Giorno: 18 agosto 2010

18 agosto 2010 0

Il terremoto fa tremare tre regioni

Di redazione
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Alcune scosse di terremoto hanno fatto vibrare i sismografi tra il Molise, l’Abruzzo e le Marche. Si è cominciato alle 15.23 quando una scossa di magnitudo 2.5 è stata avvertita tra le province de L’Aquila e Rieti. Le località prossime all’epicentro sono Montereale e Cagnano Amiterno, in provincia di L’Aquila, e Borbona in provincia di Rieti. La seconda scossa, invece, è stata registrata alle 16.17 di magnitudo 3.0 in provincia di Isernia. Le località prossime all’epicentro sono Isernia, Miranda, Pesche e Sessano del Molise. L’ultima scossa invece è stata registrata alle 19.59 con magnitudo 2.6 tra le province di Ascoli Piceno e Teramo. Le località prossime all’epicentro sono Acquasanta Terme e Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno, e Valle Castellana in provincia di Rieti. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, nei tre casi non risultano danni a persone o cose.

18 agosto 2010 0

Una vita in ostaggio del figlio violento

Di redazione

Un figlio violento li costringeva a sborsare soldi a suon di minacce e botte. Si tratta di una coppia di Sora che ha nascosto a lungo questo problema fino a quando il giovane ha preteso che gli venisse intestato la casa di famiglia. Per evitare di dover sottostare ai soprusi, i due sono fuggiti dalla casa e hanno dovuto trovare una nuova sistemazione. Quando però il 25enne li ha raggiunti anche nella loro nuova abitazione hanno capito che da soli non ne sarebbero riusciti ad uscire da quella situazione; per questo hanno chiesto aiuto alla polizia del commissariato di Sora che ha predisposto un appostamento riuscendo a prendere sul fatto e ad arrestare il giovane che, entrato in casa, ha messo preteso alla sua maniera i soldi.

18 agosto 2010 0

Furto in spiaggia, arrestata una 41enne

Di admin

Continua senza sosta l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio posta in essere dai Carabinieri di Pineto. In questo periodo, in particolare, sono stati incrementati i servizi lungo tutta la costa, anche con pattuglie a piedi per far sentire maggiormente la vicinanza dell’Arma alla popolazione. L’incremento di tali servizi preventivi ha consentito, ancora una volta, di assicurare alla giustizia il responsabile di un reato contro il patrimonio.

Già lo scorso 29 luglio, i Carabinieri della Stazione di Pineto avevano arrestato l’autore di un furto sotto l’ombrellone e questa mattina, alle ore 09.00 circa, si sono ripetuti, arrestando in flagranza di reato per furto aggravato DI RIDOLFO Manuela, 41enne di Pescara, ma domiciliata ad Atri, ben nota per fatti di giustizia. La donna, sulla spiaggia di Pineto, mentre il proprietario [un 58enne del luogo] si era tuffato in mare per fare un bagno, si impossessava del suo borsello custodito sotto l’ombrellone [contenente € 110 in contanti, due telefonici ed un lettore MP3] dandosi a precipitosa fuga. L’uomo che da lontano ha assistito a tutta la scena non ha potuto fare altro che avvisare i Carabinieri, fornendo una descrizione “fotografica” del malvivente. A questo punto scattava il collaudato piano di cinturazione della zona e poco dopo i militari, che stavano effettuando proprio sul lungomare una pattuglia a piedi, riuscivano ad intercettare la donna rinvenendo l’intera refurtiva restituita al legittimo proprietario. L’arrestata dopo le formalità di rito è stata associata alla Casa Circondariale di Teramo in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice del Tribunale competente.

