Città sempre più abitate da animali esotici, cresce il fenomeno

13 agosto 2010 0 Di redazione

Nel periodo giugno-luglio del 2010 le segnalazioni pervenute al telefono amico di AIDAA relative all’abbandono di animali esotici è aumentata del 22,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando dai 1.576 avvistamenti segnalati lo scorso anno alle attuali 1.930 segnalazioni.
In particolare gli avvistamenti riguardano tartarughe d’acqua abbandonate lungo i corsi d’acqua o nei laghetti, pesci tropicali rinvenuti nei torrenti o nei canali di irrigazione,ma sono in forte aumento anche le segnalazioni relative ad animali selvatici in particolare volatili che finiscono poi per essere ospitati nelle riserve o nelle oasi delle associazioni animaliste e protezionistiche. Crescono a dismisura anche le segnalazioni che arrivano prevalentemente dalle grandi città relative al ritrovamento o l’avvistamento di iguane e serpenti di varie specie.
Notizia curiosa nei parchi di diverse città sono stati avvistati anche degli scoiattoli grigi. Ma il dato sicuramente più allarmante che si registra in questo periodo è l’aumento di segnalazioni e di ritrovamenti di serpenti in particolare pitoni albini che fuggono come accaduto a Milano ed in queste ore in provincia di Parma o che vengono utilizzati in maniera impropria (vedi il caso di Roma dove il pitone era stato nominato guardiano di una partita di cocaina).
L’aumento di questi abbandoni ma anche di queste fughe di animali esotici (lasciamo a parte pantere ed altri felini avvistati nelle periferie delle città) apre un vero e proprio problema relativo alla facilità con cui si viene in possesso di questi animali che molto spesso vengono acquistati nei negozi di animali senza che la persona che li acquista abbia un minimo di competenza nella sua tenuta e da qui al momento opportuno che guarda caso coincide con il periodo delle vacanze ci si disfa senza troppi complimenti degli animali scomodi e difficili da gestire.
“La questione degli abbandoni degli esotici è da affrontare seriamente – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- a noi quando arrivano le segnalazioni non possiamo far altro che indirizzare i segnalatori verso le associazioni che si occupano di questi animali o nei casi più gravi e particolare segnalare direttamente la questione al corpo forestale dello stato. La proposta che facciamo al sottosegretario Francesca Martini è che venga introdotto l’obbligo del patentino da conseguire- conclude Croce- mediante un apposito corso obbligatorio durante il quale si impari a gestire il proprio animale esotico e chiediamo anche l’introduzione dei controlli obbligatori da parte di guardie zoofile o forestale sulla buona tenuta di questi animali, cosi come chiediamo che si riduca al minimo il mercato ufficiale di questi animali esotici di cui se ne abbandona uno su quattro”.