“Alatri dimenticata”, Rossi: Il nuovo stadio comunale, opera abbandonata

5 luglio 2010 0 Di redazione

“A meno di un anno dalle prossime elezioni c’è tutto un fiorire di iniziative per la città di Alatri,- lo scrive in una nota stampa Giulio Rossi fondatore del gruppo Facebook “Alatri abbandonata” – c’è chi scopre o si ricorda di “amarla” o di averla “nel cuore”, chi vuole raggiungere virtualmente gli alatresi “sparsi nel mondo”, certificarne la denominazione d’origine controllata o l’appartenenza al centro storico, piuttosto che alle diverse contrade, chi la vuole soltanto “migliorare” o chi addirittura andare “oltre”. Con il gruppo “Alatri abbandonata” io voglio semplicemente richiamare l’attenzione degli amministratori e dell’opinione pubblica sui numerosi problemi che presenta la nostra città. Questa volta l’invito è rivolto a prendere atto delle ignobili condizioni in cui si trova attualmente il nuovo stadio situato in località Chiappitto. Si è detto di tutto a proposito di quest’ultimo: che è un’opera faraonica ed inutile, che ha indebitato oltre misura le casse comunali e che l’amministrazione non può permettersi di accendere altri mutui per finanziare opere molto più importanti, ma che comunque si sta adoperando per ultimarne i lavori e renderlo finalmente agibile. Non voglio entrare nel merito di queste questioni, sposando l’una o l’altra causa, ma semplicemente far notare che, mentre si discute se sia veramente una cattedrale nel deserto, la struttura sta subendo un lento ma inesorabile degrado. Mi auguro che il Comune di Alatri non passi alla storia o non entri nel guinnes dei primati per aver perso la battaglia o, sarebbe più opportuno dire, essere stato letteralmente soffocato dalle erbacce. Presenti su tutto il territorio, le erbe infestanti non potevano certo mancare qui e stanno efficacemente svolgendo la loro funzione: insidiare l’anello della pista d’atletica. Se non si interviene immediatamente questo verrà danneggiato e saranno ancora polemiche tra i politici ed altre spese a carico della collettività. Forse in questo caso i cartelloni elettorali non ancora rimossi svolgono davvero la funzione di nascondere questo scempio.
Signor Sindaco, Assessori competenti, che vogliamo fare?”