Giorno: 22 agosto 2010

22 agosto 2010 0

Inps, truffe per 100 milioni di euro. Salato (GdF): “Collusi anche colletti bianchi”

Di redazione
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Persone rimaste in vita “solo sulla carta” per 36 anni, maestri di musica sordi, invalidi che chiedono il porto d’armi producendo certificati di sana e robusta costituzione, oppure il classico cieco sorpreso a leggere il giornale; casi come questi, quindi di pensioni fantasma o falsi invalidi, costano indebitamente allo Stato italiano una somma che, solamente nei primi sette mesi del 2010, si è attestata intorno a 100 milioni di euro. L’Inps (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) ha fatto i conti; a livello nazionale, la somma sarebbe stata sottratta dalle truffe scoperte nel periodo in questione da ben 5.245 truffe, per questo 976 persone sono state le denunce mentre 135 sono state quelle arrestate. Una nuova legge, invece, la 122/2010 prevede l’obbligo di risarcire il danno delle prestazioni indebitamente erogate per i medici che attestano falsamente uno stato di handicap o malattia. Un enorme buco economico che l’Inps ha deciso di combattere istituendo una unità antitruffa che possa investigare e individuare chi ruba risorse ai bisognosi. L’Inps, va ricordato, è l’istituto che incarna il senso di solidarietà dello Stato per chi non può, per motivi fisici o per raggiungimento di età, provvedere a se stesso. In trincea, nella faticosa guerra portata avanti per arginare il fenomeno delle truffe, c’è principalmente la Guardia di Finanza. “Le truffe ai danni dell’Inps viaggiano su tre grandi linee e sono le pensioni fantasma, i falsi braccianti agricoli e i falsi invalidi”. A parlare è il colonnello Giancostabile Salato, comandante provinciale della guardia di Finanza di Frosinone che in una lunga intervista al settimanale Stop, ha ripercorso le principali categorie di truffa che l’Inps subisce. “Si tratta delle così dette pensioni fantasma in cui i parenti nascondono la morte di un congiunto per continuare a percepire il vitalizio; le false assunzioni finalizzate all’ottenimento dei sussidi di disoccupazione o di maternità; falsi invalidi, in cui, grazie a false attestazioni mediche una persona sana viene presentata come gravemente malata o comunque impossibilitata a svolgere una vita normale. Le tre tipologie di truffa – continua l’ufficiale delle fiamme gialle – valgono un po’ in tutta Italia anche se ci sono zone in cui attecchiscono meglio che in altre”. Per meglio chiarire questo concetto basta pesare al sud dove è forte il fenomeno del caporalato per il lavoro stagionale. Si assumono, solo sulla carta, dipendenti stagionali per poter poi usufruire dell’indennità di disoccupazione, quando la raccolta si ferma, oppure per le maternità. Ma come si fa ad organizzare una truffa all’Inps? Come si ottengono le false documentazioni? “Spesso – spiega il colonnello Salato – ad organizzare il tutto, ci sono vere e proprie organizzazioni che fungono da agenzie tra l’utente finale, colui che dovrà percepire la pensione o il sussidio, e chi deve produrre la falsa certificazione. Tutto questo, ovviamente ha un costo. Troppo spesso, però, viene punito solamente l’utente finale. Sono truffe che da soli è impossibile commettere e che necessitano sempre di un secondo livello, il supporto di uno o più colletti bianchi che possa essere un medico ma anche un impiegato postale. Troppo spesso, nelle indagini, ci accorgiamo che i controlli d’obbligo allo sportello, sull’identità di chi percepisce materialmente la pensione, non vengono svolti. Sicuramente – continua il colonnello Salato – il fatto che gli archivi anagrafici dei Comuni non dialogano con quello dell’Inps, è un grosso limite. Basterebbe intrecciare i dati relativi alle persone decedute per eliminare definitivamente il fenomeno delle pensioni fantasma dato che, ad oggi, deve essere il parente del deceduto ad effettuare la comunicazione che blocca l’erogazione della pensione. Su questo aspetto, però, il legislatore sta lavorando. Gli effetti delle truffe – spiega Salato – sui servizi offerti dall’Inps, sono gli stessi che l’evasione fiscale ha sul Fisco. Nel secondo caso le tasse, per chi le paga, saranno più alte per compensare la perdita dovuta a chi non lo fa; nel caso dell’Inps, le risorse indebitamente sottratte costringono l’Istituto a tagliare i fondi destinati a sussidi e pensioni legittime”. Ermanno Amedei

