questa maggioranza governa la città da dieci anni. Ricordo, per amor di verità, al consigliere Giangrande, evidentemente male informato, di non aver mai sottoscritto alcun atto di sfiducia all’ex sindaco Di Zazzo, i cui firmatari sono ben noti! Ciò detto, sono però certo sulle genuine intenzioni di tutti, per cui auspico che questi siano finalmente i giorni della sintesi responsabile di una fase politica comunque negativa che ha bisogno di essere subito interrotta per concludere tutti insieme la legislatura rispondendo ai bisogni della città che per questo ci ha dato la sua fiducia e solo in questo caso, ne sono sicuro, metteremo nelle condizioni di confermare.

8 luglio 2010 0

La Consulta dei Sindaci del Cassinate chiede un ufficio Equitalia

Di redazione

Da qualche anno l’Equitalia Gerit spa, agente per la riscossione della provincia di Frosinone, ha chiuso i propri uffici di Cassino arrecando un notevole disagio ai cittadini di Cassino ma anche a quelli di tutto il Cassinate, che sull’ufficio di Cassino gravitavano. I disagi sono ancora maggiori per i piccoli comuni montani del territorio, costretti a doversi recare a Frosinone per il disbrigo di pratiche urgenti ed importanti che spesso risultano pregiudizievoli per la stabilità economica dei nuclei familiari. Raccogliendo anche le istanze dei sindaci dei comuni limitrofi, il presidente Bruno Vincenzo Scittarelli ha convocato la Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale per affrontare l’argomento ed adottare le possibili determinazioni. Nel corso della riunione i sindaci presenti hanno evidenziato le difficoltà che incontrano i propri amministrati per potersi recare presso gli sportelli Equitalia per cui, all’unanimità, è stata adottata una deliberazione con la quale, premesso “che la Equitalia Gerit spa è agente della riscossione per la provincia di Frosinone; che la stessa, da diversi anni, ha chiuso i propri uffici di Cassino al servizio di tutto il comprensorio; che tale situazione provoca innumerevoli disagi alla popolazione di questa Città e dei Comuni limitrofi; con voti unanimi delibera di richiedere alla Equitalia Gerit spa, per le motivazioni in narrativa, l’apertura di un apposito ufficio operativo nella città di Cassino al servizio di tutto il Cassinate”. Il presidente Scittarelli, nell’invitare tutti i colleghi sindaci interessati ad adottare la delibera nei propri comuni, ricorda che “questa è una battaglia a difesa del territorio che non può essere continuamente spogliato di servizi importanti e quotidiani per la collettività di una area vasta, in cui molti comuni sono montani, quindi con collegamenti disagiati verso il capoluogo, e soprattutto costituito in buona parte da anziani. Auspico che l’Equitalia comprenda l’importanza sociale di questa richiesta predisponendosi al meglio per accoglierla e soddisfarla”.

