Giorno: 21 luglio 2010

21 luglio 2010 0

Rubano nella carrozzeria e feriscono il proprietario

Di redazione
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I carabinieri di Supino hanno tratto in arresto MAFTEI SILVIU MARIAN 28 enne e ANTON FLORIN 20 enne, entrambi cittadini di nazionalità Rumena, i quali si sono resi responsabili di rapina aggravata. I due stranieri, sono stati tempestivamente bloccati dai Militari operanti, subito dopo aver commesso una rapina in danno di un’autocarrozzeria del luogo e procurato al suo titolare lesioni guaribili in 12 giorni, intervenuto per evitare di essere derubato. Il bottino trafugato, consistente in attrezzature, macchinari ed utensili, del valore complessivo di 10.000 euro, interamente recuperato, è stato restituito al legittimo proprietario. Ad espletate formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Frosinone.

21 luglio 2010 0

Pericolo pozzetti privi di tombini in Via Cellerano ad Alatri

Di admin

Dal dott. Giulio Rossi, fondatore del gruppo Facebook “Alatri abbandonata” riceviamo e pubblichiamo: “In Via Cellerano lungo la strada che dall’omonimo ponte sale verso Intignano e Gaudo è stata segnalata la presenza di otto pozzetti di captazione delle acque piovane privi di tombini. I segnali stradali posti all’inizio del percorso segnalano il limite di velocità di 30 km orari, il divieto di transito per gli autocarri e la presenza di buche lungo la strada dissestata. Niente quindi che lasci presagire il tipo e l’entità del pericolo esistente sia per gli automezzi che per i pedoni. Si tratta però di un pericolo reale, trascurato da anni, che ha anche portato al Comune di Alatri alcuni contenziosi per i danni subiti dalle autovetture di passaggio lungo questa strada che risulta essere molto transitata. Un altro problema che, nonostante le numerose segnalazioni, alcune delle quali sembra che siano state indirizzate anche all’autorità giudiziaria, non ha trovato fino ad oggi soluzione”. [nggallery id=154]

