Giorno: 15 agosto 2010

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Abusiva alla guida del catamarano Napoli-Capri: filmato su youtube.it e Capitano nei guai

Di redazione
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Non si sa se sia più giusto parlare di incoscienza o di idiozia, anche se stando a quanto riferisce l’amministratore delegato della SNAV, Raffaele Aiello, si tratterebbe solo di una buffonata: “La ragazza aveva la sensazione di guidare ma in realtà utilizzava i doppi comandi di cui tutti i mezzi veloci sono provvisti. Del resto sarebbe assurdo pensare che un mezzo veloce, a trenta nodi, nel traffico estivo del golfo di Napoli, secondo forse soltanto a quello di Hong Kong, in questo periodo, venga guidato da chi non ne ha le competenze”. E invece, guardando le immagini tratte dal video messo in onda su Youtube.it (http://www.youtube.com/watch?v=Rla6QFsgG-A), la cosa pare essere alquanto seria. Seria al punto che il Capitano in questione, intanto, è stato sospeso per cinque giorni e a suo carico la Compagnia ha avviato un procedimento disciplinare; non solo: del caso è stata interessata la Capitaneria di Porto, e la Procura ha apertura un’inchiesta. Il fatto è accaduto alle 13.15 dell’11 agosto: una passeggera isolana salita a Napoli, Maria Rosaria Federico, certamente piena di interessi ma assolutamente sprovvista di qualunque abilitazione alla guida di un catamarano, chiede al Capitano di poter essere lei a condurre gli ignari passeggeri fino a destinazione. Il Capitano accetta e le insegna come gestire i comandi; un amico, intanto, filma e l’avventura della giovincella finisce su youtube. Ma Maria Rosaria, che nonostante la giornata serena si è pure divertita a chiamare il “mayday, mayday”, ammette candidamente che lo aveva fatto altre volte, come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, anche se ora è effettivamente preoccupata per quelle che potrebbero essere le conseguenze. L’amministratore delegato, intanto, aggiunge che il galateo di bordo prevede la possibilità di fare entrare in cabina di comando chi ne sia incuriosito e che, generalmente, il Comandante lo consente; inoltre, ammette che, sì, in questo caso, si è andati un tantino oltre, ma ribadisce che la sicurezza dei passeggeri non è mai stata messa a repentaglio. Insomma, tra metropolitane che viaggiano per chilometri sprovviste di autista e catamarani su cui l’autista, invece, si improvvisa tale, forse il consiglio è che è sempre meglio dare un’occhiata in cabina prima di decidere se salirci o meno…

di Palma L.

15 agosto 2010 0

Cassino divisa da “piccole vendette da fumetto”. Don Vittorelli sprona la città a rialzarsi

Di redazione

“Abbiamo assistito e per certi versi assistiamo a un tempo, ad un Kairos sciupato, sprecato, offeso, in cui ognuno è preso dal coltivare interessi personali, individualismi, piccoli egoismi, piccole vendette da fumetto”. Lo ha detto il padre abate di Montecassino don Pietro Vittorelli nell’omelia in occasione della celebrazione alla Madonna dell’Assunta a Cassino. Una omelia fortemente centrata sulle difficoltà socio-economico-politiche che sta attraversando la città di Cassino. Un intervento che suona come uno sprone a cittadini, politici e giovani, a fare di più. “…si è sprecato il tempo ad allevare in seno il risentimento, l’odio, la vendetta, perdendo di vista l’obiettivo che ogni buon amministratore deve avere e cioè, diciamolo una volta per tutte: il Bene comune, il Bene di tutti, che è e deve rimanere sempre prioritario rispetto al bene personale.   

Ecco perché soprattutto adesso, cari fratelli e sorelle, è urgente riscoprire il senso della comune appartenenza alla città. 

E lo riscopriremo considerando che la città è la casa che ci accoglie tutti. La città è il posto degli uomini, delle donne, dei figli, delle case, delle chiese, dei forni del pane, degli orti, dei giardini, del mercato, del volontariato. La città custodisce tutto dentro di sé.