8 luglio 2010 0

Anton Moroder vince l’edizione 2010 dei campionati italiani di deltaplano

Di redazione

I cieli dell’Alto Adige, una regione dove il volo libero è di casa, hanno ospitato l’edizione 2010 dei campionati italiani di deltaplano ed i piloti locali non hanno mancato l’appuntamento con il podio. Ha vinto il titolo Anton Moroder, davanti a Christian Ciech, trentino di nascita e varesino d’adozione, e Karl Reichegger. Organizzate dall’associazione DFC Pfalzen, sono state giornate difficili dal punto di vista meteorologico: forte vento e robuste turbolenze hanno messo a dura prova i 46 piloti in gara su percorsi dagli 85 ai 104 km. Dal decollo di Plan de Corones (2260 metri) questi hanno potuto effettuare quattro manches valide toccando Canazei, le valli Gardena e Badia, il paese di Valles e sfiorare Dobbiaco prima di raggiungere l’atterraggio di Falzes (997 metri) con quote attorno ai 3900 m. Si è chiusa con successo She.Fly, raduno nazionale di 80 donne pilota di parapendio che ha richiamato folto pubblico presso l’atterraggio ufficiale del Club Scurbatt a Suello (Lecco). Il tempo ha regalato due giornate di volo e di condivisione di uno sport capace di dare emozioni e di arricchire l’animo. Dispiegando le ali al vento dal Monte Cornizzolo, le partecipanti hanno affrontato voli di cross nel circondario lariano. Alcune di loro godono di grande notorietà: Nicole Fedele, classe 1984, detentrice del record mondiale di distanza (km 164.6), Caroll Cattaneo Licini, pilota di livello mondiale e promotrice della Coppa del Mondo femminile, Laura Mancuso, autrice del libro “In volo senza confini, una storia d’amore, di volo e di condor” e Gabriella Corradi, che ha ricoperto il ruolo di presidente di uno dei club più importanti e numerosi d’Italia, l’Aeroclub Montegrappa. Erano presenti anche Luca Basso, presidente della FIVL, Alberto Castagna e Giorgio Corti della squadra azzurra di parapendio campione d’Europa 2010. Curiosità e voglia di sperimentare hanno spinto tante donne tra il pubblico a provare le emozioni del volo in biposto… tingendo per due giorni il cielo di rosa! Gustavo Vitali – Ufficio Stampa FIVL – Federazione Italiana Volo Libero http://www.fivl.it – vitali.stampa (AT) fivl.it – 335 5852431 – skype: gustavo.vitali

