Giorno: 4 agosto 2010

4 agosto 2010 0

Il commissario straordinario Pizzi incontra gli ex assessori

Di redazione
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Come programmato, il commissario straordinario del Comune di Cassino, S.E. dottor Luigi Pizzi, ha incontrato oggi gli ex assessori comunali, in particolare La Norcia, Nardone, Papa, Petrillo, Rivieccio e Valente. Nel corso dell’incontro gli ex amministratori hanno illustrato al Commissario l’attività dei rispettivi settori comunali di competenza, i progetti in itinere o da avviare, le criticità e l’organizzazione burocratica. Al fine di approfondire sempre di più la conoscenza della macchina amministrativa comunale, in mattinata, il commissario Pizzi ha incontrato nuovamente anche alcuni dirigenti comunali sulle tematiche amministrative più urgenti.

4 agosto 2010 0

Il lezzo della discarica di Cerreto preoccupa i residenti

Di redazione

Un’interrogazione urgente a risposta immediata nella quale si chiede al presidente della Regione e alla sua giunta un intervento per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica di Cerreto, in provincia di Frosinone. L’ha presentata il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Annamaria Tedeschi. “Da diversi mesi – si legge nell’interrogazione – gli abitanti delle zone dei Comuni di Roccasecca (Fr) – località Cerreto, San Giovanni Incarico(Fr) – località San Cataldo, Pontecorvo (Fr) – località Melfi di Sotto- avvertono la presenza di odori nauseabondi che risultano particolarmente intensi durante la tutta la notte e fino alle prime ore del mattino. Si sta diffondendo nella popolazione interessata dal fenomeno – continua il consigliere dell’IdV – un allarme sociale circa le cause, l’origine e gli effetti sia immediati che futuri, che tale situazione potrebbe creare per la salute degli abitanti.” Una situazione aggravata dal caldo di queste settimane, che costringe intere famiglie a restare chiuse in casa con gli infissi chiusi. Per questo, nell’interrogazione si chiede ai vertici regionali di prendere provvedimenti per risolvere la situazione nell’immediato ed evitare che si ripeta in futuro.

4 agosto 2010 0

Hashish e marijuana, 24enne in manette

Di redazione

I carbinieri delle stazioni di Atina e Picinisco, coadiuvati da quelli del NORM della Compagnia di Cassino hanno arrestato a Ponte Melfa, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Davide Dragonetti, 24 anni. Il giovane è stato bloccato dai militari a bordo di un’autovettura Fiat Panda, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di 7,5 grammi di marijuana e 1,8 grammi di hashish, il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

4 agosto 2010 0

La sanità della provincia di Frosinone va rifondata, il commissario straordinario, dott. Mirabella traccia il bilancio del suo mandato

Di redazione2

Consegna anticipata dei locali del nuovo ospedale di Frosinone e possibile apertura entro la fine dell’anno.

Queste le dichiarazioni del commissario straordinario della sanità Carlo Mirabella a 15 giorni di distanza dal suo insediamento. Il dott. Mirabella ha esposto le criticità della sanità frusinate e quelle che sono le priorità da affrontare per sbrogliare una matassa intricata.

Due sono gli ostacoli che si possono frapporre all’apertura del nuovo ospedale nei tempi previsti: da una parte il ricorso per risarcimento danni presentata dalla ditta, seconda classificata, nella gara d’appalto per la consegna del materiale per la sala rianimazione e quella operatoria, e dall’altra parte, l’attesa per il collaudo finale della struttura da parte del genio civile.

Sul primo problema il legale dell’azienda sanitaria ha proceduto a far anticipare l’udienza di discussione dal 30 novembre al 30 agosto ma i tempi del procedimento legale sono imprevedibili. Questa la situazione relativa agli ostacoli che si frappongono alle aspettative di vedere aperto il nuovo ospedale entro l’anno. I problemi poi in generale sono diversi. In primis il precariato.

