Spesa farmaceutica, scoperti sprechi per 36 milioni di euro. Indagati assessori regionali e direttori generali Asl

20 luglio 2010 0 Di admin

Sprechi per circa 30 milioni di euro più interessi di mora (circa 6 milioni di euro) per la mancata distribuzione diretta dei farmaci terapeutici e salvavita da parte dell’Azienda USL di Frosinone sono stati scoperti della Guardia di Finanza di Frosinone comandate dal colonnello Giancostabile Salato.
L’enorme sperpero in danno al Servizio Sanitario Nazionale ha riguardato l’acquisizione e la distribuzione dei farmaci inseriti nel prontuario terapeutico ospedale-territorio (denominati Ph-T) per gli anni dal 2004 al 2008.
Si tratta di farmaci destinati a garantire la continuità delle cure programmate dagli enti ospedalieri per pazienti cronici che hanno bisogno di particolari terapie periodiche, come nei trapiantati d’organo, nei malati oncologici, nei diabetici, e che devono essere costantemente controllati dalla struttura specialistica.
Gli ospedali e le Asl, fin dal 2001, possono acquistare questi farmaci direttamente dalle case farmaceutiche con uno sconto del 50%. Per la distribuzione dei preparati, poi, e’ prevista una duplice via e cioè “diretta pura”, tramite ospedali e Asl, e “diretta per conto” tramite farmacie convenzionate che ricevono, in questo caso, un aggio.
Dalle indagini svolte dai Finanzieri e’ emerso che la distribuzione dei farmaci Ph-T, nel periodo dal 2004 al 2008, e’ avvenuta, in larga parte, utilizzando il canale più costoso delle farmacie aperte al pubblico con un aggravio delle spese a carico del S.S.N. quantificato in circa 36 milioni di Euro.
Le indagini iniziate nel mese di giugno del 2009 hanno assunto peculiare interesse in quanto prendevano in esame un aspetto della spesa sanitaria, quella farmaceutica, che oltre a rappresentare una componente delle uscite pubbliche di significativa rilevanza, presentava un trend crescente negli anni, nonostante le iniziative legislative adottate a livello nazionale e finalizzate al contenimento dei costi soprattutto in alcune Regioni tra cui il Lazio.
Nel caso della Provincia di Frosinone gli uomini delle fiamme gialle hanno segnalato per danno erariale alla Corte dei Conti gli Assessori alla Sanità della Regione Lazio, avvicendatisi dal 2004 al 2008, nonché i Direttori Generali pro-tempore dello stesso assessorato, per il colpevole ritardo con il quale hanno imposto all’Azienda USL le direttive del Ministero della Salute, che prevedevano l’acquisto e la successiva “distribuzione diretta” dei farmaci invece di utilizzare il più oneroso sistema delle farmacie convenzionate.
Il servizio brillantemente portato a termine testimonia ancora una volta il continuo impegno del Finanzieri nella lotta contro i fenomeni di spreco.