21 luglio 2010 0

Licenziamenti politici in Fiat, insorge l’UsB

Di redazione

“Nel suo folle tentativo di normalizzare le fabbriche del gruppo la Fiat non ha esitato a produrre un altro licenziamento politico, quello di Giovanni Musacchio, dirigente dello Slai Cobas, dello stabilimento di Termoli”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa firmato da Paolo Sabatini membro dell’esecutivo Nazionale U.S.B. Lavoro Privato. “Dopo i licenziamenti già operati a Mirafiori e Melfi, l’annunciata chiusura di Termini Imerese, l’accordo osceno all’Alfa Sud di Pomigliano, si conferma la cosiddetta svolta autoritaria imposta dal management della Fiat, con il sostegno attivo dei sindacati “complici”, una svolta che nella pratica è il condensato della “filosoFiat”. Molti opinionisti, politici e sindacalisti, si sono detti sorpresi da queste iniziative, come se fossero stati traditi da quel Marchionne che fino a ieri avevano incensato quale esempio di capitalismo illuminato, chiudendo per anni gli occhi di fronte alla realtà, ai licenziamenti politici, ai reparti confino, alla chiusura degli stabilimenti, agli accordi sui 18 turni, alla nuova metrica del lavoro, all’uso punitivo ed intimidatorio della cassa integrazione. Perché, quindi tanta sorpresa? La Fiat non ha cambiato i suoi comportamenti e mentre continua a colpire il sindacalismo di base, ha allargato i confini della repressione, colpendo pesantemente anche la Fiom Cgil. A breve le fabbriche chiuderanno per ferie ed il tempo che rimane è necessario per preparare la ripresa autunnale, partendo dalla consapevolezza che il segnale che invia la Fiat a tutto il padronato italiano ed al Governo delle destre è inequivocabile: in tempo di crisi occorre comprimere i costi (vedi accordo di Pomigliano D’Arco), eliminare il dissenso, ridurre ulteriormente le retribuzioni. La ricetta sembrerebbe quella classica con cui il capitalismo risponde ai morsi delle crisi se non fosse che questa crisi non è passeggera, congiurale ma è strutturale e destinata a modificare per sempre il cosa, come e dove produrre. La risposta dei lavoratori del gruppo Fiat, a partire dall’esito del referendum e dalla grande partecipazione agli scioperi contro i licenziamenti e per avere il premio di risultato, ci dice che la partita non è chiusa, che la Fiat ed il Governo Berlusconi non hanno ancora vinto e che il radicalizzarsi del conflitto nei luoghi di lavoro può cambiare le carte in tavola. Alcuni anni fa l’allora senatore Gianni Agnelli definì l’Alfa Romeo come il “Vietnam”! Forse il referendum di Pomigliano non sarà paragonabile all’offensiva sul Thet, operata dalle forze vietnamite contro le truppe di occupazione statunitensi, ma certo segna una svolta decisa nelle dinamiche sindacali. È un segnale politico importante e come tale va colto dall’insieme di forze che nelle fabbriche stanno praticando le mobilitazioni e gli scioperi, superando le pratiche sbagliate del passato. Il sindacalismo di base non può e non deve ripetere gli errori tragici commessi anche dalla Fiom nel passato, che di fronte alla repressione che colpiva il sindacalismo di base faceva finta di non vedere e, magari, firmava accordi che la favorivano, ma è necessario rilanciare e praticare iniziative, anche unitarie, dove è possibile. La posta in gioco è troppo alta e le iniziative devono essere all’altezza del momento. Padronato e Governo hanno indicato chiaramente chi deve pagare i costi della crisi: i lavoratori dipendenti! Lo scontro non può quindi che radicalizzarsi per sconfiggere il piano repressivo della Fiat e l’accordo tra Padronato e Governo Berlusconi. Intanto deve proseguire la mobilitazione dei lavoratori del gruppo Fiat, con gli scioperi e mobilitazioni di questi giorni, a cui l’USB darà il suo contributo forte e convinto per: – chiedere il ritiro di tutti i licenziamenti; – l’erogazione a tutti i dipendenti anche in cassa integrazione del premio di risultato; – la riapertura della trattativa su Pomigliano D’Arco e gli altri stabilimenti del gruppo; – il rilancio di Termini Imerese”.

21 luglio 2010 0

Sit-in di protesta in via Ausonia Vecchia, Sebastianelli: “La Provincia ci dica quando ultimerà i lavori”

Di redazione

Decine di cittadini, delusi e furibondi, hanno aderito, ieri mattina, alla manifestazione di protesta organizzata da Giuseppe Sebastianelli in località Folcara. A quasi un anno dall’ordinanza del comune di Cassino che ha stabilito la chiusura di via Ausonia vecchia al traffico a causa dei lavori necessari alla Provincia di Frosinone per realizzare la rotatoria e lo svincolo della zona universitaria, la gente non ne può davvero più di convivere con enormi e quotidiani disagi e rivuole indietro la strada che ha sempre permesso alle numerosissime famiglie della zona di accedere al centro città. “Non sembri manchi molto all’ultimazione dei lavori, allora chiediamo all’Amministrazione Provinciale – ha detto Giuseppe Sebastianelli – di provvedere al più presto all’apertura dello svincolo e della nuova strada di cui riconosciamo l’importanza e la posizione strategica; se questo non può avvenire in tempi brevi, che almeno si restituisca ai cittadini la vecchia strada, breve e sicura, in modo da non costringerli a continuare a percorrere l’alternativa, che è quasi offensivo chiamare strada. Ci aspettiamo una riposta chiara sui tempi ancora necessari e sulla situazione generale da parte dell’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Alessandro Cardinali”. Al sit-in di ieri mattina, iniziato alle 7, hanno preso parte anche Gianni Valente, Franco Evangelista e Orazio Picano. Dopo la chiusura della strada, gli automobilisti sono costretti a fare lunghi giri per recarsi in luoghi che sarebbero invece raggiungibili in pochi minuti e altrettanti metri di strada. Il termine di ultimazione dei lavori, in diverse occasioni annunciato per il 31 ottobre 2009, è stato ampiamente superato e i cittadini mettono quotidianamente a repentaglio la loro vita e quella dei loro figli passando per una stradina stretta e tortuosa che comprende anche un pericoloso ponticello. Quando a transitare sulla stradina sono i camion, nonostante la segnaletica presente, le auto sono costrette a stringere così tanto che rischiano di finire addirittura giù sulla statale. In caso di pioggia, poi, la carreggiata è invisibile e la via diventa un fiume in piena. Va da sé che in queste condizioni anche l’incolumità dei pedoni è fortemente compromessa, per non parlare del danno arrecato ad alcune attività private che hanno visto perdere alcuni clienti del centro e alle operazioni che ruotano intorno all’agricoltura fortemente praticata nella zona.

