Giorno: 17 agosto 2010

17 agosto 2010 0

In fiamme i boschi del Frusinate e del Pontino

Di redazione
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“E’ stata un’altra giornata impegnativa sul fronte incendi per la Protezione civile della Regione Lazio. Centoventi volontari sono intervenuti nelle province di Latina e Frosinone per domare circa 70 incendi, in particolare nelle località di Lenola, Pastena, Sperlonga e Cervaro. Sono stati impiegati 5 elicotteri regionali, 2 del Corpo forestale dello Stato e un canadair”. E’ quanto comunica la Direzione regionale della Protezione civile del Lazio. Nel resto d’Italia, però, le cose sembrano migliorare rispetto ai giorni precedenti. Diminuisce rispetto ai giorni scorsi il numero di incendi boschivi che ha richiesto l’intervento della Flotta aerea dello Stato, ma resta intenso l’impegno nel contrastare le fiamme che, anche oggi, che stanno interessando le regioni meridionali del Paese. Canadair ed elicotteri coordinati dalla Protezione Civile nazionale sono intervenuti oggi su quindici roghi, di cui sette sono già stati spenti o messi sotto controllo. E’ dalla Sardegna e dalla Calabria che è giunto il maggior numero di richieste di concorso aereo, ciascuna per quattro incendi; due richieste dalla Sicilia, Puglia e Campania ed una dal Lazio. Come di consueto, i piloti dei velivoli continueranno ad assicurare il lancio d’acqua e liquido ritardante ed estinguente sulle fiamme ancora attive finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza. E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

17 agosto 2010 0

Mattanza di cani, al sud uccisi 7mila animali con veleno o fucilate

Di redazione

Un nuvo allarme è stato lanciato in questi giorni dall’associazione animalista Aidaa. Dopo l’utilizza di gatti come alimenti, gli ambientalisti sono costretti, questa volta, ad impegnarsi in difesa di “Fido”. Appena ieri, con entusiasmo, hanno annunciato che nel giorno di Ferragosto gli abbandoni erano diminuti di ben oltre la metà rispetto all’anno precedente, oggi devono invece devono far aprire gli occhi su una mattanza vera e propria. “Una vera e propria mattanza di cani randagi – si legge in una nota stampa – con almeno 7.000 cani uccisi avvelenati con le polpette oppure raccolti e uccisi a fucilate. Non siamo in un paese del terzo mondo, siamo in Italia e precisamente nelle regioni di Abruzzo, Lazio, Puglia, Campania, Sicilia e Basilicata. Sono centinaia le segnalazioni arrivate da inizio anno (e verificate ad una ad una) che parlano di vere e proprie mattanze di cani randagi uccisi con i bocconi avvelenati specialmente in Puglia, Sicilia e Abruzzo e Campania. Mentre dalla Basilicata e dalla Puglia sono giunte segnalazioni verificate per le quali si sta procedendo penalmente relative a cani raccolti da accalappiacani pubblici che anziché essere portati in canile,vengono portati in zone disabitate o discariche ed uccisi a fucilate. La presenza dei cani randagi che vivono allo stato brado in quelle regioni è particolarmente alta e molto spesso i cani in piccoli branchi scendono anche in paese alla ricerca di cibo da qui la cattura o la diffusione di bocconi avvelenati. Molto spesso i cani vengono uccisi con le polpette di carne contenti la stricnina, una sostanza che provoca la morte lenta dopo una lunga e dolorosa agonia per avvelenamento. AIDAA continua a raccogliere le segnalazioni all’indirizzo di posta elettronica segnalazionereati@libero.it. E alla riapertura degli uffici giudiziari invierà un dossier alle procure delle repubblica interessate. “Non passa giorno senza che arrivino segnalazioni di mattanze di cani randagi nel sud Italia- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- è una questione che deve essere risolta, sia sotto il profilo penale, con la denuncia di coloro che uccidono i cani sia come esecutori materiali che come mandanti e complici silenziosi, e tra questi annoveriamo decine di sindaci e comandanti delle polizie locali che tacciono e non fermano questa mattanza pur sapendo che l’avvelenamento e l’uccisione dei cani è un reato penale. Ma occorre anche- conclude Croce- avere il coraggio di dire ad alta voce che occorrono i fondi per una seria campagna di sterilizzazione e occorre che i canili si impegnino a favorire le adozioni consapevoli, che rappresentano l’unica via di uscita legale per affrontare e risolvere il problema del randagismo”

