Giorno: 26 agosto 2010

26 agosto 2010 0

Fiat e Università di Cassino insieme al Meeting di Rimini

Di admin
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Ancora una volta è Cassino ad essere protagonista al Meeting di Rimini. E’ la volta di Fiat e Università degli Studi di Cassino. Stamattina il top Manager italiano, Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fiat Auto S.p.A. ha tenuto un convegno dal titolo: “Saper scegliere la strada”, in occasione della manifestazione italiana ormai più famosa al mondo. Durante la sua visita è stato omaggiato di un album con le foto della Laurea Honoris Causa, conseguita presso l’Università della città martire nel 5 ottobre 2007. L’iniziativa è stata ideata e curata da un giovane cassinate, Daniele Marino che ha riprodotto, per l’occasione, le stesse foto che, all’epoca, aveva realizzato per l’Ateneo.

26 agosto 2010 0

In poche ore due incidenti a pochi metri l’uno dall’altro

Di admin

Due sinistri questa mattina si sono registrati in Via Giuseppe Verdi a Cassino. Nel primo all’incrocio con via Pascoli è rimasto coinvolto un giovane che in sella ad uno scooter si è scontrato con una Fiat Panda. Nell’impatto il ragazzo è rimasto ferito ad una gamba per questo è stato trasportato in ospedale. Il secondo incidente invece ha coinvolto due suv, una donna è stata trasportata in ospedale per un ematoma ad un braccio in seguito allo scontro.

