“A Viso Aperto”, il Movimento si presenta alla stampa

7 luglio 2010 0 Di redazione

Si presenterà oggi alla stampa, presso il Bar del Corso di Cassino, il movimento “A Viso Aperto”. “Non siamo un’associazione, Noi siamo un laboratorio, un cantiere di idee, di sogni, di progetti da portare avanti, da realizzare”. Così si definiscono i promotori del movimento di cui, però, ancora non si conoscono i nomi. “Visto il preoccupante stato in cui versa la nostra città, pensiamo che non sia più il tempo di aspettare, che non sia più possibile rassegnarsi al pessimismo o alla pigrizia, tra lo scegliere di restare davanti un bar a lamentarsi perché le cose non vanno o peggio ancora immaginare che tutto vada bene, e la strada invece di tentare qualcosa di nuovo, Noi scegliamo la seconda, scegliamo di non delegare ad altri i nostri sogni, i nostri desideri, i nostri progetti; Noi scegliamo di metterci in gioco, non lasciando il domani agli altri, vogliamo cercare di cambiare, davvero.
Pensiamo che una città non può essere amministrata senza amore, così come una città non potrà mai crescere se chi ha l’onore di amministrarla non è riuscito a darle un senso, una missione, uno scopo.
Il nostro modo “a viso aperto”vuole essere anche un atteggiamento provocatorio, Noi vogliamo suscitare un dibattito, una discussione, ricevere critiche; Noi vogliamo uscire dal dibattito tutto politico,spesso stanco e stantio, degli addetti ai lavori;
Noi vogliamo confrontarci con la gente, con quelli della nostra generazione, perché il confronto schietto ti costringe a riflettere. A spiegarti e a cercare di capire. Ti impone di vivere il rapporto tra te e gli altri…a viso aperto, senza maschere e ipocrisie!
Per questo motivo presenteremo i primi 10 punti per Cassino, e le prime 5 iniziative concrete che metteremo in campo da qui a Febbraio prossimo. Questi primi 10 punti sono nati dal confronto e dalle discussioni che in queste settimane abbiamo fatto insieme a decine di ragazzi.Sono solo l’inizio, i forum tematici che abbiamo strutturato nel nostro movimento e che partiranno da settembre svilupperanno e arricchiranno le tematiche che a noi ci stanno a cuore e che come tale vorremmo che la prossima amministrazione porti a compimento. Pensiamo alla linea wi-fi nelle piazze,alla villa comunale,una Città Universitaria per ritenersi tale deve offrire tutti quei servizi utili ai ragazzi nello svolgimento dei propri anni di studio. Pensiamo alla biblioteca, la nostra città non è dotata di una vera biblioteca, quella esistente viene definita più una sala studio che altro.Per questo presenteremo un programma dettagliato di rilancio della biblioteca, che parta prima di tutto dallo svecchiamento del patrimonio librario che possiede attualmente, così come è importante la creazione di un OPAC per la biblioteca. Siamo convinti che le risorse da destinare alla cultura non siano da ritenere, così come le ha ritenute l’attuale amministrazione, dei semplici costi che gravano sulla spesa comunale, bensì sono per noi un investimento, il valore culturale che una città può offrire rende molto di più di un affitto.
Altro tema che abbiamo sviluppato in queste settimane di incontri è stato quello della mobilità sostenibile: Roma l’ha affrontato e ci sta riuscendo, Cassino ha bisogno di un piano integrato della mobilità ciclistica, che sensibilizzi l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani in ambito urbano,così da congestionare non solo il traffico nel centro ma soprattutto a rendere più vivibile, dal punto di vista ambientale, la città. Presenteremo il progetto di realizzazione del sistema Bike Sharing (condivisione delle biciclette), uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni, il Comune di Roma ha avviato da un anno con successo il progetto.
Insomma Noi abbiamo iniziato un cammino, e lo abbiamo fatto partendo da una considerazione:
siamo la generazione Erasmus, la generazione Google; quelli di Google sono quelli che hanno creduto a un sogno impossibile, quelli che 15anni fa non esistevano, ma che oggi capitalizzano più di qualunque impresa americana. Fu un’idea folle ma vincente,Google oggi è un modello,una realtà dove vince chi ha un’idea e non chi aspetta di salire un gradino in base all’anzianità di servizio. Siamo la generazione Google, e dovremmo esserlo sempre di più, nel nostro impegno nella società e nella politica. Ma l’unico modo per crederci è quello di confrontarsi davvero sui progetti, sui sogni e sulle idee. Un sogno arrogante, si potrà pensare.Un sogno troppo grande forse. Ma proprio la difficoltà di provare a fare sogni grandi è uno dei limiti della nostra generazione. E allora ci siamo chiesti, perché non provare a cambiare?….magari facendolo A viso aperto!!!”