Non dire “gatto” se non ce l’hai nel …piatto!

12 agosto 2010 5 Di redazione

Ho ospiti a pranzo, e questa volta voglio proprio cimentarmi in qualche prelibatezza. Inizio a cercare ricette sfiziose ed ecco che mi imbatto in un sito: www.mangiagatti.com. In un primo momento penso si tratti di uno scherzo, ma poi inizio a leggere e mi accorgo che tanto scherzo non è.
Infatti, proprio questo sito ha fatto andare su tutte le furie (e vagli a dare torto!) il presidente dell’A.I.D.A.A., Associazione Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, Lorenzo Croce, attualmente impegnato sul fronte del monitoraggio dell’increscioso fenomeno delle sparizioni dei felini in questione.
Pare che dette sparizioni si siano potute registrare soprattutto a Milano, nella zona della Stazione Centrale; altra denuncia allarmante arriverebbe, poi, da Parma, dove ne sarebbero spariti addirittura 500 in soli 6 mesi. Pertanto, l’Associazione invita chiunque ne abbia notizia a segnalare le misteriose sscomparse di mici avvenute nel corso degli ultimi 3 anni.
Certo, il dato è decisamente preoccupante. Perchè a questo punto torna in mente la polemica dei gatti di Bigazzi, e viene da pensare che, evidentemente, lui non era l’unico ad apprezzarne le tenere carni.
Intanto, la denuncia dell’AIDAA, giunta alla Procura della Repubblica e alla Polizia Postale di Milano, chiede l’immediato oscuramento del sito internet, che sarebbe fuorviante anche nella sezione legislativa, omettendo di dire che le leggi a tutela degli animali prevedono l’arresto per chi maltratta o uccide un gatto; “figuriamoci poi se questa uccisione avviene a scopo culinario”, chiarisce il presidente dell’Associazione, che si sta battendo anche per l’individuazione e la punizione dei responsabili.
E per oggi i miei ospiti si “accontenteranno” di bistecche. Di manzo.
(AGI; www.gattoegatti.com)

di Palma L.