Caro benzina? Ripartiamo dalle ‘pompe bianche’

26 agosto 2010 0 Di redazionecassino1

Le ferie sono ormai agli sgoccioli, è tempo di bilanci e sotto questo aspetto, è risaputo, son dolori. Le vacanze agli italiani sono costate, quest’anno, di più. Alla faccia della crisi che piega i consumi, l’agosto dei vacanzieri è iniziato con una raffica di aumenti. In particolare ad incidere maggiormente sul loro bilancio è il prezzo dei carburanti. E’ bastato fare il pieno prima della partenza per accorgersi che,: rispetto a un anno fa, il prezzo dei carburanti alla pompa è cresciuto in media del 9,9% mentre l’attuale tasso d’inflazione annuo è dell’1,3%. Le partenze di agosto per molte compagnie, poi come ogni anno, sono comunque l’occasione, secondo le associazioni dei consumatori, di un ulteriore ritocchino: aumento di 1 centesimo per litro per Esso, Q8 e Tamoil. Aumenta la domanda e aumentano i prezzi: è la legge del mercato! Così il gasolio arriva in media a 1,25 euro al litro e la benzina verde 1,4 euro al litro.
A la guerre comme à la guerre, dicono i francesi. Le associazioni dei consumatori sembrano avere fatto proprio questo motto e non si vogliono rassegnare alle stangate. Contro le speculazioni delle compagnie, nel pieno dell’esodo estivo, il Codacons propone una soluzione: le “pompe bianche”, cioè quelle senza marchio o con denominazioni che non fanno riferimento alle grandi multinazionali petrolifere. E lo fa concretamente fornendo per la prima volta l’elenco completo dei distributori indipendenti presenti sul territorio nazionale. Facendo rifornimento presso di loro si possono risparmiare da 5 a 10 euro ogni pieno.
Non sono molti, poco più di 300 in tutta Italia ma vale la pena cercarli. La regioni che hanno più impianti “no logo” sono le Marche con 40, la Lombardia con 36 e il Lazio con 35. Nella nostra regione, però, sono prevalentemente concentrati nelle province di Roma, Rieti e Viterbo e Latina. In provincia di Frosinone soltanto due, rispettivamente, ad Anagni e Serrone. Un solo distributore bianco in Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise.

F. P.