8 luglio 2010 0

Imprenditori agricoli e allevatori ciociari partecipano al blocco del Brennero

Di redazione

“Una esperiena bella e positiva dal punto di vista della rappresentanza e del ruolo di sentienelle del territorio. Un po’ meno se si considera ciò che abbiamo visto passare nei camion con provenienze strane e destinazioni ancor più inquitentanti per noi consumatori”. Questo il giudizio degli allevatori e degli imprenditori agricoli che dalla Ciociaria, con i pullman e con le proprie automobili, hanno raggiunto il Brennero per prendere parte alla mobilitazione della Coldiretti per la tutela delle produzioni italiane. A capo della folta rappresentanza il presidente della Coldiretti di Frosinone, Lori Benacquista e il direttore Gianni Lisi insieme a molti dei consiglieri provinciali dell’organizzazione agricola frusinate. Prosciutti provenientI dall’Olanda e diretti in Emilia, lattuga spacciata con tanto di scitte per “tipica” italiana che invece arrivava dal nord Europa per essere immessa in uno dei mercati più floridi in termini di produzione degli ortaggi come il Veneto, per non parlare, infine, dei fiumi di latte, in buona parte di provenienza tedesca, contenuti in autocisterne dirette in molte regioni italiane, tra le quali anche il Lazio, dove se ne produce tanto e di assoluta qualità. Tutto quanto ciò è stato scoperto al valico del Brennero durante la mobilitazione di migliaia di allevatori e dei coltivatori della Coldiretti guidata dal Presidente nazionale Sergio Marini. “Due prosciutti su tre, di quelli in vendita in Italia, e quindi anche in Ciociaria – ha detto il direttore della sede ciociara Gianni Lisi – proviene in realtà da maiali allevati all’estero, ma nessuno lo sa perché non è ancora obbligatorio indicare in etichetta la provenienza della materia prima. Si tratta di un inganno per i consumatori e di un enorme danno per gli allevatori”. Gli imprenditori agricoli della Coldiretti di Frosinone hanno anche potuto constatare che, nonostante i recenti allarmi, continua ad arrivare dalla Germania mozzarella diretta all’Emilia Romagna, Veneto e, purtroppo, anche nel Lazio. Tra le spiacevoli “sorprese” – aggiunto Lisi – oltre quella di un camion carico di pesto con scritte in italiano, ma proveniente dalla Germania, c’è anche quella di un tir, fermato e ispezionato dalle guardie di finanza sotto il pressing degli agricoltori della Coldiretti proveniente dall’Olanda con un carico di quintali di latte”. “Abbiamo constatato di persona quanto materiale schifoso entra dalla frontiera – hanno detto il presidente Loris Benacquista, il vice Gilmar Mastroianni ed il presdiente di Terranostra, Pietro Celletti arrivavano da Campoli Appennino, Arpino e Paliano – Oggi la vita delle nostre imprese è a rischio anche per questo. Perdiamo competitività e non abbiamo una remunerazione idonea nè alla qualità nè ai tanti sacrifici. E’ ora di dare una svolta – hanno aggiunto gli allevatori più espetti presenti come Antonio Ambrosetti, Paolino Roma, Renato Testani, Umberto Mastronardi, Giuseppe Renzi che hanno raggiunto il Brennero da vari centri della provincia. Il Governo e la Regione devono tutelare il nostro prodotto. Siamo pronti a tornare e restare anche settimane a controllare ma servono riposte certe da parte delle Istituzioni per continuare a lavorare al nostro progetto per una agricoltura tutta italiana e di certa qualità. E’ un bene per il paese. Tutti quanti noi come consumatori prima ancora che da allevatori – hanno detto Sisto Moriconi, Cinzia Tombolillo, Valentina Di Girolamo, Giuseppe Rolletta, Ennio Savone e Sisto Scaccia – dobbiamo dedicare più tempo alla scelta di ciò che mangiamo. Ne vale per la nostra salute”. Dalle frontiere italiane passano ogni giorno 3,5 milioni di litri di latte sterile, semilavorati, cagliate e polveri di caseina per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, all’insaputa dei cittadini-consumatori. In Italia, secondo i dati elaborati dalla Coldiretti, sono arrivati nel 2009 ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 120 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina. Complessivamente in Italia sono arrivati 8,8 miliardi di chili in equivalente latte (fra latte liquido, panna, cagliate, polveri, formaggi, yogurt e altro) utilizzati in latticini e formaggi all’insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori perché non è obbligatorio indicare la provenienza in etichetta. Il 68 per cento del latte importato viene da Germania, Francia e Austria, ma è rilevante anche la quota da paesi dell’est come la Polonia (5 per cento), la Lituania (3 per cento), la Slovenia (3 per cento) e l’Ungheria (3 per cento). Si utilizza anche moltissima cagliata congelata (un semilavorato industriale) proveniente da paesi lontani come la Lituania che nel 2009 ha aumentato le importazioni verso il nostro paese del 20 per cento rispetto anno 2008”. Considerando una produzione nazionale di 10,9 miliardi di chili, la Coldiretti stima che tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio indicarlo in etichetta. Le cagliate congelate da impiegare nella produzione di mozzarelle arrivano principalmente dai paesi dell’Est, ma la loro presenza non viene indicata in etichetta perché non è ancora obbligatoria l’indicazione di origine. Oltre ad ingannare i consumatori, si tratta di una concorrenza sleale nei confronti dei produttori che utilizzano esclusivamente latte fresco, perché per produrre un kg di mozzarella “tarocca” occorrono 900 grammi di cagliata dal costo di meno di 3 euro/kg, mentre il prezzo al pubblico di un kg di mozzarella vaccina di qualità non può essere inferiore ai 6/7 euro/kg. Le stalle della nostra provincia, così come quelle italiane, peraltro, sono le più controllate grazie ai circa 6000 veterinari contro i mille della Francia, con una media di un controllo ogni 5/6 giorni.

QUESTI GLI OBIETTIVI DELLA MOBILITAZIONE Tra gli obiettivi della mobilitazione presentati dal Presidente della Coldiretti Sergio Marini ci sono: • Rendere obbligatoria l’indicazione in etichetta dell’origine territoriale del latte a lunga conservazione e di quello impiegato per le produzioni casearie. • Rendere obbligatoria l’indicazione nell’etichetta dei formaggi, come le mozzarelle e i latticini, delle sostanze diverse dal latte quali le cagliate prelavorate utilizzate come ingredienti nonché la loro origine territoriale. • Vietare l’uso di caseine, caseinati e proteine concentrate del latte nella fabbricazione dei formaggi. • Rendere pubblici i dati relativi alle ditte di destinazione delle importazioni di latte dall’estero attraverso internet.

