Giorno: 20 luglio 2010

20 luglio 2010 0

Tentano il furto nella scuola, ladri messi in fuga dai carabinieri

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

I militari della Compagnia di Venafro (Is), la scorsa nottetempo hanno sventato un furto alla scuola elementare situata nella frazione Ceppagna di Venafro. Evidentemente i malfattori, disturbati dall’arrivo dei militari si sono dileguati per le campagne circostanti, coperti dall’oscurità della notte, abbandonando però sul posto l’autovettura con la quale erano giunti in loco, risultata compendio di furto in un centro della limitrofa Ciociaria. L’auto è stata sottoposta a sequestro per gli ulteriori accertamenti tecnico scientifici finalizzati alla individuazione dei malfattori che, evidentemente, nell’affannosa fuga hanno tuttavia asportato altre due utilitarie nella zona parcheggiate nei pressi delle abitazioni con le chiavi lasciate dai proprietari inserite nei cruscotti. “Si segnala al riguardo per i cittadini – di legge nella nota deui carabinieri – la necessità dell’adozione delle minime misure di autotutela onde non consentire vita facile ai malintenzionati e malviventi”.

20 luglio 2010 1

Cade il consiglio comunale, finisce l’era Scittarelli

Di redazione

Ormai era nell’aria, i malumori erano evidenti e da tempo si diceva che dopo le elezioni regionali, tanti nodi sarebbero venuti al pettine (clicca e guarda il video). Quei nodi, sono arrivati alle 20.45 di questa sera quando il presidente del consiglio comunale di Cassino, dopo 40 minuti di rinvio, è stato costretto alla conta dei presenti. Una conta che si è fermata a tredici, compreso il sindaco Scittarelli. Mancavano, oltre all’opposizione, i sette consiglieri di maggioranza che avevano alzato una sorta di barricata all’interno della squadra di governo non condividendo più la linea politica dettata da Scittarelli. Inevitabile, quindi, come battere ad un’asta il fatidico tre, dichiarare caduta l’amministrazione comunale. A nulla è servita la trattativa portata avanti direttamente dal neo nominato commissario cittadino del Pdl Mario abbruzzese. Lo strappo in maggioranza non si è ricucito e in settimana arriverà il commissario prefettizio che rimarrà al governo della città fino alle prossime elezioni previste per la primavera del 2011. Er. Amedei

20 luglio 2010 0

In eredità ai nipoti la villa pagata con la droga, la Finanza sequestra l’immobile

Di redazione

Lasciano in eredità ai nipoti una villa faraonica del valore di oltre 1,2 milioni di euro ma, secondo le indagini svolte dalla guardia di Finanza di Vasto comandati dal capitano Luigi Mennitti, la struttura sarebbe stata pagata utilizzando i proventi della droga e per questo è stata posta sotto sequestro. La vicenda però non nasce oggi. I finanzieri e i Carabinieri di Vasto comandati dal capitano Loschiavo, hanno applicato ancora una volta la speciale ed incisiva normativa antimafia L. 356/1992 per sottrarre a soggetti malavitosi il patrimonio non giustificato da redditi e palese frutto di attività criminali. Un anno fa circa le Fiamme Gialle ed i Carabinieri di Vasto sequestravano una nota pizzeria a cittadini italiani residenti nel vastese dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Anche in questa circostanza, con la direzione del Procuratore della Repubblica di Vasto – Dr. Francesco Prete – ed con il costante coordinamento dei Comandanti Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, gli uomini delle Fiamme Gialle e dei Carabinieri di Vasto, in perfetta sinergia, hanno portato a termine il sequestro preventivo ex art. 321 cpp, in forza di apposito provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Vasto – dr.ssa Sallusti – per la successiva confisca in applicazione dell’art. 12 sexies, 1° comma, della citata Legge 7.8.1992, n. 356. Il sequestro preventivo e la successiva confisca, in forza della speciale normativa antimafia, è stato possibile in quanto la stessa trova applicazione anche per soggetti implicati in procedimenti penali in materia di sostanze stupefacenti, per i reati di cui agli artt 73 e 74 dello specifico Testo Unico – Dpr 309/1990. Già la Guardia di Finanza di Milano aveva indagato nei confronti dei coniugi S.L. e B.C., di anni 36, entrambi di etnia ROM e legati alla malavita albanese, per i reati di cui agli artt. 73 e 74 del DPR 309/1990, per aver trafficato ingenti quantitativi di cocaina. Alla conclusione delle indagini la S.L. fu condannata per il reato di cui all’art. 73 mentre il marito B.C. fu assolto con formula dubitativa. Recentemente anche i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara hanno portato a termine un’ulteriore indagine nei confronti dei medesimi soggetti traendoli in arresto e sequestrando ingenti quantitativi di stupefacenti. La continua dedizione nel tempo al traffico di sostanze stupefacenti da parte dei due coniugi è stata, quindi, accertata e la loro villa faraonica, del valore di circa 1,2 milioni di euro, è sicuramente frutto della loro attività criminale. Le Fiamme Gialle, per la loro peculiare professionalità, hanno svolto minuziosi accertamenti patrimoniali nei confronti dei due coniugi e del loro nucleo familiare, ricostruendo il complesso iter di acquisizione dell’immobile sottoposto a sequestro. In sostanza, i genitori della S.L., anch’esssi ROM e privi di redditi, hanno inizialmente acquistato un terreno in Vasto, mediante una procedura anomala, per poi concedere al genero B.C. ampia e generale delega a costruire e a curare le varie pratiche amministrative. Al termine della realizzazione dell’immobile i genitori della S.L. hanno donato tutto ai nipoti ossia ai figli minorenni dei due coniugi concludendo un’opera di interposizione soggettiva nella titolarità del bene immobile palesemente con la finalità di ostacolare l’applicazione di provvedimenti ablativi della proprietà come quello che si è adottato nella data odierna.

