Giorno: 23 luglio 2010

23 luglio 2010 0

Finge di essere vittima di rapinatori per giustificare una fucilata accidentale ad una gamba

Di redazione
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Ha inscenato una rapina per giustificare la ferita da arma da fuoco che si era provocato accidentalmente ad una gamba. Così, un pensionato di Rocca d’Arce, è stato denunciato per simulazione di reato, procurato allarme, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e detenzione abusiva di munizioni per armi comuni da sparo. L’anziano ha lanciato l’allarme chiamando i carabinieri e denunciando una rapina in casa durante la quale due ignoti lo avevano colpito con un colpo di fucile a canne mozze. Le immediate risultanze investigative hanno consentito di appurare che l’uomo, precedentemente, per motivi in corso di accertamento, aveva colpito l’innesco di una cartuccia con un cacciavite, ha causato la deflagrazione ferendosi ad una gamba. L’arto ha iniziato a sanguinare e lui ha pensato di giustificare l’accaduto con la rapina. Il denunciato, quindi è stato trasportato presso l’ospedale civile di Frosinone.

23 luglio 2010 0

Altri 500 ragazzi al servizio dell’Esercito Italiano

Di redazione

Giuramento solenne di fronte al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. È questo l’apice che circa cinquecento giovani volontari in ferma prefissata per un anno secondo blocco dell’anno 2010 hanno raggiunto questa mattina presso la Caserma Berardi 123esimo reggimento di Chieti. Tra i volontari anche ragazzi di Cassino e di Formia, che hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana. La manifestazione è stata introdotta dalle note della banda militare dell’esercito, seguita dalla presentazione delle maggiori cariche delle forze armate e dello Stato, tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Giuseppe Valotto, e le associazioni combattentistiche e di volontariato. Immancabile la presenza della Bandiera di Guerra e la formula di giuramento finale alla Repubblica Italiana urlata a gran voce da tutti i ragazzi. Inoltre, durante la celebrazione, sono stati elogiati i caduti di guerra dell’Esercito appartenenti al 123esimo reggimento di Chieti. Grandissima la partecipazione dei familiari e delle cariche militari, civili e religiose. I cinquecento ragazzi ad agosto dovranno raggiungere le loro successive destinazioni dislocate su tutto il territorio nazionale, dopo due mesi di dura e costruttiva preparazione. E. B.

23 luglio 2010 0

Una nuova squadra in Promozione per riportare il calcio in città

Di redazione

L’ex sindaco di Cassino Bruno Scittarelli scrive una accorata lettera al presidete della lega Calcio presentando la nuova compagine societaria. “Ill.mo Presidente, Le scrivo nella qualità di Sindaco della Città di Cassino, che ho l’onore di amministrare da quasi un decennio. La mia città è un capoluogo storico del Lazio Meridionale, nodo geografico, economico e culturale tra le Regioni del Lazio, della Campania, del Molise e dell’Abruzzo. Posta a metà strada tra Roma e Napoli, la città è facilmente raggiungibile con l’Autostrada A1, con la statale n° 7 Casilina e con la ferrovia Roma – Napoli ed affonda le sue radici nella storia secolare e nel sempre prestigioso faro di cultura e di fede la cui luce si diffonde nel mondo intero dalla casa di san Benedetto patrono di Cassino e d’Europa. Abbiamo una zona archeologica, tra le meglio conservate d’Italia, con un Anfiteatro, un Museo Archeologico ed un Teatro Romano dove ogni anno si svolge la rassegna estiva di spettacoli “CassinoArte”, che valorizza l’intero parco monumentale. Fulcro di una importante porzione del Lazio Meridionale, l’antica “Terra Sancti Benedicti”, Cassino ha il pregio di trovarsi a pochi chilometri da mare, monti e grandi città come Roma e Napoli. L’Abbazia di Montecassino, con il suo museo, inoltre, è tra i monumenti più visitati d’Italia. Ma questo territorio è anche il cuore di un’area di sviluppo industriale e del settore servizi che si affianca alla presenza di una prestigiosa Università frequentata da migliaia di studenti che proiettano Cassino verso una crescita costante. Al pari della suo passato millenario, anche la storia calcistica della città ha avuto dal 1924, anno della fondazione della prima compagine cittadina, la gloriosa “Quis Contra Nos”, numerosi momenti di esaltazione sportiva seguiti da momenti bui, contro i quali, però, si è sempre trovato il coraggio di ripartire più forti di prima. Questa altalena di emozioni sportive possono essere riassunte dalla prima partecipazione ai campionati professionistici, la “Quarta Serie”, degli anni 1978-1980, al successivo baratro della prima categoria, fino alla vittoria della Coppa Italia Dilettanti del 1986 ed il nuovo ritorno nel calcio che conta nella stagione 2005/2006. Quattro anni ad ottimi livelli nella Lega Pro seconda divisione girone C, per poi assaporare nuovamente l’amara disfatta di questi giorni. E’ con enorme orgoglio, però, che ho il piacere di comunicarLe che un nuovo sodalizio di imprenditori e di sportivi cassinati mi ha chiesto di farmi tramite della richiesta di iscrizione al Campionato di Promozione Laziale. Si tratta di un progetto nuovo ed ambizioso il quale, ripartendo da un campionato di Promozione, intende gettare le basi solide per un futuro di crescita senza affanni e con il coinvolgimento di forze economiche e sociali attraverso un vero e proprio azionariato popolare dalle rosee speranze. Per la prima volta, quindi, si vuole costruire una società di calcio che sia di tutta la città. Per questo, sono convinto che questa volta i miei concittadini saranno capaci, come una novella fenice, di risorgere ancora una volta dalle proprie ceneri e diventare più forti e determinati di prima, ma, soprattutto, solidi e longevi. Converrà con me che la Città di Cassino e la sua storia, i suoi cittadini e loro caparbietà, meritano questa occasione e tutto il nostro appoggio. Con fiducia e stima Le porgo i miei saluti e quelli della comunità che rappresento”. Bruno Vincenzo Scittarelli Sindaco di Cassino

