Scalia (Pd): “L’ospedale rischia di perdere il Dea di secondo livello”

5 luglio 2010 0 Di redazione

Il consigliere regionale Francesco Scalia ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per sapere dalla Presidente Polverini, nella sua qualità di Commissario ad acta della sanità, se nella nuova programmazione sanitaria viene confermata la qualifica di DEA di II livello per l’ospedale di Frosinone.
“Il riconoscimento quale DEA di II livello dell’Ospedale di Frosinone è a rischio”, ha affermato Scalia. “Infatti, il centrosinistra aveva nel 2008 operato un riequilibrio dei posti letto a favore degli ambiti provinciali, rispetto a Roma, riconoscendo all’ASL Frosinone 167 p.l. in più, 66 dei quali destinati al P.O. Umberto I proprio per l’attivazione del DEA di II livello. Ancora il Piano sanitario regionale 2009-2011 evidenziava che “è stato ritenuto opportuno programmare un adeguato potenziamento dell’Ospedale Umberto I, propedeutico al suo riconoscimento di DEA di secondo livello dell’Area Sud”. Ebbene, il decreto n. 48 del 31.5.2010 della Polverini, non solo cancella i posti letto in più riconosciuti alla ASL Frosinone ed all’Ospedale Umberto I (facendoci precipitare sotto il 2 per mille nel rapporto posti letto per acuti abitanti), ma disattiva altri 21 posti letto dell’Ospedale stesso. Se i posti letto in più erano propedeutici al riconoscimento di DEA di II livello – ha continuato Scalia -, l’averli cancellati, ed averne disattivati altri, rappresenta un sicuro passo indietro rispetto a quell’obiettivo. Non solo, ma il Piano della Polverini accorpa la ASL Frosinone con le ASL RM A e RM G in un’unica macroarea, comprensiva del Policlinico Umberto I. Quindi la nostra macroarea (entro la quale va garantita l’autosufficienza sanitaria) avrebbe già un DEA di II livello (il Policlinico Umberto I, appunto); peccato che si trovi a Roma! Ed il fatto che abbia lo stesso nome del nostro ospedale non è certo una consolazione”. Scalia ha chiesto alla Polverini anche quando verrà trasferito l’Ospedale di Frosinone presso la nuova struttura, completata ed interamente attrezzata dal febbraio scorso.