21 luglio 2010 0

Commissioni regionali, Tedeschi (IdV): “Orgogliosa della grande opportunità in commissione”

Di redazione

“Sono molto orgogliosa della mia elezione a vicepresidente della X commissione Piccola e media impresa, commercio e artigianato del Consiglio regionale del Lazio. Insieme alla mia inclusione nella IX Commissione permanente lavoro, pari opportunita’, politiche giovanili e politiche sociali, mi permetterà di svolgere la mia attività politica e di indirizzo nei campi che più si avvicinano alle mie esperienze professionali.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Annamaria Tedeschi (IdV). “Ringrazio i colleghi consiglieri, in particolare quelli del gruppo dell’Italia dei Valori, per l’opportunità che mi viene offerta e mi impegno ad affronttare con la solita dedizione i numerosi e gravosi temi che verranno affidati a queste due importantissime commissioni, con particolare riguardo per i temi che riguardano la nostra provincia.”

21 luglio 2010 0

Lotta al fenomeno dei furti, tre arresti

Di redazione

Continua incessante l’azione investigativa degli uomini dell’Arma per assicurare alla giustizia i responsabili dei reati predatori. La lotta repressiva viene portata avanti anche sfruttando i preziosi ausili della tecnologia. Uno di questo è l’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza. Ad essere incastrato da questo straordinario mezzo con i quali i malfattori spesso non fanno i conti, un 51enne operaio di un centro della piana Venafrana che con un apposito grimaldello ha forzato la porta di ingresso di un bar di una stazione di servizio asportando il denaro, circa 300 euro, contenuto in uno scambiatore di banconote posto nell’esercizio. Ma il sistema di videocamere lo ha immortalato in modo inequivocabile, in modo tale che agli uomini dell’Arma presso cui il gestore dell’impianto aveva presentato denuncia di furto, dopo una compiuta analisi dei filmati non è stato difficile identificare il malfattore e denunciarlo per furto aggravato all’Autorità Giudiziaria del capoluogo Pentro. Un altro 44enne pregiudicato sottoposto anche alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza è stato invece denunciato alla medesima A.G. perché ritenuto responsabile di un furto compiuto alcuni giorni addietro in un’azienda agricola della piana venafrana, ove erano stati asportati alcuni manufatti per l’equitazione ed un paio di motoseghe.