26 agosto 2010 0

Un ritardo di 30 anni nelle politiche energetiche sono un gap incolmabile

Di redazione

Il referendum del 1987 che, sull’onda emozionale del disastro di Chernobyl, bandì dal nostro Paese la produzione di energia elettrica attraverso le centrali nucleari, fu un errore dovuto a grave miopia politica in quanto non si inquadrarono esattamente i termini del problema dell’approvvigionamento energetico dell’Italia e quindi si speculò mediaticamente solo sulla pericolosità delle centrali come quella russa, peraltro di vecchia generazione già allora, tralasciando strumentalmente di informare l’opinione pubblica circa il non trascurabile fatto che l’Italia è completamente circondata da paesi che producono energia elettrica con le centrali nucleari come la Francia, la Svizzera e la Slovenia, paesi dai quali acquistiamo energia a prezzi salati e con il rischio che un eventuale incidente in quelle centrali avrebbe effetti dannosi nel nostro Paese molto più devastanti di quelli di Chernobyl, data la maggiore vicinanza ai nostri confini. Il risultato pratico dell’esito del referendum fu una iniziale dipendenza energetica del Belpaese dal petrolio importato dai paesi arabi e, successivamente, l’accostamento alla dipendenza dal petrolio arabo di quella dal gas russo che arriva a noi attraverso una fitta rete di gasdotti che attraversano mezza Europa. Ciò significa che l’energia prodotta in Italia risente non solo dei costi di trasporto e di mantenimento della rete per quanto riguarda il gas, ma anche delle speculazioni internazionali, della ridda di voci sulla limitatezza delle risorse e delle crisi politiche mediorientali o dell’ex impero sovietico, che periodicamente fanno lievitare in modo incontrollato i prezzi del greggio con tutte le immaginabili ricadute sul prezzo dei prodotti derivati (benzina ed altri combustibili): il tutto a scapito delle famiglie e degli automobilisti che continuano a pagare quella che nel 1987, nel corso di accesi dibattiti in sede politica universitaria il sottoscritto definì una scelta scellerata, e della cui scelleratezza chi scrive è oggi più che mai convinto. Il tempo ha dato ragione a quella minoranza che sosteneva che si stava commettendo un errore tanto che a distanza di 23 anni il nostro legislatore si è visto costretto a varare una normativa che dà nuovamente il via libera all’installazione di centrali nucleari in Italia per produrre energia, ovviamente centrali di nuova generazione conformi agli standard di sicurezza mondiali completamente diverse dalla “bomba” di Chernobyl che tanti danni ha prodotto alle persone ed all’ambiente grazie all’incapacità ed all’incuria dei tecnici ed all’inefficienza del sistema di sicurezza e manutenzione sovietico. Ma il danno allo sviluppo economico ormai è fatto e ritengo che sia irreversibile in quanto 23 anni di ritardo nel programma energetico nucleare sono troppi ed a questo ritardo va aggiunto il tempo necessario (mediamente intorno ai 4-5 anni) per la costruzione delle centrali, il che significa, in termini spiccioli, che le centrali italiane inizieranno a produrre energia con un ritardo di circa 30 anni rispetto agli altri partners europei, un gap purtroppo incolmabile considerata la velocità alla quale viaggia il mondo moderno. A ciò si aggiunga che nel nostro Paese siamo ancora in alto mare per quanto riguarda lo sviluppo della produzione energetica da fonti rinnovabili e la gran parte delle amministrazioni locali non riesce a far decollare né l’eolico, che in ogni caso ha un impatto paesaggistico notevole per ridurre il quale in Nord Europa sono state create delle isole eoliche in alto mare, né il fotovoltaico che per l’alimentazione delle abitazioni nelle città potrebbe dare, grazie a programmi di riconversione ecosostenibile del patrimonio immobiliare pubblico e privato sostenuti da incentivi, finanziamenti europei e detrazione fiscale degli investimenti, non solo un certo sollievo alle tasche dei cittadini ma altresì un impatto decisamente meno invasivo per l’ambiente e per l’aria che respiriamo. Il tutto ad onta del fatto che fin dal 2001 la legge n. 380, la cui efficacia in materia è stata colpevolmente prorogata più volte, obbliga la realizzazione delle nuove costruzioni con utilizzo di materiali termoisolanti che consentano di risparmiare energia e con utilizzo di impianti di produzione di energia con fonti alternative a quelle tradizionali. Bisogna poi considerare le ricadute positive che lo sviluppo del settore avrebbe in termini di occupazione, peraltro specializzata, sia per quanto riguarda la costruzione degli impianti che per la loro manutenzione e sicurezza, con conseguente rilancio dell’economia del territorio che ha creduto ed investito in questo campo nel quale, a dire il vero, le imprese italiane già sarebbero pronte a competere. Quindi, sebbene siamo in forte ritardo rispetto all’Europa e che in alcuni paesi del vecchio continente già si installano impianti c.d. minieolici sui tetti delle case e dei palazzi per produrre energia riducendo l’impatto sul paesaggio, è ora che la politica, specie quella locale, si svegli dal suo letargo e si renda finalmente conto che quella della “green economy”, oltre che un grandissimo volano di sviluppo economico e di occupazione, è una sfida di civiltà che non ci si può permettere di perdere. Paolo Andrea Taviano Magistrato

26 agosto 2010 0

Marchionne: In Italia poca voglia di cambiare

Di admin

Dal meeting di Rimini organizzato da Comunione e Liberazione Sergio Marchionne interviene con una presa di posizione che conferma la linea dura della fabbrica nei confronti di chi contrasta la produzione e il progetto Fabbrica Italia. Secondo l’ad di Fiat c’è poca voglia di cambiare in Italia, la Fiat è apprezzatain tutto il mondo, tranne che nel suo paese. In merito ai tre operai di Melfi Marchionne ha detto che non si può fare finta di niente citando i testimoni che hanno assistito al blocco della produzione da parte dei tre operai di Melfi. L’azienda ha ripreso a busta paga gli operai ma consentendo loro soltanto lo svolgimento sindacale dell’attività. E mentre all’esterno si sollevava una protesta di un gruppo di militanti di Rinfondazione Comunista, il pubblico ha applaudito al ringraziamento dell’amministratore delegato di Fiat ai segretari di Cisl e Uil. Non è stato citato il segretario della Cgil Epifani, Marchionne, ha detto, di essere disponibile ad un incontro.

