Lotta al fenomeno dei furti, tre arresti

21 luglio 2010 0 Di redazione

Continua incessante l’azione investigativa degli uomini dell’Arma per assicurare alla giustizia i responsabili dei reati predatori. La lotta repressiva viene portata avanti anche sfruttando i preziosi ausili della tecnologia. Uno di questo è l’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza. Ad essere incastrato da questo straordinario mezzo con i quali i malfattori spesso non fanno i conti, un 51enne operaio di un centro della piana Venafrana che con un apposito grimaldello ha forzato la porta di ingresso di un bar di una stazione di servizio asportando il denaro, circa 300 euro, contenuto in uno scambiatore di banconote posto nell’esercizio. Ma il sistema di videocamere lo ha immortalato in modo inequivocabile, in modo tale che agli uomini dell’Arma presso cui il gestore dell’impianto aveva presentato denuncia di furto, dopo una compiuta analisi dei filmati non è stato difficile identificare il malfattore e denunciarlo per furto aggravato all’Autorità Giudiziaria del capoluogo Pentro.
Un altro 44enne pregiudicato sottoposto anche alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza è stato invece denunciato alla medesima A.G. perché ritenuto responsabile di un furto compiuto alcuni giorni addietro in un’azienda agricola della piana venafrana, ove erano stati asportati alcuni manufatti per l’equitazione ed un paio di motoseghe.

Ad Isernia i militari della locale Compagnia, grazie anche alle foto pubblicate dagli organi di stampa regionali, hanno confezionato ed inoltrato alla stessa A.G. Pentra, una ulteriore denuncia per “ricettazione” a carico del 22enne BALLIU Klodian extracomunitario di origine albanese, saltato alla cronaca molisana perché arrestato qualche giorno fa in una operazione congiunta dell’Arma e della Polizia, mentre cercava disperatamente di raggiungere la Campania dopo essere stato intercettato nella periferia del capoluogo provinciale mentre si apprestava a svaligiare abitazioni. Il giovane e scaltro malfattore, il giorno del suo arresto indossava ed esibiva alle fotocamere dei reporter un “borsello in pelle” pregiato che è stato riconosciuto da un lettore Campobassano di sua proprietà perché asportatogli il decorso 12 luglio a seguito di furto subito nella propria abitazione nel capoluogo regionale.
Per tale motivo gli uomini dell’Arma Isernina, attivati dalla denuncia della vittima del furto hanno prelevato presso la casa Circondariale di Isernia di via Ponte S.Leonardo dove l’albanese è detenuto, il manufatto in pelle e lo hanno posto in visione al denunciante che lo ha riconosciuto come proprio e quindi lo hanno sottoposto a sequestro nelle more dell’autorizzazione da parte dell’A.G. alla restituzione al legittimo proprietario.