Questo è il mistero profondo della città: non cumuli di pietre ma misteriose abitazioni di uomini e dunque di Dio. Tutti, tutti noi, nessuno escluso, abbiamo un dovere civico e cristiano nei confronti della città: il potere politico non è tanto la gestione dispotica di una autoritarismo ma, come ci ricorda l’etimologia latina, potere significa “capace di”, ecco allora che una democrazia compiuta mette alcuni uomini e donne nelle condizioni di essere ‘capaci di’”.

Non risparmia critiche Don Vittorelli, neanche a chi, con troppa facilità, ricorda la tragedia vissuta da Cassino e i cassinati nel corso della guerra e il coraggio di tanti cassinati che permisero il miracolo della ricostruzione. “I nostri nonni e i nostri padri conobbero una stagione di grande laboriosità, di fatica, di lavoro, di ingegno, di creatività, di studio, di preoccupazione seria per il nostro domani e ci consegnarono quasi miracolosamente una città ricostruita in tempi rapidi: chiese, case, strade, servizi, fabbriche. Dopo quell’epoca così creativa e piena di pensiero e di cultura e di lavoro, cosa lasciamo noi? Come abbiamo fatto fruttificare quel capolavoro di ingegno umano e di fede nei valori che provenivano da Cristo e dal suo Vangelo? Non siamo stati neppure capaci di copiarli. Abbiamo stancamente continuato a ripetere cose non conosciute, non studiate, non verificate mentre il tempo passava tra un dissesto finanziario e l’altro, tra un pianto di un disoccupato e l’altro, tra un inciucio e l’altro, tra una passeggiata smargiassa sul corso a mostrare la nuova macchina, la nuova casa, la nuova amante …e ora siamo di nuovo al capolinea di uno scenario desolante e che Cassino non merita , per la sua storia, per la forza della sua gente, per la capacità professionale che abbiamo e che per valorizzare dobbiamo necessariamente andare all’estero, e per quel debito che abbiamo con i nostri padri di onorarne la memoria di laboriosità e di sacrificio”.

Aproposito dello scarso impegno dei giovani in politica ha detto: “Ho parlato ad alcuni di loro e ho chiesto espressamente questo a nome di questa Chiesa: rimboccatevi le maniche e cominciate a lavorare in quel campo che si chiama politica , forse vi sporcherete ogni tanto di fango ma come diceva D. Mazzolari, le mani pulite tenute in tasca non servono a nulla. Io a tal fine sto lavorando a un progetto formativo del quale vi parlerò in ottobre. Gli adulti diano un segnale forte, facciano capire al popolo che ci mettono la loro buona volontà. Come? Alcune amministrazioni nuove hanno scelto come criterio che tutti coloro che nelle passate gestioni avevano avuto un ruolo di governo avrebbero fatto un passo indietro per lasciare finalmente spazio ai giovani, a volti nuovi. Mi sembra un criterio buono e imitabile. Ai giovani però dico: attenti, non basta essere giovani per avere spazio, lo spazio va guadagnato sul campo, sudando e credendo in un obiettivo, nei valori che smuovono il mondo e che fanno somigliare la città dell’uomo alla città di Dio. Un grande statista italiano diceva che la differenza tra il politico e lo statista è che il politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni”.

L’amministrazione comunale di Cassino è retta da un commissario prefettizio e per questo a primavera si torna al voto.  Forse pensando alla campagna elettorale che Don Vittorelli ha detto:  “Basta allora vendette, basta chiacchiericcio, basta polemica sterile. Leggiamo, studiamo, confrontiamoci e poi posso anche accettare, come dicono alcuni amici politici, che la politica si fa comunque con i voti. Il voto fine a se stesso non può però indurci a candidare persone scorrette. Attraverso un lavoro di rete con varie realtà operanti nel territorio – realtà ecclesiali, gruppi della società civile, interlocutori istituzionali, attori economici, soggetti individuali – deve prendere avvio una vivace fase di progettazione sociale urbana partecipata, nella consapevolezza che un cambiamento potrà avvenire proporzionalmente alla capacità di costruire, a vari livelli, connessioni e interlocuzioni capaci di contrapporsi al processo di frammentazione sociale e umana in atto nella città. La nostra città degli uomini attende un segnale d’amore da parte di tutti noi ed ecco perché faccio mio l’accorato appello del grande Giorgio La Pira sindaco di Firenze e del quale è in corso la causa di beatificazione, che della città diceva:

“Amatela quindi, come si ama la casa comune destinata a noi e ai nostri figli. Custoditene le piazze, i giardini, le strade, le scuole; curatene con amore, sempre infiorandoli e illuminandoli, i tabernacoli della Madonna, che saranno in essa custoditi; fate che il volto di questa vostra città sia sempre sereno e pulito.