IL LATTE: I PARADOSSI DEL NOSTRO PAESE Sotto il controllo vigile delle forze di polizia sono stati ispezionati decine di camion che trasportavano latte e prodotti lattiero-caseari, cosce di prosciutto, concentrato di succo d’arancia e fiori in marcia verso il nostro Paese, tutti destinati a diventare prodotti italiani perché non è obbligatorio indicare la provenienza in etichetta. “Vogliamo sapere cosa arriva e dove va a finire”, “Chi acquista ha il diritto di sapere se quello che compra è veramente fatto in Italia”, “I formaggi si fanno con il latte, non con la polvere”. “Subito l’etichettatura di origine obbligatoria”: questi alcuni degli slogan dei manifestanti frusinati Coldiretti di presidio al Brennero che confermano l’esigenza di sempre maggiori e più accurati controlli. Alcune auto “civetta” della Coldiretti hanno seguito i camion con i carichi piu’ inquietanti al fine di verificare i luoghi di destinazione nelle diverse realtà regionali. Tra questi anche alcuni funzionari della sede ciociara che hanno “scortato” un bilico con latte proveniente dalla Germania e destinato ad un caseificio di Latina. In Italia l’indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma – ha spiegato Lisi – non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo va sostenuta in Parlamento l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e’ già stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante è appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto prodotti lattiero caseari. “La battaglia, su questi temi, continuerà ad oltranza come per la vertenza sul prezzo del latte conferito dalla Ciociaria alla Centrale del Latte di Roma – ha dichiarato Lisi -fino a quando non otterremo garanzie sulla trasparenza dell’informazione ai consumatori e sull’etichettatura obbligatoria di tutti i prodotti. E non ci fermeremo qui: la nostra mobilitazione per la tutela dei prodotti italiani e quindi laziali e ciociari si allargherà agli altri prodotti del Made in Italy, dall’olio d’oliva al grano alla frutta, con altri presidi dei nostri agricoltori. Dalle prove effettuate su un totale di 13 campioni di mozzarelle provenienti da diversi caseifici ben 6, e cioè quasi la metà (46 per cento), sono risultate non ottenute esclusivamente con il latte fresco. “Purtroppo anche questo è emerso – ha concluso Lisi – nel corso della mobilitazione al valico del Brennero. Dopo lo scandalo della mozzarella blu prodotta in uno stabilimento tedesco e venduta con nomi italiani come “Fattoria Paradiso”, Fattorie Torresina e Monteverdi. I risultati sono stati ottenuti grazie alle analisi effettuate con una nuova tecnologia che si basa sulla evidenziazione di un “marcatore” che si trova nelle mozzarelle non prodotte con solo latte fresco ed è stata messa a punto con la collaborazione della facoltà di Agraria della Università di Bari. Si tratta del primo sistema di analisi che consente di rilevare se una mozzarella vaccina è stata realmente prodotta con latte fresco o se, invece, è stata realizzata utilizzando cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie. La mozzarella è il simbolo del Made in Italy all’estero e si produce con anche in Ciociaria. All’estero viene destinato ben il 18 per cento della produzione nazionale per una quantità di quasi 50 milioni di chili e un valore di 208 milioni di euro nel 2009. Ma fuori dal nostro Paese proliferano però le imitazioni come negli Stati Uniti dove la mozzarella è il formaggio di tipo italiano piu’ imitato con una produzione di quasi 2 miliardi di chili all’anno. Occorre fermare una volta per tutte questi processi e Coldiretti dopo i brillanti risultati ottenuti vuole continuare a percorrere la strada della qualità e della rintracciabilità insieme alla certa provenienza per dare, finalmente, tranquillità ai consumatori”.

8 luglio 2010 0

“Inciampa” in una pattuglia a piedi, arrestata ladra di appartamento

Di redazione

I Carabinieri della Stazione CC. di Silvi Marina (Te), ieri, verso le 18.00, hanno tratto in arresto in flagranza di furto aggravato CARRI SCHEILA, 29enne da Città S.Angelo. Poco prima la donna dopo aver scavalcato la recinzione di un abitazione di proprietà di una 43enne, del luogo, si è introdotta all’interno dell’abitazione e dopo essersi impossessata di una macchina da fotografica del valore di 250 euro circa e una borsa contenente solo documenti è fuggita dopo essere stata scoperta dalla proprietaria. Mentre tentava di scappare, suo malgrado, nelle immediate vicinanze si è imbattuta con una pattuglia a piedi della stazione carabinieri di Silvi Marina che dopo aver notato il comportamento strano della stessa l’hanno bloccata per gli accertamenti del caso, traendola in arresto e recuperando l’intera refurtiva che è stata riconsegnata alla legittima proprietaria. L’arrestata è stata tradotta presso la casa circondariale di Teramo.

