Anziani pestati e assassinati, una violenza cieca e inaudita

21 luglio 2010 0 Di redazione

Una crudeltà senza pari, certamente sconosciuta ai cittadini della tranquilla Guastameroli, Frazione di Frisa e certamente sconosciuta ai coniugi Luigi del Bello (80 anni) e Emilia Tortella di 74 anni (clicca per le immagini). Lei addirittura da alcuni anni era costretta al letto o al massimo alla sedia a rotelle. Un delicato intervento le aveva privato l’uso delle gambe. Proprio su di lei si è scagliata la furia omicida di qualcuno, o più di uno, che stanotte ha pensato di porre fine alla sua esistenza aggredendola nel suo letto al piano terra di una palazzina in via Vicolo Chiuso proprio in centro a Guastameroli. Come se non bastasse la stessa furia, armata però di pugni o forse di altri oggetti contundenti, ha reso in fin di vita il marito. Forse credendoli morti entrambi, gli autori del gesto sono fuggiti. Una aggressione che, secondo il medico legale Ivan Melasecca, sarebbe avvenuto intorno alle due della notte. Il medico ha contato una serie di coltellate inflitte al torace della donna che avrebbe tentato di difendersi. Un furto in abitazione finito male? Forse. Ma tutto è al vaglio dei carabinieri della compagnia di Lanciano e del comando provinciale di Chieti.
A lanciare l’allarme è stato il figlio dei coniugi. Questa mattina, alle 6.30 circa, prima di andare al lavoro, come di consueto, è passato per la casa dei genitori per sincerarsi delle loro condizioni. Ad attenderlo, inaspettatamente, un cittadino polacco residente, insieme alla moglie, in prossimità della casa. Aveva rinvenuto il portafogli dell’uomo e sapendo che sarebbe passato il figlio lo ha aspettato per renderglielo. Incuriosito e preoccupato per quel portafogli, il figlio quindi si è avvicinato alla porta di ingresso scoprendo che era socchiusa. Entrando ha trovato l’inferno. La madre morta nel letto in un lago di sangue e il padre pestato e in agonia per terra.
Una scena da “Arancia meccanica” anche perché i due, pensionati, certamente non sono proprietari di ricchezze tali da attirare le attenzioni dei malintenzionati. Allora perché tanta violenza anche e soprattutto chi non poteva in alcun modo offendere e difendersi?
Dubbi su cui i carabinieri stanno investigando senza tralasciare nessuna ipotesi, anche quelle più verosimili. Intanto il nipote Daniele racconta di come, alcuni mesi fa, gli anziani erano statio nuovamente vittime di malviventi. Per ben due volte, a distanza di pochi giorni, i ladri avevano fatto irruzione nella casa. In una circostanza, addirittura, si erano presentati come geometri incaricati di un ente che aveva il compito di verificare la stabilità delle case dopo il terremoto. si accorsero successivamente, che i sedicenti geometri erano in realtà dei volgari ladri. Nella circostanza precedente, invece, alla reazione accennata dall’uomo, raccconta sempre Daniele, i malviventi gli dissero mionacciosi: “ricordati che hai una moglie sulla sedia a rotelle”
Intanto l’80enne, questa mattina, è stato ricoverato in ospedale a Lanciano con il volto tumefatto, trauma cranico e toracico rimediato da un vero e proprio pestaggio. La gente si interroga s chi possa essere stato. Nella zona abitano molti stranieri anche se lavorano e sembrano, dicono in paese, persone tranquille. La verità però, la conosce solo Luigi e si aspetta che le sue condizioni possano migliorare per tentare di ascoltarlo lui, che, probabilmente ancora non sa di essere rimasto vedovo. Nessuno nei pressi dell’abitazione dei coniugi ha sentito nulla. Gli unici testimoni, a quanto pare, sono i due gattini che Luigi e Emilia hanno in un piccolo giardino davanti casa, ma loro, non possono raccontare quello che è accaduto.
Er. amedei
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