Sit-in di protesta in via Ausonia Vecchia, Sebastianelli: “La Provincia ci dica quando ultimerà i lavori”

21 luglio 2010 0 Di redazione

Decine di cittadini, delusi e furibondi, hanno aderito, ieri mattina, alla manifestazione di protesta organizzata da Giuseppe Sebastianelli in località Folcara. A quasi un anno dall’ordinanza del comune di Cassino che ha stabilito la chiusura di via Ausonia vecchia al traffico a causa dei lavori necessari alla Provincia di Frosinone per realizzare la rotatoria e lo svincolo della zona universitaria, la gente non ne può davvero più di convivere con enormi e quotidiani disagi e rivuole indietro la strada che ha sempre permesso alle numerosissime famiglie della zona di accedere al centro città. “Non sembri manchi molto all’ultimazione dei lavori, allora chiediamo all’Amministrazione Provinciale – ha detto Giuseppe Sebastianelli – di provvedere al più presto all’apertura dello svincolo e della nuova strada di cui riconosciamo l’importanza e la posizione strategica; se questo non può avvenire in tempi brevi, che almeno si restituisca ai cittadini la vecchia strada, breve e sicura, in modo da non costringerli a continuare a percorrere l’alternativa, che è quasi offensivo chiamare strada. Ci aspettiamo una riposta chiara sui tempi ancora necessari e sulla situazione generale da parte dell’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Alessandro Cardinali”.
Al sit-in di ieri mattina, iniziato alle 7, hanno preso parte anche Gianni Valente, Franco Evangelista e Orazio Picano.
Dopo la chiusura della strada, gli automobilisti sono costretti a fare lunghi giri per recarsi in luoghi che sarebbero invece raggiungibili in pochi minuti e altrettanti metri di strada. Il termine di ultimazione dei lavori, in diverse occasioni annunciato per il 31 ottobre 2009, è stato ampiamente superato e i cittadini mettono quotidianamente a repentaglio la loro vita e quella dei loro figli passando per una stradina stretta e tortuosa che comprende anche un pericoloso ponticello. Quando a transitare sulla stradina sono i camion, nonostante la segnaletica presente, le auto sono costrette a stringere così tanto che rischiano di finire addirittura giù sulla statale. In caso di pioggia, poi, la carreggiata è invisibile e la via diventa un fiume in piena. Va da sé che in queste condizioni anche l’incolumità dei pedoni è fortemente compromessa, per non parlare del danno arrecato ad alcune attività private che hanno visto perdere alcuni clienti del centro e alle operazioni che ruotano intorno all’agricoltura fortemente praticata nella zona.