Zone franche termali, una tavola rotonda di Federterme a 10 anni dal “riordino”

5 luglio 2010 0 Di redazione

“La presentazione della proposta di legge ‘Istituzione delle zone franche termali e altre disposizioni per la ripresa economica e la diversificazione produttiva dei territori nei quali sono situati stabilimenti termali già gestiti dal soppresso Ente autonomo di gestione per le aziende termali’ ha il merito di aver acceso un riflettore sull’intera industria termale” afferma il Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Frosinone, Antonio Russo.
“Tuttavia – prosegue – il testo in questione penalizza fortemente alcune realtà termali, tra cui Fiuggi, negandole di fatto le agevolazioni. La proposta, infatti, prevede l’istituzione di zone franche termali nei Comuni con un numero di abitanti non superiore a 80.000 e nei quali abbia sede uno stabilimento termale gestito dall’EAGAT, in tutto 13 stabilimenti in Italia.
E’ di tutta evidenza la discriminazione, e di conseguenza la disparità di trattamento, rispetto ad altre realtà come le Terme Fiuggi non EAGAT.
Tali agevolazioni peraltro prevedono una esenzione fiscale e contributiva destinate ad incidere in misura davvero marginale sulla situazione delle aziende termali che necessitano invece di interventi rilevanti sia sul paino strutturale che organizzativo.”
Infatti, per il ruolo trainante che gli stabilimenti termali svolgono sull’economia dei territori appare di tutta evidenza coma la realizzazione degli interventi predetti debba risultare elemento prioritario ed oramai indifferibile rispetto a misure di sostegno “a pioggia” dell’indotto che in assenza di ristrutturazioni predette risulterebbero unicamente palliative.
Per quanto attiene poi alla previsione di un indennizzo per la cessazione dell’attività alberghiera e la riconversione della struttura ricettiva attraverso un decreto interministeriale che recepisce un accordo tra gli stessi ministeri, vogliamo segnalare la totale mancanza di meccanismi di controllo atti ad impedire il verificarsi di possibili abusi.
In termini più generali intendiamo ribadire l’urgente necessità, più che di interventi economici di corto respiro, di individuare percorsi virtuosi di privatizzazione, che consentano ad imprese che hanno fatto la storia del termalismo italiano di riappropriarsi di quel ruolo di primo piano che gli è proprio
Peraltro, proprio in occasione dei 10 anni dalla approvazione della Legge di riordino del settore termale, Federterme – Confindustria, in collaborazione con l’ANCOT ha promosso una tavola rotonda sul tema “Revisione della legge 323/2000 a dieci anni dalla sua approvazione: riflessioni e proposte” presso Camera dei Deputati Palazzo Mariani Sala delle conferenze, via del Pozzetto 158 – Roma che si svolgerà Giovedì 8 luglio alle ore 15.00.
La tavola rotonda sarà moderata dal Presidente di Federterme, Costanzo Jannotti Pecci e le conclusioni sono affidate al Ministro della Sanità On. Ferruccio Fazio.