18 agosto 2010 0

Litigio tra amanti in piena notte, intervengono i carabinieri

Di redazione

Notti di furenti litigi in via Arigni a Cassino; notte di tradimenti, di camice strappate, di messaggi compromettenti e di telefonini rubati. Una storia tra un uomo e una donna che ha mantenuto impegnata una pattuglia dei carabinieri fino all’alba di stamattina per evitare gravi conseguenze. Tutto sarebbe iniziato ieri sera dopo un incontro, forse l’ultimo tra i due. Lei voleva chiudere la storia clandestina e lui no. Per questo, nei giorni scorsi, l’avrebbe tempestata di sms e telefonate dai toni poco rassicuranti. Probabilmente temendo una denuncia, ieri sera a quell’incontro, l’uomo ha strappato il telefonino dalle mani di quella che voleva essere ormai la sua ex amante. Lei però non c’è stata e ha raggiunto l’uomo sotto casa, chiamando i carabinieri per denunciare il furto del cellulare. A quel punto sarebbe sceso lui e tra i due è nata anche una colluttazione con la donna che, nel pretendere, il cellulare gli ha letteralmente strappato la camicia. A fare da interposizione tra i due litiganti, c’erano i carabinieri che, a fatica, e per buona parte della notte hanno dovuto fare da “colombe”. Er. Amedei

18 agosto 2010 0

Trovata pubblicitaria a favore del chador: la Gioconda con il velo

Di redazione

Viene da pensare che non abbiano, nel loro repertorio artistico, un simbolo di femminilità di pari portata e che abbiano dovuto, per questo, “deturpare” il nostro per raggiungere uno scopo perverso: la “redenzione” di quanti ancora non la pensano come loro. E intanto Leonardo, il Nostro Grande Leonardo da Vinci, si starà ribaltando nella tomba, perchè neanche ai tempi suoi sarebbe venuto in mente a qualcuno, nella Nostra Cultura, di coprire una donna in quel modo. Anzi: gli abiti dell’epoca tendevano proprio a mettere in risalto le forme di non comune sensualità. Fermo restando il profondo rispetto per le culture diverse, di cui mai mi permetterei di entrare nel merito delle scelte e delle imposizioni, ciò che trovo di cattivo gusto è adottare riferimenti artistici prodotti in un Paese lontanissimo da un certo pensare e farlo proprio. E’ quanto sta accadendo alla Mostra Internazionale sul Corano a Teheran, organizzata dal Ministero della Cultura e Orientamento Islamico. La Gioconda, così conciata, mi sembra uno di quei televisori di una volta, che le nostre nonne coprivano con una tendina da cui liberare lo schermo solo quando li si accendeva. Oppure, come le lavatrici con la foderina di plastica, per isolare il loro antiestetico aspetto dal resto dell’ambiente. Che tristezza.

di Palma L.

18 agosto 2010 0

Brucia monte Porchio, le fiamme raggiungono gli uliveti e minacciano le abitazioni

Di admin

Un incendio si è sviluppato nel primo pomeriggio di ieri nel territorio a confine tra Cervaro e San Vittore del Lazio. Le fiamme hanno interessato la collina in località Porchio. In poco tempo alimentate dal vento hanno raggiunto alcuni uliveti minacciando anche le abitazioni adiacenti ad essi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Cassino e la Protezione Civile di Sant’Elia Fiumerapido. Ma le fiamme che si sono propagate su quasi tutto il perimetro della collina di Porchio hanno inevitabilmente richiesto l’intervento di un elicottero del Corpo Forestale dello Stato. Tra le proteste di alcuni residenti, si è così evitato che l’incendio raggiungesse le abitazioni. [nggallery id=166]

18 agosto 2010 0

Assistenti sessuali per disabili: un diritto o una follia?