26 agosto 2010 0

Armi e droga, arrestati due giovani di Vallecorsa

Di admin

In Vallecorsa, nella giornata di ieri 25 agosto 2010, i militari del NORM della Compagnia di Frosinone, nell’ambito di specifiche attività investigative, tese ad acquisire utili elementi circa gli autori di alcune recenti rapine, traevano in arresto il 38enne C.U. ed il 29enne L.R., entrambi del luogo. In particolare, il primo veniva tratto in arresto per “coltivazione di canapa indiana e detenzione di armi alterate e munizioni” poiché, nel corso di perquisizione domiciliare, veniva provato in possesso di un fucile a canne mozze smontato, munizionamento vario ed una moto di grossa cilindrata, verosimilmente di provenienza illecita. Inoltre, a poca distanza dall’abitazione, veniva scoperta una serra nel cui interno erano coltivate 70 (settanta) piante di marijuana la cui altezza, a seconda del periodo di impianto, variava tra 1 e 2 metri. La serra era munita di impianto di irrigazione a tempo e vi erano coltivate esclusivamente piante di canapa indiana. Il secondo per “detenzione illegale di armi e munizioni”, poiché nel corso di perquisizione domiciliare venivano rinvenute 2 pistole di diverso calibro aventi la matricola abrasa, una delle quali dotata di innesto per silenziatore e complessive nr.150 cartucce. Gli arrestati, ad espletate formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Frosinone a disposizione dell’a.g..

26 agosto 2010 0

La Moda di Contrasto di EvaClemy, emergente stilista Ciociara, sbarca in Tuscia

Di admin

Sarà una bellissima serata che ci porterà indietro nel tempo, veramente tanto tempo… addirittura nel 1200 Ciociaro e lo faremo in uno splendido scenario della provincia Viterbese, a Carbognano dentro le mura della città, direttamente nel castello Farnese dove ha dimorato la famosa “Giulia La Bella”. Ed è qui che arriva Eva Clemy, la stilista Ciociara che in occasione dell’estate Carbognanese presenterà una speciale collezione di abiti di produzione artigianale e molto originali, quindi tutti pezzi unici, fatti a mano e con stoffe particolari e sono arrangiati magistralmente dalle morbide mani di Clementina Evangelista e di sicuro cattureranno l’interesse degli avventori della serata. L’occasione è quella della migliore tradizione del posto che, come ogni anno organizza l’estate Carbognanese proponendo eventi per tutti i gusti con serate dedicate al Cinema, al Teatro, allo Spettacolo e tante Sagre, e quest’anno si chiude con una bella sfilata di moda, di quelle che si fanno ricordare. Si vedranno sfilare i migliori capi creati dalla emergente EvaClemy che, dopo aver vinto nel 2009 il PREMIO NAZIONALE MINERVA MODA come miglior stilista della sua categoria in quel di Latina, vuole proporsi in Tuscia con pezzi molto colorati e praticamente cuciti addosso alle belle modelle Ciociare che accompagnano la stilista. Lo spettacolo, perché di questo si tratta, comincia con l’uscita delle figure storiche della Ciociaria, saranno una ventina gli abiti “costruiti” da EvaClemy che guideranno in un percorso storico risalente al 1200 quando nella nascente Ciociaria si trovavano i personaggi rappresentati nel corteo storico. Ma questa non sarà solo una bellissima sfilata di moda e storia, perché oltre a deliziare gli occhi con le belle modelle, la serata sarà condita dalla presenza del duo della Banda del Sorriso (degli otto) Mauro Lorini accompagnato da Enrica Stammegna che animeranno la serata presentando le uscite in passerella raccontando la storia degli abiti, della provenienza e….. alternando pezzi di Celentano con i balli dei ragazzi dell’Hip Hop preparati per l’occasione dal giovane e bravo Simone Porcu di Aquino. Non mancate di godervi questo spettacolo unico che si terrà nella Piazza del Castello di Carbognano, una ridente cittadina della Tuscia la sera del 28 agosto 2010 nella serata organizzata nel calendario dell’Estate Carbognanese che ogni anno viene organizzata nella ridente cittadina della provincia viterbese.