20 luglio 2010 0

Oltre quattro milioni di firme per “l’acqua pubblica”

Di redazione

“Ieri in Cassazione, per i tre quesiti referendari per l’acqua pubblica sono stati consegnati complessivamente 526 scatoloni contenenti 120.321 moduli per un totale di 4.201.705 firme vidimate e certificate”. Lo si apprende da una nota stampa inviata dal coordinamentom per l’acqua pubblica della provincia di Frosinone. “Mai nella storia d’Italia una proposta di referendum aveva ottenuto un simile consenso popolare. Fino a ieri il referendum che aveva raccolto più firme era stato, nella prima metà degli anni ’70, quello sul divorzio che aveva raccolto 1.300.000 firme. In merito bisogna sottolineare che quel referendum era stato organizzato dalla democrazia cristiana di quegli anni (primo partito del paese con oltre il 35% dei consensi) e dalla chiesa cattolica – mentre le firme per i tre quesiti per l’acqua pubblica sono state raccolte in assenza di qualunque organizzazione di massa in grado, quantomeno, di assicurare la necessaria macchina organizzativa. Lo straordinario risultato ottenuto dal Forum dei movimenti per l’acqua costituisce insomma una straordinaria novità politica: per la prima volta i cittadini, organizzati dal basso, senza padroni e senza padrini, dettano i temi ed i tempi della politica ad un palazzo che si dimostra – sia a destra, sia a sinistra – inadeguato ed incapace di interpretare i convincimenti profondi dei cittadini. Come Coordinamento per l’Acqua Pubblica della provincia di Frosinone esprimiamo per intero la nostra soddisfazione per questo risultato a cui abbiamo pienamente contribuito anche sul piano della novità politica. Il tempo che ci separa dal momento in cui i cittadini saranno chiamati al voto per far si che la loro volontà sia tradotta in fatti nell’ordinamento giuridico del paese, ci vedrà impegnati come sempre nell’intransigente difesa dei nostri diritti e dei nostri bisogni di cittadini. Gli sportelli che a partire da settembre definiranno i danni ed i rimborsi che ogni singolo utente deve avere dal gestore e dai sindaci che hanno consentito quanto avvenuto a danno nel territorio e dei cittadini ne costituiranno un elemento essenziale. Nel merito della determinazione delle tariffe effettiva da applicare, anno per anno dal 2003 ad 2010, facendo riferimento al dossier consegnato agli organi di informazione sabato 17 u.s., siamo disponibili nel merito a qualunque confronto tecnico, giuridico ed aritmetico con qualunque tecnico ed esperto voglia essere individuato dall’Autorità d’ambito e da chiunque dei sindaci coinvolti. Naturalmente non siamo disponibili ad alcun confronto con un gestore cui non riconosciamo alcuna credibilità”.

