“Signori si nasce…”, Iadecola replica al sindaco Grincia

7 agosto 2010 0 Di redazione

Marco Iadecola replica alla lettera aperta redatta dal sindaco di Aquino Antonino Grincia e dice: “Il livello etico delle considerazioni e l’inconsistenza politica della replica messi in campo dal Sindaco, dopo il mio critico e severo intervento sulla sua “fallimentare” gestione amministrativa e sugli scenari che si stanno delineando nella sua maggioranza, mi obbligano ad una controreplica puntuale alla quale, spero, egli voglia dare una risposta meno rancorosa e insultante.
Il Sindaco rivendica, in premessa, l’adozione di uno stile degno della sua carica istituzionale; uno stile da vero signore : “Signori si nasce …”, e lui, probabilmente, come direbbe Totò, “lo nacque”. Ma non la pensano cosÏ, forse, i tanti poveri cittadini che provano a bussare alla porta del suo ufficio in cerca di aiuto e di sostegno; e, forse, non la pensano così i (non “suoi”) dipendenti comunali del recente passato e dell’immediato presente, se è vero che hanno dovuto ricorrere alla difesa legale per tutelarsi dalle sue denunce e dalle sue azioni persecutorie. E sarà forse perché è dotato di una voce possente, ma non Ë raro, entrando in Comune, di poter sentire le sue sgraziate note impennarsi in acuti parossistici. Alla faccia della signorilità!
Il Sindaco, poi, la mette scorrettamente sul piano personale, ricordando (a che pro?) di essere stato mio compagno di scuola, mostrando ancora una volta, come spesso gli accade, di non saper distinguere la sfera privata dalla sfera politica. Ma Ë ancora più scorretto quando allude a presunti provvedimenti o “decisioni” a me favorevoli, che sarebbero stati, presumo, alla base del mio passato apprezzamento nei suoi confronti, non so quando e non so come.
Il Sindaco, inoltre, vanta la sua trasparenza e la sua onestà. Ma vi pare persona trasparente chi parla per ambigue e oscure allusioni, lasciando intendere pratiche poco lecite, che, peraltro, lo vedrebbero come primo attore e responsabile? E vi pare politicamente onesto chi approva e fa approvare bilanci inattendibili e, quindi, di fatto, falsi? Vi pare onesto chi approva e fa approvare, poco prima della campagna elettorale, una delibera falsa e infondata nelle premesse, che avrebbe previsto l’ampliamento della pianta organica, e cioé nuovi posti di lavoro, meritandosi, per questo, un avviso di garanzia dalla magistratura? Vi pare onesto un Sindaco che, in campagna elettorale, promette la chimera di un nuovo piano regolatore, secondo il quale le aree edificabili si sarebbero ampliate per tutti? Vi pare corretto un Sindaco che riceve continue osservazioni critiche dalla Corte dei Conti per bilanci gravemente incongruenti e pasticciati (per non dire altro)? Altro che trasparenza, altro che onest‡!
Dice il vero il Sindaco quando ricorda che nel passato io ho espresso apprezzamento nei suoi confronti; ma io, allora, ignoravo di quale pasta egli fosse fatto realmente. Non a caso, già circa due anni prima della fine della passata consiliatura era sta avanzata e, poi, definita la mia candidatura proprio contro la maggioranza che egli guidava: non si poteva assistere passivamente al crescente degrado economico, sociale e culturale della nostra città, senza proporre un cambiamento. In questa prospettiva io ero ritenuto, da taluni, una possibile alternativa; e con questo spirito mi sono sottoposto al giudizio elettorale, anche per il gesuitico conforto di soggetti doppiogiochisti che sono ritornati, a missione compiuta, nell’entourage della maggioranza.
La mia successiva azione di opposizione politico-amministrativa, come confermano tutti gli atti consiliari e tutti gli interventi pubblici, Ë stata coerente con l’impegno assunto con gli elettori, al quale non verrò certo meno né oggi, né domani. Quanto ai presunti burattinai che ingiuriosamente (per me) il Sindaco evoca, pensi al burattinaio che è accanto a lui, e che giorno e notte tenta di tessere una tela ormai piena di buchi.
Concludo con un’ultima considerazione, con riferimento alla sua dichiarata per quanto ovvia asserzione di essere, egli, il Sindaco di tutti. Già!, ma ci spieghi, allora, come mai, mentre ha sempre avvertito il piacere di fare la “passerella” a “Spose sotto le stelle”, ha ripetutamente ignorato il dovere di presenziare, non fosse altro che per interesse culturale e per il ruolo istituzionale che riveste, al “Premio Giovenale”. Non sarà perché a organizzarlo è chi non è allineato con la sua maggioranza? E perchÈ non rappresenta la nostra città quando si espongono i risultati di importanti scavi archeologici effettuati nel territorio dell’antica Aquinum e quando, nella vicina Castrocielo, si commentano le satire giovenaliane? E perché, mentre ha trovato il tempo di congratularsi (nientedimeno!) con il Presidente neoeletto delle Filippine, si è rifiutato di far inserire Aquino tra i comuni legati ad un percorso tomistico che include Roccasecca, Priverno e Fossanova?
Come si vede, io avanzo questioni politiche e amministrative, e non sollevo questioni personali, preoccupandomi, dal mio punto di vista, di far uscire la nostra amatissima città dalla spirale regressiva degli ultimi anni in cui la gestione Grincia l’ha spinta, con grave danno per l’intera collettività e per le future generazioni”.