Nel Lazio altre aziende sanitarie hanno trovato soluzioni valide, Frosinone resta indietro. Il commissario si è trovato davanti al bivio di confermare o interrompere i contratti per 250 persone. Ha scelto la proroga per altri sei mesi e poi si passa al confronto con la regione Lazio per decidere. Mancano i primari. Tanti professionisti sono andati in pensione. Motivo per il quale si darà seguito all’art.18 che prevede un avviso pubblico per rimpiazzare i posti vacanti con contratti rinnovabili di sei mesi in sei mesi.

I numeri del personale che manca sono consistenti. Il passaggio dal vecchio ospedale al nuovo comporta l’introduzione di cento persone in più. In un periodo di tagli pensare a nuove assunzioni è anomalo dice Mirabella per questo si pensa ad una razionalizzazione del personale: in pratica saranno prese circa 100 persone per avviare la struttura e poi non è detto che restino. Il trasloco sarà un processo complesso e costoso in cui sarà comunque garantita l’operatività. Solo per questo sono previsti 40 giorni. Alla fine Mirabella ha ammonito, risolte le grane più grandi in 90 giorni, chi succederà al comando della Asl dovrà rifondare la sanità frusinate, manca lo scheletro ovvero la struttura amministrativa che fa da collante tra il personale ed i vertici della struttura.

Tamara Graziani

4 agosto 2010 0

Settima edizione della “Festa della Montagna a Prati di Mezzo”

Di redazionecassino1

Sabato 7 agosto 2010 appuntamento a Picinisco, in località Prati di Mezzo, per la settima edizione della festa della montagna. Organizzata dalla coop. Sociale META, con il patrocinio non oneroso del Comune e la Pro Loco di Picinisco e dal Consorzio della Valle di Comino, trae origine dalla consuetudine dei pastori di trasferire i propri greggi di pecore, nel periodo estivo, sui pascoli erbosi del massiccio del Meta. Questa occasione era motivo di ritrovo per gli allevatori che a fine giornata presso “il baraccone” si radunavano mettendo in comune i vari prodotti caseari e cucinando un prelibato stufato di pecora, il tutto accompagnato dal suono della zampogna e dell’organetto. Il programma della manifestazione prevede l’esposizione di prodotti tipici del luogo e la degustazione di “pezzole” con fagioli cannellini, salciccia alla brace e dolci. Inoltre, è prevista l’esibizione del trio musicale “Armonix” con l’organetto di Massimo Carboni, l’associazione “laboratorio musicale” di Coreno Ausonio con gli studenti della scuola d’organetto di Emilio Parente accompagnato dalla zampogna di Damiano Palazzo di Esperia. L’area turistico-sportiva di Prati di Mezzo, situata nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, è considerata dai maggiori esperti del settore sportivo montano di alto pregio naturalistico. L’area si presta ad essere utilizzata in estate, come palestra naturale per mountain bike, Trail Running, arrampicate, escursionismo, calcetto e tennis sull’erba, campeggio-pic-nic, Ristorante ed è un punto di partenza per i sentieri del parco, in inverno, è utilizzata come campo scuola, essendo sede di due impianti sciistici, “La valletta” e la “PS40” esistenti da ben 35 anni. Per informazioni: tel. 0776.66020 – 340.8164724 – www.pratidimezzo.it – info@pratidimezzo.it

4 agosto 2010 0

Vigilante scappa con il furgone portavalori carico di 900 mila euro

Di redazione

Lo aveva fatto per anni. Milioni di eruo gli erano passati per le mani, o meglio li aveva portati nelle banche che riforniva. Un vigilante, di Nocera Inferiore (Sa), questa mattina, evidentemente vinto dalla tentazione, è scappato con 900 mila euro. L’uomo, ha dato appuntamento nel garage della ditta al collega con cui effettuava il giro degli istituti di credito, ma all’arrivo del collega nel punto dell’appuntamento, il furgone già carico di soldi, non c’era più. I carabinieri stanno cercando l’uomo e di lui si sa che questa mattina, prima di uscire di casa, avrebbe litigato con la moglie. di lui e dei soldi, al momento nessuna traccia. Ritrovato invece il furgone.