20 luglio 2010 0

Abruzzese (nominato commissario Pdl) tenta di salvare l’amministrazione Scittarelli

Di redazione

Per superare la crisi politica dell’amministrazione comunale a Cassino il Pdl ha chiamato in causa il presidente del consiglio regionale del Lazio Mario Abruzzese che, investito della carica di commissario del Pdl di Cassino, direttamente dal coordinatore regionale Vincenzo Piso, sta tentando, in queste ore, una trattativa per evitare lo scioglimento del consiglio comunale convocato per questa sera. Da oltre un mese l’amministrazione Scittarelli si dimena in una profonda crisi. La trattativa che Abbruzzese sta guidando è tra il sindaco Scittarelli e un gruppo di sette consiglieri comunali di maggioranza pronti a negare l’appoggio al sindaco. Er.Amedei

20 luglio 2010 0

L’Enel pronta a potenziare gli impianti elettrici della città

Di redazione

Sono arrivati alle battute conclusive i lavori per la realizzazione di nuovi tratti di linea di media tensione (20mila Volt) che Enel Distribuzione ha programmato per dotare la città di Roseto degli Abruzzi di ulteriori fonti di alimentazione. Un progetto che avrà benefici evidenti sulla qualità del servizio elettrico, visto che il potenziamento della rete consentirà di alleggerire i carichi, soprattutto nel periodo estivo, quando la richiesta di energia aumenta grazie alla forte presenza di turisti. Sarà inoltre più rapido e facile intervenire in caso di guasto, con manovre di telecontrollo da postazioni remote gestite dal Centro Operativo dell’Aquila, ed anche tramite il monitoraggio a distanza delle autovetture dotate di equipaggiamento satellitare. Un avveniristico sistema di geolocalizzazione che Enel utilizza per una più rapida assegnazione delle segnalazioni di guasti sulla rete elettrica. “Questi nuovi interventi sulla rete di distribuzione di energia elettrica – ha dichiarato Andrea Salvatori, Responsabile Enel Zona Teramo – testimoniano la volontà dell’azienda di rispondere alle esigenze dei clienti e di potenziare e migliorare la qualità del servizio nel territorio”.

20 luglio 2010 0

Insediate le commissioni regionali, nominati 16 presidenti e 32 vicepresidenti

Di redazione

Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, ha insediato oggi le sedici Commissioni permanenti, che hanno eletto al loro interno i presidenti e i vice-presidenti. Sette presidenze ha ottenuto il Pdl, cinque la Lista Polverini, due l’Udc e una ciascuno La Destra e il Pd. “Il grande lavoro di collaborazione e di sintesi che ha portato alla costituzione delle sedici Commissioni permanenti è per me motivo di soddisfazione”, ha dichiarato Mario Abbruzzese al termine dei lavori di insediamento. “Oltre che augurare buon lavoro ai presidenti e vice presidenti eletti, nonché ad ogni singolo membro, auspico che le commissioni diventino il luogo istituzionale nel quale cittadini e amministratori possano confrontarsi. Una vera e propria camera di compensazione che recepisca le istanze dei territori e le traduca in proposte di riforma legislativa innovative ed efficaci. Se è vero che il Lazio negli anni è diventato la Regione delle emergenze, allora vuol dire che il Consiglio regionale ha la responsabilità di elaborare nuove politiche in materie come la sanità, l’ambiente, le infrastrutture e il lavoro. Sono convinto che ci siano tutte le carte in regole per fare tutti insieme un ottimo lavoro”, ha concluso il presidente del Consiglio regionale del Lazio. Per quanto riguarda la composizione numerica, undici commissioni sono formate da otto consiglieri ciascuna, mentre Sanità, Bilancio e Urbanistica ne hanno tredici, Affari costituzionali e statutari e Vigilanza sul pluralismo dell’informazione undici. Quest’ultima commissione, come da regolamento, sarà presieduta da un esponente dei partiti di minoranza, Francesco Scalia del Pd.

DI SEGUITO L’ELENCO COMPLETO DEI 16 PRESIDENTI E DEI 32 VICEPRESIDENTI: I Commissione – Affari costituzionali e statutari Presidente: Pietro Sbardella (Udc); vice presidenti: Giancarlo Gabbianelli (Pdl) e Carlo Lucherini (Pd);

II Commissione – Affari comunitari e internazionali Presidente: Gilberto Casciani (Lista Polverini); vice presidenti: Carlo De Romanis (Pdl) e Giovanni Loreto Colagrossi (Idv);

III Commissione – Vigilanza sul pluralismo dell’informazione Presidente: Francesco Scalia (Pd); vice presidenti: Giuseppe Melpignano (Lista Polverini) e Giuseppe Rossodivita (Lista Bonino-Pannella);

