Oltre quattro milioni di firme per “l’acqua pubblica”

20 luglio 2010 0 Di redazione

“Ieri in Cassazione, per i tre quesiti referendari per l’acqua pubblica sono stati consegnati complessivamente 526 scatoloni contenenti 120.321 moduli per un totale di 4.201.705 firme vidimate e certificate”. Lo si apprende da una nota stampa inviata dal coordinamentom per l’acqua pubblica della provincia di Frosinone. “Mai nella storia d’Italia una proposta di referendum aveva ottenuto un simile consenso popolare.
Fino a ieri il referendum che aveva raccolto più firme era stato, nella prima metà degli anni ’70, quello sul divorzio che aveva raccolto 1.300.000 firme. In merito bisogna sottolineare che quel referendum era stato organizzato dalla democrazia cristiana di quegli anni (primo partito del paese con oltre il 35% dei consensi) e dalla chiesa cattolica – mentre le firme per i tre quesiti per l’acqua pubblica sono state raccolte in assenza di qualunque organizzazione di massa in grado, quantomeno, di assicurare la necessaria macchina organizzativa.
Lo straordinario risultato ottenuto dal Forum dei movimenti per l’acqua costituisce insomma una straordinaria novità politica: per la prima volta i cittadini, organizzati dal basso, senza padroni e senza padrini, dettano i temi ed i tempi della politica ad un palazzo che si dimostra – sia a destra, sia a sinistra – inadeguato ed incapace di interpretare i convincimenti profondi dei cittadini.
Come Coordinamento per l’Acqua Pubblica della provincia di Frosinone esprimiamo per intero la nostra soddisfazione per questo risultato a cui abbiamo pienamente contribuito anche sul piano della novità politica.
Il tempo che ci separa dal momento in cui i cittadini saranno chiamati al voto per far si che la loro volontà sia tradotta in fatti nell’ordinamento giuridico del paese, ci vedrà impegnati come sempre nell’intransigente difesa dei nostri diritti e dei nostri bisogni di cittadini.
Gli sportelli che a partire da settembre definiranno i danni ed i rimborsi che ogni singolo utente deve avere dal gestore e dai sindaci che hanno consentito quanto avvenuto a danno nel territorio e dei cittadini ne costituiranno un elemento essenziale.
Nel merito della determinazione delle tariffe effettiva da applicare, anno per anno dal 2003 ad 2010, facendo riferimento al dossier consegnato agli organi di informazione sabato 17 u.s., siamo disponibili nel merito a qualunque confronto tecnico, giuridico ed aritmetico con qualunque tecnico ed esperto voglia essere individuato dall’Autorità d’ambito e da chiunque dei sindaci coinvolti. Naturalmente non siamo disponibili ad alcun confronto con un gestore cui non riconosciamo alcuna credibilità”.