22 agosto 2010 0

Termocombustore assediato dal fuoco, duro lavoro per i pompieri

Di redazione

Fiamme ad un passo dal termocombustore di San Vittore del Lazio (Fr). E’ accaduto oggi pomeriggio alle 14 circa, quando un fuoco di sterpaglie si è propagato fino ad assediare le mura dell’impianto in cui vengono bruciati rifiuti per produrre energia elettrica. Una situazione di grave rischio che ha che ha visto impegnati i vigili del fuoco di Cassino e i volontari della protezione civile. Un duro lavoro che ha però evitato che l’incendio superasse la recinzione bruciando le immondizie utilizzate come combustibile per produrre energia elettrica. Altri incendi nel Cassinate hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco; a Vallemaio, sempre un fuoco di sterpaglie, è stato domato prima che prendesse dimensioni incontrollate. Er. Amedei

22 agosto 2010 0

Morto il bimbo rimasto sepolto in buca di sabbia alle Canarie

Di redazione

Il piccolo Federico non ce l’ha fatta. Martedì scorso era rimasto sepolto sotto le pareti dell’enorme buca di sabbia, che lui stesso e gli amici avevano scavato assieme su una spiaggia dei Caraibi, dove il piccolo era in vacanza con i genitori. Entrato nella buca, quando si era avvicinato alle pareti per risalire, queste gli erano franate addosso e il bambino era rimasto praticamente in uno stato di asfissia fino all’arrivo dei soccorsi. Dopo il lungo arresto cardiorespiratorio, il bimbo era stato elitrasportato all’ospedale di Las Palma e mantenuto in ventilazione assistita, fino alle 19 italiane di ieri, quando, purtroppo, è spirato. Nobile il gesto dei genitori di decidere, quando ormai per il loro piccolo non c’era proprio più nulla da fare, per l’espianto degli organi. Intanto, da Legnano – dove viveva il piccolo – l’intero paese è in lutto, poiché non può esistere dolore più grande della morte di un bambino. E la sua è stata decisamente orrenda.

di Palma L.

22 agosto 2010 0

Cercano refrigerio… nell’opera d’arte. Multati mentre fanno il bagno nella fontana di Trevi

Di redazione

Un bagno di notte in cerca di refrigerio, un gesto quasi naturale visto il perido estivo ma né naturale, tantomeno legale se la fontana in questione è tra le più famose al mondo: la Fontana di Trevi a Roma. Due turisti stranieri di cui non si conosce ne nazionalità, tantomeno il sesso, ripercorrendo le gesta della leggendaria Rita Hayworth, hanno pensato di immergersi nella “vasca” ma, agli occhi degli agenti intervenuti, evidentemente, non sono sembrati affascinati come la protagonista de “La Dolce Vita”. I due, quindi, sono stati invitati ad uscire e quel pezzo di carta “offerto” dai poliziotti ai due inzuppati non era un fazzoletto ma una multa.

22 agosto 2010 0

Mistero sulla morte del prete ucciso durante ritiro spirituale nelle campagne pugliesi