IV Commissione – Agricoltura Presidente: Francesco Battistoni (Pdl); vice presidenti: Gianfranco Sciscione (Lista Polverini) e Mario Perilli (Pd);

V Commissione – Ambiente e cooperazione tra i popoli Presidente: Roberto Carlino (Udc); vice presidenti: Francesco Pasquali (Pdl) e Filiberto Zaratti (Sel);

VI Commissione – Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione Presidente: Franco Fiorito (Pdl); vice presidenti: Andrea Bernaudo (Lista Polverini) e Claudio Mancini (Pd);

VII Commissione – Cultura, spettacolo e sport Presidente: Veronica Cappellaro (Pdl); vice presidenti: Mario Brozzi (Lista Polverini) e Enzo Foschi (Pd);

VIII Commissione – Lavori pubblici e politica della casa Presidente: Romolo Del Balzo (Pdl); vice presidenti: Rodolfo Gigli (Udc) e Mario Di Carlo (Pd);

IX Commissione – Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali Presidente: Maurizio Perazzolo (Lista Polverini); vice presidenti: Annalisa D’Aguanno (Pdl) e Tonino D’Annibale (Pd);

X Commissione – Piccola e media impresa, commercio e artigianato Presidente: Francesco Saponaro (Lista Polverini); vice presidenti: Gina Cetrone (Pdl) e Annamaria Tedeschi (Idv);

XI Commissione – Urbanistica Presidente: Roberto Buonasorte (La Destra); vice presidenti: Pier Ernesto Irmici (Pdl) e Claudio Moscardelli (Pd);

XII Commissione – Risorse umane, demanio, patrimonio, affari istituzionali, enti locali, tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa Presidente: Stefano Galetto (Pdl); vice presidenti: Alessandro Vicari (Lista Polverini) e Giuseppe Parroncini (Pd);

XIII Commissione – Sanità Presidente: Alessandra Mandarelli (Lista Polverini); vicepresidenti: Lidia Nobili (Pdl) e Giulia Rodano (Idv);

XIV Commissione – Scuola, diritto allo studio, formazione professionale e università Presidente: Olimpia Tarzia (Lista Polverini); vicepresidenti: Chiara Colosimo (Pdl) e Fabio Nobile (Federazione della sinistra);

XV Commissione – Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo Presidente: Giancarlo Miele (Pdl); vicepresidenti Nicola Illuzzi (Lista Polverini) e Mario Mei (Pd);

XVI Commissione – Mobilità Presidente: Giovanni Di Giorgi (Pdl); vicepresidenti: Antonio Paris (Lista Polverini) e Franco Dalia (Pd).

20 luglio 2010 0

Aggredisce i carabinieri con calci e pugni, afgano in manette

Di redazione

Ieri sera a Veroli i carabinieri hanno arrestato H.T.H. , 18 anni, afgano, residente in Roma ma, di fatto, domiciliato in in ciociaria, per “violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale”. Il giovane, ha aggredito senza motivo, con calci e pugni due militari della locale stazione impegnati in un servizio di posto di controllo i quali, poco prima , avevano invitato il giovane ad allontanarsi da quel luogo per motivi di sicurezza. I militari ,accompagnati e visitati dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “San Benedetto” di Alatri hanno riportato una prognosi di 5 giorni s.c. per “contusioni al gomito e polso nonché nella regione dorso lombare “. L’arrestato dopo le formalità di rito, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando.