26 agosto 2010 0

40° Gonfalone di Arpino – Angoli caratteristici e antichi mestieri

Di admin

Grazie alla pioggia, gli appuntamenti con il Gonfalone di Arpino si prolungano di una settimana. Il momento dedicato agli angoli caratteristici, agli antichi mestieri e al saltarello previsto per sabato 21 agosto, causa maltempo, è stato rinviato a sabato 28 agosto. “ A partire dalle ore 18:00 l’atteso programma si svolgerà regolarmente presso l’Acropoli di Civitavecchia” comunica il Presidente dell’Associazione Gonfalone d’Arpino Serena Sciucca. Si rimettono all’opera allora contrade e quartieri per regalare ancora un momento di folklore all’ombra della torre di Cicerone.

PROGRAMMA

Contrada Collecarino: “La Macèra di una volta e l’uso della pietra” Quartiere Ponte: “La famiglia contadina ciociara” Contrada Vignepiane: “Il bracconiere ciociaro” Quartiere Colle: “La tisatura” Contrada Vallone: “La Ciocia” Quartiere Arco: “L’Arcolaio” Quartiere Civita Falconara: “L’Ottava”

Ore 20:00 A tavola con il Gonfalone Gara del Saltarello tra contrade e quartieri e Ballo della Cannata Ore 22:00 Concerto di Musica Etnica

26 agosto 2010 0

Al via i festeggiamenti in onore di Santa Costanza

Di admin

Nel 1756, con “onori regali”, vennero traslati a San Donato Val di Comino (FR) i resti mortali di Santa Costanza martire. A oltre 250 anni dallo storico evento, la comunità sandonatese si riunisce ancora una volta intorno alla sua protettrice ricordandola e onorandola con diversi appuntamenti che vedono protagonisti i più giovani. Una sorta di omaggio alla stessa Costanza, che giovanissima, diede prova di coraggio accettando senza esitazione il martirio.

Tra gli appuntamenti ricordiamo:

sabato 28 agosto COSTANZA SUMMER FEST Musica e cultura giovane: le piazze del paese si animano con musica dal vivo, spettacoli, animazione, trampolieri e giocolieri. Apertura della manifestazione alle ore 21. Tra gli spettacoli musicali: Buoni o cattivi – Vasco Rossi Tribute band (Piazza Libertà), Fantedica (Piazza Carlo Coletti), Dj Set & Electro selection (Chalet). In Piazza Matteotti e poi itinerante nelle piazze: giocoleria, artisti di strada e Frisbee evolution.

Domenica 29 agosto Mercatino di Santa Costanza (Piazza Giustino Quadrari, dalle 9 alle 13) Fiera, tra arte ed artigianato, che entusiasmava tanto i nostri nonni, quando da bambini aspettavano la festa per farsi regalare, fischietti e piccoli giocattoli “rigorosamente”… di coccio! Per le madri invece, il mercatino era l’occasione per acquistare – in vista dei rigori dell’inverno – pignatte, piatti e la “n’zerta” di cipolle. Strettamente legato alla festa è anche l’acquisto dei salvadanai (in dialetto “car’siegl’”). Secondo la tradizione dovevano essere rotti in concomitanza con la festa. Con il denaro risparmiato i maschietti comperavano i fischietti di coccio, mentre le femminucce le “cucc’tèll’”: giocattoli sempre in coccio che riproducevano le miniature di pignatte, tegami e quant’altro utilizzato in cucina. Con la somma rimanente veniva infine acquistato un nuovo salvadanaio che poteva essere riempito fino alla festa dell’anno seguente. Oggi come in passato, la tradizione rivive. Le origini della fiera risalgono al Settecento. Inoltre, nelle antiche cantine sarà possibile degustare l’antico menù della festa: Cipollata, Spezzatino di cipolle, insalata mista, pan di spagna e orzata da sorseggiare. Santa Costanza, giovanissima martire romana, è anche la protettrice delle donne non sposate dette scherzosamente… “cipolle”. Programma