Di redazione

Si chiamava Don Francesco Cassol, aveva 55 anni ed era il parroco della chiesa di San Martino di Longarone, in fraz. Fortogna (Belluno) l’uomo ucciso attorno alla mezzanotte di ieri nelle campagne della Murgia, in Puglia. Già in altre occasioni, Don Francesco era stato accompagnatore di gruppi di preghiera laici, come quello che stava accompagnando e con cui si sarebbe intrattenuto fino al prossimo 26; inoltre, da circa 10 anni era stato nominato parroco, dopo aver collaborato strettamente con il Vescovo di Belluno in un progetto finalizzato al rinnovo del rapporto tra la chiesa e la comunità. I parrocchiani lo descrivono come una persona entusiasta, aperta, socievole e molto impegnata; infatti, contestualmente al ritiro c.d. GOUM in Puglia, avrebbe dovuto anche guidarne anche un altro itinerante lungo le Dolomiti, per il quale, vista la sua adesione al ritiro pugliese, si era dovuto provvedere a cercare un sostituto. A mezzanotte di ieri, Don Francesco dormiva nel suo sacco a pelo, in un campo nelle campagne di Altamura (Bari), quando una persona gli si è avvicinata e lo ha attinto con un solo colpo di arma da fuoco, che ha perforato il sacco e lo ha raggiunto all’addome, prima di dileguarsi a bordo di un’autovettura. A rinvenire il cadavere sono stati alcuni ragazzi del gruppo di preghiera, alle 6 di questa mattina; sentiti dagli inquirenti, alcuni di questi hanno dichiarato di aver avvertito un rumore attorno alla mezzanotte e di aver visto una persona allontanarsi frettolosamente a bordo di un’automobile, ma nessuno di loro avrebbe immaginato quanto accaduto, ricollegando il tutto solo in concomitanza del rinvenimento del corpo esanime di Don Francesco. Sulla misteriosa vicenda, per la quale al momento si sta lavorando a trecentosessanta gradi, indagano carabinieri e polizia, coordinati dal pm Manfredi Dini Ciacci della Procura della Repubblica di Bari. Sul cadavere, è stata disposta l’autopsia, che dovrebbe avere luogo domani dal medico legale dell’Università di Bari, Gianfranco Divella

di Palma L.

22 agosto 2010 0

“Aquino, una cittadina a cerscita zero”, le considerazioni di Fabio Gervasio

Di redazione

“Oggi sempre più voci invitano ad abbassare il livello di contrapposizione politica raggiunto ad Aquino, ma per fare ciò è necessario che entrambi gli attori in campo, vale a dire maggioranza ed opposizione, siano disposti ad accettare il confronto e le critiche mosse dal proprio avversario, anche quelle più aspre”. A parlare è Fabio Gervasio del gruppo Aquino nel cuore. “L’opposizione ha il diritto/dovere di vigilare sugli atti posti in essere dalla maggioranza o sulle sue inadempienze e proporre proprie soluzioni alternative. Quando la critica è costruttiva è uno motivo di sprono per migliorare le mancanze rilevate. Rileggendo alcune dichiarazioni definite “dannose” per l’immagine di Aquino, non ho rilevato questo spirito negativo, anzi le loro parole esprimono attaccamento alla città e mortificazione per lo stato in cui essa si trova”. Gervasio si cimenta in una analisi economico sociale del territorio basandola sulle dinamiche demografiche e paragonandola ad altre realtà urbane. “Ad esempio, analizzando alcuni dati si può notare come le affermazioni del Consigliere Marco Iadecola siano vere, soprattutto quando dice che la città di Aquino è condannata ad un immobilismo che fa divaricare giorno dopo giorno la distanza economica, sociale e culturale che la separa dai paesi limitrofi. Aquino è un paese statico, l’andamento demografico degli ultimi 20 anni ne è la dimostrazione: Nel 1991 Aquino aveva 5389 abitanti, nel 2001 siamo passati a 5337 abitanti, con un calo di 47 unità, per attestarci al 31 dicembre 2008 a 5339 abitanti con un incremento di due unità. Di fatto si registra negli ultimi 10 anni una crescita pari allo zero e negli ultimi 20 anni si passa a valori negativi. Se però analizziamo gli stessi dati del comune di Piedimonte San Germano, comune limotrofo geograficamente e simile per numero di abitanti, notiamo che l’andamento è ben diverso: Nel 1991 Piedimonte aveva 4668 abitanti, nel 2001 sono passati a 4481 abitanti, con un calo di 187 unità, per arrivare al 31 dicembre 2008 a 5913 abitanti con un incremento di ben 1432 unità. Se nel decennio 1991/2001 l’andamento demografico è simile, il periodo 2001/2008 registra una crescita demografica decisamente a favore di Piedimonte San Germano che di fatto ha superato Aquino anche nel numero totale di abitanti. Un valore che evidenzia ancora di più la differente crescita demografica tra i due paesi è l’indice di vecchiaia (dati relativi al 2008) con Aquino che ha un valore di 135,12 e Piedimonte di 89,76. Il confronto è ancora più evidente se si raffrontano gli abitanti per fascia d’eta: Se consideriamo la popolazione sopra i 65 anni d’età, Aquino registra 931 abitanti contro gli 850 di Piedimonte; mentre per la popolazione inferiore ai 15 anni d’età, ad Aquino risultano 689 abitanti contro i 947 di Piedimonte. Per la fascia compresa tra i 15 e i 65 anni ad Aquino abbiamo 3719 abitanti contro i 4116 di Piedimonte. Di fatto ad Aquino si registra un invecchiamento della popolazione ne è la prova l’indice di vecchiaia che nel 2002 era al 111,67 contro l’attuale 135,12. Ma il confronto con Piedimonte è solo un esempio, lo stesso discorso lo si potrebbe fare per Castrocielo, Villa Santa Lucia e Roccasecca, tutti paesi limitrofi che vedono negli ultimi 20 anni una costante crescita demografica. Questo dimostra l’incapacità della nostra città di attrarre nuovi inserimenti nella società locale a vantaggio dei paesi confinanti. Spero di non essere stato troppo noioso con l’elencazione di numeri, ma visto il violento attacco demagogico subito dal Consigliere Marco Iadecola solo per aver affermato questa verità, era l’unico modo per dimostrare obiettivamente quanto da egli affermato”.

