Dallo “spalmatore di crema solare” allo “scultore nella sabbia”: le nuove professioni

14 agosto 2010 0 Di redazione

Da piccola, sognavo di fare “l’inventrice di merendine“: mi immaginavo in una grande cucina, alle prese con strati di pandispagna e pasta frolla, creme e cioccolato fuso, amarene, meringhe e bagne di ogni genere, a sperimentare idee da proporre al mercato. Un’ambizione tutto sommato non originalissima, e comunque mai quanto quella dello “spalmatore di crema solare“, per esempio: trattasi di una delle nuove professioni nate in Francia – un lavoretto stagionale, per l’esattezza – che prevederebbe addirittura un salario di circa 5.000 € per 6 settimane, con alloggio offerto dagli Enti locali. E se l’idea di impiastricciarvi le mani su corpi sudaticci non vi esalta, potreste sempre aspirare a diventare lo “scultore nella sabbia“, cui compito è quello di insegnare ai bambini a fare sculture e castelli, armati di secchielli e palette, e pazienza a sufficienza per non dover affogare in acqua il primo idiota che ve li verrà ad acciaccare passandoci sopra.
Insomma, in tempi di crisi c’è chi non si perde d’animo e le spiagge sono sempre un buon posto dove cercare occasioni e proporre idee. Un tempo, per esempio, esistevano i venditori di cocco e di granite, ormai entrati a pieno titolo nel quadretto vacanziero; domani, chissà, forse si diffonderanno i “tagliatori di unghie dei piedi“, o i “guardiani dell’ombrellone mentre voi andate tranquilli a fare il bagno“. L’importante, in fin dei conti, è avere sempre idee fantasiose e originali per riuscire a sbarcare il lunario con poco e strappare, oltre ad un sorriso, qualche spicciolo per campare.
(ANSA)

di Palma L.