Martellate per gelosia, sfiorato l’ennesimo dramma

6 luglio 2010 0 Di redazione

Ieri pomeriggio a Silvi Marina si è sfiorata la tragedia. TORMENTA Migliorino, 57enne del luogo, celibe, muratore, da circa 5 anni aveva una relazione sentimentale con una donna 43enne di nazionalità polacca, in Italia per lavoro. Da qualche tempo Lei voleva lasciarlo tanto che iniziava anche a frequentare altri uomini. Ieri pomeriggio, dopo essere usciti a fare un giro insieme con la macchina di lui, mentre si trovavano fermi in Colonia Spiaggia, la donna gli rinnova l’intenzione di lasciarlo. Ne nasce una discussione durante la quale lui, al termine di una breve colluttazione, la colpisce alla testa con un martello, procurandole delle lesioni non gravi. Infuriato l’uomo non porta la compagna all’Ospedale ma decide di tornare a casa in Silvi Marina. Qui inizia le dice che non vale la pena di vivere senza di lei e così pensa di farla finita per entrambi. Le dice che è meglio morire insieme. Imbraccia un vecchio fucile da caccia, regolarmente detenuto, forse per compiere un omicidio-suicidio ed esplode un primo colpo all’indirizzo della donna, senza colpirla. Lei reagisce ed inizia una colluttazione nel corso della quale l’uomo esplode un secondo colpo, di nuovo senza conseguenze. La donna riesce a scappare, ferma un auto e chiede aiuto, mentre lui la rincorre per strada. Subito scatta l’allarme. Sul posto giungono i Carabinieri della Stazione di Silvi Marina agli ordini del Maresciallo TRICARICO che fermano l’uomo e procedono al sequestro del fucile, di nr.10 cartucce. All’interno dell’appartamento vengono eseguititi tutti i rilievi tecnici anche mediante l’ausilio del personale specializzato del Reparto Operativo dei Carabinieri di Teramo. Sia l’uomo che la donna sono stati sottoposti alla prova dello STUB, accertamento necessario per verificare se vi sono delle tracce di polvere da sparo e quindi per accertare se effettivamente l’arma è stata utilizzata, da chi e con quale dinamica. Al termine delle indagini l’uomo è stato dichiarato in arresto e tradotto presso la Casa circondariale di Teramo a disposizione della Magistratura, con l’accuso di tentato omicidio, mentre la donna è tornata a casa con lesioni guaribili in 7 giorni.