Ad Isernia i militari della locale Compagnia, grazie anche alle foto pubblicate dagli organi di stampa regionali, hanno confezionato ed inoltrato alla stessa A.G. Pentra, una ulteriore denuncia per “ricettazione” a carico del 22enne BALLIU Klodian extracomunitario di origine albanese, saltato alla cronaca molisana perché arrestato qualche giorno fa in una operazione congiunta dell’Arma e della Polizia, mentre cercava disperatamente di raggiungere la Campania dopo essere stato intercettato nella periferia del capoluogo provinciale mentre si apprestava a svaligiare abitazioni. Il giovane e scaltro malfattore, il giorno del suo arresto indossava ed esibiva alle fotocamere dei reporter un “borsello in pelle” pregiato che è stato riconosciuto da un lettore Campobassano di sua proprietà perché asportatogli il decorso 12 luglio a seguito di furto subito nella propria abitazione nel capoluogo regionale. Per tale motivo gli uomini dell’Arma Isernina, attivati dalla denuncia della vittima del furto hanno prelevato presso la casa Circondariale di Isernia di via Ponte S.Leonardo dove l’albanese è detenuto, il manufatto in pelle e lo hanno posto in visione al denunciante che lo ha riconosciuto come proprio e quindi lo hanno sottoposto a sequestro nelle more dell’autorizzazione da parte dell’A.G. alla restituzione al legittimo proprietario.

21 luglio 2010 0

Armati fino ai denti, arrestati fratelli marocchini

Di redazione

Ieri sera i carabinieri della Stazione di Orsogna (Ch) coordinati dal capitano Mancone nel corso di attività preventiva e di controllo del territorio, anche al fine di arginare il fenomeno dei reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto due fratelli di nazionalità marocchina BENLAMSILA ABDELHAK 29enne e BENLAMSILA ABDELGHANI 24enne, poichè, nel corso di una perqusizione domiciliare, sono stati trovati in possesso di alcune munizioni da guerra, di una pistola giocattolo modificata e priva di tappo rosso, di sette cellulari e di una carta di credito di provenienza illecita.

21 luglio 2010 0

Droga, 30enne in manette

Di redazione

Continua l’azione di contrasto finalizzato a reprimere i reati in materia di stupefacenti effettuata dai carabinieri della compiagnia di Giulianova (Te). Verso la mezzanotte di ieri, i militari del dipendente N.O.R. agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, unitamente a quelli della Stazione di Notaresco (Te), hanno tratto in arresto con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti Lino D.C., 30enne di Notaresco, già noto per fatti di giustizia. Il giovane alla guida della sua autovettura, alla vista dei militari ha assunto un atteggiamento sospetto. L’immediata perquisizione personale ha consentito di trovare 5 grammi di hashish già suddivisa in dosi e nel corso della successiva perquisizione domiciliare gli operanti rinvenivano 1 grammo di marijuana, materiale per il confezionamento dello stupefacente nonché una pianta di marijuana dell’altezza di 1 mt, il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Teramo in attesa dell’udienza di convalida davanti al competente Tribunale.

21 luglio 2010 0

Schiacciato dall’auto, la moglie: “Valentino è sulla via della guarigione”

Di redazione

Non sempre i giornali di cronaca danno brutte notizie, quando ne abbiamo di belle le diamo con maggior piacere. Ricordate l’incidente che stava costando caro a Valentino F. un ragazzo di 25 anni impiegato presso la ditta Pigliacelli autotrasporti a Ceccano? Il fatto è accaduto a maggio quando Valentino è rimasto schiacciato dal carrello su cui era montata un’auto d’epoca che stava riparando. Le sue condizioni sembravano disperate e per questo, con una eliambulanza, venne trasferito al policlinico Gemelli di Roma. Ebbene, la bella notizia arriva direttamente dalla moglie Alessia che ha affidato un messaggio di buone speranze allo spazio destinato ai commenti proprio dell’articolo che riguarda lo sfortunato episodio di Valentino. “Valentino per informazione di tutti sta bene”. Scrive Alessia. “Si è svegliato dopo 15 gg di coma! Il suo cammino x la guarigione è ancora lungo ma grazie a Dio il peggio è passato!”. Ne siamo felici e porgiamo i nostri migliori auguri. La redazione