Trasgredire: un pericoloso “orgasmo sensoriale”

13 agosto 2010 0 Di redazione

E’ solo di qualche giorno fa la notizia di una 14enne di Lanciano, colta da forte malore e giunta in ospedale in stato di coma etilico. Altro caso, ieri a Bressanone, dove un’altra ragazzina, di appena 13 anni, per un copione molto simile, ha finito per perdere conoscenza, e altri due gestori di bar sono stati denunciati.
Purtroppo, dalle cronache quotidiane si constata amaramente che non si tratta di casi isolati, ma di una delle tanto raccapriccianti quanto devastanti tendenze giovanili. Tendenze come quella del “balconing” o del “parkour” – di cui preferiamo non parlare espressamente poiché l’emulazione le rende ancor più temibili, e renderebbe noi complici – ma è doveroso quantomeno chiedersi come si possa morire a soli 13 anni in un modo tanto idiota. E non mi meraviglierei affatto se qualche adolescente venisse a rispondermi che quella sì che è una morte eroica!
Proprio come quella di chi beve fino a perdere il controllo di sé e si va ad impastare su un guard-rail ..o, peggio ancora, contro chi non c’entrava nulla con cotanta stupidità. E in tutto questo, va detto che un valido aiuto viene fornito da alcuni gestori di bar che, senza scrupolo e sprezzanti del rispetto delle leggi (e non solo di quelle), somministrano alcool anche ai minori di anni 16, agevolando quella lenta eutanasia attraverso un costo irrisorio del “cicchetto”: solo 1 €, ragazzi!!!
Adesso, però, pare ci si mettano anche gli ambulanti abusivi a vendere alcool sottocosto agli adolescenti nel cuore della notte. L’allarme arriva da Firenze, dove i “pusher dell’alcool” annuncerebbero il proprio arrivo in piazza attraverso l’assordante suono delle vuvuzela. Così l’altra notte, secondo un copione sempre uguale a se stesso, un altro ragazzino di 15 anni è finito in ospedale per il troppo bere; e non si trattava affatto di acqua.
Il fatto è che questo troppo bere non provoca solo perdita di sensi, ma troppe volte è responsabile anche di violenze – non ultime quelle sessuali – di guide in stato di ebbrezza, di atti osceni e quant’altro non si penserebbe mai di fare da sobri, quando tutte le rotelle sono a posto.
Guardando il problema a 360°, quindi, ci si accorge che questo, purtroppo, non consiste solo nel bisogno di trasgredire, bevendo o assumendo ogni sorta di stupefacenti; bisogno di trasgredire che sfocia in una sorta di eccitazione, in un “orgasmo sensoriale”, quanto più aumenta il circolo dei divieti che, comunque, talvolta valgono poco più (o addirittura poco meno) di un inutile palliativo. Perché originano un pericoloso circolo vizioso, come un cane che si morde la coda: tu me lo impedisci, io trovo un altro modo per fregarti.
Ciò che manca a questi ragazzi, e lo si percepisce già semplicemente guardandoli, è un qualcosa che dia un vero senso alle loro vite, alle loro giornate. Ed è per questo che avvertono un viscerale bisogno di inventarsi qualcosa che li faccia sentire eroici nei loro gesti, spericolati nelle loro azioni, evoluti nei loro pensieri e assolutamente esclusivi nelle loro idee. O forse, più semplicemente, un pò soli e tanto demotivati.
(laRepubblica.it; altoadige.gelocal.it)

di Palma Lavecchia