17 agosto 2010 0

Un murales per festeggiare i 150 anni della città

Di redazione

Ancona una volta protagonisti gli stessi autori del libro rispettivamente Emidio D’Ilario, presidente del circolo filatelico numismatico rosetano e il giornalista Luciano Di Giulio che hanno organizzato una inaugurazione di tutto rispetto per una iniziativa che resterà nel tempo nella città di Roseto. L’idea nata dalla mente poliedrica dell’artista Roberto Cantoro, ha suggerito all’associazione Terra e Mare che in collaborazione con l’associazione Cerchi Concentrici Promotor e con il Circolo Filatelico Numismatico Rosetano, di realizzare in una parete del sottopassaggio ferroviario di viale Marche un coloratissimo grande murales, della grandezza di tre metri per due, in omaggio alla città che quest’anno compie 150 anni della sua fondazione. Il disegno rappresenta una rosa che nasce dal mare, poggiata su un fondo multicolore e contiene all’interno di una cornice dorata le scritte “Auguri Roseto, 1860-2010, centocinquant’anni”. Arricchiscono il disegno alcuni gabbiani, barche, ancore, pesci e un mare con delle onde di contorno. Prima della scoperta del telo da parte del sindaco di Roseto degli Abruzzi, Franco Di Bonaventura, intervenuto per l’evento, le note del Concerto Bandistico Città di Notaresco chiamata per dare un tocco di ufficialità, hanno intonato la canzone “Tanti auguri a te”. Plauso agli organizzatori, all’artista e al comitato festeggiamenti da parte del sindaco, che dopo l’inaugurazione si è intrattenuto con i presenti, e si è complimentato aggiungendo che anche le piccole ma sentite iniziative per festeggiare i 150 anni di Roseto dimostrano l’amore dei residenti che, ognuno per le proprie competenze aiutano a far crescere una città che solo pochi giorni fa ha raggiunto e superato i 25,000 residenti, confermandosi la seconda città della provincia di Teramo.

17 agosto 2010 0

Armato di grossi coltelli, aggredisce passanti perché… “disturbato”

Di redazione

Se ne andava in giro per le strade del centro di isernia minaccianto i passanti con grossi coltelli di vario genere. L’immediato intervento dei carabinieri del posto ha permesso di rintracciare la persona che imbracciando 2 coltelli di grosse dimensioni, uno di tipo kukri nepalese e una baionetta per kalashnikov; si trovava in strada minacciando un gruppo di persone che, secondo quanto asserito dall’uomo, lo avevano disturbato. Il celere intervento dei Carabinieri ha scongiurato una possibile nefasta conseguenza dell’episodio. Due giovani del gruppo, sono stati refertati presso il locale pronto soccorso con brevi prognosi connesse allo spavento procurato dall’aggressore. L’uomo, fermato ed accompagnato in caserma, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato anche in possesso di numerose cartucce di vario calibro inesplose e non denunciate ed altre armi da taglio di varia fattura, sottoposte a sequestro. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno quindi proceduto all’arresto dell’uomo che è stato associato presso la locale casa circondariale a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

17 agosto 2010 0

“Agata e Ulisse” di Nichetti a “Idea Fiction Festival”