23 luglio 2010 0

Omicidio Tortella, al funerale il prete nell’omelia: “E’ facile accusare”

Di redazione

Si sono svolti oggi nella parrocchia di Guastameroli, i funerali di Emilia Tortarella, la 74enne uccisa a coltellate nella notte tra martedì e mercoledì nella sua abitazione nel pieno centro della frazione di Frisa. Nella chiesa, poco distante dal luogo dell’efferato omicidio, Padre alessandro, parroco di Frisa ha detto: “E’ facile trasformare i nostri bar, le nostre case e le nostre piazze in tribunali che emanano sentenze accusatorie alla ricerca diei colpevoli; non è così che si prepara il nostro cuore alla Parola del Signore”. Padre Alessandro, nella sua omelia, ha fatto riferimento al clima dei sospetti che si sta creando nel paese che sembra non voler credere alla versione della rapina. Al momento però, quella dell’irruzione dei ladri nella casa degli anziani coniugi, sembra essere la pista ancora più credibile da parte degli inquirenti che, però, non escludono altre ipotesi. Luigi del Bello, l’80enne ferito da percosse, ancora in ospedale a Lanciano, non ha potuto partecipare al funerale. Lui sostiene che in due, con il volto travisato, hanno fatto irrzione nella casa chiedendo soldi. Mentre lo pestavano avrebbe visto le pugnalate date alla moglie.Poi i due sarebbero fuggiti portando via i portafogli di lui e di lei rinvenuti la mattina successiva da uno straniero che li ha consegnati al figlio poco prima che lo stesso scoprisse l’accaduto. Una versione in cui, però, tanti tasselli non quadrano, molti aspetti non convincono cole le pugnalate, ben dieci, inflitte alla donna di cui, però solo una talmente forte da raggiungere il cuore e perforarlo. Insomma un vero giallo che sta caratterizzando questa torrida estate frentana. Ermanno Amedei

