Omicidio Tortella, caccia aperta all’assassino di Emilia

25 luglio 2010 0 Di redazione

A quattro giorni dall’efferato delitto di Guastameroli, il giallo dell’estate frentana ancora non ha trovato una soluzione, e l’inesorabile trascorrere del tempo rischia di far diventare pesante la coltre di mistero che avvolge l’omicidio di Emilia Tortelli. Chi ha sferrato le dieci coltellate sul corpo già martroriato dalla malattia della 74enne? Chi ha pestato con sonori “cazzotti” il marito 80enne rompendogli il setto nasale? Quali erano le reali intenzioni dell’omicida? Cosa cercava nella casa e perché sapeva che nell’abitazione degli anziani coniugi c’era qualcosa di suo interesse? Chi lo aveva informato? Tutte domande su cui gli investigatori dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Rosaria Vecchi della procura di Lanciano, stanno lavorando alacremente per trovare indizi, elementi, spunti investigativi che possano spazzare via il rischio che l’omicidio di Emilia resti un delitto impunito.
Ma ci si chiede: possibile che nessuno abbia visto o sentito nulla? Possibile che la circostanza in cui una donna viene uccisa a coltellate e il marito preso a pugni possa essere passata inosservata, anche se nel cuore della notte, pur accadendo in pieno centro? Domande da cronista, ma non è escluso che gli investigatori possano aver raccolto “racconti” interessanti da quella “parte” di Guastameroli che non accetta l’onta di vedere passare impunito l’omicidio di una propria concittadina.
Intanto ieri Luigi Del Bello, ricoverato ancora in ospedale, è stato nuovamente ascoltato dagli inquirenti. L’80enne sembra ritrovare piano piano lucidità e qualche flebile ricordo di ciò che è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì. Innanzitutto un uomo, e non due come aveva detto in precedenza. Staniero, di corporatura forte e che sapeva cosa e dove cecare. Nei momenti concitati, però, l’anziano non ha realizzato che quell’uomo gli ha accoltellato ed ucciso la moglie. Ancora oggi non sa di essere rimasto vedovo. Un trauma che i medici, almeno per il momento, vorrebbero evitargli.
Le piste investigative, dunque, restano tante anche se almeno una sarebbe quella preferenzialmente percorsa e battuta dagli investigatori sulla quale però, nessuno si sbottona. Un quadro che potrebbe essere già disegnato e che a giorni potrebbe dare i frutti sperati.