La sanità della provincia di Frosinone va rifondata, il commissario straordinario, dott. Mirabella traccia il bilancio del suo mandato

4 agosto 2010 0 Di redazione2

Consegna anticipata dei locali del nuovo ospedale di Frosinone e possibile apertura entro la fine dell’anno.

Queste le dichiarazioni del commissario straordinario della sanità Carlo Mirabella a 15 giorni di distanza dal suo insediamento. Il dott. Mirabella ha esposto le criticità della sanità frusinate e quelle che sono le priorità da affrontare per sbrogliare una matassa intricata.

Due sono gli ostacoli che si possono frapporre all’apertura del nuovo ospedale nei tempi previsti: da una parte il ricorso per risarcimento danni presentata dalla ditta, seconda classificata, nella gara d’appalto per la consegna del materiale per la sala rianimazione e quella operatoria, e dall’altra parte, l’attesa per il collaudo finale della struttura da parte del genio civile.

Sul primo problema il legale dell’azienda sanitaria ha proceduto a far anticipare l’udienza di discussione dal 30 novembre al 30 agosto ma i tempi del procedimento legale sono imprevedibili. Questa la situazione relativa agli ostacoli che si frappongono alle aspettative di vedere aperto il nuovo ospedale entro l’anno. I problemi poi in generale sono diversi. In primis il precariato.

Nel Lazio altre aziende sanitarie hanno trovato soluzioni valide, Frosinone resta indietro. Il commissario si è trovato davanti al bivio di confermare o interrompere i contratti per 250 persone. Ha scelto la proroga per altri sei mesi e poi si passa al confronto con la regione Lazio per decidere. Mancano i primari. Tanti professionisti sono andati in pensione. Motivo per il quale si darà seguito all’art.18 che prevede un avviso pubblico per rimpiazzare i posti vacanti con contratti rinnovabili di sei mesi in sei mesi.

I numeri del personale che manca sono consistenti. Il passaggio dal vecchio ospedale al nuovo comporta l’introduzione di cento persone in più. In un periodo di tagli pensare a nuove assunzioni è anomalo dice Mirabella per questo si pensa ad una razionalizzazione del personale: in pratica saranno prese circa 100 persone per avviare la struttura e poi non è detto che restino. Il trasloco sarà un processo complesso e costoso in cui sarà comunque garantita l’operatività. Solo per questo sono previsti 40 giorni. Alla fine Mirabella ha ammonito, risolte le grane più grandi in 90 giorni, chi succederà al comando della Asl dovrà rifondare la sanità frusinate, manca lo scheletro ovvero la struttura amministrativa che fa da collante tra il personale ed i vertici della struttura.

Tamara Graziani