Bloccato dalla crisi, il sindaco Scittarelli si chiede perché in una pubblica lettera

8 luglio 2010 0 Di redazione

La crisi politico amministrativa che da oltre un mese ha bloccato le attività della giunta di Cassino ha portato il primo cittadino Bruno Scittarelli ad un intervento pubblico.
“Per affrontare al meglio il lavoro politico e amministrativo mi sono sempre premurato di mantenere costantemente il contatto con la gente”. Lo scrive in una nota il sindaco Scittarelli. “Se ne ricevono stimoli importanti ed a volte anche significativi in termini di suggerimenti utili per risolvere i problemi della città. In questi giorni, a causa del protrarsi della crisi amministrativa che dura da troppo tempo, molti cittadini mi segnalano con forza tutto il loro sconcerto. Non riescono a capire quale sia la vera ragione del blocco delle attività amministrative e quali sono gli obiettivi futuri. In effetti i cittadini hanno ragione, ma è difficile, anche per gli addetti ai lavori, districarsi nel ginepraio delle posizioni fin qui assunte dai vari consiglieri che hanno provocato la crisi comunale.
E’ notorio, e lo ribadisco ancora una volta, che ho condiviso e fatte mie le soluzioni alla crisi avanzate dal cosiddetto gruppo dei 7 e finalizzate ad un rilancio dell’azione amministrativa in questo fine di legislatura. Per quanto attiene la presidenza del consiglio, per la quale non ho poteri decisionali, il problema è all’esame del Partito.
Sono d’accordo, inoltre, sulla ricerca della discontinuità, laddove con tale termine si vuole intendere la necessità di dare uno scossone alla macchina amministrativa al fine di ottimizzare al meglio il tempo a disposizione di questa legislatura per dare le risposte programmatiche più urgenti che la città si aspetta da noi.
Una interpretazione diversa, al contrario, sarebbe solo l’evidente ipocrita tentativo di negare che una maggioranza politica ed amministrativa è sempre responsabile nella sua interezza, nel bene e nel male, soprattutto quando questa maggioranza governa la città da dieci anni.
Ricordo, per amor di verità, al consigliere Giangrande, evidentemente male informato, di non aver mai sottoscritto alcun atto di sfiducia all’ex sindaco Di Zazzo, i cui firmatari sono ben noti!
Ciò detto, sono però certo sulle genuine intenzioni di tutti, per cui auspico che questi siano finalmente i giorni della sintesi responsabile di una fase politica comunque negativa che ha bisogno di essere subito interrotta per concludere tutti insieme la legislatura rispondendo ai bisogni della città che per questo ci ha dato la sua fiducia e solo in questo caso, ne sono sicuro, metteremo nelle condizioni di confermare.