23 luglio 2010 0

Cassino e Montecassino: la madre di tutte le battaglie

Di redazione

Un bellissimo libro di fotografie dal titolo “ Shots of war”, del 2002, racchiude molti degli scatti fotografici esposti per la prima volta alla Mostra che fu allestita al Musèe d’Histoire de la Ville de Luxemburg. “Le foto di questo catalogo – afferma nella nota introduttiva l’Autore, Tony Vaccaro – sono dedicate a tutti coloro che sono morti durante la seconda guerra mondiale. È il motivo per cui sono vissuto e sopravvissuto: ricordare a tutti, con queste immagini, gli orrori della guerra”. La serie di immagini, nelle quali ritroviamo non solo “la guerra” ma il vissuto quotidiano di milioni di persone, si apre con una foto emblematica della Cassino distrutta nell’ultima guerra e che ebbe il significato di madre di tutte le battaglie. La riproponiamo ai nostri lettori perché poco conosciuta al pubblico locale, ma molto nota al grande pubblico mondiale. La foto mostra un cavallo utilizzato per i lavori della ricostruzione post-bellica che si aggira tra le macerie alla ricerca di qualcosa da mangiare. Una ricerca che lo spinge a cercare delle briciole di pane nel tascapane di un muratore lasciato sul banco di carpenteria. I ruderi sono quelli riconducibili ai piedi di Rocca Janula nella zona dell’attuale incrocio tra via Varrone e via Riccardo da S. Germano. Si tratta di una foto eccezionalmente espressiva e struggente; riesce a sintetizzare in se stessa la catastrofe materiale della distruzione bellica e, indirettamente, il dramma umano, il tormento, la sventura delle persone, quindi anche degli animali, rimasti a fronteggiare fame, tormenti e malattie. Una foto impareggiabile che non a caso ha aperto anche la grande mostra fotografica, “Scatti di guerra”, che lo scorso anno l’Italia dedicò al 65° anniversario dello sbarco in Normandia, che Vaccaro, unitamente a Lee Miller, tenne nelle Scuderie del Quirinale. Lo sbarco in Normandia fu preceduto da un altro evento militare molto importante, lo sbarco in Sicilia del luglio 1943, a seguito del quale le truppe alleate risalirono la Penisola in direzione Roma, fino a quando la loro avanzata fu fermata nell’inferno di Cassino e Montecassino. Tony Vaccaro nasce nel dicembre del 1922 a Greensburg, in Pensylvania. La sua famiglia torna a Bonefro, paesino molisano, nel 1925. La prematura scomparsa di entrambi i genitori costringe Tony e le due sorelle a rimanere nel Molise fino alla fine degli anni ‘30. L’adolescenza di Vaccaro è legata al Molise dove nasce un profondo legame con quella terra e gli uomini di quella terra, segnando non solo la sua sensibilità, ma anche una parte importante della sua futura produzione artistica. Tornato in America nel 1939, Vaccaro si arruola nell’Esercito degli Stati Uniti. Inviato nel settembre 1943 a Camp Van Dorn, in Mississippi, ottiene il permesso di realizzare un primo lavoro fotografico sulla vita del suo battaglione. Infatti aveva iniziato ad interessarsi di fotografia al liceo; e durante la seconda guerra mondiale, con l’inseparabile macchina fotografica, scattò oltre 8.000 fotografie, tutte con la tecnica dello scatto veloce, per poter meglio cogliere la spontaneità dei soggetti. Le sue foto sono esposte nei più importanti musei del mondo, come il Metropolitan di New York, la George Eastman House di Rochester (NY) e il Centre Pompidou di Parigi. Nell’aprile del 1944 è inviato in Inghilterra con la 83ª Divisione di Fanteria. Prende parte allo sbarco in Normandia e alla progressiva liberazione dell’Europa occidentale; attraversa il Lussemburgo e il Belgio, combatte nella battaglia delle Ardenne, partecipa alla conquista della Germania dalle rive del Reno alle porte di Berlino. Nel 1945 decide di rimanere in Europa come fotografo del giornale dell’Esercito americano The Stars and Stripes e poi di Time Life. In questa veste Vaccaro attraversa l’Italia con la sua macchina da presa focalizzando la sua attenzione sulla vita quotidiana nelle città e nelle campagne durante il dopoguerra e la ricostruzione. Sul finire degli anni sessanta si occupa di cinema e di spettacolo fotografando tra gli altri, Sofia Loren, Charlie Chaplin, Marlon Brando, Marlene Dietrich, Clark Gable, Federico Fellini, Anna Magnani. Nel 1946, proveniente da Roma verso il Molise, Tony Vaccaro, arriva a Cassino. Ha una fitta al cuore. Lo spettacolo che gli si presenta è una città priva di vitalità, avvolta dalla malaria e ridotta a cumulo di macerie. Per chi era stato testimone degli orrori dello sbarco in Normandia, della battaglia delle Ardenne e di tutti gli altri scenari di guerra, lo spettacolo di Cassino doveva apparire ben poca cosa. Non fu così. Vaccaro chiese all’autista dello sgangherato pullman che lo trasportava se, abbandonata la corsa, avesse avuto la possibilità di raggiungere ugualmente in serata, il Molise. A risposta affermativa, scese dal pullman e, per ben sei ore, fotografò la tragedia della città di Cassino e Montecassino così come la furia della guerra li aveva ridotti. Quella che pubblichiamo è una delle tante foto scattate in quel triste giorno. Tony Vaccaro è oggi un arzillo vecchietto che, testimone diretto di un pezzo importante della Storia del XX secolo, non disdegna di concedersi ai ricordi e alla conversazione, proprio nella consapevolezza di testimoniare un periodo tragico che non dovrà più ripetersi. Vive a Long Island City ( N.Y). Vaccaro è stato anche a Cassino, il 14 luglio dello scorso anno, ed in quell’occasione è stato ricevuto dal sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli che gli ha fatto dono della preziosa medaglia celebrativa coniata in occasione del 60° anniversario della distruzione della nostra città; il fotografo ha ricambiato facendo dono del suo suggestivo catalogo “La mia Italia – fotografie 1945-1965”, con l’impegno di ritrovare gli altri “scatti di guerra”. È così nata l’idea di una mostra fotografica esclusiva da tenersi a Cassino esponendo gli inediti scatti delle sue sei ore di permanenza nella Città Martire nel settembre del 1946. Su questo ambizioso progetto sta ora lavorando l’Amministrazione Comunale per arricchire ulteriormente il patrimonio di testimonianze della Cassino post bellica. Di Giorgio – Di Vito Tratto dall’ultimo numero del bollettino del CDSC