Di redazione

Taglio del nastro per l’Idea Fiction Festival con i workshop tematici. Il calendario della manifestazione, in programma presso il Kursaal di Giulianova (TE) dal 19 al 22 agosto, prevede a partire dal 19 agosto alle ore 16 il workshop produzione con Luigi De Filippis, autore di “Domenica In”. Seguirà il 20 agosto, sempre alle ore 16, il workshop sceneggiatura, con Maurizio Sangalli e Renata Avidano. Sangalli ha curato la sceneggiatura di numerose serie tv. Tra i suoi script più popolari: “Medici miei” e “Così fan tutte”. La Avidano è editor Mediaset. Sabato 21 agosto ultimo appuntamento con il workshop regia televisiva a cura di Riccardo Recchia, regista di “Zelig” e, tra le altre cose, di varie sitcom per Happy Channel tra cui “Sottosopra” e “I Caruso”, e ancora “Bar Stadio” in onda su Paramount comedy e, ultima in ordine di tempo, “Hip hop hurrà” per Disney Channel. «I workshop – dichiara Luca Zenobi, presidente dell’associazione Luceviva, promotrice della rassegna – sono un utile strumento di confronto tra allievi e docenti, un modo per dare la possibilità a chi vuole affacciarsi nel mondo delle fiction di accrescere il proprio bagaglio formativo. Non a caso i workshop saranno preceduti da momenti di “speed dating” durante tutte le mattine del festival dalle ore 11 alle ore 13. Si tratta di incontri tra produttori, registi, autori e sceneggiatori non professionisti con esperti del settore in grado di valutare velocemente la fattibilità e le potenzialità di un prodotto televisivo. Dieci minuti per esporre la propria idea, raccontare il progetto e discutere con un interlocutore esperto delle reali possibilità di successo. Dieci minuti in cui chiunque può mettersi in gioco e confrontarsi con compratori, broadcaster e produttori. E se il progetto è interessante, il valutatore ha a disposizione altri 5 minuti, per approfondire l´idea con domande o richieste di chiarimenti». All’Idea Fiction Festival ci sarà anche l’anteprima nazionale di “Agata e Ulisse” di Maurizio Nichetti, tornato alla macchina da presa dopo anni di assenza. Il film tv con Elena Sofia Ricci e Antonio Catania prodotto dalla Italian International Film, in onda nella prossima stagione autunnale su Canale 5, sarà proiettato presso il Kursaal giovedì 19 agosto alle ore 22. Ulisse è un professore universitario paladino del razionalismo mandato a gestire l´ISP, un Istituto in difficoltà che studia i fenomeni paranormali; Agata, invece, è una sensitiva che “vede” i fantasmi. Si sono amati molti anni prima e, inaspettatamente, si rincontrano. Pian piano scopriranno di amarsi ancora, come e più di prima… Tre anni di lavoro per realizzare l’idea di una serie sul paranormale, nata 5 anni fa da un soggetto di Fausto Brizzi e Marco Martano. ”Piaceva l’idea, ma mancava la chiave giusta – dichiara Nichetti – Abbiamo lavorato negli ultimi tempi a diverse stesure, per cui si vedono i nomi di tanti sceneggiatori, fino a quando, prima di girarla, abbiamo trovato questa chiave un po’ magica sulla falsa riga di un giallo”. E sull’ipotesi di vedere presto un ”Agata e Ulisse” a puntate tutti ci sperano. Insomma una scommessa in controtendenza quella del popolare regista di film per il grande schermo come ”Rataplan” (1979) e ”Ho fatto Splash” (1990), e da quasi dieci anni assente dalle sale. Madrina della kermesse sarà la giovane attrice Miriam Galanti, che sarà affiancata, nel ruolo di presentatore, da Maxi Gigliucci, volto ormai noto nel panorama televisivo italiano. L’attore e conduttore Gigliucci vanta esperienze sia nel mondo del cinema, del teatro che in numerose fiction. Lo vediamo a teatro nel 2009 in Gemelli Diversi regia di David Fiandanese; in Gli Affari sono Affari, sempre per la regia di David Fiandanese e in Il Marchese del grillo, per la regia di Achille Mellini. In televisione affianca Caterina Balivo in Festa Italiana (RAI 1) e in Vivere bene Estate, Maria Teresa Ruta (Canale 5), Cominciamo Bene (Rai 3), e Uno Mattina (Rai 1). Ha recitato nel film “L´allenatore nel Pallone 2” (2007) e in numerose fiction tra le quali: “Io e mio figlio” (2008); “La Provinciale” (2005); “Lo Zio D´America” (2005); “Il Capitano” (2005). I migliori pilot in concorso saranno premiati da un’apposita giuria di esperti, composta da personalità di spicco dello spettacolo: Leo Zani (supervisore editoriale Sit Com Mediaset), Arianna Dell’Arti (regista fiction tv), Duccio Forzano (regista e autore tv) ed Enrico Salimbeni (attore e regista).