20 luglio 2010 0

Manovra Finanziaria, si moltiplicano nell’Ateneo le iniziative di protesta

Di redazione

Continua la protesta di ricercatori, docenti e studenti dell’università degli studi di Cassino. Ieri circa 20 studenti hanno discusso la tesi nella Facoltà di Lettere, la seduta è stata aperta con la lettura del seguente testo dal presidente della commissione: “In segno di protesta nei confronti della manovra finanziaria e del DDL Gelmini e per informare e sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie del grave pericolo in cui versa l’Università pubblica, il Consiglio di Facoltà ha deliberato all’unanimità la lettura del seguente comunicato in apertura di tutte le sedute di laurea: La facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino manifesta la sua più ferma opposizione nei confronti dei provvedimenti dell’ultima manovra finanziaria che colpiscono fortemente l’università pubblica. Ciò accade mentre nel resto d’Europa, pur in presenza di una grave crisi economica, i finanziamenti destinati alla formazione e alla ricerca sono notevolmente incrementati, in quanto ritenuti strategici per la crescita e lo sviluppo di una nazione. Di fronte al momento di grave crisi, i docenti universitari non rifituano misure anche severe – se equamente distribuite e condivise – ma rilevano che le pesanti restrizioni del dispositivo finanziario che si aggiungono ai drastici tagli già operati negli ultimi anni, pongono in discussione la stessa sopravvivenza dell’Università. In questo contesto, l’Ateneo cassinate, come tutte le altre piccole e medie università, rischia conseguenza gravissime. Già a partire dal prossimo anno accademico la Facoltà di Lettere presenterà un’offerta formativa decurtata di corsi importanti (corso di laurea in Filosofia e in Valorizzazione dei beni culturali). Alle conseguenze della manovra finanziaria si aggiungono infatti le disposizioni previste dal DDL Gelmini che ledono gravemente la figura professionale degli attuali ricercatori a tempo indeterminato. Il disegno di legge cancella di fatto questa categoria, destinandola all’esaurimento, sebbene abbia finora contribuito in maniera essenziale allo svolgimento delle attività didattiche, con una forma di volontariato che non rientra assolutamente nei suoi obblighi – limitati a venti ore di insegnamento. La Facoltà ha deciso quindi di appoggiare pienamente i ricercatori e la loro eventuale decisione di non accettare incarichi didattici per il prossimo anno accademico, malgrado le conseguenze che questa azione potrebbe comportare”.

20 luglio 2010 0

Spesa farmaceutica, scoperti sprechi per 36 milioni di euro. Indagati assessori regionali e direttori generali Asl

Di admin

Sprechi per circa 30 milioni di euro più interessi di mora (circa 6 milioni di euro) per la mancata distribuzione diretta dei farmaci terapeutici e salvavita da parte dell’Azienda USL di Frosinone sono stati scoperti della Guardia di Finanza di Frosinone comandate dal colonnello Giancostabile Salato. L’enorme sperpero in danno al Servizio Sanitario Nazionale ha riguardato l’acquisizione e la distribuzione dei farmaci inseriti nel prontuario terapeutico ospedale-territorio (denominati Ph-T) per gli anni dal 2004 al 2008. Si tratta di farmaci destinati a garantire la continuità delle cure programmate dagli enti ospedalieri per pazienti cronici che hanno bisogno di particolari terapie periodiche, come nei trapiantati d’organo, nei malati oncologici, nei diabetici, e che devono essere costantemente controllati dalla struttura specialistica. Gli ospedali e le Asl, fin dal 2001, possono acquistare questi farmaci direttamente dalle case farmaceutiche con uno sconto del 50%. Per la distribuzione dei preparati, poi, e’ prevista una duplice via e cioè “diretta pura”, tramite ospedali e Asl, e “diretta per conto” tramite farmacie convenzionate che ricevono, in questo caso, un aggio. Dalle indagini svolte dai Finanzieri e’ emerso che la distribuzione dei farmaci Ph-T, nel periodo dal 2004 al 2008, e’ avvenuta, in larga parte, utilizzando il canale più costoso delle farmacie aperte al pubblico con un aggravio delle spese a carico del S.S.N. quantificato in circa 36 milioni di Euro. Le indagini iniziate nel mese di giugno del 2009 hanno assunto peculiare interesse in quanto prendevano in esame un aspetto della spesa sanitaria, quella farmaceutica, che oltre a rappresentare una componente delle uscite pubbliche di significativa rilevanza, presentava un trend crescente negli anni, nonostante le iniziative legislative adottate a livello nazionale e finalizzate al contenimento dei costi soprattutto in alcune Regioni tra cui il Lazio. Nel caso della Provincia di Frosinone gli uomini delle fiamme gialle hanno segnalato per danno erariale alla Corte dei Conti gli Assessori alla Sanità della Regione Lazio, avvicendatisi dal 2004 al 2008, nonché i Direttori Generali pro-tempore dello stesso assessorato, per il colpevole ritardo con il quale hanno imposto all’Azienda USL le direttive del Ministero della Salute, che prevedevano l’acquisto e la successiva “distribuzione diretta” dei farmaci invece di utilizzare il più oneroso sistema delle farmacie convenzionate. Il servizio brillantemente portato a termine testimonia ancora una volta il continuo impegno del Finanzieri nella lotta contro i fenomeni di spreco.