Il calcio muore a Cassino, Murolo: “La sconfitta di tutti”

10 luglio 2010 0 Di redazione

Una sconfitta di tutti. La mancata iscrizione della S.S. Cassino al prossimo campionato di Seconda Divisione rappresenta una debacle colossale per l’intera comunità cittadina. Il presidente Clodomiro Murolo, ieri, ha voluto affidare ad un comunicato le sue sensazioni.
Parole forti, anche taglienti: «E’ un momento di grande tristezza: si è perso, nell’indifferenza quasi generale, un qualcosa di inestimabile. Mai avrei voluto né immaginato che questa avventura potesse finire così: è forse la pagina più nera nella storia sportiva di Cassino e mi turba la certezza che si sia arrivati a questo punto per mancanza di volontà da parte di chi avrebbe potuto dare una mano risolutiva e non l’ha fatto: questo mentre, con l’aiuto di tutti, in altre piazze si veniva a capo di situazioni ben più complesse o quanto meno si cercava di restare aggrappati alla speranza di potercela fare.
A Cassino invece è stato uno stillicidio di ipotesi, di telefonate molte solo di pura fantasia, di contatti dalle più che certe sembianze di diktat. Ora recriminare serve ormai a poco: è il momento per tutti, per la società in primis, di un esame di coscienza. Ciascuno conosce quanto ha fatto e quanto avrebbe potuto fare in questi tre anni per la S.S. Cassino. Detto questo, per onor del vero, avendo appreso ancora una volta da taluni organi di stampa ricostruzioni fantasiose degli accadimenti, voglio puntualizzare che nella mattinata di venerdì 9 luglio, nelle ultime ore disponibili per compiere i noti adempimenti, come al solito, nel momento decisivo gli aiuti stabiliti si sono trasformati nei soliti “pagherò”. Ecco allora che, anche in un momento di enorme difficoltà personale nei confronti della Città e dei tifosi, quella parte di verità che mi appartiene è giusto raccontarla. Ed è racchiusa in quelle mai verificate volontà di partecipare al salvataggio. Mi consola solamente la consapevolezza di aver fatto il possibile e l’impossibile per evitare questo tristissimo epilogo. In questi tre anni mi sono dedicato anima e corpo alla causa azzurra confidando fortemente di poter riuscire, nel tempo, a creare quell’entusiasmo necessario per un coinvolgimento generale.
Evidentemente tutti gli sforzi effettuati non sono stati sufficienti per far capire che Cassino, con l’aiuto di ognuno, avrebbe potuto raggiungere palcoscenici inimmaginabili. Addirittura, invece, negli ultimi giorni si è palesemente evidenziato che una fetta della Città sarebbe stata ben lieta di fronte ad un finale di questo tipo. A queste persone dico: purtroppo non avete capito niente. Il mio pensiero ed il mio ringraziamento sincero va a quei pochi, veri tifosi che hanno capito che la propria squadra (e quindi la società) va sostenuta sempre e comunque e che adesso piangono per questo amaro finale. Ringrazio inoltre gli amici e gli sponsor che ci sono stati sempre vicino: il loro aiuto è stato decisivo, insieme a quello dei miei preziosi collaboratori, per portare a termine le tre stagioni che restano comunque le più esaltanti della storia del calcio cassinate. Il Cassino esce di scena con il sottoscritto ed è una brutta pagina, ma questo finale per molti era stato già scritto».