17 agosto 2010 0

Scomparsa di Cossiga: il ricordo del sindaco di Aquino

Di redazione

“Era l’inizio del 1992, io ero stato da poco rieletto sindaco di Aquino dopo uno scioglimento anticipato del consiglio comunale”. A parlare è il sindaco di Aquino Antonino Grincia che ricorda la visita di Cossiga ad Aquino njel giorno della sua scomparsa “Stavamo festeggiando in casa di amici questo avvenimento; tra gli ospiti c’era il senatore Francesco D’Onofrio, molto legato al Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Conoscendo questo stretto rapporto di amicizia, fu lì che mi venne l’idea di chiedere a D’Onofrio di sondare la possibilità di una visita del Presidente ad Aquino in occasione delle celebrazioni annuali di san Tommaso che si sarebbero tenute di lì a due mesi cioè a marzo; l’occasione avrebbe potuto essere la manifestazione della consegna del “premio San Tommaso” agli alunni della scuola media della Provincia, un premio per ricordare san Tommaso, quell’anno giunto alla XVIII edizione. La mia proposta non cadde nel vuoto, anzi fu prontamente presa in considerazione e già qualche giorno dopo l’on. D’Onofrio mi fece sapere che il Presidente Cossiga, informato del mio desiderio, si era ripromesso di valutare positivamente la cosa. Nel tempo che ancora mancava alle celebrazioni tomistiche, l’ipotesi della visita prese consistenza anche se solo alcuni giorni prima della manifestazione fissata per il 15 di marzo, ebbi la certezza che il Presidente Cossiga sarebbe venuto ad Aquino. Era di domenica quel 15 marzo del 1992 e lui volle dare a tutta la giornata un’impronta spirituale, tanto che programmò per la mattina una visita all’abbazia di Casamari dove assistette alla messa festiva leggendo anche un brano delle sacre scritture, e dopo pranzò con i monaci. Da lì, nel primo pomeriggio ripartì per Aquino e in questo caso, anche se questa è un’espressione ormai abusata, ruppe veramente diverse volte il protocollo per rendersi aperto e disponibile verso i cittadini di Aquino, verso la civica Amministrazione, e verso i ragazzi che si sarebbero dovuti premiare. Era previsto a detta del capo del cerimoniale del Quirinale l’arrivo alla” sala Giovenale” dove era fissata la manifestazione culturale e la premiazione solo di alcuni ragazzi in rappresentanza anche degli altri. Invece appena due ore prima dell’arrivo, mi venne comunicato che il Presidente avrebbe sostato anche nel Palazzo Comunale e può immaginarsi le difficoltà che si dovettero superare per questo momento che onorava la Città, ma che era assolutamente non preparato. Anche se sono passati ormai diversi anni, ricordo benissimo le prime parole che pronunciò non appena sceso dall’auto presidenziale, e di fronte al mio stupore per questo gesto “…era mio dovere visitare anche la sede del governo cittadino…” e appena varcata la soglia del municipio “…ma che bella sede municipale che avete…” e poi lui stesso, notando la mia difficoltà sul dove