Corteo degli Aquilani a Roma per dire: “Non è stato tutto ricostruito”. Scontri con forze dell’ordine

7 luglio 2010 1 Di redazione

I terremotati de L’Aquila scendono in piazza, non in Abruzzo, ma direttamente davanti ai palazzi istituzionali dove c’è la gente che comanda. “La ricostruzione in abruzzo non è finita così come vogliono far credere” urlano i manifestanti che da piazza Venezia, volevano arrivare in corteo sotto al Parlamento. Un corteo, però, non autorizzato che ha visto le forze dell’ordine mobilitarsi in massa per controllare il fiume di manifestanti. Lo sbarramento è stato organizzato in via del Corso e via del Plebiscito dove risiede il premier Silvio Berlusconi. Un blocco mal digerito che ha urtato i manifestanti ben intenzionati ad anadare avanti. Ne è nato uno scontro durante il quale due ragazzi sono stati feriti in maniera lieve. Manganellate anche per il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, e il deputato del Pd Giovanni Lolli. “L’errore grave è stato non mettere una “tassa di scopo” – ha detto il sindaco de L’Aquila Cialente – si è fatto per tragedie non gravi come quella de L’Aquila, in questo caso non si è voluto fare e adesso ci troviamo in una situazione che è di disperazione”.