Fate, soprattutto, di essa lo strumento efficace della vostra vita associata: sentitevi, attraverso di essa, membri di una stessa famiglia; non vi siano tra voi divisioni essenziali che turbino la pace e l’amicizia; ma la pace, l’amicizia, la cristiana fraternità, fioriscano in questa città vostra come fiorisce l’ulivo a primavera!

Create anche voi, in questa città, un focolaio di civiltà: ponete a servizio dei più alti ideali dell’uomo – ideali di santità, di lavoro, di arte e di poesia – i talenti di cui voi siete ricchi: fate che in questa città sia coltivato, per le generazioni future, un seme fecondo di bene e di civiltà“.

15 agosto 2010 0

Incendi, 23 roghi impegnano aerei ed elicotteri

Di redazione

Continua, anche a Ferragosto, l’incessante impegno della flotta aerea dello Stato, che dall’alba di stamane ha iniziato le operazioni di spegnimento di numerosi roghi. Sono ventuno gli incendi boschivi divampati, in particolar modo nelle regioni meridionali tirreniche del nostro Paese, sui quali è stato richiesto l’intervento dei canadair e degli elicotteri della Protezione Civile nazionale.  Come già era avvenuto nella giornata di ieri, è la Sicilia la regione più colpita, che ha visto i mezzi aerei operare su ben 18 roghi nelle province di Messina, Trapani, Palermo, Siracusa, Agrigento, Caltanisetta e Catania. Canadair ed elicotteri sono inoltre intervenuti per contenere quattro incendi in Calabria ed uno nel Lazio. Al momento risultano spenti o in bonifica quattordici incendi, mentre continua il lavoro degli equipaggi dei mezzi della flotta  aerea dello Stato sui fuochi ancora attivi in Calabria, Sicilia e Lazio. I piloti dei velivoli continueranno ad assicurare il lancio d’acqua e liquido ritardante sulle fiamme dei roghi ancora attivi finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza. E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

15 agosto 2010 0

Si finge postino per rubare in una casa e poi da Uomo Ragno per tentare la fuga

Di redazione

Progetta un furto alla Lupen III ma per tentare di evitare l’arresto si “trasforma” nell’Uomo Ragno. E’ accaduto ieri a Silvi Marina (Pe) dove un 24 enne di Città Sant’Angelo, ha pensato ingegnosamente di usare il motorino dei postini  come mezzo di locomozione per compiere il furto in una casa. Dopo averne rubato uno ha quindi “assaltato” la casa che aveva preso di mira entrando da una finestra. L’espediente sarebbe servito nella fuga: nessuno si sarebbe insospettito vedendo un postino andar via. Qualcosa però è andato storto durante il furto e la zona è stata cinturata dalle forze dell’ordine.  Il ladro, quindi, come l’Uomo Ragno, si è arrampicato sul tetto nel tentativo di trovare una via di fuga ma lì è rimasto e, dopo una lunga trattativa, è stato costretto a scendere pensando di farsi largo a calci e pugni tra le forze dell’ordine che lo hanno arrestato per una lunghissima serie di reati:  resistenza a pubblico ufficiale, furto di ciclomotore, furto in abitazione, danneggiamento aggravato, soppressione di corrispondenza.

15 agosto 2010 0

Divertente top-nine! Ecco la liste delle persone più “sfortunate” al mondo..

Di redazione

Oggi è Ferragosto e abbiamo pensato che l’augurio migliore di una buona giornata possa essere offerto ai nostri lettori con una notizia che li facesse sorridere un pò. Si tratta di una lista di soggetti che sono stati protagonisti di eventi di cui, in effetti, si stenta a credere.

Partiamo dall’ultimo: Robert Todd Lincoln, figlio di Abraham Lincoln, non è esattamente la persona più sfortunata al mondo, ma uno che ha mandato (non certo per sua volontà) al Creatore alcuni presidenti degli Stati Uniti, ossia tutti quelli che ebbe la “fortuna” di incontrare nella sua vita: suo padre, assassinato; James Garfield, ucciso nel 1881; William McKinley, anch’egli assassinato.

