Il Punto a Mezzogiorno aderisce allo sciopero contro la legge “bavaglio”

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4 Risposte

  1. massimiliano ha detto:

    Sciopero ridicolo! Sappiamo bene che se i giornalisti si fossero comportati bene non ci sarebbe stato bisogno di questa legge. La verità è che non esiste deontologia professionale. Quindi non si può permettere che una categoria incapace di autocontrollarsi faccia come gli pare su una materia tanto delicata. Cito un esempio: per calciopoli i giornali hanno pubblicato anche le intercettazioni del figlio di Moggi che faceva commenti su una giornalista di Sky. Non c’entrava nulla con l’ inchiesta ma cio’ lo ha portato al divorzio. E di casi analoghi ce ne sono tanti. Se i giornalisti italiani sono questi allora possono solo dedicarsi alla cronaca della casa del Grande Fratello.

    • redazione ha detto:

      Condivido in parte il commento di Massimiliano. Innegabile che alcuni giornalisti hanno fatto un uso aberrante di intercettazioni. Ritengo però che, anziché “imbavagliare” il sistema, quei “colpevoli” sarebbero dovuti essere puniti. Quanto si minaccia di fare equivale a dire: “Hanno arrestato ingiustamente Tizio, allora rendiamo illegale ogni tipo di arresto. Non arrestiamo più rapinatori, stupratori, pedofili o politici corrotti”. Il senso è che se è vero che qualcosa di sbagliato è stato fatto, è altrettanto vero che le indiscrezioni giornalistiche hanno permesso, moltissime altre volte, di non “insabbiare” fatti che altrimenti sarebbero finiti in un cassetto o “aggiustati” sotto la pressione del “potente” di turno. Come sempre, il giusto è nel mezzo e questa legge guarda solo ad un estremo.
      Dalla redazione
      Ermanno Amedei

  2. massimiliano ha detto:

    Infatti la colpa è dell’ Ordine dei Giornalisti, totalmente incapace di essere efficace nel controllo e nella salvaguardia della rispettabilità della professione. I giornalisti sono ormai una casta al servizio del potere e per difendere i propri diritti acquisiti in anni di servilismo hanno perso la deontologia necessaria per fare un lavoro corretto ed imparziale.
    In altri paesi europei la legge sulle intercettazioni è una realtà condivisa da anni, eppure nessuno si straccia le vesti. Se l’ editore imporrà la pubblicazione di fotografie scattate da 5 km di distanza che ritraggono una persona in ambito domestico in piena intimità, nessun giornalistà farà mai sciopero.

  3. Francesco ha detto:

    Era ora che dassero una regolata a questi signori, con la scusa della liberta di parola dilagavano in lungo e in largo senza ritegno, aprfittandosi di situazioni enche inventate e infondate pur di far apparire il loro nome sulle colonne dei giornali, purtroppo per colpire questi signori sicuramente ci rimetteranno anche quelli che hanno una condotta totalmente opposta.

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