22 agosto 2010 0

Con la droga… nell’intimo. Tre giovani in manette

Di redazione

Ad Alatri, i carabinieri del NORM della locale Compagnia hanno arrestato per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G.M., 29enne, F.P., 26enne e M.S., 34enne (donna), tutti domiciliati ad Alatri e già censiti alla Banca Dati. I tre, intercettati a bordo di autovettura Audi A3, di proprietà e condotta dal G.M., sottoposti a perquisizione personale e veicolare anche con l’ausilio di personale sanitario femminile, sono stati trovati in possesso di 25 grammi di eroina, cocaina e crack, contenuta in involucri occultati nelle tasche degli indumenti e nell’orifizio vaginale. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Frosinone e Roma Rebibbia.

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Pornodiva per caso, ragazza padovana spopola su youporn

Di redazione

Si erano tanto amati, e qualche volta, quei momenti di intensa passione, li avevano pure filmati. Del resto, lei, una 31enne padovana, non pensava che un giorno di lui, 41enne di origini napoletane e residente a Padova, si sarebbe stancata al punto di lasciarlo; e di iniziare una nuova relazione con un altro compagno. Cosa che, ovviamente, non è piaciuta all’ex, che ha pensato bene di contattare l’uomo attraverso Facebook e di spiattellargli le performance di colei che aveva tanto amata. Ma non gli è bastata. Il filmatino “bollente” ha deciso di pubblicarlo anche su youporn, dove ha letteralmente trasformato l’ignara ragazza padovana, suo malgrado, in una vera diva del sesso, visualizzata ed apprezzata in breve tempo da oltre 50 mila “intenditori”.

A quel punto, gli amici del vendicativo ex hanno ulteriormente farcito la faccenda, andando a commentare sul suo profilo di Facebook le qualità amatorie della sua ex e a complimentarsi con lui attraverso una serie di sonori commenti. La ragazza, dopo un primo momento di sconforto, ha trovato il coraggio di denunciare l’uomo per violazione di dati sensibili, molestie e diffamazione alla Procura della Repubblica di Padova, nonché alla Polizia Postale, affinché elimini le tracce del suo antico furore. Ma pare che il video, al momento, sia ancora in rete… E pensare quante, al suo posto, pagherebbero per raggiungere un tale successo. E’ proprio vero che chi ha il pane …non ha i denti!

di Palma L.