Alcool ai ragazzini, parla il padre della ragazza in coma etilico

11 agosto 2010 0 Di redazione

Un problema, quello dell’alcool somministrato a giovanissimi che, a Lanciano è stato portato alla ribalta dalla denuncia di un padre che, sabato sera, era stato chiamato dall’ospedale perché la figlia di appena 14 anni, è caduta in coma etilico dopo aver bevuto un cocktail di super alcolici. Ebbene, la legge parla chiaro e vieta ai baristi di vendere super alcolici a minori di 16 anni. La ragazzina era in compagnia di una coetanea e un amico. Alle 23, circa, dopo aver bevuto in un bar del centro, si è sentita male fino a svenire nella villa comunale. A quel punto i due amici, spaventati e, probabilmete ubriachi, sono scappati lasciandola in coma su una panchina. “Mia figlia si è ripresa bene – ha raccontato il padre che alcuni giorni dopo il fatto ha sporto la denuncia ai carabinieri – ma quello che sta succedendo in città mi inquieta ed è necessario porre rimedio. I bar somministrano i super alcolici con troppa leggerezza ai ragazzini. Ho sentito che per farsi concorrenza hanno adottato iniziative preoccupanti come quella di far pagare un euro per un “cicchetto”. Per guadagnare pochi euro si mette a rischio una intera generazione di Lancianesi”.