4 agosto 2010 0

“La qualità della vita non ha età”, iniziativa per gli Over 60

Di redazione

L’Amministrazione Comunale di Aquino, a conclusione del progetto “La qualità della vita non ha età”, ha organizzato per il 5 Agosto nel Parco “Vallone”, una manifestazione a coronamento di circa un anno di attività che ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di “OVER 60”. La manifestazione che avrà inizio alle 17 circa, è anche dedicata ai più piccoli, con animazione, giochi e altre sorprese. Per gli appassionati ci saranno poi i tornei, con iscrizione gratuita, di scopa e briscola, con premi finali messi in palio dall’Amministrazione. Il Parco sarà poi lo scenario di allestimento di mercatini ed esposizioni varie, per vivacizzare l’atmosfera come nelle più tradizionali feste di paese. Nel corso della serata sarà proiettato il filmato realizzato da una delle operatrici dell’Associazione “Il Sole”, che in quasi un anno di lavoro, ha raccolto e catalogato le immagini più significative, per tramutarle in un simpatico video, esplicativo di quelle che sono state le attività che hanno coinvolto i partecipanti. Molto soddisfatti della riuscita del progetto si sono dichiarati il Sindaco Antonino Grincia e l’Assessore alle Politiche Sociali Gianfranco Di Sotto, che hanno rimarcato quanto sia stato importante per la cosiddetta “Terza Età”, l’aver avuto l’opportunità di impegnarsi in alcune attività, affiancati dalle operatrici e operatori dell’Associazione. Nell’arco della durata del progetto, svariate sono state l’iniziative realizzate. Ci sono state gite, corsi di ballo e di nuoto, tornei di scopa, briscola e giochi di società a premi. Non sono poi mancati i momenti di incontro anche fuori dall’orario solito, nei quali l’elemento trascinante è stato lo stare insieme in allegria. La manifestazione, dedicata soprattutto ai protagonisti del progetto, vuole essere però anche un momento di incontro tra l’Istituzione e i cittadini ed è in quest’ottica che si è pensato di agire nell’organizzazione della manifestazione, cioè venendo incontro ai gusti di tutti e di tutte le fasce di età. La serata, perciò, avrà conclusione con l’esibizione del gruppo musicale “La Banda del Sorriso” capitanati dal concittadino Gaetano De Marco. Il gruppo che accompagna il “Morandi Cover”, si esibirà per dare il meglio ai cittadini di Aquino e non solo, interpretando il repertorio del mitico Gianni Morandi. La presenza, poi, di un sosia di Adriano Celentano, sarà occasione per riascoltare, anche alcuni successi del “molleggiato”.

4 agosto 2010 0

Fanno sesso in chiesa e riprendono le scene hot con i videofonini

Di redazione

Diciotto anni lei, 15 i due ragazzetti; sono i protagonisti di video porno girati niente poco di meno che, all’interno di una chiesa a Imperia. Il set cinematografico è quello della chiesa del Cristo Risorto dove i tre si incontravano e, approfittando di momenti in cui il luogo sacro era vuoto, si prodigavano in amplessi sessuali davanti ai loro telefonini impostati in modalità telecamera. Le voci in paese si facevano però insistenti e i carabinieri hanno iniziato ad indagare e hanno trovato negli archivi fotografici di alcuni social forum ma soprattutto sui telefonini dei ragazzi, le prove che quelle dette in paese non erano solo voci. Per questo i tre sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico. Er. Amedei