riceverlo “…possiamo andare nel suo studio…” propose in un attimo mentre attraversavamo l’atrio del municipio. Lì infatti sostammo per una ventina di minuti presenti anche il prefetto di Frosinone e gli onorevoli D’Onofrio e Picano, dopodiché, mentre ci accingevamo a lasciare il municipio, chiesi al Presidente se poteva effettuare a piedi il tragitto fino alla sede della manifestazione, dato il gran numero di cittadini che stava affluendo lungo le strade. Lui prontamente acconsentì lasciando di stucco i corazzieri motociclisti già in sella. Lungo tutto il tragitto poco più di 200 metri, mentre salutava la gente, mi rivolse molte domande e fece anche diversi riferimenti alla sua vita pubblica e alla sua carica. All’interno della “sala Giovenale” in cui entrammo a fatica per la ressa che si era formata, dopo aver ascoltato con attenzione sia il mio saluto che quello di monsignor Chiarinelli, vescovo diocesano e le conferenze sul pensiero di san Tommaso dei filosofi Battista Mondin e Sergio Cotta, invitato prese la parola (anche questo non previsto) e parlò con grande partecipazione sia della situazione socio-politica italiana che del pensiero di san Tommaso relativamente al concetto dell’Aquinate sul “bene comune” che conosceva molto bene. Tra l’altro rivelò che alcune settimane prima trovandosi a Tolosa in via strettamente privata, aveva portato dei fiori sulla tomba di san Tommaso. A conclusione furono chiamati sul palco i ragazzi che avevano vinto il “premio San Tommaso”, e il Presidente Cossiga, con grandissima disponibilità, volle consegnare l’attestato agli emozionati alunni singolarmente uno ad uno, una ventina, chiedendo ad ognuno di quale paese fossero e a qualcuno anche chi fosse il personaggio a cui la loro scuola era intitolata (ricordo che un ragazzo di Pontecorvo chiese come mai la sua scuola si chiamasse “Bernadotte”). Al termine della consegna e dopo anche aver ricevuto alcuni omaggi, il Presidente Cossiga vedendo che il capo del cerimoniale fremeva, quasi si scusò con me perché doveva ripartire, anche perché essendo domenica, avrebbero trovato “molto traffico specie sul raccordo” e non voleva che gli uomini del servizio di sicurezza “rientrassero troppo tardi a casa”. Queste furono le sue testuali parole. Erano passate da poco le 19 e con fatica tra la gente entusiasta, raggiunse la sua auto che lo aspettava fuori della “sala Giovenale”. A maggiore testimonianza della grande sensibilità mostrata in quella memorabile giornata, fu la telefonata che poco dopo, in municipio, ricevetti da lui che chiamava dall’auto presidenziale per ringraziare me, l’amministrazione comunale e i cittadini di Aquino. Nel momento della sua scomparsa ho ritenuto giusto rievocare quei gesti, per unirmi a quanti stanno rimarcando la sua apertura mentale, la sua disponibilità umana, e anche la semplicità dei suoi atteggiamenti, anche nei momenti in cui ha ricoperto la maggiore carica istituzionale della Repubblica.

