Maxi evasione fiscale, sequestrati immobili per 325 mila euro

9 agosto 2010 0 Di redazione

Le fiamme gialle della Compagnia di Vasto, oggi, in esecuzione di un provvedimento del GIP del Tribunale di Lanciano, dott. Massimo Canosa, hanno sottoposto a sequestro una villa e due terreni annessi, un magazzino e due conti correnti (circa 6.700 euro) intestati ad un imprenditore italiano di Sant’Esuanio del Sangro (Ch), il quale ha costituito un’azienda in Slovacchia ma ha prestato servizi di manodopera edile, mediante lavoratori in nero, in Italia, specialmente nella zona del vastese. Le società di diritto estero, qualora prestino la loro opera in Italia devono per norma dichiarare la stabile organizzazione e dichiarare i redditi prodotti nel territorio nazionale. In questo caso l’imprenditore ha reso prestazioni documentate a varie società, omettendo di dichiarare al fisco i ricavi prodotti nel 2008 per un ammontare pari a € 1.048.972,00, evadendo le conseguenti imposte dovute in Italia per un importo pari a € 288.467 quale IRES (Imposta sul REddito delle Società) ed € 209.794 quale IVA per totali € 498.261.
Il provvedimento adottato, definito dalla dottrina quale sequestro per equivalente, è di natura preventiva ed eseguito ai sensi dell’art. 321 cpp per la successiva applicazione dell’art. 1, comma 143, della Legge 244/2007 (Finanziaria del 2008), ossia per la confisca, in caso di condanna, ai sensi dell’art. 322 del codice penale novellato dalla predetta Legge Finanziaria. La norma del 2007 ha introdotto la possibilità di confiscare agli evasori fiscali che, superando determinate soglie di evasione, compiono delitti perseguibili penalmente ai sensi del Dlgs 74/2000, i beni mobili ed immobili per un ammontare equivalente alle imposte evase. Nel caso specifico il Tribunale di Lanciano farà peritare il valore degli immobili, che al momento ammonterebbe a circa 320.000 euro, e quindi, a condanna avvenuta, provvederà alla confisca dei beni per porli all’asta e ricavarne il valore delle imposte evase. Si tratta della prima volta che nella provincia di Chieti trova applicazione tale misura di ablazione patrimoniale nei confronti di evasori fiscali ma è probabile che, nei casi previsti dalla norma, sarà applicata in maniera sempre più incisiva.