Di redazione

Attualmente, ci sono Paesi che non hanno ancora riconosciuto ai disabili il diritto a risolvere quella che per tutti gli esseri umani è un’esigenza fisica, oltre che affettiva; altri, invece, si stanno operando già da qualche anno per formulare le migliori opportunità di riuscita, e sono Svezia, Germania, Olanda, Danimarca, Svizzera, Spagna. In Gran Bretagna, addirittura, è stato istituito un fondo governativo appositamente finalizzato ad aiutare i portatori di handicap a raggiungere un meritato appagamento sessuale. In questa opportunità si attesta la storia di un ragazzo di 21 anni, disabile: l’assistente sociale che si prende cura di lui, lo ha descritto come un “giovane ansioso e frustrato”, bisognoso di avere la sua prima esperienza sessuale. E aggiunge “Non è meglio che tutto ciò avvenga in un modo in cui lo si possa controllare, offrirgli assistenza, in modo da soddisfare i suoi bisogni di crescita in un ambiente sicuro? Rifiutargli questa possibilità sarebbe come violare i suoi diritti umani”. Detto fatto, il ragazzo verrà condotto ad Amsterdam, a spese del fondo governativo, dove pare che le ragazze siano più protette delle lucciole della Gran Bretagna. E questa era la notizia. Da cui mi si è aperto un mondo che, francamente, disconoscevo totalmente. Inizio a cercare qua e là e trovo svariato materiale su cui riflettere. Mi colpisce molto la storia di Marlen, una donna spagnola che da oltre 11 anni si dedica ai piaceri della carne dei più sfortunati; aveva iniziato con delle inserzioni in cui appariva ben chiaro il “target” a cui si rivolgeva per 200 € l’ora. Ora in cui, però, Marlene non disdegnava di dedicare affetto ai suoi clienti, al punto che una volta, un malato di SLA le aveva detto che da lei aveva ricevuto la prima carezza della sua vita. Di lei, racconta che prima di iniziare a fare la escort per soldi, era un’infermiera, e forse le è rimasta questa attitudine a soddisfare i bisogni delle persone che accudiva. Continuando a sbirciare, scopro che le modalità di selezione degli assistenti sessuali sono assolutamente rigorose e che questa selezione prevede un arduo percorso, prima che venga affidato loro a pieno titolo l’agognato incarico. Incarico che nulla ha a che vedere con la mera “prostituzione”, ma è il lavoro di chi con cuore e rispetto si dedica ad uno scambio di dolcezza e di cure, che riguardano non solo il fatto prettamente sessuale, ma anche e soprattutto umano, del tipo di interazione e di atmosfera che con queste persone si riesce ad instaurare. Per dirla in parole povere, la figura dell’assistente, quindi, è formata ed indirizzata al conseguimento di un appagamento sì fisico, ma anche affettivo, laddove la disabilità, psichica e non solo, rende normalmente gravoso il perseguimento di questo complesso bisogno primario. Inoltre, attraverso questo tipo di assistenza, il disabile può vivere con maggior sicurezza il suo relazionarsi con qualcuno ed instaurare anche una relazione affettiva. Dunque, l’obiettivo non sarebbe meramente sessuale. Passando la parola ai diretti interessati, parrebbe che, secondo quanto emerso da un sondaggio, questi vorrebbero che il sesso assistito diventasse una realtà riconosciuta e legalizzata anche in Italia, poichè il sesso rappresenta un’esigenza anche per loro, e 8 su 10 si rivolgerebbe certamente ad un assistente sessuale. Qualche passo pare sia stato compiuto nel nostro Paese negli ultimi anni, ma per molti aspetti questo argomento costituisce ancora un tabù. Ne è la riprova un altro sondaggio da cui emerge che addirittura il 74,4% degli utenti sostiene di trovare la cosa “disgustosa”. Ma cosa significa, esattamente? E’ disgustosa al pari o più della prostituzione esercitata con normodotati? Perchè se lo è di più, allora questa risposta è solo tristemente discriminatoria ed aberrante.

Le IENE, tempo fa, hanno prodotto un servizio ad hoc, che qui vi riproponiamo come spunto di riflessione, prima di dire la vostra …o anche solo pensarla. http://www.youtube.com/watch?v=gphqi-wPWFs

di Palma L.