4 agosto 2010 0

Muore per il suo senso civico, ucciso anche dall’omertà di tanti

Di redazione

Se è vero che ogni morte è uguale all’altra è altrettanto vero che ci sono diversi modi per vivere e per morire; gli ultimi momenti di vita di Umberto Magni sono stati tutt’altro che normali, ma da eroe civile. Lui non era di Ferentino, lì non vivevano neanche i suoi parenti, neanche conosceva quei giovani che ha tentato di salvare; era in quel bar per prendere un caffè e leggere un giornale, si è trovato invece a dare prova del suo senso civico e a morire, invece, ucciso dall’inciviltà di una generazione che, evidentemente, ha perso ogni riferimento. Ma non solo. La circostanza che ha portato alla morte Umbero, 75 anni originario di Bologna e padre di tre figli, è evidente dimostrazione di un contesto sociale “inquinato” dall’omertà e dalla paura del più forte. I fotogrammi registrati dalle telecamere a circuito chiuso del bar Jolly di Ferentino, il pomeriggio del 7 dicembre 2009 scorrono come in un real tv: in un angolo del monitor si vede l’anziano che tranquillamente legge il giornale con aria serena, poi, fuori, comincia ad accadere qualcosa. Qualcuno inveisce con violenza contro dei ragazzini. Umberto non può sapere che probabilmete si tratta di una resa di conti tra lo spacciatore più grande e i suoi “vassalli”; pensa che si tratti dell’ennesimo gesto di bullismo, di prepotenza del più forte verso il più debole. Cominciano a volare gli schiaffi, poi i colpi di cintura. Umberto perde la sua serenità e dall’interno del locale inizia a mostrare segni di insofferenza per quanto accadeva all’esterno. Le immagini continuano a scorrere, e la scena si sposta all’interno del locale dove uno dei ragazzi picchiati entra nella speranza di scampare alle botte. Il giovane supera l’angolo dove Umberto aveva scelto di stare per leggere il suo quotidiano, poi, dopo una serie infinita di schiaffi e pugni ad un altro ragazzo il picchiatore, alto, grosso, forte come può esserlo un uomo di 30 anni, si avventa sull’altra vittima. Alle sue spalle Umberto, 74 anni, a cui nessuno avrebbe recriminare nulla di ignobile qualora avesse scelto “farsi gli affari suoi” così come tanti altri stavano facendo.Ha deciso invece, di dare il suo contributo affinchè quell’ingiustizia fosse fermata. Le immagini scorrono e si vede, quindi, il 30enne che entra in una stanza non osservata dalle telecamere per continuare la sua opera, e alle spalle Umberto che lo segue con aria compassionevole, invitandolo a calmarsi. I due scompaiono dal monitor, pochi secondi… uno “straccio” rientra nella scena come gettato contro il bancone del bar. Non era uno straccio, era un uomo che aveva fatto una scelta, aveva scelto il senso civico di intervenire. Era Umberto Magni che con violenza è stato scagliato contro il bancone per poi ricadere di peso per terra perdendo conoscenza. Da lì non si è più mosso mentre l’energumeno continua a picchiare altri ragazzi. Le immagini continuano a scorrere e si vede qualcuno avvicinarsi, forse è il ragazzo picchiato che fa un gesto al gestore del bar; forse gli dice di chiamare l’ambulanza. Nessuno chiama i carabinieri, altri si avvicinano, guardano con sufficienza e vanno via. Immagini che fanno rabbia ma, ancor di più, fa rabbia l’omertà che ha circondato questa vicenda. Nella cartella clinica è contenuto anche il referto con cui gli operatori del 118 hanno ricoverato l’uomo in ospedale a Frosinone nel quale si legge: “Il paziente avrebbe avvertito malore in pieno benessere con caduta a terra”. Nessuno dei presenti ha raccontato agli infermieri che Umberto era stato oggetto di violenza, nessuno ha raccontato che quelle ferite erano state provocate da un bruto e non, invece, da una caduta in seguito al malore. Umberto, quindi, viene ricoverato per una ischemia cerebrale. La sera stessa viene trasferito a Latina, ma per Umberto c’è poco da fare: il trauma cranico, e non l’ischemia, gli ha ridotto il cervello in poltiglia. I figli