23 luglio 2010 0

Febbri e dissenterie dovute al caldo, ma niente salmonellosi

Di redazione

Il mix tra caldo torrido e umidità, oltre alle copiose sudate, sta moltiplicando nel frentano problemi di natura intestinale. Sono decine i casi in cui, molto più degli anni precedenti, si richiede l’intervento sanitario di emergenza a causa di febbri e dissenterie. Sintomi, questi, che spesso vengono associati alla temibile salmonellosi. Per fortuna, però, dalla Asl lancianese si apprende che nessun caso di salmonella è stato riscontrato nel presidio ospedaliero Renzetti. Tantissimi, invece sono i casi di disturbi intestinali causati o riconducibili al caldo quali ad esempio normali congestioni dovute all’ingerimento di bibite troppo fredde o di alimenti deteriorati dalle alte temperature. Er. Amedei

23 luglio 2010 0

FantasticArt presenta il “Carnevale estivo Pontecorvese”

Di redazione

L’Associazione FantasticArt in collaborazione con la Pro Loco, ha organizzato la Prima edizione del Carnevale Estivo Pontecorvese. Dall’esperienza del tradizionale Carnevale Pontecorvese (giunto alla 59esima edizione) l’associazione dei carristi presieduta da Pasqualino Rosati, propone per la prima volta la versione estiva. Le serate saranno allietate da maschere, musica e danze del carnevale brasiliano. «Summer Carnival Party … per risvegliare la tua voglia di divertimento», questo il motto coniato dagli organizzatori. Quattro serate di puro divertimento: dal 5 all’8 agosto prossimo. Ecco il programma: Giovedì 5 agosto, Pachangal, musica Live Dance ’60 e ’70 e latino americana dj Set Daniele Quasini. Venerdì 6 agosto, Mezcla del caribe musica e danza Latinoamericana dj Set Daniele Quasini. Sabato 7 agosto, Ipanema show, direttamente da Rio de Janeiro danze Brasiliane, dj Set Daniele Quasini. Domenica 8, Live exclusive dj setPerformed: Alex Raider – Paolo Santaroni – Daniele Quasini. Nella serata finale ci sarà il varietà con giochi a premi tipici dell’estate e l’estrazione della lotteria. Un appuntamento importante per la Città che vede il debutto del Carnevale ad agosto, una nuova tradizione che si affianca a quella tipica che avviene nel mese di febbraio. L’Associazione FantasticArt esporrà un carro del carnevale Pontecorvese.

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Continua il Tour della Banda del Sorriso & Morandi Cover nella Riviera d’Ulisse