Al 7° posto si attesta Jeanne Rogers, che nel corso della sua esistenza ha vissuto esperienze agghiaccianti, del tipo: colpita due volte da un fulmine; caduta da una nave da crociera, tirandosi dietro un amico; aggredita da un pipistrello, che le si attaccò ai capelli e le urinò e graffiò la testa; è stata, poi, aggredita e strangolata e, come se non bastasse, in un’altra occasione ferita con un’arma da fuoco; è caduta in un tombino aperto. Questa serie di sciagure l’hanno indotta a commentare serafica “Morire non mi fa paura, ma vivere mi terrorizza“. Valle a dar torto!

Il 6° posto se lo guadagna Tsutomu Yamaguchi, che è stato il più sfortunato in tempo di guerra. Il poveretto si trovava in viaggio d’affari ad Hiroshima il 6 agosto 1945, giorno in cui esplose la prima bomba atomica. Patì a causa di diverse ustioni, ma l’indomani decise di tornare a casa, ossia a Nagasaki, dove poi esploderà la seconda bomba atomica. In realtà, l’essere sopravvissuto a ben due attacchi mortali e devastanti forse sarebbe da considerarsi, piuttosto, una botta di incredibile fortuna.

Un’altra donna, Violet Jessop, meglio conosciuta come “il terrore dei marinai”, conquista il 5° gradino del podio. Nel 1911 si trovava a bordo della Olympic quando il transatlantico cozzò contro una nave da guerra britannica. Al ché, la donna decise di optare per una nave più sicura e scelse …il Titanic. Infine, nel 1916 la Jessop si trovava a bordo della Britannic, quando questa colpì una mina navale e rapidamente si inabissò.

Al 4° posto, l’uomo parafulmine: si tratta di Roy Sullivan, entrato a pieno titolo nel Guinnes dei Primati. Si calcola, infatti, che un uomo, nel corso della vita, ha una probabilità su 3.000 di essere colpito da un fulmine. Beh, lui è riuscito a rimanere fulminato per ben 7 volte, corrispondente ad un numero di probabilità pari a una su 22.000.000.000.000.000.000.000.000! 

Al 3° e al 2° posto, una coppia di coniugi inglesi, e sono Jason e Jenny Cairns-Lawrence. I due si trovavano a New York l’11 settembre, durante il primo attacco terroristico; poi, nel 2005, hanno “partecipato” a quello di Londra; infine, nel 2008 erano a Mumbai, dove avvenne l’attacco in cui morirono 173 persone. In nessuno di questi episodi, comunque, i due coniugi rimasero feriti, ma riterrei che l CIA debba quantomeno dare un’occhiata ai loro curriculum..

Infine, al 1° gradino del podio, sale il sig. Henry Ziegland. Il “nobiluomo”, nel 1883 lasciò la sua promessa sposa che, per il disonore e la delusione, si suicidò. Il fratello della ragazza, per vendicarne la morte, si recò da Ziegland e gli sparò in faccia e poi, convinto di averlo ucciso, si suicidò. In realtà, l’uomo era stato colpito solo di striscio e il proiettile si era andato a conficcare nel tronco di un albero nel suo giardino. Dopo 20 lunghi anni, Ziegland decise di abbattere quell’albero, ma siccome questo, nel frattempo, era diventato imponente, pensò di tirarlo giù con della dinamite. Al momento dell’esplosione, il proiettile imprigionato nel tronco schizzò verso l’uomo, colpendolo alla testa e …finalmente… uccidendolo sul colpo.

E questa sarebbe stata la classifica fino a ieri. Poi è intervenuto un fatto che ha decretato a pieno titolo l’ingresso di un nuovo concorrente. Si tratta di un detenuto, uno dei tanti che era chiuso nella sua celletta, e che, quando è iniziato il temporale, è andato semplicemente a chiudere la finestra. Rimanendo fulminato! Il fatto è accaduto all’Isola d’Elba, nella casa circondariale di Porto Azzurro. Fortunatamente, l’uomo è stato immediatamente soccorso dagli agenti e tratto in salvo.

E tu? Quale sciagura hai vissuto da protagonista, al punto da farti sentire decisamente sfortunato?

Buon Ferragosto!

di Palma L.