che vivono ad Alfedena (Aq), da subito accorsi al capezzale del padre, solo dopo 20 giorni hanno saputo dai carabinieri la verità, e cioè che l’uomo era stato picchiato. Una verità emersa non dalla coscienza di qualcuno dei presenti quel pomeriggio nel bar, ma dalla tenacia con cui i carabinieri della compagnia di Anagni, comandati dal capitano Aldo Iorio, hanno portato avanti le indagini. I sospetti degli investigatori, che in quella vicenda c’entrasse a pieno titolo un loro conoscente, tale Alessandro Iori, sono stati confermati dalle immagini delle telecamere del bar che il proprietario ha consegnato loro. Piano piano, ma molto lentamente, poi, qualche primo bagliore di luce nei racconti di alcuni dei presenti che “incoraggiati” dai carabinieri, hanno iniziato a superare la paura per quel violento. Per Alessandro Iori sono quindi scattate le manette con l’accusa di lesioni gravissime. Intanto Umberto era ancora ricoverato a Latina, assistito quotidianmente dai suoi figli che facevano la spola tra l’Abruzzo e il capoluogo Pontino. Dopo 45 giorni, però, e dopo un trasferimento in una clinica di Cassino, Umberto è morto. L’accusa per Iori, quindi, si è trasformata in omicidio e a seguito del processo, è stato condannato ad 11 anni di reclusione. Una condanna che a Stefania Magni, figlia di Umberto, va stretta. La donna, così come i suoi fratelli, conserva dentro la comprensibile amarezza e la disperazione per una storia che ha dell’incredibile e che vede contrapposti due estremi: l’alto senso di civiltà di Umberto e quello inesistente non solo di chi ha colpito, ma anche di chi ha nascosto, occultato e tentato di far passare impunito un omicidio. “Chi ha mentito non è migliore di Alessandro Iori” dice Stefania con il volto solcato dalle lacrime. L’abbiamo raggiunta ad Alfedena dove vive con la sua famiglia e dove vivono anche gli altri due figli di Umberto. L’uomo era originario di Bologna e a 33 anni arrivò in Ciociaria per piastrellare la Prince di Ferentino. Là lavorava una donna, quella che poi sarebbe divenuta sua moglie. Un matrimonio che finisce e la donna torna nella sua terra d’origine, portando con se i tre figli. I rapporti sono cordiali e Umberto, che resta a Ferentino, mantiene affittato anche un appartamento anche ad Alfedena per poter seguire da vicino la crescita dei suoi bambini. “Mio padre, il 7 dicembre del 2009, in quel bar, poteva scegliere di andar via. Dalle immagini si vede che aveva timore di quel violento, ma ciò nonostante è intervenuto pensando di salvare un ragazzino indifeso”. Anche se straziata dal dolore, Stefania, con convinzione, ribadisce: “Sono orgogliosa di mio padre, sia per come è vissuto che per come è morto. Quello che mi fa rabbia è l’omertà di chi ha nascosto anche il vero motivo del suo male negandogli ogni possibile speranza di sopravvivenza. Se qualcuno dei tanti presenti avesse detto agli operatori del 118 che mio padre era stato colpito e le sue gravi condizioni erano state causate da traumi esterni, non lo abvrebbero curato per l’ischemia e, chissà, se questo non gli avesse dato speranza di sopravvivenza”. Nessuno, però, ha parlato e lka verità è venuta fuori solamente 20 giorni dopo dalle immagini che i carabinieri hanno recuperato dalle telecamere del bar. Una vicenda che suona come una vera sconfitta per una comunità che si definisce civile; un’occasione persa in un periodo storico arido di eroi veri, e che finisce per ignorare quei pochi che ci sono. Ermanno Amedei

4 agosto 2010 0

L’ex sindaco Scittarelli incontra il commissario Pizzi

Di admin

Passaggio di consegne al comune di Cassino. Ieri mattina il commissario prefettizio dottor Luigi Pizzi ha incontrato l’ex sindaco Bruno Scittarelli. Per l’ex primo cittadino quello di ieri è stato l’ultimo incontro formale nelle stanze del municipio. Adesso la gestione dell’ente sarà affidata al commissario Pizzi e al sub commissario Lucia Guerriero. Non sono state rilasciate dichiarazioni agli organi di stampa.