Di redazione

Quest’anno e precisamente il 1° di agosto si festeggia il Moscato di Terracina con il mitico gruppo che continua ad ottenere consensi nelle piazze della regione Lazio, nella frazione La Fiora si festeggia ogni anno l’evento della zona, non solo bollicine per accompagnare i dolci delle feste. Il moscato, il più festoso ed al tempo stesso il più mediterraneo dei vitigni, ha trovato lungo le coste meridionali del Lazio uno dei luoghi di massima elezione, e le varie tipologie di vino che vi si ricavano, dallo spumante, al bianco secco, amabile o dolce passito, possono gradevolmente accompagnare i nostri simposi festivi dall’aperitivo al dolce. Ci riferiamo al Moscato di Terracina, uno dei più rappresentativi vini ad Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.) della regione Lazio; un vino che puntualmente ottiene i più importanti riconoscimenti in occasione di concorsi vinicoli nazionali ed internazionali, e che altrettanto puntualmente aggiunge ai riconoscimenti ottenuti nelle manifestazioni ufficiali, il più intimo ma non meno importante, caloroso plauso dei commensali. Interessante e sorprendente il Moscato secco in aperitivo e con gli antipasti, ottima la versione amabile con i classici dolci a pasta lievitata quali pizza ternana, panettone, pandoro, colomba o brioche che sia, insuperabile la versione dolce da uve passite per accompagnare biscotteria secca quali i tipici “tozzetti”, pasticceria alla mandorla o prodotti più complessi a base di frutta secca e candita come il classico “pangiallo” romano. Si terrà negli spazi sportivi della frazione La Fiora di Terracina la famosa Sagra del Moscato, il vino di Ulisse. Vi aspettiamo per presentarvi la nostra performance in questa calda serata di inizio agosto, il gruppo che accompagna la Morandi Cover prosegue la tournée 2010 ed oggi tocca la provincia pontina. Affollata di turisti e vacanzieri i quali avranno dei momenti piacevoli nell’ascoltare la Band che proporrà un repertorio che accontenterà tutti. Cominciano le sorelle Claudia e Enrica Stammegna con pezzi dei più grandi musicisti italiani e pezzi del repertorio napoletano. Nell’attesa del clou della serata ci sarà l’esibizione del simpatico Mauro Lorini che proporrà pezzi del mitico molleggiato con la sua somiglianza a Celentano eseguirà canzoni del grande Adriano. Nel mezzo di tutto questo il grande Gaetano De Marco impersonerà per qualche ora il mitico Morandi e si esibisce in una importante performance della discografia dell’eterno ragazzo. Vi aspettiamo per degustare il vino di Ulisse e poi… Dalla Banda del Sorriso abbiamo ricevuto e pubblicato

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Gianrico Rossi confermato presidente dell’Unione sportiva Acli

Di redazione

Nella giornata di sabato 17 luglio, si è celebrato presso la sede delle Acli di Frosinone il congresso straordinario dell’Unione Sportiva Acli, che ha visto riconfermare alla carica di Presidente provinciale dell’ente di promozione sportiva Gianrico Rossi. Tale momento di rinnovo democratico degli organi associativi ha visto l’ampia partecipazione della quasi totalità delle associazioni sportive affiliate usacli, che attraverso i loro rappresentanti, hanno dato vita, durante l’assise, ad un intenso scambio di riflessioni sui principali temi del mondo dell’associazionismo sportivo dibattendo anche sulle dinamiche di interesse più strettamente locale, quali il rafforzamento del rapporto con le Acli di Frosinone e la ripresa del dialogo e della collaborazione con tutta la serie di interlocutori privilegiati del nostro movimento e cioè Istituzioni locali, Coni provinciale, Comunità ecclesiastica, altri Enti di promozione sportiva. Molte le iniziative in programma per il nuovo comitato che si impegnerà a realizzarle già dalle prossime settimane, tra le prime ricordiamo i corsi per figure tecniche come i giudici di gara per il settore del ciclismo e della mountain bike ed arbitri per la disciplina del calcio a cinque. Infine si profonderà il massimo impegno per organizzare in provincia alcune delle tappe dei circuiti nazionali e regionali. Un ringraziamento particolare va dal Presidente a tutti i componenti il nuovo comitato e al Presidente regionale usacli che, in qualità di commissario, ha saputo traghettare l’usacli provinciale fino al nuovo congresso continuando ad assicurare alle società sportive il massimo supporto per tutte le loro esigenze. Naturalmente un plauso merita anche l’intera dirigenza nazionale.

23 luglio 2010 0

Vertenza latte, Tedeschi (IdV): “Produttori latte allo stremo”

Di redazione

“La situazione dei produttori di latte del Lazio è allo stremo, la trattativa sul prezzo del latte è ferma, il tavolo tecnico richiesto dalla Coldiretti per oggi non si è tenuto.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Annamaria Tedeschi (IdV). “Gli allevatori hanno urgenza di avere una prospettiva, e per loro la sopravvivenza equivale a poco più di 38 centesimi al litro. Le ultime fasi della trattativa hanno visto la Centrale del Latte proporre invece 37,40 centesimi, un prezzo che non è sufficiente nemmeno per coprire i costi di gestione. Nelle more delle trattative – prosegue Tedeschi – sarebbe auspicabile che anche le altre associazioni di categoria si attivassero per sollecitare la riapertura del tavolo tecnico e arrivare così alla chiusura di questa pagina non edificante: i nostri allevatori non meritano di dover ogni volta andare a mendicare qualche centesimo per poter sopravvivere.”