8 luglio 2010 0

Richieste di soccorso via sms per audiolesi, nuovo progetto della Questura

Di redazione

La Questura di Chieti ha attivato il servizio di emergenza e pronto intervento per gli audiolesi: “SMS: SICURI E MAI SOLI“ . Il progetto è stato realizzato dal Questore di Chieti Dott. Alfonso Terribile su richiesta e in stretta collaborazione con l’ENS ( Ente Nazionale Sordi –Sezione Provinciale di Chieti ). Il servizio permette ai cittadini che hanno difficoltà di linguaggio o deficit uditivo di richiedere in caso di emergenza l’immediato intervento della Polizia di Stato mediante l’invio di un SMS al nr. di cellulare 334-6901329, utilizzando un sistema di codici identificativi (Codici Alfanumerici) del tipo di intervento richiesto, come da allegata tabella ( ad esempio: A1 = ladri in casa; A2 = aggressione, ecc…). Il servizio potrà essere richiesto anche trasmettendo un Fax al numero nr. 0871-342777. Il messaggio verrà ricevuto dalla Sala Operativa della Questura, che attraverso il codice identificativo trasmesso dall’utente e un apposito data base identificherà il richiedente e invierà tempestivamente la Volante nel luogo segnalato. Gli interessati al progetto potranno presentare richiesta di accesso al servizio all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Chieti, sito in Piazza Garibaldi nr. 16 ( Tel. e Fax 0871- 3592238, e-mail urp.quest.ch@pecps.poliziadistato.it).

8 luglio 2010 0

Società aeroportuale, Scalia fa gli auguri al neo presidente Iannarilli

Di redazione

“Formulo ad Antonello Iannarilli i miei migliori auguri per la sua nomina a presidente della società Aeroporto di Frosinone S.p.A..”. A parlare è Francesco Scalia, consigliere regionale del Pd che aggiunge. “Dopo che l’ipotesi dello scalo aeroportuale a Viterbo si è fermata al CIPE, l’aeroporto di Frosinone rimane l’unica possibilità in tempi ravvicinati di adeguamento del sistema aeroportuale laziale alla crescente domanda di traffico aereo.C’è il progetto, c’è la localizzazione da parte della Regione, c’è la conferenza di servizi avviata. Ci sono, in buona sostanza, tutte le condizioni per arrivare in tempi brevi alla gara per l’individuazione dell’operatore privato che dovrà realizzare e gestire l’opera.Come rappresentanti del territorio, di maggioranza e di opposizione, uniamo le forze e lavoriamo compatti per realizzare un’opera da cui dipendono molte delle prospettive di sviluppo della nostra provincia”.

8 luglio 2010 0

Cassano ai Mondiali in Sud Africa grazie ad un abruzzese

Di redazione

Lippi non lo ha convocato ma Cassano, il gioiello di Bari, comunque ha fatto parlare di sè ai Mondiali di Calcio in Sud africa grazie ad un suo tifoso. Ieri sera, la semifinale tra Spagna e Germania è stata interrotta per alcuni minuti dall’invasione di campo di un tifoso. In tanti in Italia si saranno chiesti chi fosse e quale messaggio ha portato in campo quel giovane che superando i cordoni di sicurezza, è entrato sul rettangolo di gioco. Questa mattina si è saputo che si è trattato di Mario Ferri, l’agente di Commercio di Pescara non nuovo a questo genere di iniziative pro “Cassano in Nazionale”. Lo aveva già fatto durante Italia Olanda e nell’ultima di campionato tra Sampdoria e Napoli. Era partito per il SudAfrica rilasciando a quotidiani locali dichiarazioni in cui confessava le sue intenzioni di “invasore” dei Mondiali.