17 agosto 2010 0

Partiti politici come comitati d’affari, ingessano l’economia mentre, le tigri d’oriente… “galoppano”

Di redazione

Il fatto che da un po’ di anni nascano continuamente nel variegato panorama della politica locale, gruppi di aggregazione civica è sintomo da un lato di un generale malcontento nei confronti dei tradizionali partiti nei quali, evidentemente, la società civile non si riconosce più, nonché di un fermento intellettuale e culturale di chi ancora sente di essere cittadino e, quindi, dinanzi al patetico teatrino della politica dove si parla solo senza mai affrontare e risolvere i problemi concreti, esprime il proprio disagio in un impegno civico con l’intento di contribuire ad un serio cambiamento. E’ un fenomeno che si connota per una sostanziale trasversalità sotto il profilo politico che tende a riportare la politica in mezzo alla gente, soprattutto in mezzo ai bisogni della gente, diventando allo stesso tempo momento di denuncia, di sintesi e di proposta ruoli dai quali i partiti tradizionali hanno ormai abdicato. E’ innegabile infatti che i partiti tradizionali siano in evidente crisi già da tempo, quando da momento rappresentativo dell’aggregazione di idee, di culture e di sensibilità affini o comunque compatibili, sono diventati dei comitati d’affari il cui unico scopo è gestire il potere per garantirsi la perpetuazione del potere e quindi non hanno più rappresentato nessuno se non gli interessi particolari di chi ha raggiunto la gestione del potere e vuole mantenerla ad ogni costo. Una malattia questa che va da destra a sinistra passando per il centro e che si manifesta ormai quotidianamente con i continui ricorsi a “predellini” vari, minacce continue di elezioni anticipate, rimpasti, creazione di nuove formazioni politiche o nuove maggioranze, secessioni e quant’altro, tutte schermaglie di cui la gente che avrebbe bisogno di risposte concrete dalla politica non capisce il senso, specie dopo vittorie elettorali con maggioranze ragguardevoli, se non nell’ottica di mere lotte di potere fini a sé stesse e che nulla hanno a che vedere con il bene collettivo. Indubbiamente può essere moralmente condannabile l’ “affaire” della casa monegasca dell’ex partito del Presidente della Camera così come lo fu la vicenda Lewinsky per il presidente degli USA Bill Clinton ma da cittadino viene spontaneo chiedersi come queste vicende possano rilanciare l’economia italiana o rendere più competitivo il sistema imprenditoriale creando nuovi posti di lavoro o possano sconfiggere le piaghe della disoccupazione o del lavoro nero, domande alle quali la politica non riesce a rispondere. Eppure a queste domande la politica dovrà dare una risposta convincente più presto di quanto si pensi, perché mentre in Italia si disquisisce “sul sesso degli angeli” la Cina è diventata la seconda potenza economica al mondo superando il Giappone, le tigri asiatiche quali ad esempio la Corea del sud ed Hong Kong ed il gigante India aggrediscono in modo sempre più penetrante il mercato globale togliendo ogni giorno spazio alle imprese ed ai prodotti italiani, con una concorrenza spietata che si fonda su un modello di sviluppo fatto di salari bassissimi, di scarsa se non nulla sindacalizzazione del lavoro, di sfruttamento e di tutele del lavoro pressoché inesistenti, di potenziali demografici impressionanti, contro la quale è molto difficile fare qualche cosa e le difficoltà aumentano quando chi dovrebbe provvedere è in tutt’altre faccende affaccendato. Una classe politica contro la quale il settimanale cattolico “Famiglia Cristiana” in un editoriale della scorsa settimana, ha formulato, in chiave bipartisan, un duro atto d’accusa affermando che in Italia mancano politici capaci di offrire obiettivi condivisibili, non emergendo nel dibattito politico alcuna idea di bene comune che possa far superare le divisioni e gli interessi di parte, e che un paese che deve mirare allo sviluppo non può continuare con uomini, lontani dalla gente, che hanno scelto la politica per sistemare sé stessi e le proprie pendenze, e che si dimostrano impotenti a risolvere i problemi del Paese. Un monito importante di una voce autorevole del mondo cattolico che deve far riflettere e che contribuisce a capire perché, quanto meno a livello locale, la gente non è più disposta a firmare all’interno delle urne alcun mandato in bianco ai politici, ma vuole impegnarsi per avere non più parole vuote e promesse, ma risposte concrete alle esigenze della comunità che con i fatti l’aiutino a crescere per il bene di tutti. Paolo Andrea Taviano Magistrato

17 agosto 2010 0

Calcio Cassino / Mister Scorsini al lavoro per cercare di individuare i… migliori 20