Sabato 25 agosto Ore 21.30 – COSTANZA SUMMER FEST Ore 24.00 – veglia notturna in onore della Santa (Duomo)

Domenica 26 agosto Ore 8.30 – arrivo ed esibizione della Banda musicale di Monte San Giovanni Campano Ore 9/13.30 – IL MERCATINO DI SANTA COSTANZA lungo Via Duomo e Piazza Giustino Quadrari, rievocazione in costume dell’antico mercatino dei cocci e delle cipolle con degustazione dell’antico menù della festa Ore 11.00 – Messa Solenne (Duomo) Ore 12.45 – Sfilata d’auto e moto d’epoca organizzata da Auto Storiche Val di Comino. Nel resto della giornata saranno esposte in Piazza Libertà. Ore 18.00 – concelebrazione eucaristica con panegirico sulla vita della Santa protettrice (Duomo) Ore 19.00 – processione in fiaccolata per le vie cittadine con la reliquia della Martire, accompagnata dalla banda e dai fuochi d’artificio Ore 20.30 – concerto della Banda musicale di Monte San Giovanni Campano (Piazza Carlo Coletti) Ore 23.00 – estrazione della lotteria

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26 agosto 2010 0

Caro benzina? Ripartiamo dalle ‘pompe bianche’

Di redazionecassino1

Le ferie sono ormai agli sgoccioli, è tempo di bilanci e sotto questo aspetto, è risaputo, son dolori. Le vacanze agli italiani sono costate, quest’anno, di più. Alla faccia della crisi che piega i consumi, l’agosto dei vacanzieri è iniziato con una raffica di aumenti. In particolare ad incidere maggiormente sul loro bilancio è il prezzo dei carburanti. E’ bastato fare il pieno prima della partenza per accorgersi che,: rispetto a un anno fa, il prezzo dei carburanti alla pompa è cresciuto in media del 9,9% mentre l’attuale tasso d’inflazione annuo è dell’1,3%. Le partenze di agosto per molte compagnie, poi come ogni anno, sono comunque l’occasione, secondo le associazioni dei consumatori, di un ulteriore ritocchino: aumento di 1 centesimo per litro per Esso, Q8 e Tamoil. Aumenta la domanda e aumentano i prezzi: è la legge del mercato! Così il gasolio arriva in media a 1,25 euro al litro e la benzina verde 1,4 euro al litro. A la guerre comme à la guerre, dicono i francesi. Le associazioni dei consumatori sembrano avere fatto proprio questo motto e non si vogliono rassegnare alle stangate. Contro le speculazioni delle compagnie, nel pieno dell’esodo estivo, il Codacons propone una soluzione: le “pompe bianche”, cioè quelle senza marchio o con denominazioni che non fanno riferimento alle grandi multinazionali petrolifere. E lo fa concretamente fornendo per la prima volta l’elenco completo dei distributori indipendenti presenti sul territorio nazionale. Facendo rifornimento presso di loro si possono risparmiare da 5 a 10 euro ogni pieno. Non sono molti, poco più di 300 in tutta Italia ma vale la pena cercarli. La regioni che hanno più impianti “no logo” sono le Marche con 40, la Lombardia con 36 e il Lazio con 35. Nella nostra regione, però, sono prevalentemente concentrati nelle province di Roma, Rieti e Viterbo e Latina. In provincia di Frosinone soltanto due, rispettivamente, ad Anagni e Serrone. Un solo distributore bianco in Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise.

F. P.