Di redazione

Continua a ritmi serrati la preparazione della squadra di Mister Scorsini, dallo scorso lunedi doppia seduta di allenamento. Il neo tecnico azzurro fa il punto della situazione: “Abbiamo iniziato il lavoro fisico sulla forza, i ragazzi stanno rispondendo benissimo e con grande entusiasmo. Continueremo cosi anche nei prossimi giorni, soltanto Giovedì in occasione del triangolare di Sesto Campano faremo un lavoro differenziato, nel senso che ci alleneremo solo la mattina e nel primo pomeriggio raggiungere la cittadina molisana”. L’allenatore viterbese ha poi proseguito parlando anche dell’attuale rosa a disposizione, “ Siamo partiti in ritardo a causa delle oramai note vicende sto proseguendo nella sfoltita della rosa e ne approfitto per ringraziare coloro che pur non rientrando nel nostro progetto, hanno avuto un comportamento di grande correttezza e professionalità, dei 38 calciatori presenti al raduno siamo a quota 25 ed entro lunedi definirò i 20 tesserati che intraprenderanno questo difficile e affascinante campionato di promozione. Ha poi avuto parole di stima per la tifoseria che in questi giorni sfidando il caldo non ha fatto mancare il proprio sostegno “ Quando da calciatore venivo a giocare in questo stadio si avvertiva la passione della gente, ricordo con quanto calore veniva sostenuta la squadra, spero sia cosi anche quest’anno, sono convinto che sapranno trasformare la rabbia e l’amarezza in tifo incessante, sarebbe fantastico avere seguito sia in casa che in trasferta, faccio per questo appello alla tifoseria affinché sia davvero quel fuoriclasse che ci permetta di vincere le partite in calendario. Il trainer azzurro ha sottolineato come ci siano squadre superiori al Cassino, sia dal punto di vista dell’organico sia per il fatto che sono società già ampiamente rodate per la categoria. “Noi siamo un cantiere aperto, tenendo sempre d’occhio il budget, sappiamo che non possiamo fare il passo più lungo della gamba ed è per questo che voglio che nessuno si illuda, siamo li pronti a dire la nostra consapevoli del fatto che ci sono squadre ben più attrezzate della nostra che hanno sostenuto spese astronomiche rispetto a noi, abbiamo diversi giovani e di ottimo livello, dovranno essere bravi i senatori a proteggerli e a creare quell’equilibro necessario per affrontare un campionato difficile su campi durissimi.” Intanto come accennato in precedenza Giovedi alle ore 17 la squadra esordirà in amichevole nel triangolare di Sesto Campano, contro la compagine locale e il Venafro. Il torneo si articolerà in tre mini-sfide da 50 minuti con gare suddivise in due tempi da 25 minuti ciscuna. La Società inoltre comunica che a partire da oggi i sostenitori azzurri potranno sottoscrivere il proprio abbonamento. I prezzi sono di € 200 e € 100 per la Tribuna Centrale e di € 50 e € 100 per le Tribune Laterali. Il poin della sottoscrizione è stato allestito all’interno del Negozio di articoli sportivi 3S situato in Via D’Annunzio a Cassino, gli orari saranno: dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16.30 alle 20. Inutile sottolineare quanto sia importante l’apporto della città in quello che viene definito l’anno zero dello sport della città Martire.

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Tentano lo scippo direttamente dall’auto, arrestati una donna e un minorenne

Di redazione

Nella tarda serata di ieri a San Giorgio a Liri (Fr) i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per tentato furto con strappo aggravato in concorso Noemi Sbriglia, 25 anni di Pignataro Interamna e un minorenne. I due, durante la processione in onore di San Rocco, a bordo dell’autovettura Fiat Punto condotta dalla 25enne, si sono ammicinati ad una donna del luogo tentando di strapparle la borsetta che aveva indosso. Uno scippo pericolosissimo dato che la donna sarebbe potuta cadere e finire travolta dall’auto. La scippata però ha resistito riuscendo a conservare il possesso della borsa. I carabinieri agli ordini del capitano Di Carlo, immediatamente allertati, sono riusciti ad intercetttare e bloccare la macchina con a bordo i due soggetti mentre cercavano di dileguarsi per le vie del paese. Nello stesso contesto è stato denunciato per concorso nel stesso reato un altro minore residente a San Giorgio a Liri (Fr). Gli arrestati, sono stati associati, rispettivamente: la Sbriglia presso la casa circondariale Rebibbia di Roma e il minore presso il centro di prima accoglienza Ponte Galeria sempre a Roma.